Benevento, il pagellone della stagione 2023-24

Benevento, il pagellone della stagione 2023-24

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Terminata la stagione 2023-24 con la sconfitta nelle Semifinali dei Play-off 2023-24, è tempo di bilanci in casa Benevento per programmare al meglio la prossima annata.

Partiamo, dunque, con un pagellone riguardante il rendimento di giocatori (con 3 o più presenze), allenatori e società che hanno disputato il campionato 2023-24, il primo in Serie C dopo 7 anni, all’Ombra della Dormiente.

PALEARI 7: L’ex Cittadella è un portiere di categoria superiore, come dimostrato ampiamente nel corso della stagione e soprattutto nei play-off. Pecca leggermente sulle palle alte in uscita, ma è stato il secondo estremo difensore più forte del girone dietro solo a Thiam della Juve Stabia. Sono 41 partite, 18 clean sheets e 37 gol subiti.

MANFREDINI 6,5: Un secondo affidabile, che a definirlo secondo si fa molta fatica per il professionista che è. Potrebbe tranquillamente giocare titolare, se solo non avesse davanti il compagno e amico Paleari. Nelle tre gare disputate in campionato ha mantenuto una volta la porta inviolata, incassando due gol.

BENEDETTI 5: Arrivato da svincolato dopo l’esperienza al Pordenone per essere il punto fermo della fascia sinistra, ha trovato spazio solamente in 17 occasioni di cui solo 10 da titolare. Schierato terzino, esterno o addirittura braccetto del terzetto difensivo, non è stato in grado di fornire l’apporto atteso sotto nessuna delle due guide tecniche.

BERRA 8: Giocatore totale, sicuramente uno degli arrivi nel Sannio più azzeccati di questa stagione. Braccetto di destra o di sinistra, terzino, esterno e anche centrale di difesa: un punto fermo della Strega nell’annata appena terminata. 39 presenze, 2 gol e 2 assist: questi i numeri dell’ex Sudtirol.

CAPELLINI 7,5: Dopo un inizio sottotono, complice una gerarchia e un ruolo non ancora definiti al 100%, ha concluso la stagione in netta crescita e questo non può che far bene sperare per il prossimo futuro. Cresciuto nelle letture difensive, si è confermato un buon regista per imbastire l’azione del basso.

MASCIANGELO 5: Profilo d’esperienza in cadetteria, non ha affatto rispettato le aspettative poste su di lui in Serie C. Doveva essere, assieme a Benedetti, il perno della corsia mancina, ma così non è stato. Sono 30 le presenze in stagione, poco più della metà da titolare, per un rendimento incostante e non soddisfacente.

PASTINA 7: Dopo un inizio ad altissimi livelli, caratterizzato da due gol nelle prime sei gare e una titolarità assoluta nel terzetto difensivo con Mister Andreoletti, il caso calcioscommesse e il conseguente stop imposto dalla società poteva condizionarlo. Tornato, con Mister Auteri, nell’undici titolare, ha dato forfait ai play-off solo per infortunio.

MECCARIELLO 6: Un infortunio tremendo lo ha tenuto ai box praticamente da inizio campionato, consentendogli di scendere in campo da titolare solo alla prima giornata. La seconda presenza stagionale dal 1′ è stata la Semifinale di ritorno. Presente quando chiamato in causa, la sua leadership ed esperienza potrebbero renderlo uno dei perni da cui ripartire.

TERRANOVA 6,5: L’ex Reggina, arrivato proprio per sostituire Meccariello, si è dimostrato solido e roccioso, seppur a volte non elegantissimo, ma pur sempre efficace. La sua avventura nel Sannio quest’anno, però, è stata condizionata anche da problemi fisici: 15 le presenze, di cui 11 dal 1′.

VISCARDI 7: Giovane, giovanissimo e inesperto rispetto ai compagni di reparto, ma si è rivelato sicuramente una piacevole sorpresa della stagione giallorossa. Gettato nella mischia dal tecnico di Floridia, con l’aiuto dei compagni si è conquistato il posto da titolare mostrando parte delle sue qualità.

AGAZZI 5,5: Forse l’arrivo più deludente di questa stagione. Anche su di lui si riponevano alte aspettative, ma la sua condizione fisica ha lasciato spesso a desiderare e conseguentemente sono venute meno anche le prestazioni. Le sue qualità in fase di palleggio e costruzione, prima di questa esperienza, erano indiscutibili, ma nel Sannio non si è affatto espresso ai migliori livelli.

IMPROTA 7: Nonostante abbia compiuto 30 anni e nonostante un contratto in scadenza, il jolly della Strega si è dimostrato il valore aggiunto della corsia destra giallorossa. Corsa, cross e scambi con gli attaccanti non hanno fatto altro che favorire la manovra offensiva dei sanniti: 34 le presenze, condite da 2 gol e 5 assist.

KARIC 6: Una stagione cominciata da sicuro partente, e proseguita come tale anche nella finestra invernale di calciomercato. Nonostante tutto, però, l’impegno e la tenacia del centrocampista svedese non si possono negare: è mancato il resto, dalla precisione alla continuità. I gettoni collezionati sono stati 25, poco più della metà da titolare.

KUBICA 5,5: L’oggetto misterioso dell’annata del Benevento, sia come giocatore sia come ruolo in campo: centrocampista, trequartista, ala e a volte anche punta sotto le due guide tecniche stagionali. Sono 12 le presenze del classe 2000 polacco, solo 3 da titolare, arricchite dal gol decisivo nel 2-2 interno contro il Picerno.

NARDI 8: Il vero colpo, al pari di Lanini, del mercato invernale della Strega. Era il giocatore che mancava in mezzo al campo, un tuttofare: difende, attacca, imposta e recupera palloni, il tutto arricchito da qualità e quantità. La sua insostituibilità, però, lo ha spesso condannato a giocare in condizioni non ottimali, pur risultando spesso tra i migliori in campo.

PINATO 6,5: Ritmi “strani” quelli dell’ex Pordenone, che ha alternato sempre grandi prestazioni e gare totalmente in ombra. Certo, ha fatto tanto lavoro sporco che in quanto tale è spesso nascosto, ma pesano alcuni errori sottoporta nei big-match decisivi. Complessivamente una stagione positiva, ma può fare molto meglio.

SIMONETTI 6,5: Il jolly di Auteri, ma lo era stato anche di Andreoletti. L’infortunio di inizio ottobre ne ha rallentato l’iniziale ambientamento e soprattutto la crescita, ma la sua qualità di tuttofare lo ha aiutato a mettersi sempre a disposizione e a farsi notare. Elemento prezioso, finché ha retto fisicamente: ai play-off la stanchezza si è fatta sentire.

TALIA 7+: Annata importantissima per il centrocampista classe 2003, che dopo la stagione in prestito al Potenza si trovava a calcare nuovamente i campi del girone C. Titolarissimo con Andreoletti, ha faticato a comprendere sin da subito i meccanismi di gioco di Auteri per poi riprendersi la titolarità. Un peccato l’ingenuità in Semifinale, che comunque non cancella i primi due gol in giallorosso e aumenta la voglia di rivalsa.

BOLSIUS 5,5: Arrivato come giocatore rapido e qualitativamente notevole nel dribbling, ha vissuto una stagione a sprazzi alternando momenti di gara buoni in cui sembrava ispirato a larghi tratti di match in cui era totalmente avulso dal gioco. L’olandese, però, risulta impreparato alle situazioni di gioco e fatica a dialogare con i compagni: questo il motivo delle 28 presenze stagionali, appena il 20% dal titolare.

CARFORA 6: L’anno scorso, negli ultimi incontri del Benevento in Serie B, era stata l’unica nota lieta. In questa stagione in Serie C, quindi, ci si aspettava che il classe 2006 potesse ritagliarsi un ruolo da protagonista: la fisicità del girone e le difficoltà tecnico-tattiche, però, non gli hanno permesso di essere impiegato con continuità né da Andreoletti né da Auteri. Il tempo, però, è dalla sua parte.

CIANO 5: Una delle più grandi delusioni della stagione 2023-24. Rimasto nel Sannio dopo la retrocessione dalla cadetteria, si puntava anche sulle sue qualità (mostrate sporadicamente) per l’immediato ritorno in B. Solo 16 presenze dal 1′ per quello che doveva essere il Capitano della Strega, fermato da acciacchi fisici ma non solo: sono mancate, infatti, gamba e incisività.

CICIRETTI 7,5: Tornato a zero e con un contratto al minimo sindacale per ritrovare la voglia di giocare a calcio, dopo un avvio in sordina caratterizzato da problemi fisici e da una condizione atleticamente inaccettabile è riuscito a mostrare gran parte delle sue qualità e del suo repertorio, tornando a essere decisivo con estro e fantasia nella seconda parte di stagione.

FERRANTE 5,5: Arrivato nel Sannio per fare il titolare, dopo un avvio sprint con 3 gol in 5 gare si è andato man mano spegnendosi. Le restanti marcature sono state solamente 2, con il posto in attacco perso a discapito di altri compagni e un rendimento mai eccezionale. Tornerà alla Ternana, visto che non verrà riscattato.

LANINI 8: Lui e Nardi sono stati i colpi azzeccatissimi della sessione invernale di calciomercato. Attaccante di un’altra categoria, ha conquistato immediatamente la fiducia di Mister Auteri e il supporto del pubblico a suon di gol, giocate e ottime prestazioni. Peccato per l’infortunio che ne ha caratterizzato anche il finale di stagione, rendendolo meno “reattivo” e leggermente altalenante.

MAROTTA 6-: Tornato nel Sannio a stagione iniziata dopo la brevissima parentesi con il Giugliano, El Diablo ha riproposto ciò che aveva caratterizzato la sua precedente esperienza in giallorosso: corsa, grinta, spirito di sacrificio e abnegazione. Tutto ciò, però, non gli ha permesso di ritagliarsi un ruolo centrale nello scacchiere di Auteri.

PERLINGIERI 7+: Sorprende, ma alla lunga non dovrà, la capacità del settore giovanile di allevare ragazzi che si rivelano poi pronti a essere importanti per la prima squadra. Il classe 2005, aggregato stabilmente tra i grandi nella seconda parte del girone di ritorno, ha mostrato un’ottima qualità sotto l’aspetto fisico e palla al piede candidandosi per poter essere un riferimento per il Benevento del futuro.

STARITA 5,5: Il più grande rammarico della sessione invernale di calciomercato, al contrario di Nardi e Lanini. Arrivato nel Sannio al termine della telenovela Avellino-Monopoli-Benevento, con la Strega non ha confermato il rendimento pugliese nonostante il 3-4-3 di Auteri fosse votato all’attacco e alla mobilità: caratteristiche non mostrate in giallorosso, con un solo gol siglato.

EL KAOUAKIBI 5,5: Punto fermo dalla formazione di Andreoletti, che ne ha provato a sfruttare fino all’ultimo le qualità fisiche pur essendo evidenti alcune lacune tecnico-tattiche e soprattutto difensive, ha salutato la Strega a gennaio in quanto non più funzionale al progetto.

ALFIERI 5,5: Stagione travagliata la sua, che inizialmente sarebbe dovuto essere tra gli elementi più in vista del centrocampo giallorosso. Complice anche l’infortunio che lo ha tenuto ai box per diverso tempo, il poco spazio riservatogli e le prestazioni non eccessivamente accattivanti hanno convinto la società a mandarlo in prestito al Renate.

TELLO 4,5: Voleva andare via già dopo la retrocessione, ma non si è riusciti a trovare una sistemazione decente per società e giocatore. A quel punto il D.T. Carli e Mister Andreoletti hanno provato in tutti i modi a recuperarlo, per renderlo un elemento chiave della squadra, ma i tentativi sono stati vani. Mister Auteri, poi, ne ha bocciato la permanenza: addio e volo direzione Catania.

SORRENTINO 6: Qualche spezzone di gara, concesso da Mister Auteri, ha messo in evidenza le qualità del classe 2003, ritenuto però ancora troppo acerbo per la prima squadra. Da qui, stesso discorso fatto per Alfieri, la decisione di spedirlo in prestito al Latina, per consentirgli di acquisire qualche minuto in più e di conoscere meglio la categoria.

ANDREOLETTI 6: Allenatore giovane chiamato ad allenare una rosa giovane al ritorno in Serie C dopo 7 anni. I problemi da affrontare erano tanti: dalla lunghezza della rosa al malcontento di alcuni elementi, passando appunto per la valorizzazione dei giovani, il mentalizzare la retrocessione e lo stile di gioco del girone C di Serie C (in cui non aveva mai allenato). Il tecnico di Alzano Lombardo ha pagato sicuramente tutti questi fattori, oltre a non avere probabilmente l’esperienza necessaria per guidare una rosa di nomi importanti in una piazza altrettanto e importante ed esigente. Il cambio in panchina, nonostante un inizio stagionale senza sconfitte nelle prime 11 gare, era necessario per dare una scossa che svegliasse tutti.

AUTERI 7,5: La sua seconda avventura all’Ombra della Dormiente ha destato fin da subito vecchi ricordi e momenti felici. Ha raccolto gli stessi punti del suo predecessore con 4 partite in meno, portando la Strega a lottare e a credere in una promozione diretta che a dicembre sembrava impensabile. Merito certamente suo, che ha cambiato volto alla squadra e ha spesso risolto partite con delle brillanti intuizioni. Alla fine, però, le energie sono venute meno, e il tecnico di Floridia ha fatto registrare la sua terza eliminazione ai play-off di Serie C. Ancora da definire il suo futuro, visto che il suo contratto è in scadenza: non ci resta che attendere.

CARLI 6,5: Aveva l’arduo compito di liberarsi di nomi importanti e soprattutto di ingaggi pesanti, dopo una retrocessione cocente che non aveva fatto che diminuire il valore di alcuni “senatori”. E’ riuscito a trattenere nel Sannio solamente chi voleva restare in giallorosso e combattere per un ritorno immediato in cadetteria, eccezion fatta forse per un paio di elementi. Complessivamente il mercato estivo è stato quindi sufficiente, nonostante alcune scommesse (vinte, come nel caso di Ciciretti e Terranova, o perse, come Benedetti, Agazzi e Ferrante), mentre quello invernale fenomenale: l’unico neo l’arrivo di Starita, più per tutta la telenovela vissuta dall’ex Monopoli che per le qualità (poche e a sprazzi) espresse in campo. Ottima la valorizzazione dei giovani e del settore giovanile, che alla luce del suo trascorso non è certamente un caso.

VIGORITO 7,5: Il Presidente giallorosso ha deciso di continuare a investire, economicamente e sentimentalmente, nel Benevento, in uno dei periodi più difficili della sua presidenza. Quest’anno gli obiettivi dichiarati erano due: la valorizzazione del settore giovanile e il ritorno in B. Uno è stato raggiunto, all’altro si è andati vicino nonostante le tante difficoltà incontrate sia al momento della fondazione del nuovo progetto sia durante il percorso. La crescita, comunque, è evidente, e il merito va ripartito anche tra l’organigramma societario. Azzardata ma motivata la scelta Andreoletti, logica e sicura l’opzione Auteri: da entrambi tutti hanno imparato qualcosa.

TIFOSI 8: Dopo un avvio di stagione poco corposa, seppur notevole, a causa anche e soprattutto dell’amara retrocessione di pochi mesi prima, con il passare del tempo la tifoseria giallorossa si è sempre più rivista in quella che era la rosa del Benevento 2023-24. Vuoi per il ritorno in panchina di Gaetano Auteri, che come detto ha destato in molti vecchi e felici ricordi, vuoi per un atteggiamento maggiormente propositivo dei giocatori, che in molte occasioni hanno mostrato grande attaccamento alla maglia e senso di appartenenza. La “scoppiettante” coreografia nella Semifinale di ritorno e il supporto continuo hanno portato la Strega a spingersi forse oltre i propri limiti, con la speranza di poter proseguire “INSIEME” il percorso di crescita che la società giallorossa ha già intrapreso quest’anno.

Foto: Screen YouTube Lega Pro