Crotone, Longo: “Con il Benevento sfida difficile per entrambe, ma è solo la prima partita”

Crotone, Longo: “Con il Benevento sfida difficile per entrambe, ma è solo la prima partita”

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Il tecnico del Crotone ha preso parte alla consueta conferenza stampa a due giorni dall’esordio in campionato contro il Benevento, in programma lunedì 25 p.v. con fischio d’inizio alle 21:00 allo Scida.

Di seguito, dunque, la presentazione del sentitissimo incontro tra giallorossi e rossoblù, big-match della prima giornata di campionato, da parte di Emilio Longo:

SULLO STATO DEL CROTONE: “Abbiamo tutti gli ingredienti per fare bene, ci sono le giuste competenze per fare bene. La società si è posta l’obiettivo di riuscire ad avere proporzionalmente un’ottima squadra spendendo non tantissimo, cercando di essere economica e avere una prosecuzione sulle ali di una società che riesca ad essere sempre ecologica. L’altro aspetto è rimanere qui tutti contenti: mi auguro che dal 1° settembre coloro che rimarranno all’interno di questo ambiente lo faranno perché sono contenti e hanno voglia di fare qualcosa di straordinario. In Serie C di meglio rispetto al Crotone è difficile trovarlo. E’ più possibile fare qualcosa di straordinario con questa maglia prendendosi un’altra categoria che trovare un’altra casacca. Voglio gente che scelga Crotone e voglia giocare per il Crotone, che sappia riconoscere nel Crotone la massima espressione della categoria“.

SULLA SFIDA CONTRO IL BENEVENTO: “Pensare che la prima partita possa rappresentare per l’una o per l’altra momento per pesarsi mi sembra troppo presto. La partita avrà un alto indice di difficoltà per entrambe, non penso che neanche il Benevento sia contento di giocare la prima contro il Crotone. Si incontreranno due squadre forti che vogliono recitare in questo campionato un ruolo da protagonista. Le due squadre potranno testare il loro grado di preparazione, ma parlare di definizione di primato mi pare eccessivo“.

SUL MATCH DI LUNEDI’ E SULLA LOTTA PER IL PRIMATO: “Mi auguro che la squadra abbia il fuoco dentro, non mi attengo solo alla valutazione motivazionale ma a tutte le componenti che concorrono alla prestazione dei calciatori. Competenza, fluidità di gioco, determinazione, compattezza, attenzione, forma fisica. Vorrei che lunedì la squadra possa davvero ardere di passione per dimostrare quanto vuole fare bene. Non ci siamo solo noi, Benevento e Salernitana: c’è il Catania, il Cerignola che stava fermando una squadra di Serie A in Coppa Italia, il Monopoli che l’anno scorso ha fatto un gran campionato. E sto sicuramente dimenticando qualcuno. Più che pensare a maggio, dobbiamo pensare a fare altri due giorni di allenamento in vista della partita di lunedì e poi pensare a quanto siamo distanti rispetto all’idea di gioco. Oggi ragionare sulla classifica non ci porta del bene, l’interesse di tutti deve essere capire quanto la squadra ha fatto rispetto alla partita specifica e quanto può fare meglio, anche con riferimento all’avversario di turno“.

SU TUMMINELLO: “Stiamo verificando il suo stato di forma, ieri si è allenato a parte ma inserendo un po’ la palla nel percorso di rientro. La convocazione non è esclusa. E’ prossimo alla sua possibilità, un impiego dall’inizio è azzardato ma il fatto che possa darci le soddisfazioni dell’anno scorso nel prossimo futuro mi sembra probabile“.

SULLA DIFESA E SULLE PREOCCUPAZIONE RISPETTO AGLI ERRORI DELL’ANNO SCORSO: “I quattro difensori che sono andato in campo contro il Catania avevano già lavorato con noi, non abbiamo visto gente nuova nel reparto difensivo se non con il portiere titolare, Merelli. Mi auguro che gli acquisti migliori possano essere quelli storici, che migliorino limando i difetti e portandoli al minimo. Mi aspetto che la verifica nella prossima partita sia tale da dimostrare che contro il Catania non sia stato un episodio isolato. L’anno scorso abbiamo preso tanti gol ma abbiamo fatto anche 10 clean-sheets, vuol dire che ci sono stati scivoloni assurdi di disattenzione mentre ora ci serve continuità“.

SULLE ASSENZE DI TUMMINELLO E DI ANDREONI E ARMINI PER SQUALIFICA: “Gli altri stanno bene, non penso di avere problemi con gli altri giocatori. Una bella abbondanza fin da subito, questo mi rende contento. Non ci saranno altre mancanze“.

SUL FVS: “Speriamo che i tempi di assimilazione da parte di tutti noi siano brevi e che tutti manifestano la correttezza per cercare un gioco che vada verso la lealtà. Noi allenatori, a cui è stata data la responsabilità della chiamata, dobbiamo essere corretti. Un altro elemento sarà innovativo: la verifica degli otto secondi per la palla in mano al portiere. Potrebbe diventare qualcosa di eccellente, per rendere il calcio più propositivo“.

SULL’IMPIEGO DI ZUNNO ESTERNO: “E’ una possibilità rivederlo lì. Ma quel tipo di scalata l’abbiamo già utilizzata l’anno scorso, con Oviszach. Non credo sia una possibilità che ci possa solo togliere qualcosa in fase offensiva: Zunno può essere invasore e lavorare più densamente in fase difensiva. Dobbiamo trovare l’equilibrio. A volte l’anno scorso abbiamo dovuto fare troppi gol per vincere, mi auguro che diventeremo più economici. Reggere sempre l’urto su partite tirate alla fine a volte si paga. Dobbiamo lavorare per avere maggiore equilibrio“.

SULLA DIFESA E SU PIOVANELLO: “Cocetta insieme a Leo, Di Pasquale e Cargnelutti si giocano la titolarità lunedì sera. Fra Cocetta, Leo e Di Pasquale giocheranno in due. Piovanello è un diamante grezzo, ha valori assoluti. Alcuni acquisti del direttore Vrenna sono stati poco decantati e mi fa piacere. Piovanello ha tutto: fisicità, qualità, rifinitura. Dobbiamo riuscire a dargli la possibilità di splendere. Potrebbe per la prima volta arrivare in doppia cifra con noi. Può incastrarsi benissimo con Maggio, con Maggio e con Zunno, con Gomez. Mi dà tante possibili varianti sul fronte offensivo e credo abbia la qualità fisica, anche se la struttura non lo fa sembrare, per poter fare il finto nove“.

SU BRUNO E SUI GIOVANI: “Kevin Bruno è un calciatore di indubbia qualità, dimostrata oggi nel settore giovanile. La nascita delle seconde squadre ha come obiettivo far maturare i propri giovani in un campionato vero. Le seconde squadre hanno cominciato prima a perdere che a vincere. Vuol dire che Primavera e prima squadra sono completamente diverse, ma che il calcio inizia con le categorie professionistiche. Penso che la D sia ancora più professionistica. Bruno ha bisogno di confrontarsi con calciatori che fanno quello per mestiere vero. Dobbiamo dargli tempo, senza pressarlo, sapendo che lo metterò in campo quando sarà già nella condizioni di non sbagliare. E’ un processo di crescita nascosto. Abbiamo preso anche Marazzotti della Roma, un 2005, con tre anni di contratto. Non abbiamo obbligatorietà di minutaggio, ma potrebbero esserci giornate in cui i giovani meriteranno di stare in campo“.

SULLA PROSSIMA STAGIONE: “Sto preparando una squadra che deve testimoniare con i fatti e con le prestazioni che ha un vantaggio sugli altri, che sta nella competenza e nella voglia di fare. La cattiveria agonistica non deve essere fondante ma deve esserci assolutamente“.

SUL MESSAGGIO AI TIFOSI: “Sono rimasto entusiasta della prima partita di Coppa, 4mila sono venuti a testimoniare la voglia di stare insieme. Mi auguro che questa loro disponibilità a sostenerci rimanga nel tempo e che trascinino anche altri, potrebbe essere un vantaggio. Noi possiamo mettere insieme una serie di valori che non sono economici e possono colmare il gap con le altri. La volontà è provare insieme a vincere, moltiplicare le nostre emozioni e vedere le tribune dello Scida piene“.

Foto: Screen Profilo YouTube FC Crotone Tv