Aree Interne, Ciaburri (FdI): “Ora servono i fatti, dopo 10 anni di abbandono non bastano gli slogan”

Aree Interne, Ciaburri (FdI): “Ora servono i fatti, dopo 10 anni di abbandono non bastano gli slogan”

Politica

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa di Gianmariamichele Ciaburri, Responsabile Fratelli d’Italia Area del Titerno.

“Accolgo con rispetto istituzionale le dichiarazioni dell’on. Roberto Fico, in occasione dell’inaugurazione della sede del gruppo territoriale Alto Tammaro del M5S. Fa piacere che le aree interne tornino finalmente al centro del dibattito politico. Tuttavia, non posso dimenticare che proprio queste aree sono state completamente abbandonate negli ultimi dieci anni dalla giunta De Luca (che detiene un numero importante di voti per garantire forse a Fico di essere eletto).

Lo spopolamento crescente, la chiusura dei presidi sanitari, il collasso della viabilità, la mancanza di una visione strategica: sono tutte conseguenze dirette di una gestione miope e sbilanciata a favore delle grandi città, lasciando le comunità dell’entroterra in un limbo fatto di disservizi e rinunce. Responsabili che arrivano anche dalla scellerata scelta di inserire il reddito di cittadinanza, invece di utilizzare quei fondi per creare lavoro e ricchezza.

Oggi si parla di “coprogrammazione” e “coprogettazione”, ma chi ha governato finora ha il dovere di spiegare perché questi concetti non siano mai stati messi in pratica, e perché interi territori siano stati costretti a lottare da soli per sopravvivere.Le aree interne non hanno bisogno di promesse, ma di una nuova stagione di concretezza, investimenti e visione, costruita insieme ai territori e non calata dall’alto.

La trasparenza e la responsabilità sono valori imprescindibili. Ma non bastano dichiarazioni di principio: servono scelte politiche chiare e un impegno concreto per ricucire la frattura profonda tra istituzioni e cittadini. Ora ogni parola deve corrispondere a un fatto. Il Sannio non può attendere altri dieci anni di cattivo governo a guida PD- Cinque stelle”, conclude la nota.