A Benevento nasce CROMO: la Via Appia incontra l’Intelligenza Artificiale

A Benevento nasce CROMO: la Via Appia incontra l’Intelligenza Artificiale

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Finanziato dal MUR nell’ambito del PNRR, CROMO integra ricerca, innovazione e valorizzazione del patrimonio culturale lungo la Via Appia.

Quando gli antichi romani posero la prima pietra per la costruzione della Via Appia per collegare Roma fino al porto di Brindisi, il che significava avvicinare la Grecia e il Medioriente, non potevano immaginare che stavano costruendo un collegamento anche tra la storia e l’informatica. Eppure, da oggi, è così grazie all’ambizioso progetto CROMO (CROwdsourced MOnitoring of distributed Cultural Resources).

A Benevento, nell’evocativo scenario dell’auditorium “Gianni Vergineo” del Museo del Sannio, viene presentato il progetto CROMO, come la concreta possibilità dell’abbraccio tra la storia locale e le tecnologie smart.

L’iniziativa nasce grazie ai finanziamenti del Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del PNRR ed è coordinata dal CeRICT (Centro Regionale Information Communication Technology) e dall’Università di Salerno. E proprio il professore Gennaro Cordasco, che insieme al professore Vittorio Scarano è tra i responsabili della ricerca, spiega il funzionamento dell’applicazione. “Nel momento in cui si fotografa un monumento – dice – si riescono a recuperare le informazioni storiche sul monumento e la rete relazionale  della sua storia con le altre storie che orbitano intorno al monumento stesso”.

Il Responsabile Relazione Istituzionali di Futuridea, Francesco Nardone dichiara che “il progetto si propone di realizzare politiche di valorizzazione di governance della via Appia”, che è stata riconosciuta come patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO (2024). Secondo Nardone, CROMO, garantisce “attraverso strumenti innovativi che vanno dall’Intelligenza Artificiale, all’audiovisivo, al gaming di svolgere un importante compito di rivalutazione dei percorsi che si trovano lungo la Via Appia”.

Anche il sindaco di Apice, Angelo Pepe, sottolinea che “le aspettative sono molto alte”. “Il progetto – aggiunge – ci mette nella condizione non solo di vivere l’aspetto storico-culturale del territorio ma di apprezzarne anche le peculiarità enogastronomiche, dando risalto alle tante eccellenze che Benevento e la sua provincia esprimono”. Per Angelo Pepe è ora possibile una nuova visione del turismo che vada più nella direzione dell’esaltazione dei prodotti locali, in controtendenza rispetto al classico turismo di massa.

Il Presidente della Provincia, Nino Lombardi invece rimarca l’importanza del ruolo delle innovazioni tecnologiche che rappresentano “una condizione di crescita e di sviluppo”. Elogia il lavoro del CeRCIT come “qualcosa di veramente soddisfacente ed eccezionale che si inserisce nella rete museale della Provincia di Benevento, ampliando gli orizzonti di crescita e ponendo l’adeguata attenzione al nostro patrimonio museale”.

Infine, il Professore Gennaro Cordasco ci tiene a evidenziare, ancora una volta, come grazie a CROMO “sia la storia che l’informatica vincano” e “gli strumenti informatici vengano a supporto dei Beni Culturali, perché permettono di monitorare in maniera totalmente ecosostenibile tutte quelle che sono le risorse dell’ambiente senza dover fisicamente intaccare né persone né cose”.