
Arpaise, tre cani investiti e uccisi in un mese
AttualitàDalla ProvinciaLa comunità chiede più sicurezza sulle strade: “Questi cani erano parte delle nostre famiglie, non semplici animali”.
Tre cani investiti e uccisi nel giro di poche settimane: è questo il bilancio che ha scosso profondamente la comunità di Arpaise, dove negli ultimi tempi si sono verificati diversi incidenti causati da automobilisti che sfrecciano a velocità elevate sia nel centro del paese sia lungo la provinciale.
Le vittime — un pastore tedesco, un lagotto romagnolo e un jack russell — erano animali molto amati dai loro proprietari e conosciuti da tutti in paese. Secondo quanto riferiscono i residenti, gli episodi si sarebbero verificati in circostanze analoghe: auto lanciate a forte velocità che, dopo l’impatto, non si sono fermate a prestare soccorso.
«È una vicenda triste e disumana – scrivono i proprietari e alcuni concittadini in una nota – che lascia un grande vuoto nella nostra comunità. Questi cani erano parte delle nostre famiglie, non semplici animali».
La rabbia dei cittadini si accompagna alla richiesta di maggior sicurezza stradale e di controlli più severi, soprattutto all’interno del centro abitato e lungo la strada provinciale Benevento–Ciardelli. «Non è possibile – denunciano – che in un paese piccolo come il nostro si corra come in una pista. Oggi è toccato a un cane, ma domani potrebbe capitare a un bambino o a un anziano».
Nonostante la presenza di dissuasori di velocità, cartelli e limiti a 30 km/h, molti conducenti continuano a ignorare le regole del codice della strada, mettendo in pericolo la vita di persone e animali. Le aree considerate più pericolose sono via Russi, viale Giuseppe Capone e il tratto che va dal Green Park di San Giovanni di Ceppaloni fino alla fontana di Arpaise, nei pressi della farmacia.
«È tempo di dire basta – concludono i cittadini – e di promuovere una vera cultura del rispetto e della sicurezza. Non possiamo aspettare che accada una tragedia ancora più grande».
La comunità, ancora scossa, chiede dunque una maggiore presenza delle forze dell’ordine, controlli più frequenti e una campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale, affinché la prossima tragedia non riguardi più soltanto un “amico a quattro zampe”.