Vigorito – Auteri, un amore impossibile

Vigorito – Auteri, un amore impossibile

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“È amore impossibile quello che mi chiedi”, cantava in uno dei suoi singoli di maggior successo Federico Zampaglione con i “Tiromancino”. E un amore impossibile – evidentemente – era quello tra Gaetano Auteri e Oreste Vigorito.

Una storia (d’amore…?) che affonda le radici nel lontano 2016: Auteri ha appena portato trionfalmente il Benevento Calcio per la prima volta nella sua storia in Serie B. Vigorito, dopo un anno ai margini, riprende in mano appieno le redini della Strega.

Tutti si aspettano la conferma del tecnico, artefice di una cavalcata storica. Ma i due non si prendono, sono distanti. Troppo. E le strade si dividono. Al Benevento arriva Marco Baroni e il resto della storia (con la A maiuscola) la conosciamo tutti.

Poi nell’estate 2023, con il Benevento appena retrocesso in Serie C, c’è un primo riavvicinamento: tra i profili sondati per la panchina giallorossa c’è anche il tecnico siciliano. Per molti appare utopia ma così non era. Anzi. Anche perché il Benevento sceglie sì Andreoletti ma a dicembre, dopo l’esonero dell’attuale allenatore del Padova, Auteri torna sulla panchina della Strega. L’impatto è piuttosto buono, ma non abbastanza per riprendere il terreno perso dalla Juve Stabia. La stagione si chiude con la sconfitta in semifinale play-off con la Carrarese (un classico da queste parti).

Il Benevento – ed anche il presidente Vigorito – però apprezza il lavoro svolto dal trainer di Florida che, dunque, viene riconfermato. Ma solo dopo un periodo di riflessione e alla condizione che il tecnico sposasse appieno il progetto giovani che aveva impostato la società. Auteri lo fa e resta in sella. Per metà campionato – o quasi – il piano sembra riuscire perfettamente: la Strega gioca un calcio spumeggiante, vince e mette in vetrina ottimi giovani. Poi qualcosa si rompe: tra squadra e tecnico, tra tecnico e società, tra tutti. Oppure semplicemente il progetto evidenzia delle lacune preventivabili quando si lavora con i giovani. A distanza di mesi non si sa ancora. Sta di fatto che i giallorossi iniziano ad arrancare e a perdere terreno.

Nel mercato di gennaio la società decide di non intervenire, ritenendo di avere tutto per vincere il campionato. L’unica cosa che viene cambiata è proprio la guida tecnica. Ma solo per poche settimane, perché l’interregno di Michele Pazienza (scelto per subentrato a Don Gaetano) è davvero fallimentare. Così Vigorito e Carli dopo averlo sfiduciato ed esonerato, richiamano Auteri. Ma il Benevento non si ritrova più: il giocattolo si è completamente rotto e il finale di stagione è da horror, ivi compresa la solita eliminazione dai play-off, stavolta per mano dei ragazzini della JuveNG.

Esonerato, richiamato, sconfitto ai play-off. Tutto lascerebbe pensare a che il tempo di Auteri al Benevento fosse finito. Ma anche stavolta Oreste Vigorito sorprende tutti e dopo settimane di silenzio, la Strega “annuncia” la conferma del tecnico. Si parla di piena condivisione del progetto che questa volta, però, non è basato sui giovani. Anzi. Vigorito vuole tutto e subito. Tradotto vuole la promozione in Serie B. E non si risparmia per l’obiettivo: in estate dà mandato a Carli di assecondare le richieste del tecnico e di costruire la rosa per vincere il campionato. Costi quel che costi, è proprio il caso di dire.

Il Benevento parte bene di nuovo ma pur avendo cambiato gli interpreti sembra presentare gli stessi difetti, gli stessi limiti. Bene, quasi sempre, in casa. Male fuori. Qualche passo falso allontana – ma lievemente – la Strega dal primo posto. Ma poi arriva la netta vittoria di Foggia a rasserenare cuori e classifica. Il Benevento si riporta sotto in maniera decisa: -2 dal Catania capolista e -1 dalla Salernitana seconda. Tutto sembra tornare nella norma. La squadra gioca comunque un buon calcio (in casa) e sembra pronta a riprendersi anche fuori, con il tecnico che comincia a “scoprire” anche forze nuove fino a quel momento poco utilizzate. Leggasi Tumminiello (in gol allo Zaccheria) e Della Morte. Ma anche Mignani e Mehic.

Poi, come un fulmine a ciel sereno, nel pomeriggio di oggi arriva la notizia che non ti aspetti: “Cambio di guida tecnica in casa Benevento”. Fuori Auteri – di nuovo – e dentro Antonio Floro Flores, allenatore della Primavera giallorossa. “A ciel sereno”, neanche tanto perché se la squadra e la classifica potevano far pensare che il peggio fosse alle spalle, così non era tra il patron e il tecnico. Confronti e divergenze che vanno avanti da settimane sono la goccia che fa traboccare il vaso definitivamente. E mettono la parola fine a un amore che forse non è stato impossibile ma solo perché non è stato mai veramente amore.

Foto: Profilo Facebook S.S. Monopoli 1966-Latorre