
ESCLUSIVA BN24 – Lopez: “Benevento e Salernitana meritano la B, ma tifo per il pari. Fare punti fuori casa è importante…”
Benevento CalcioCalcioSidebar intervistaAbbiamo raggiunto telefonicamente Walter Lopez, ex terzino del Benevento protagonista della storica doppia promozione in Serie B e Serie A con un passato anche alla Salernitana, per ricordare le sue esperienze con la Strega e con la Bersagliera e per avvicinarci al derby di lunedì 1° dicembre.
Salve Walter, partiamo dall’attualità: lunedì ci sarà il derby d’alta classifica Benevento-Salernitana. Che partita si aspetta? “I derby sono partite che non c’entrano niente con il campionato, vanno al di là. Benevento e Salernitana sono state costruite per vincere, quindi mi aspetto una partita che verrà decisa degli episodi. Sono due squadre blasonate per la categoria che fino alla fine lotteranno per andare direttamente in B: chi la sbloccherà potrebbe avere la meglio.
Chi tifo lunedì? No dai… X, punto sul pareggio (ride, ndr). Non posso scegliere, sono due città a cui tengo e due tifoserie bellissime che meritano entrambe la Serie B. I derby erano le mie partite preferite, lunedì sarà bellissimo. Torno in Italia giovedì, quasi quasi… Lunedì però non penso di riuscire a venire al “Vigorito”, se dico a mia moglie che vado allo stadio mi ammazza (ride, ndr)“.
Non solo Benevento e Salernitana, anche Catania e Cosenza sono in lotta per la promozione in B: chi la spunterà? “Dire oggi chi potrebbe vincere sarebbe azzardato, sono tutte lì. Benevento e Salernitana hanno perso alcuni punti, eppure sono ancora lì. Per vincere in C devi avere i giocatori forti, ma il gruppo nello spogliatoio deve essere importante: parte tutto da lì, vale il 70% del lavoro. Comunque direi una tra Benevento, Salernitana e Catania…“.
Che idea si è fatto della stagione giallorossa, una squadra che vince e convince in casa ma che ha un rendimento deludente lontano dal Vigorito? “Il Benevento è una squadra che si fa forte in casa, per vincere il campionato questo è importante. Ma è anche importante fare punti fuori casa: noi eravamo forti in casa, ma facevamo sempre risultato anche fuori. Quando inizierà il girone di ritorno non vincere fuori casa diventerà un problema, questo è un aspetto importante“.
Che cosa ne pensa dell’esonero di Auteri e della scelta di Floro Flores? “Mister Auteri lo conosco benissimo, ha tanta esperienza, ma i fatti dicono che l’anno scorso e quest’anno non ha fatto benissimo e la società ha deciso di puntare su un altro mister. Il Benevento l’anno scorso ha perso il campionato perché la società non ha saputo gestire il gruppo, il problema è stato quello e per una società che spende così tanti soldi è una cosa inammissibile.
Floro Flores? Non l’ho visto molto, ma in Serie C la forza la fanno gli uomini nello spogliatoio. Il Benevento l’anno scorso non aveva questi uomini e per questo ha fatto i risultati che tutti conosciamo. So che lui preferisce il 4-3-3 e non ci sono grandi differenze con il 3-4-3, ma il tecnico deve scegliere il sistema di gioco a seconda dei calciatori che ha“.
Nei mesi scorsi è stato vicino a tornare nel Sannio per ricoprire il ruolo di Team Manager: che cosa è accaduto poi? “Sinceramente alla fine non so esattamente perché non ci sia stata l’opportunità di tornare. Ero rimasto con il Presidente che mi avrebbe detto ‘sì’ o ‘no’, ma non è successo e ho capito che non sarei tornato. Il motivo non lo so, ma sono grato al Presidente per il semplice fatto di aver pensato a me come prima opzione.
Sono una persona vera, come lo ero da giocatore, non ho doppie facce: quando ci siamo incontrati ho detto quello che pensavo e come avrei voluto lavorare. Mi auguro di far parte del Benevento anche fuori dal campo in un futuro prossimo, è un club e una città che amo tantissimo e mi farebbe piacere“.
Come valuta il ritorno di suoi ex compagni come De Falco, Melara e Padella? “Sono fratelli di campo. Ci sentiamo spesso e sono felicissimo che siano potuti rimanere vicino al calcio, a volte quando lasci diventa difficile. Sono contento per i ruoli che ricoprono, il Benevento ha bisogno di gente come noi: che ami la città, la maglia. Abbiamo dato tantissimo dentro e fuori dal campo, tutti, raggiungendo tantissimi obiettivi“.
Che ricordo ha della doppia promozione con il Benevento? Quale è stata quella più bella? “La migliore è stata quella dalla C alla B, senza dubbio. Siamo stati i primi nella storia anche nell’andare in A, ma la città e i tifosi hanno festeggiato di più per la promozione dalla C alla B che per quella dalla B alla A. Ricorderò per sempre quella finale, ho giocato con la febbre… sono bellissimi ricordi che porterò sempre con me, così come la città e il club Benevento“.
E di quella in A con la Salernitana? “Anche quella è stata bellissima. A Salerno arrivai per giocare i play-out, firmo due anni e mezzo e il Direttore Fabiani mi dice che l’ambiente è difficile e lo spogliatoio è rotto. Ci siamo compattati con i ragazzi, remavano tutti dalla stessa parte: abbiamo ricompattato il gruppo e chiuso lo spogliatoio, ci siamo salvati. L’anno dopo abbiamo vinto il campionato. Anche lì la tifoseria e la città sono spettacolari, ho un ricordo bellissimo anche di Salerno e penso di aver lasciato un buon ricordo“.
Un saluto ai tifosi beneventani? “Anche quando sono stato vicino a tornare in società mi hanno fatto arrivare tantissimi messaggi di affetto. Al tifoso beneventano penso piacesse il mio essere giocatore, spero che prima o poi ci rincontreremo“.
Foto: LaPresse