
Benevento, Floro Flores: “A Cava una delle partite più difficili del campionato. Dobbiamo trovare compattezza fuori casa”
Benevento CalcioCalcioL’allenatore del Benevento, dopo l’allenamento odierno e prima di diramare l’elenco dei convocati, ha preso parte alla consueta conferenza stampa alla vigilia della diciassettesima giornata del campionato di Serie C 2025-26 contro la Cavese.
Antonio Floro Flores ha presentato così il derby esterno tra giallorossi e blufoncé, analizzando anche la condizione di alcuni singoli e delle tattiche della squadra in generale dopo il 5-1 contro la Salernitana e la “settimana corta” di lavoro.
Di seguito, quindi, le parole del tecnico della Strega in merito all’incontro valido per la diciassettesima giornata del girone C di Serie C, in programma al Lamberti domani, domenica 7 dicembre, con fischio d’inizio alle ore 17:30:
SULLA SETTIMANA “CORTA” DI LAVORO DOPO IL SUCCESSO CONTRO LA SALERNITANA: “Ci tocca frenare l’entusiasmo, abbiamo un’altra partita importante e un altro derby. Come ho già detto e come aveva detto Scognamillo, dopo la vittoria abbiamo pensato subito alla Cavese. E’ difficile frenare l’entusiasmo, spesso i tifosi vivono per questo e ti coinvolgono. Mi ha fatto piacere vedere il video di quel signore anziano commosso: è una gioia, viviamo per questo ed è giusto che i calciatori e i tifosi se la godano a pieno. Io ho rivisto gli errori contro la Salernitana, lavoriamo su quello per migliorarci“.
SULLA SITUAZIONE INFERMERIA: “Mancano Sena e Russo, che sono ancora infortunati, oltre a Salvemini“.
SULLE DIFFICOLTA’ DEL DERBY CONTRO LA CAVESE E SULLE GARE ESTERNE: “Lo step mentale deve partire da noi, è inutile nascondersi. Da dentro, vogliamo qualcosa di diverso. Se abbiamo fatto un grande risultato con la Salernitana, soffrendo ma reagendo, dobbiamo farlo anche a Cava. La Cavese si fa difendere e sta portando a casa il risultato finale della salvezza con aggressività e determinazione. Non sarà una partita facile, ma una delle più difficili del campionato. La Cavese vuole vincere, è un derby e si deve salvare: se non capiamo queste cose non siamo pronti al salto di qualità. Il salto di qualità arriva anche così, soffrendo, giocando e stando uniti ma soprattutto portando così il risultato a casa“.
SULLE CARENZE PER FARE IL SALTO DI QUALITA’: “Chiedo più compattezza e fare meno tocchi possibili. Il calcio si gioca a due tocchi, a tre gli avversari si chiudono. Ho trovato la predisposizione di tanti e questo per me è il risultato più importante. In quindici giorni lavorativi pieni non posso ottenere risultati per cui servirebbero mesi, ma sono contento. Dobbiamo trovare compattezza, soprattutto fuori casa. Con la Salernitana mi è piaciuta la reazione dopo il gol subito, è stato un segnale importante. Poi serve pazienza, tanta, soprattutto contro squadre che si chiudono: noi vogliamo verticalizzare, ma bisogna essere bravi nella gestione della palla e lo pretendo perché abbiamo qualità per farlo“.
SULLE SCELTE DI FORMAZIONE: “Gli uomini da mandare in campo non mi creano problemi, a chiunque do la maglia so che può fare bene e il giocatore sa di avere la mia fiducia. Al di là dell’assetto, mi aspetto che chi vada in campo dia il 100% perché stiamo facendo qualcosa di bello e per fare qualcosa di bello serve spremersi“.
SULLE VOCI DI SPOGLIATOIO: “Non abbiamo mai parlato della Salernitana. Come aveva già detto Scognamillo in campo, dovevamo pensare alla Cavese. So di avere una squadra di grandi uomini e grandi valori umani, questo è un segnale che la squadra vuole invertire il trend esterno. Domani abbiamo una grande occasione e dobbiamo farlo, principalmente per noi stessi: siamo stanchi di sentirci dire che fuori casa non raccogliamo risultati“.
SULLA CAVESE: “E’ una squadra che ti aspetta, giovane ma anche con elementi esperti. In casa stanno ottenendo la salvezza, è quello che si giocano. Sappiamo che troveremo una squadra ben allenata, che riparte. E’ una squadra fastidiosa da affrontare, lo sappiamo“.
SUL FEELING CON TUMMINELLO: “Ho sentito le sue parole. Io sono così, empatico, mi piace dialogare con i giocatori. Vorrei essere un allenatore che parli con i suoi calciatori, per loro la porta è sempre aperto e se posso uccidere qualcuno per loro lo faccio senza se e senza ma. Ho sentito qualche critica su Manconi e ho rosicato, per me contro la Salernitana ha fatto una partita di sacrificio ed è quello che voglio_ la gente deve saper apprezzare anche il sacrificio di un calciatore, anche se dagli attaccanti ci si aspetta il gol“.
SULLE “SECONDE LINEE” VISCARDI, ROMANO E TALIA: “Sono ragazzi, stanno facendo esperienza. Magari possono pensare di non essere considerati, ma non è così. Alla prima occasione i ragazzi andranno dentro, senza alcun dubbio. Ma come allenatore devo fare delle scelte, lasciando fuori giocatori che meriterebbero qualcosa in più: sono scelte che fanno male anche a me. La loro crescita non avviene solamente attraverso il giocare, ma anche attraverso gli allenamenti. Do la maglia a chi merita. Abbiamo giovani interessanti che davanti hanno giocatori forti ed esperti, si dovranno far trovare pronti. La società ha investito sui giocatori e io li dovrò coinvolgere il più possibile. Ho parlato con Viscardi e ha voglia di giocare, come è giusto che sia“.
SU SIMONETTI: “Ho qualche dubbio su di lui, non so ancora se giocherà o meno. Ho 2-3 dubbi che giustamente un allenatore deve avere. Stasera mi faccio una bella dormita, se riesco, e domattina comunicherò chi gioca e chi no. Simonetti, come Ricci, Talia, Mehic, meritano di giocare. Lo stesso Carfora meriterebbe più spazio: è un grande talento ed è uno di quelli che deve portare in campo ciò che fa in settimana. Deve crescere a livello mentale e di gestione della pressione, qualitativamente mi ha impressionato“.
SULLA SCELTA DEL 4-2-3-1 CONTRO LA SALERNITANA: “Potrei ricambiare in futuro, senza alcun dubbio. Questa squadra mi dà la possibilità di cambiare più moduli ed è una fortuna, ho più soluzioni e possibilità. L’ho scelto in base ai giocatori che ho e alle caratteristiche: 4-3-1-2, 3-4-3, 4-3-3. A volte ci disponiamo anche in base all’avversario. Raffaele ci ha messo in difficoltà, schierando un modulo che non avevano mai usato. Il gol loro è stata una fortuna, dal campo non riuscivo a comunicare per il rumore della gente: è stato l’unico momento in cui sono riuscito a riposizionare i miei attaccanti. L’avevamo preparata in altro modo, la Salernitana ci ha sorpreso. Dopo quei due pali e il gol, però, abbiamo rischiato ben poco. Per giocare così servono attaccanti predisposti al sacrificio“.
SU DELLA MORTE: “Può fare il trequartista, l’ala sinistra, anche la mezz’ala nel 4-3-3. Ma va adattato. Con la Salernitana ha fatto una grande partita, deve essere un punto di partenza per lui e per tutti quanti: hanno fatto qualcosa di bello, ma va data continuità“.
SULLA PERCENTUALE DELLA “SUA” SQUADRA: “Non so quanto tempo manchi o serva, ma serve tempo per mettere i giocatori in condizione di fare quello che piace a me. Siamo a buon punto anche se non so la percentuale, ma finché non avremo l’80% di possesso palla non sarò mai contento“.
SUL “LAMBERTI”: “Quel campo permette di esprimere un buon calcio, ma al di là di quello domani serve andare lì con le unghie e con i denti per portare a casa un risultato importante e darci quella fiducia necessaria per annullare quelle scorie a livello mentale che ci portiamo dentro. E’ una grandissima occasione per fare qualcosa d’importante, si deve fare risultato a tutti i costi“.
Foto: Benevento Calcio