
Benevento, Simonetti: “Con la Cavese prova di maturità, sto crescendo. Floro Flores ha avuto un grande impatto”
Benevento CalcioCalcioIl duttile centrocampista del Benevento, tornato stabilmente a disposizione un mese fa e match-winner del derby contro la Cavese, è intervenuto nel corso della trasmissione OttoGol in onda su OttoChannel.
Queste, dunque, le parole di Pierluigi Simonetti nel day-after il successo per 1-0 al Simonetta Lamberti sull’importanza della vittoria di Cava de’ Tirreni, sul percorso stagionale della Strega e non solo:
SULLA SUA DUTTILITA’: “Soprattutto adesso, per il modo di giocare del mister, più che i ruoli conta la posizione e lo spazio ricoperta in campo. Mi va bene la definizione di jolly. Ne avevo parlato anche col mister, quando è arrivato: sono arrivato qui come mezz’ala, ma è stato il ruolo che ho ricoperto meno. Non ho un “ruolo” preferito, sinceramente. Fare gol è sempre piacevole, ma penso di poter essere utile in entrambe le fasce. L’importante è dare una mano ed essere utile per la squadra, penso sia la cosa migliore“.
SULLA VITTORIA CONTRO LA CAVESE: “Per me è stata una prova di maturità. Abbiamo giocato contro una squadra che ha fatto una partita molto buona, va dato merito alla Cavese di questo. Sapevamo che sarebbe potuta essere una partita difficile e un po’ più sporca. Abbiamo dato un segnale: sappiamo giocare bene, abbiamo giocatori con qualità importanti, ma anche quando la partita va meno dalla parte del palleggio possiamo dire la nostra. Sapevamo che avremmo giocato meno e saremmo dovuti essere più pazienti. Contro il Benevento qualsiasi squadra fa la partita della vita, sapevamo che avremmo dovuto metterci qualcosa in più sotto il lato del carattere, del cuore e della fame“.
SULLA SUA POSSIBILE TITOLARITA’: “Sono scelte del mister, fisicamente sono pronto. Ma è normale che ci voglia tempo, dopo un infortunio lungo e delle ricadute. Non pretendo di passare da 0 a 100, ma la condizione sta crescendo“.
SUL SUO GOL DI TESTA E SULLA DEDICA A MONTICCIOLO: “Monticciolo curava le palle inattive anche prima, con Mister Auteri. Alla lunga la preparazione ti dà tanto beneficio. Non sta a me fare le analisi sul gol, me lo prendo: colpa di Boffelli o meno, non cambia“.
SUL RAPPORTO CON MISTER FLORO FLORES: “Mister Floro Flores è arrivato in una posizione di classifica favorevole, ma è stato bravo ad ambientarsi subito con noi. Nulla togliere a mister Auteri. Mister Floro Flores ha giocato e capisce determinate dinamiche, è vicino di età a molti di noi. Magari ci fa giocare con idee diverse rispetto a prima, ma ha subito messo in chiaro che cosa voleva da noi agendo sulla testa. L’obiettivo comune deve essere la cosa principale e il gruppo la cosa primaria. Anche chi non gioca magari ha rabbia ma è lì a sostenere il compagno e provare a determinare la partita quando entra. Anche in campo il Mister ci fa divertire, sa quando serve essere seri e scherzare con noi. Ha avuto un grande impatto su di noi, sulla testa ma anche nell’anima“.
SUL RENDIMENTO FUORI CASA: “Difficoltà vere e proprie non ce ne sono state. Quando giochi in casa sei più “comodo”, sei più in fiducia e sai che determinate cose le fai senza pensarci. Fuori casa si è creato questo alone… che però non ci tocca, è una cosa che sta al di fuori. Noi cerchiamo sempre e comunque di fare la partita, poi dipende magari anche dalle caratteristiche dell’avversario. A Cava sapevamo che non avremmo potuto avere sempre il dominio del gioco e che avremmo affrontato una squadra forte in ripartenza. Rischiare la giocata, quindi, magari ci avrebbe fatto fare il loro gioco: dovevamo correre meno rischi. La Cavese ha meno punti di quelli che merita“.
SUL SENTIRSI UN’ARMA IN PIU’: “E’ una considerazione che mi fa piacere, ma tutti siamo l’arma in più. Non siamo nel tennis o nella Formula 1, siamo 11 persone che scendono in campo. Come io mi sento un’arma in più, la cosa importante è che tutti ci sentiamo un’arma in più e che possiamo fare la differenza“.
SULL’UNIONE DEL GRUPPO: “Più che un gruppo forte è unito, compatto. E si vede da come viviamo la partita, determinati momenti di difficoltà, oltre che in spogliatoio. Penso sia fondamentale. Anche il metterci in cerchio dopo la partita… a Cava ha parlato il mister, ma ci teniamo per noi ciò che ha detto. Ho avuto la sfortuna di essere infortunato quindi non ho vissuto il gruppo dall’inizio, ma sono contento di come l’ho trovato e lo apprezzo giorno dopo giorno“.
SULLA MANOVRA DAL BASSO: “Il nostro obiettivo è tenere il pallone e uscire in modo pulito, ma senza fare un possesso palla sterile quindi chiamare la loro pressione e attaccare. L’obiettivo è sempre fare gol e non subirlo, se noi abbiamo palla gli altri non possono fare gol. Dobbiamo sapere quando verticalizzare e mettere gli attaccanti nelle condizioni migliori per fare male“.
SULLA LOTTA PER IL VERTICE: “Meglio se fosse a due, così te la giocheresti solo con una… Penso che il campionato si deciderà alla fine. Per adesso le squadre più attrezzate siamo noi, Catania e Salernitana, ma anche Cosenza e le altre non sono da sottovalutare perché l’outsider ci può essere sempre. Dobbiamo pensare alla partita successiva e non agli altri, ma questo campionato è equilibrato e di alto livello“.
SUL DERBY CONTRO IL GIUGLIANO: “Sottovalutare l’avversario non è un atteggiamento che abbiamo. Abbiamo rispetto di tutti, è ovvio che ci siano partite più o meno importanti ma tutte portano i tre punti e alla lunga l’importante è vincere. Sicuramente vogliamo tirare fuori qualcosa in più dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia. Penso che questa partita arrivi al momento giusto“.
Foto: Screen OttoChannel