Benevento, nuovo capitolo del ferie-gate. Il Collegio Arbitrale Lega Pro: “Acampora, Pinato e Viviani devono essere reintegrati”

Benevento, nuovo capitolo del ferie-gate. Il Collegio Arbitrale Lega Pro: “Acampora, Pinato e Viviani devono essere reintegrati”

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I calciatori del Benevento Gennaro Acampora, Marco Pinato e Mattia Viviani devono essere «reintegrati in via immediata agli allenamenti con la prima squadra». Lo ha stabilito il collegio arbitrale della Lega Pro di Firenze nella seduta dello scorso 2 dicembre“. Così si legge nell’edizione odierna de Il Corriere del Mezzogiorno.

Oltre al reintegro, è stato definito anche l’obbligo di un cospicuo risarcimento per i tre calciatori e il pagamento delle spese dell’arbitrato. Una decisione che a Benevento, finora, è passata sotto silenzio, come se nulla fosse accaduto. Infatti, a distanza di una settimana dalla pronuncia collegiale, per i tre nulla è ancora cambiato“, prosegue l’edizione del quotidiano.

I tre, che oltre ad Agazzi sono gli unici tra i “dissidenti” (coloro che non avevano accettato il piano ferie della società al termine della scorsa stagione) ad essere contrattualizzati con il Benevento ancora per un anno, non hanno preso parte al ritiro pre-campionato ma sono rimasti in città ad allenarsi agli ordini di un preparatore.

Inizialmente costretti ad allenarsi in orari e campi diversi rispetto al resto del gruppo squadra, ormai da settimane si allenano con gli altri giallorossi pur facendo lavoro a parte. Tutti e quattro, inoltre, hanno una propria “scheda” nella sezione “giocatori” del sito ufficiale del Benevento, a testimonianza di come facciano parte del club ma siano stati esclusi dalla lista.

Il Corriere del Mezzogiorno prosegue: “Il collegio arbitrale, dopo aver esaminato le prove documentali e le testimonianze, ha accolto il ricorso dei tre calciatori decretando che la società Benevento Calcio ha violato l’art. 10, comma 2 del vigente Accordo Collettivo, il quale prevede che «il calciatore ha diritto di partecipare agli allenamenti ed alla preparazione precampionato con la prima squadra, salvo il disposto dell’art. 15 del presente accordo».

Inoltre, poiché la condotta della società — secondo la difesa dei calciatori — «lede la dignità e compromette le capacità professionali dei calciatori, è stata condannata a risarcire il danno nella misura del 20 % del compenso annuo dei tre»“, conclude l’edizione odierna del quotidiano.