
Qualità della vita 2025, Benevento conquista il primato in Campania
AttualitàBenevento CittàLa top 10 premia il Nord con Trento in testa alla classifica, seguita da Bolzano e Udine. In coda, invece, le province meridionali: un divario demografico che non accenna a sanarsi.
Si è conclusa anche quest’anno l’indagine di Sole 24Ore sulla ‘Qualità della vita’ nelle province italiane nel 2025. Sono stati resi noti, infatti, i risultati della 36ª edizione, stilati sulla base dei dati Istat sugli “Aspetti della vita quotidiana“, rilasciati a maggio 2025.
L’indagine ha esaminato107 province italiane. Sono 90, invece, gli indicatori statistici utilizzati che accompagnano l’indagine dal 1990 e che misurano il benessere nei territori italiani, classificati in 6 categorie: ricchezza e consumi; affari e lavoro; ambiente e servizi; demografia, società e salute; giustizia e sicurezza; cultura e tempo libero.
La top 10 premia il Nord con Trento in testa alla classifica, seguita da Bolzano (2ª) e Udine (3ª). Un risultato sorprendente, tuttavia, anche per Benevento che, sebbene si trovi al 76° posto, conquista il primato in Campania, seguito da Avellino (77ª), Salerno (90ª), Caserta (101ª) e Napoli (104ª). La prima area metropolitana del Mezzogiorno, invece, è Cagliari, che sale di cinque posizioni e si piazza 39ª.
Nello specifico, i dati del 2025 evidenziano come la città sannita sia migliorata per alcuni aspetti e peggiorata per altri. Benevento mostra un significativo incremento per quanto concerne giustizia e sicurezza, ambiente e servizi, ricchezza e consumi, demografia e società; mentre registra un calo nelle categorie affari e lavoro e cultura e tempo libero.
In conclusione, la classifica conferma ancora una volta un divario geografico tra Nord e Sud che non accenna a sanarsi, nonostante i punti di forza del meridione dati dal suo clima, dal costo della vita (decisamente più accessibile) e dai fondi che negli anni hanno contribuito a dare una spinta alle imprese e al Pil. Difatti, se in testa alla classifica troviamo posizionata l’Italia settentrionale, in coda continuano ad esserci anche quest’anno le province meridionali.