Benevento, la denuncia da Cerignola: “Cinque navette danneggiate, sedili sfondati e pannelli rotti”

Benevento, la denuncia da Cerignola: “Cinque navette danneggiate, sedili sfondati e pannelli rotti”

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La vittoria per 4-0 del Benevento contro l’Audace Cerignola ha lasciato risvolti importanti in casa Strega, consegnando alla squadra di Floro Flores il momentaneo primato in classifica in solitaria in attesa del Catania e il titolo di Campione d’Inverno alla truppa giallorossa.

Dopo la gara al Monterisi ci sono stati, però, anche strascichi extra-campo, denunciati dall’Assessore alla Sicurezza del Comune di Cerignola Teresa Cicolella. I supporters sanniti, infatti, avrebbero danneggiato le navette messe loro a disposizione da parte della città pugliese.

Di seguito il testo di Teresa Cicolella: “Queste immagini fanno male. Davvero. Ogni volta che ospitiamo una partita, come Comune facciamo uno sforzo importante per garantire sicurezza e accoglienza a tutti, anche ai tifosi ospiti. Le navette che mettiamo a disposizione non sono un dettaglio: sono un servizio pubblico, pagato con i soldi dei cittadini, pensato per evitare disagi e tensioni.

Ieri (l’altro ieri, ndr), dopo la partita tra Audace Cerignola e Benevento Calcio, vinta dal Benevento per 4-0, ci siamo trovati davanti a una scena che non avremmo mai voluto vedere. Cinque navette danneggiate. Una addirittura resa inutilizzabile. Sedili sfondati, pannelli rotti, danni seri. Non è rabbia sportiva, non è esultanza, non è tifo. È mancanza di rispetto. Rispetto per una città che accoglie. Rispetto per un servizio pubblico. Rispetto per chi lavora e per chi paga.

Voglio essere chiara: questi comportamenti non rappresentano lo sport e non rappresentano una tifoseria intera, ma non possono e non devono passare sotto silenzio. Perché ogni danno fatto a un bene pubblico è un danno fatto alla comunità. Come Comune ci attiveremo, insieme alle autorità competenti, per accertare le responsabilità e tutelare Cerignola. Accogliere sì. Subire no. Lo sport deve restare un momento di festa, di confronto, di civiltà. Tutto il resto non ha giustificazioni“.

Foto: Profilo Facebook Teresa Cicolella