Neuromed, il direttore Aloj: “Contenti di aver salvato Antonia, fiduciosi che possa recuperare ulteriormente”

Neuromed, il direttore Aloj: “Contenti di aver salvato Antonia, fiduciosi che possa recuperare ulteriormente”

AttualitàDalla Provincia

Proseguono gli aggiornamenti sulle condizioni di Antonia Ocone, la giovane sopravvissuta alla strage di Paupisi del 30 settembre, nella quale persero la vita la madre Elisa e il fratellino Cosimo. Dopo settimane di silenzio e apprensione, arrivano oggi parole che consentono di tracciare un quadro più chiaro del percorso affrontato e dei risultati raggiunti.

A fare il punto è il dottor Fulvio Aloj, direttore sanitario dell’IRCCS Neuromed di Pozzilli, che ha seguito da vicino il lungo e complesso iter clinico della ragazza. Un percorso iniziato in condizioni estremamente critiche.

«Considerando il quadro clinico all’ingresso – ha spiegato Aloj – è stato necessario del tempo e molto impegno da parte di tutti per ottenere questi risultati positivi. All’inizio le speranze di recupero erano poche, non soltanto per il grave danno cerebrale, ma anche per le alterazioni sistemiche dovute al tempo trascorso tra l’evento acuto e l’inizio delle terapie».

Una fase iniziale delicatissima, che ha visto Antonia ricoverata in Terapia Intensiva, dove, giorno dopo giorno, sono arrivati i primi segnali incoraggianti. Da lì il trasferimento nel reparto di Neuroriabilitazione, dove la giovane ha intrapreso un percorso lungo e impegnativo, interrotto anche da un intervento chirurgico di ricostruzione della scatola cranica, gravemente danneggiata.

«È stata una degenza lunga – ha sottolineato il direttore sanitario – durante la quale sono stati impegnati tutti i medici, con ottimi risultati, resi possibili anche dalle attrezzature presenti nella nostra Neuroriabilitazione».

Oggi il bilancio è incoraggiante, pur nella necessaria prudenza. Antonia presenta ancora qualche lieve deficit, ma il quadro complessivo consente di guardare avanti con fiducia. «Siamo più che contenti dei risultati ottenuti – ha concluso Aloj – e fiduciosi che la ragazza possa ulteriormente recuperare».

Parole che restituiscono il senso di un lavoro complesso, portato avanti con competenza e dedizione, e che rappresentano un ulteriore passo in avanti nel difficile cammino di Antonia, simbolo di una speranza che continua a crescere, giorno dopo giorno.