Benevento, Floro Flores: “Casertana diretta concorrente per la vittoria, sarà una guerra calcistica. Ho dei dubbi, ma è un bene”

Benevento, Floro Flores: “Casertana diretta concorrente per la vittoria, sarà una guerra calcistica. Ho dei dubbi, ma è un bene”

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L’allenatore del Benevento, dopo l’allenamento odierno e prima di diramare l’elenco dei convocati, ha preso parte alla consueta conferenza stampa alla vigilia della ventunesima giornata del campionato di Serie C 2025-26 contro la Casertana.

Antonio Floro Flores ha presentato così il derby esterno tra giallorossi e rossoblù, analizzando anche la condizione di alcuni singoli e delle tattiche della squadra in generale in vista della seconda giornata del girone di ritorno.

Di seguito, quindi, le parole del tecnico della Strega in merito all’incontro valido per la ventunesima giornata del girone C di Serie C, in programma al Pinto domani, domenica 10 gennaio, con fischio d’inizio alle ore 17:30:

SULL’ASSENZA DI SCOGNAMILLO E SULL’ARRIVO DI CALDIROLA: “Ho tante opzioni. Cambio di modulo, di giocatori… dovrò fare una scelta. Sono dati di fatto. Borghini è un ragazzo eccezionale, perbene, si è sempre impegnato e sta sul pezzo dalla mattina alla sera. C’è la possibilità che vada in campo, così come c’è la possibilità che vada in campo Caldirola. E’ arrivato pronto fisicamente, già pronto per giocare ed è un bene“.

SULLE CONDIZIONI DI SALVEMINI: “Sta bene, potrebbe essere utilizzabile se dovesse servire. Ha bisogno di minutaggio, tempi e allenamento. Sono due mesi che sta fermo. Ha fatto una buona settimana, mi ha detto che si sente bene. E’ al 20-30% della condizione, sta bene a livello fisico e mentale e lo aspettiamo“.

SUL DERBY CONTRO LA CASERTANA: “Se ha fatto 9 risultati utili consecutivi non è un caso ma un dato di fa, una realtà ormai. Possono vincere il campionato, sono consapevoli che non erano quelli i programmi: conosco il direttore, l’allenatore è molto preparato. Hanno tutto per poter puntare a vincere, inutile nascondersi. Giochiamo contro una diretta concorrente, magari qualche mese fa non lo era ma ora lo è. Giochiamo contro una bella squadra, ben allenata: è sintomo del fatto che quando sai lavorare e hai una società alle spalle i risultati possono arrivare“.

SULLA POSSIBILE TITOLARITA’ DI MIGNANI: “Può giocare dal 1′, sono tutte considerazioni a cui sto pensando. Anche Della Morte, che si sta allenando molto bene. Sono sincero, fare la formazione ogni settimana in questa squadra è difficile: ho tante scelte, tanti giocatori di qualità. Chiunque entri in campo sarà pronto ad affrontare una guerra calcistica contro una squadra importante. I derby sono sempre sfide a parte. E’ una gioia poter avere questi dubbi. Chi è entrato è entrato bene, chi ha giocato lo ha fatto bene. La differenza tra il Cerignola e il Crotone è che a Cerignola abbiamo finalizzato nel migliore dei modi, lunedì un po’ meno. Non devo mettere in difficoltà i miei giocatori ma farli rendere nel migliore dei modi“.

SULLE INSIDIE DELLA CASERTANA: “Non ricordo partite facile da quando sono qui, magari noi le abbiamo rese facili. Se stiamo sul pezzo possiamo dare fastidio a chiunque. Temo la squadra, l’allenatore… ho grande rispetto e stima, ma non ho paura e non temo nessuno. C’è solo grande rispetto per una squadra che sta davvero bene, è in grande forma e si giocherà la partita a viso aperto. Giochiamo contro una squadra a 6 punti da noi“.

SU NARDI: “Ho parlato con lui, mi ha detto di pensare alla squadra e non a lui. Non so dare aggiornamenti, dovrà stare fermo altri 20 giorni perché si è stirato un po’ il legamento. E’ una situazione così delicata che bisognerebbe chiedere ai dottori e non a me. Ha grandi qualità, so che ha voglia di tornare ma so anche che ha paura: è un anno e mezzo che sta fermo. Sa che può contare su di me e sulla società perché è un ragazzo veramente per bene“.

SU CALDIROLA: “E’ un grande professionista, parla la sua carriera per lui. E’ voluto tornare fortemente e lo abbiamo accolto a braccia aperte, porta qualità ed esperienza. Ci ho parlato poco, ma abbiamo scherzato. Con gente così c’è poco da dire: sa quello che vuole e che cosa deve fare, lo ha fatto qui e anche a Monza“.

SULL’IMPORTANZA DEL DERBY DI DOMANI: “Ci sono 18 partite tutte di massima importanza, non ci sono gare meno difficili. Non c’è nulla da sottovalutare e saremmo stupidi a farlo, vuol dire che non avremmo capito dove siamo. Ma non mi preoccupo di questo, la squadra sta bene e sa che cosa deve fare“.

SULL’EMOZIONE DI TORNARE A CASERTA: “Avrei un libro da scrivere su Caserta e su come sono stato io. Non sono stato bene, ho avuto tanti problemi fisici. Forse avrei dovuto smettere prima di andare lì, quando c’ero io non c’era un ambiente del genere: sano, campo, tifosi. L’unica cosa è stata il Presidente, che mi ha dato la spinta per rimanere. Forse ho sbagliato ad accettare, quando l’ho capito ho lasciato soldi e il resto per rispetto del Presidente e dei tifosi che mi aspettavano e che volevano qualcosa in più da me. Mi ero reso conto di essere finito come giocatore“.

SULLE CONDIZIONI DI SAIO E PRISCO: “Volevano un giorno di riposo, per questo mercoledì non c’erano. Avevano bisogno di recuperare, se non li fermo io non si fermano. Stanno bene, i giocatori hanno bisogno di recupero e di riposo e sono quasi 20 giorni che non lo hanno. I giocatori mentalmente hanno bisogno di staccare, è giusto così“.

Foto: Benevento Calcio