
Benevento, Carfora: “A Caserta abbiamo fatto bene, ci è mancato il guizzo. Qui sto bene, il gruppo è bello”
Benevento CalcioCalcioL’attaccante del Benevento, subentrato nel finale ieri al Pinto e match-winner lunedì contro il Crotone, è intervenuto nel corso della trasmissione OttoGol in onda su OttoChannel.
Queste, dunque, le parole di Lorenzo Carfora nel day-after il pareggio contro la Casertana che ha sancito l’aggancio del Catania in vetta, sul percorso della Strega e non solo:
SUL PARI CONTRO LA CASERTANA: “La Casertana è una squadra davvero forte e al Pinto in tante faranno fatica. E’ una squadra solida, con ragazzi forti. Abbiamo fatto bene, non siamo riusciti a trovare il guizzo vincente ma non era facile. Ci è mancato quell’episodio di fortuna, ma si vede che stiamo crescendo tanto perché non so se una partita del genere qualche mese fa sarebbe finita così. E’ un punto guadagnato, che a fine campionato ti ritrovi“.
SULLE CONDIZIONI CLIMATICHE E DEL CAMPO: “Io soffro tanto quando fa freddo e tira vento. Il mister mi ha mandato a scaldarmi nel primo tempo, c’era un vento gelido. In queste condizioni nello scaldarti fai fatica. Poi il terreno di gioco sintetico comunque ci penalizza. Al di là di queste cose, comunque, dobbiamo fare bene a prescindere, in casa o fuori. Per il nostro stile di gioco dobbiamo muovere palla e avere pazienza, se fai qualche errore tecnico e la squadra avversaria si chiude può colpire in ripartenza. Sicuramente il vento e il campo hanno condizionato, ma bisogna fare sempre meglio“.
SULLA POCA CATTIVERIA AL “PINTO”: “Per me chi è andato in campo e chi è entrato ha fatto una grande partita. Non era una gara facile, era una partita sporca. Sarebbe servito il guizzo, come accaduto in casa della Cavese. Ci sta che non vinci, è difficile vincere in un campo come quello di Caserta e la Casertana era carica vista la buona posizione. Se erano più affamati di noi? Non l’ho notato, io vedo tutti i giorni i miei compagni e il mister e sono tutti affamati“.
SULLA SUA PERMANENZA: “Quando non giochi non è mai bello, soprattutto quando sei giovane è come se ti spezzassero le ali. Ma quando ti alleni con giocatori forti e allenatori preparati è tutta un’altra storia. Non spetta a me decidere, io sono arrivato qui che avevo 14 anni e ora ne ho 19: sono sempre stato bene. Adesso sono contento di stare qui, spero di continuare con mister Floro Flores e con i miei compagni perché si è creata una bella alchimia e stiamo bene insieme“.
SULLA FORZA DEL GRUPPO E SU CALDIROLA: “Stiamo davvero bene tutti insieme. Caldirola è un giocatore fortissimo, la sua carriera parla per lui. Non so perché fosse in D, già da quando si mette gli scarpini capisci che ha giocato in piazze e stadi importanti. Io mi sono trovato bene fin da subito con tutti, dai più grandi ai più giovani che già conoscevo. Scognamillo, Maita, Tumminello, Salvemini sono ragazzi bravissimi e ti mettono sempre a tuo agio, ti bacchettano quando serve ma sempre in modo costruttivo. Al di fuori del campo siamo un gruppo bellissimo e stiamo benissimo insieme“.
SUI SUOI MIGLIORAMENTI: “La cosa che più mi manca è lo stare in campo, la continuità. Sentire il gol sbagliato e il gol fatto, la partita persa e quella vinta: le sensazioni che provi quando giochi dal 1′, in uno stadio importante e contro giocatori importanti“.
Foto: Screen OttoChannel