Benevento, a Caserta un pari prezioso: ora due gare in casa in cui fare bottino pieno

Benevento, a Caserta un pari prezioso: ora due gare in casa in cui fare bottino pieno

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Non c’è sosta per il Benevento che, dopo il pareggio di domenica sera contro la Casertana, si è ritrovato ieri mattina all’Antistadio Imbriani per cominciare a mettere nel mirino il match di sabato 17 p.v. contro il Casarano (fischio d’inizio alle 14:30). La Strega si allenerà anche questa mattina e lo stesso farà domani, nella programmata seduta a porte aperte, come pure giovedì e venerdì, giorno quest’ultimo in cui è stata fissata (ore 13:00) la consueta conferenza stampa pre-gara del tecnico Floro Flores alla vigilia della 22esima giornata di campionato. Poi il canonico ritiro di Venticano e sarà tempo di scendere in campo.

Lo scialbo 0-0 al Pinto ha diviso l’opinione pubblica giallorossa, tra chi ritiene che sia stato comunque un punto prezioso e chi invece si aspettava qualcosa in più per tenere a distanza il Catania, vittorioso con la Cavese poche ore prima. E la verità, come spesso accade nella vita e quindi nel calcio, risiede nel mezzo. Mister Floro Flores e la squadra sembrano sulla stessa linea: “Un punto guadagnato, contro una squadra forte e in una trasferta difficile. Qualche mese fa partite del genere le avremmo perse“, ha affermato il tecnico partenopeo nelle interviste post-gara. E a lui hanno fatto eco poi anche Caldirola e Carfora.

Su questo non c’è dubbio, e i dati lo confermano: se il Vigorito in questa stagione è un fortino (10 partite, 9 vittorie e 1 pareggio), dall’arrivo di Floro Flores è migliorato anche il rendimento fuori casa (2 successi, 1 ko e 1 pari) che hanno consentito al Benevento di risalire la classifica dello score esterno (ora è secondo). Come non c’è dubbio sul fatto che la Casertana sia attualmente la squadra più in salute del girone C: la sconfitta i Falchetti non sanno più che cosa sia da dieci giornate e dall’arrivo di Floro sulla panchina della Strega solo una squadra, quella di Coppitelli appunto, ha fatto più punti dei giallorossi (1 in più, 20 a 19).

Appare evidente come quella del Pinto fosse una gara ostica sotto molteplici punti di vista, uno scontro diretto che per i rossoblù valeva più dei tre punti: in caso di sconfitta, infatti, la Casertana avrebbe portato a ben 9 punti il distacco dalla capolista. L’ambiente poi tra tifo unicamente di casa, vento forte e terreno in sintetico ormai notoriamente indigesto al Benevento sicuramente non ha facilitato l’impresa della truppa sannita. Con Floro Flores che, in controtendenza rispetto alle ultime belle prestazioni, ha scelto di sacrificare Simonetti per tornare all’antico 3-4-3, schierando dal 1′ Caldirola e Borghini e “coprendosi”.

Una scelta che, considerando la struttura fisica dei Falchetti e l’assenza di Scognamillo, a gara finita non è poi sembrata così “folle” come magari inizialmente si sarebbe potuto pensare. Ma che, considerando pure le difficoltà di rendimento lontano da casa di alcuni singoli, ha mostrato una Strega quasi “rinunciataria”, mai capace di impensierire veramente De Lucia ma comunque in grado di non rischiare in fase difensiva. E sicuramente mai risultato poteva essere più corretto di uno 0-0 al Pinto, considerate le poche emozioni. E quindi, due punti persi o uno guadagnato? Probabilmente la seconda opzione, ma lo dirà il tempo.

Perché i giallorossi ora sono attesi da due gare casalinghe di fondamentale importanza per continuare a cullare il sogno promozione. Capitan Maita e compagni, infatti, ospiteranno il Casarano sabato 14 e il Siracusa sette giorni più tardi. L’imperativo, soprattutto ta le mura amiche, deve essere solo uno: vincere. Perché poi, conti alla mano, fare bottino pieno significherebbe arrivare a otto risultati utili di fila e aver fatto 10 punti nelle 4 gare del 2026. E torna in mente la saggia massima calcistica: “Se non puoi vincere, assicurati di non perdere“. Perché tutti i punti, in un campionato ancora tirato come questo, contano.

Foto: Profilo Facebook Casertana FC/Stefano Della Cioppa