
Capitale Cultura 2028, Benevento esclusa dalle 10 finaliste. Mastella: “Conta più l’abito che il monaco. Premiate città di cdx”
AttualitàBenevento CittàE’ giunto questo pomeriggio dal Ministero della Cultura l’esito della prima fase di selezione dei progetti candidati alla ‘Capitale italiana della Cultura 2028′, tenutasi lo scorso 18 dicembre 2025 da una Giuria esaminatrice composta da 7 esperti indipendenti del mondo della cultura, delle arti, della valorizzazione territoriale e turistica.
La Giuria avrebbe dunque decretato l’elenco delle 10 città finaliste ammesse alla fase successiva e da cui sono state escluse Benevento-Pietrelcina e l’Unione delle Città Caudine. L’unica città campana ad accedere alle audizioni pubbliche, che si terranno giovedì 26 e venerdì 27 presso la Sala Spadolini a Roma, è Mirabella Eclano con il progetto ‘L’Appia dei popoli’.
Non è tardato ad arrivare il commento del sindaco di Benevento, Clemente Mastella, il quale ha espresso il suo rammarico. “Al gala della capitale della Cultura conta non tanto il monaco, quanto l’abito: e il colore deve essere di centrodestra”, scrive il sindaco.
“Più che una deduzione, a me pare una certezza: i quattro capoluoghi che entrano nel novero delle dieci finaliste sono tutti di centrodestra, come sono di centrodestra nove delle dieci finaliste. Il sospetto, più che tale, è che al Collegio Romano guardino, oltre ai dossier e alla levatura storica-culturale, anche all’amichettismo politico. Questo è quello che traspare, in maniera direi anche svergognata. Del resto era stato così anche con la designazione di Pordenone e come facile profeta, avevo preconizzato simile situazione anche per il 2028…”
“Quanto a noi ci avevamo provato. Ringrazio i molti, dai miei collaboratori alle associazioni, che hanno dedicato tempo, impegno e passione. Tre ingredienti che possono non essere sufficienti, se il metro è diverso. E sembra proprio di sì”, chiude Mastella.