Trapani, Antonini è sicuro: “Non ci sono elementi per l’esclusione, mi aspetto un’altra penalizzazione”

Trapani, Antonini è sicuro: “Non ci sono elementi per l’esclusione, mi aspetto un’altra penalizzazione”

Calcio

Valerio Antonini, presidente del Trapani, è intervenuto nel corso di SiraPodcast, trasmissione di SiracusaFans, facendo il punto della situazione in casa granata sia nel calcio sia nel basket. Di seguito uno stralcio delle sue dichiarazioni:

Per il calcio paghiamo ancora le conseguenze del basket: ci hanno dato 12 punti di penalizzazione per la storia dei crediti sportivi. È una vicenda che andrà nei tribunali civili e penali. Abbiamo fatto ricorso alla Corte di Giustizia Europea perché, quando mi sono accorto a fine ottobre-inizio novembre che non stavo pagando IRPEF e INPS (risultavano regolari nel cassetto fiscale), ma stavo pagando IVA, è scoppiato il pandemonio“, ha dichiarato.

L’anno scorso, oltre al Trapani, era coinvolto il Brescia in Serie B: evidentemente non conveniva far uscire la situazione prima della fine del campionato. Io ho ricevuto la notifica dei crediti inesistenti due mesi dopo averli utilizzati e aver avuto le compensazioni regolari dagli F24 – il lunedì dopo la fine del campionato di Serie B. È evidente che dietro c’è qualcosa di molto più grande, in cui siamo finiti involontariamente, con un susseguirsi di situazioni penalmente rilevanti che porteranno all’incriminazione di persone coinvolte“, ha proseguito Antonini.

Giovedì prossimo c’è l’udienza al Tribunale Federale Nazionale. Ho letto le carte e le memorie difensive del nostro avvocato straordinario, Paolo Rodella: non ci sono normative che portino all’esclusione del Trapani Calcio nella maniera più assoluta. Oggi (ieri, ndr) sono uscite le motivazioni della sentenza dei sette punti che avvalorano questa tesi. Sono molto convinto che non ci siano elementi per l’esclusione; probabilmente, nelle more di come ci hanno trattato, un paio di punti di penalizzazione me li aspetto, ma non di più. Se fosse così, vincendo nelle sedi civili avremo l’opportunità di riavere i punti tolti e potremo fare i playoff, come ho chiesto a tutta la squadra di rimanere concentrati“, ha affermato il Presidente del Trapani.

Antonini ha poi concluso: “Ho speso troppi soldi per una città che non se li merita. Questa cosa accomuna tanti presidenti, non solo me. Mi fanno schifo gli insulti alla mia famiglia, le scritte fuori dalla scuola di mio figlio, le offese a mia moglie. Lo sport è un’altra cosa: finché resti nella critica costruttiva per l’interesse comune della società, va bene; quando travalichi, non sei più un tifoso, sei un becero che usa lo sport per sfogare limiti personali. Ieri (domenica, ndr) durante la partita ci sono stati lacrimogeni sul campo, incendi intorno alla porta: spero che la Digos li abbia segnalati tutti e dia Daspo a non finire. Questa gente non deve entrare negli stadi“.

Il mio futuro a Trapani è semplice: voglio arrivare a fine anno, riavere il titolo di Serie A del basket e vendere tutto – non perché non ho interesse nello sport, anzi conto di ripartire in una nuova città con nuovi stimoli. Avevo un grande progetto a Trapani che non mi è stato consentito: pubblicheremo l’accordo con il fondo GEM per 170 milioni di euro per realizzare la cittadella dello sport. Evidentemente ha creato problemi al sindaco, che probabilmente aveva fatto promesse elettorali a qualche imprenditore locale. Quella cubatura dava fastidio, ci hanno ostacolato in tutte le maniere, dimenticando che avrei dato 400 posti di lavoro in città“.

Foto: Screen Profilo Facebook FC Trapani 1905