Benevento, Floro Flores: “Il Siracusa ha uno degli allenatori migliori, ma siamo pronti e stiamo bene”. Poi su Trapani e mercato…

Benevento, Floro Flores: “Il Siracusa ha uno degli allenatori migliori, ma siamo pronti e stiamo bene”. Poi su Trapani e mercato…

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L’allenatore del Benevento, dopo l’allenamento odierno e dopo aver diramato l’elenco dei convocati, ha preso parte alla consueta conferenza stampa alla vigilia della ventitreesima giornata del campionato di Serie C 2025-26 contro il Siracusa.

Antonio Floro Flores ha presentato così il match interno tra giallorossi e azzurri, analizzando anche la condizione di alcuni singoli e delle tattiche della squadra in generale in vista della quarta giornata del girone di ritorno.

Di seguito, quindi, le parole del tecnico della Strega in merito all’incontro valido per la ventitreesima giornata del girone C di Serie C, in programma al Vigorito domani, sabato 24 gennaio, con fischio d’inizio alle ore 14:30:

SULLA SETTIMANA DI LAVORO E SUI DUBBI DI FORMAZIONE: “Arriverà l’occasione per tutti, come ho sempre detto. Meglio avere questi tipi di problemi. E’ un pensiero fisso, uno cerca sempre di mandare in campo la formazione più pronta possibile. Poi il campo dirà se ho avuto ragione o torto. Parecchi allenatori vorrebbero avere questi problemi“.

SULLE CONDIZIONI DI BORGHINI, PIEROZZI E TALIA: “Stanno tutti bene. Stamattina avevamo qualche dubbio su Borghini, ha avuto un problema alla schiena dovuto forse anche al campo sintetico ma sta bene. Sono giocatori che vanno sempre al massimo, speriamo stiano sempre bene ma non sempre è così. Talia ha preso una botta e precauzionalmente l’abbiamo tenuto a riposo“.

SUL BALLOTTAGGIO PIEROZZI-ROMANO: “Pierozzi è disponibile dal 1′, ha saltato qualche giorno ma non è un problema. Domani andranno in campo i migliori 11. Romano quando ha giocato è stato uno dei migliori e Pierozzi quando ha giocato ha fatto benissimo. Ci sta che si contendano il posto“.

SUL TERMINALE OFFENSIVO: “C’è un bel po’ da riflettere. Diciamo sempre le stesse cose, si fa fatica a scegliere. Si allenano tutti bene, danno il massimo della disponibilità. Prima o poi arriverà il momento di Salvemini, come quello di Mignani. So di poter contare su tutti. Sono innamorato di Mignani, come uomo e come persona: ha qualcosa di buono in sé, porta umore positivo e per me è una gioia vederlo. Sta migliorando tanto anche a livello di scelte. E’ giovane, ma ho grande stima in lui che è un ragazzo per bene a cui auguro il meglio come di tutti“.

SUI MIGLIORAMENTI DI MIGNANI: “Da lui mi aspetto uno step tecnico. Il cuore non glielo può levare nessuno. Da quando sono arrivato fa lavoro personalizzato. Non ha mai fatto il settore giovanile da nessuna parte, in passato può essere stato un limite ma oggi sta diventando un pregio. Sta lavorando, non dice mai di no. Si pensava si fosse fatto male ma il giorno dopo era tutto ok. Ha una grande voglia e una grande fame, deve imparare a dialogare con i compagni ma lo sta facendo. Sono contento, per il gruppo è un ragazzo eccezionale ed è un bene avercelo“.

SUL SIRACUSA: “Guardando alla storia del Siracusa oggi ha qualche punto in più perché ne sono stati tolti alcuni. E’ la squadra con l’allenatore migliore che ci sia, tra i più preparati. Sa fare calcio, viene dalla scuola di Italiano e lo stimo molto come allenatore. Anche le partite che ha perso, il Siracusa meritava di più. Ha dato filo da torcere alla Salernitana. E’ una squadra molto buona, con buone individualità, e l’allenatore li fa giocare bene. Sappiamo che cosa ci aspetta, siamo pronti“.

SUL BILANCIO IN MERITO ALLA GESTIONE E AL POTENZIALE DELLA ROSA : “La società mi ha chiesto una gestione della cosa, di cercare di rendere tutti felici. Fare scelte per un allenatore è difficile. Ma oggi sono felicissimo perché chi entra lo fa alla grande e chi gioca lo fa alla grande, quando vengono chiamati in causa giocatori che hanno giocato meno giocano alla grande. Non penso a bilanci o altro, ho un solo obiettivo. Amo un calcio spensierato, propositivo. La mattina devo essere io il primo felice. Oggi nessuno ha mostrato infelicità e quindi il mio bilancio è positivo. Chi è rimasto è felice, come Viscardi. I numeri, il bilancio… mi interessano poco. Il campionato è lungo, non ho tempo di pensare a tante cose. Mi godo il momento, che già e poco. Quel che succederà lo accoglieremo a braccia aperte. Per me è la prima volta in panchina, ho chiesto una grande mano alla squadra e lo ha fatto fino ad oggi: posso solo ringraziarli“.

SULLE ASPETTATIVE RISPETTO AL PRIMO TEMPO CONTRO IL CASARANO: “Non ci sono tempi, esiste una partita di 90′. E’ normale che un allenatore vorrebbe vincere subito, ma non sempre è così. Le squadre avversarie vanno rispettate, alcune si chiudono. In alcuni casi serve pazienza e le partite durano 90′. Col Crotone abbiamo vinto al 95′, il Catania le ultime due le ha vinte al 92′. Vorrei vincere subito e preparo le partite per andare subito al massimo. Ma nel primo tempo contro il Casarano comunque non mi sembra di aver presto tanti tiri in porta“.

SULLE GERARCHIE DEL CENTROCAMPO A TRE: “Non ci sono gerarchie, non vado a pensare a come potrei giocare in futuro. In questo momento gioco 4-2-3-1, se domani dovessi mettermi a tre valuterò. Ho tutti dello stesso livello, non ho gerarchie. Romano per esempio è al livello di Pierozzi. Tranne Messi e Cristiano Ronaldo non penso che nel calcio ci sia uno superiore all’altro. Per me conta la settimana. Dare una risposta oggi mi sembra difficile, ma sicuramente ho una squadra che mi può permettere tante soluzioni e questa è una cosa importante per un allenatore“.

SULLE RISPOSTE DI VISCARDI: “Si impegna negli allenamenti, parla poco e si allena tanto. Sono convinto che farà una grande partita quando ne avrà l’occasione, come è accaduto a Romano. Sono tranquillo in merito. E’ stato il primo ad andare a esultare con i compagni contro il Crotone, così come mi ha fatto piacere vedere Mignani andare ad abbracciare Salvemini sabato dopo il gol. Questa è la mia vittoria“.

SULLA POSSIBILE ESCLUSIONE DEL TRAPANI A 7 TURNI DALLA FINE: “Non ci interessa. Non ne abbiamo mai parlato con i giocatori. Non ho tempo da perdere per parlare del Trapani. Esistono sedi separate dove parlare e scegliere su determinate cose. Ovviamente il nostro Presidente sarà molto arrabbiato per questo. Ma abbiamo un Presidente, un avvocato e una società che farà sentire la propria voce. Non parlo, se parlassi prenderei 25 anni di squalifica. Che Dio ce la mandi buona… noi pensiamo a noi, che già è difficile“.

SULL’IPOTESI ROMANO COME TERZINO SINISTRO E SUGLI EQUILIBRI DOPO IL MERCATO DI GENNAIO: “Ho chiesto Lautaro Martinez, non so se il Presidente me lo può prendere. Sono stra-felice di quello che ho. La società ovviamente aspetta, è vigile. So che la Salernitana ha preso un grande attaccante, ma non penso che Salvemini, Tumminello o Manconi siano da meno. Oggi non posso avere niente di meglio dei miei. Oggi mi sento ancora l’allenamento più felice e penso che parecchi allenatori vorrebbero essere felici come me. Ho stima e affetto per questi ragazzi, migliorano in ogni allenamento. Vederli questa settimana è stato uno spettacolo, vanno sempre a mille all’ora e non si sono mai lamentati. Quando le cose vanno bene, poi, è più facile… tranne per voi che non sapete cosa scrivere. Continuiamo a fare i tifosi. Quando si deve raggiungere un obiettivo non lo si raggiunge solo con la squadra, ma con tutta la città“.

Foto: Benevento Calcio