L’editoriale di Bn24.it – La Strega è tornata: ora vola verso la Serie B

L’editoriale di Bn24.it – La Strega è tornata: ora vola verso la Serie B

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Gol, vittorie e continuità: la squadra di Floro Flores cresce nei risultati e nella personalità, confermandosi leader del girone e serissima candidata alla promozione in Serie B.

Al di là degli errori, è stata una vera e proprio prova di forza quella messa in scena ieri a Bergamo (Caravaggio, per la precisione) dal Benevento di Floro Flores. Dopo aver chiuso la prima frazione di gioco in svantaggio di 3-1 contro l’Atalanta U23, sembrava essere dinanzi all’ennesima opera incompiuta di una Strega che, chiamata a fare lo scatto in avanti decisivo per staccare il Catania (perdente col Sorrento), non vi riusciva. Anzi, finiva per essere travolta dai giovani di Bocchetti.

E invece, nel secondo tempo la musica cambia: è un vero e proprio assedio quello giallorosso, che porta al clamoroso ribaltone del definitivo 4-3 per i sanniti. Tre punti che pesano come macigni e che permettono alla Strega di issarsi in solitaria al vertice della classifica del girone C di Serie C e mandare chiari messaggi al campionato e soprattutto alle contendenti alla promozione diretta, prima fra tutte il Catania.

Il Benevento ha dimostrato tutta la sua forza, non solo tecnica, ma anche e soprattutto nervosa, caratteriale. Quella personalità che per anni è mancata alla formazione giallorossa e che si temeva – nonostante la presenza di calciatori esperti e con personalità – mancasse anche a questa squadra. Invece no: Maita e compagni, sono rientrati dagli spogliatoi con il piglio di chi non ha alcuna intenzione di buttare al vento una occasione d’oro; hanno messo sotto l’Atalanta fin quando non sono riusciti nell’opera di ribaltare completamente il risultato e conquistare i tanto desiderati tre punti.

Ed era forse proprio questo spirito battagliero, questa capacità di raggiungere l’obiettivo con qualunque mezzo e oltre ogni ostacolo, ciò che mancava al Benevento per completare la propria trasformazione in una squadra vincente. Ed il merito non può che essere anche di mister Floro Flores, che dal suo arrivo ha dato quel pizzico di serenità in più che forse mancava, quella leggerezza da non confondere con superficialità che ha permesso alla Strega di scrollarsi da dosso quel mantello di “responsabilità e paura”, trasformate in voglia di vincere.

E questo Benevento è oggettivamente un qualcosa di molto bello da vedere, sia per qualità del gioco espresso e sia per “carattere”. D’altronde i numeri non mentono mai. La squadra di Floro Flores vanta un attacco stellare, capace di contare già la bellezza di 53 gol fatti in 24 partite: una media di oltre due gol a partita. Il merito va sì agli attaccanti ma anche a centrocampisti e difensori (v. Pierozzi e Saio ieri ma non solo ieri). Tre calciatori giallorossi sono già vicini alla doppia cifra (Salvemini e Manconi con 9 reti, Lamesta con 7 – senza dimenticare Pierozzi e Tumminello a 6).

Un ruolino di marcia, quello della Strega, da paura, soprattutto dall’arrivo di Floro Flores: in 24 partite, 17 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte. Limitando lo score solo alle 11 gare del tecnico napoletano: 9 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta (alla seconda sua panchina, in casa del Cosenza).

Numeri che non mentono e che raccontano più di qualsiasi proclama: questo Benevento sa soffrire, sa reagire e sa vincere. E quando una squadra unisce qualità, carattere e fame, smette di fare promesse e inizia a scrivere il proprio destino. Un destino che si spera porti dritto alla Serie B. La Strega è tornata. E stavolta fa davvero paura.