
Benevento, Floro Flores: “Serata stregata, ci siamo complicati la vita ma i ragazzi hanno dato il cuore. Simonetti? Brutte sensazioni”
Benevento CalcioCalcioL’allenatore del Benevento ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di OttoChannel dopo la vittoria all’ultimo respiro contro il Picerno, nell’anticipo del venerdì sera valido per la venticinquesima giornata del girone C di Serie C.
Antonio Floro Flores si è detto soddisfatto per la prestazione dei suoi ragazzi e per l’esito della gara casalinga contro i rossoblù, che ha visto i sanniti far registrare la quarta vittoria consecutiva che vale il decimo risultato utile di fila.
Queste, dunque, le parole del tecnico giallorosso al termine dell’1-0 agguantato al 102′ al Vigorito che ha consentito alla Strega di balzare in testa +6 sul Catania, impegnato il 18 febbraio dal recupero contro il Trapani, portandosi a quota 57:
SUL SUCCESSO CONTRO IL PICERNO: “Pure io mi sono fatto fuori, non solo i beneventani. Sono invecchiato di 25 anni. E’ stata dura, ci siamo complicati la vita da soli. Dispiace. Sono le vittorie più belle, ma dobbiamo concretizzare e non possiamo fare sempre così. Rischi di perdere partite e punti così“.
SUL CAMBIO DI SAIO: “Ha sentito un risentimento, era un po’ affaticato. Doveva riposare. Abbiamo tre partite in una settimana, ci sta. Per precauzione ha chiesto il cambio, si sentiva un po’ affaticato“.
SULL’INFORTUNIO DI SIMONETTI: “Mi dispiace tanto, stava bene fisicamente e psicologicamente. Aveva trovato la sua dimensione. La vittoria va a lui. Ci sono brutte sensazioni e questo mi fa tanto male, sembrava aver trovato la sua dimensione. Mi auguro di sbagliarmi, speriamo“.
SULLA PARTITA CONTRO IL PICERNO: “Abbiamo avuto un grande possesso e una grande mole di gioco, abbiamo creato tanto. Sono quelle giornate stregate. Anzi, c’era il rischio di prendere gol al 90esimo. Abbiamo giocato tanto e bene, ma oggi la palla non voleva entrare. Dopo il rigore poi… Doveva andare così, ci sta. Sarebbe stato un pareggio un po’ stretto, ma fa parte del calcio come fa parte del calcio fare gol al 94esimo. Mi arrabbio per questo. Rischiare così non sempre ti dice bene. Hanno dato il cuore, hanno deciso di accorciare la vita dei beneventani e anche la mia. Sono felice, ma dispiaciuto per Simonetti. Lo aspettiamo a braccia aperte“.
SUL CUORE DELLA SQUADRA: “Negli ultimi tempi stiamo incontrando sempre squadre in ottima forma, il Picerno veniva da sei risultati positivi. Oggi abbiamo avuto pazienza nel giro-palla, abbiamo fatto bene. L’unica cosa da recriminare sono le occasioni create. Ma i ragazzi hanno corso e hanno dato l’anima. Dispiace non averla chiusa prima e aver sofferto così tanto. Partite stregate del genere si possono anche perdere. So di avere grandi uomini quindi sono sereno, so di andare in guerra calcistica con gente che ha un grande cuore“.
SUL CERCHIO CON SALVEMINI A FINE GARA: “Piangeva, magari si vergognerà che lo sto dicendo. Piangeva perché era dispiaciuto. Questo significa avere un grande cuore. Tante volte ci ha tirato fuori dal fuoco, arriveranno anche i gol. Che puoi dire a un ragazzo che dà sempre l’anima? Ben poco. Hanno dato tutti tutto fino all’ultimo respiro, questo è sintomo di grande gruppo e di una grande squadra“.
SU PIEROZZI: “E’ diventato un motto per il Presidente, ora penso che lo conoscerà molto bene. E’ un ragazzo di un’ironia enorme, sta sempre al gioco. Quando metto la testa sul cuscino la metto serenamente, i ragazzi hanno un cuore immenso. Ma siamo solo all’inizio di una lunga cavalcata“.
SUL RAPPORTO CON VIGORITO: “Mi vuole rinnovare il contratto magari. Il contratto nostro è la mano. Il mio contratto è una firma, il prezzo lo mette lui. Con 22 giocatori e un pallone sono l’uomo più felice del mondo, sono in una società che vuole crescere e io sono ambizioso, vivo per i momenti e voglio crescere. Ma ora bisogna subito cominciare a pensare al Trapani“.