
Foglianise, SP 109 e 154 nel degrado. Martini e Lombardi (FI): “Allarmi ignorati, Provincia non può più voltarsi”
AttualitàDalla ProvinciaPoliticaAgostino Martini, consigliere comunale di Forza Italia al Comune di Foglianise e Antonio Lombardi, Segretario Cittadino di Forza Italia tornano a denunciare con forza lo stato di abbandono in cui versano la Strada Provinciale n. 109 e la Strada Provinciale n. 154, arterie fondamentali per la mobilità locale e oggi ridotte a un livello di pericolosità inaccettabile. Una situazione tutt’altro che improvvisa.
Martini e Lombardi sottolineano infatti come le criticità siano state segnalate e sollecitate da tempo, attraverso interventi politici e richieste, rimaste però inascoltate. Nel frattempo, il degrado della pavimentazione stradale è peggiorato, trasformando le due strade in un rischio quotidiano per automobilisti, residenti e mezzi di soccorso.
I tratti maggiormente compromessi ricadono nel territorio del Comune di Foglianise e riguardano la S.P. 109, nel tratto che va dalla farmacia locale fino al confine con il Comune di Vitulano e la S.P. 154, nel tratto compreso tra la Cappella della Madonna di Montevergine e la contrada Palmenta.
“Non siamo più nel campo delle semplici segnalazioni – dichiarano Lombardi e Martini – ma di una vera e propria emergenza legata alla sicurezza stradale. Chi ha competenza su queste infrastrutture non può continuare a fare finta di nulla, mentre cittadini e pendolari rischiano ogni giorno incidenti e danni ai propri mezzi”.
Il consigliere comunale e il segretario cittadino chiamano direttamente in causa la Provincia di Benevento, chiedendo un intervento immediato e non più rinviabile. “Invitiamo il presidente Lombardi a venire a Foglianise e a percorrere personalmente queste strade – concludono – perché solo guardando con i propri occhi si può comprendere la gravità della situazione.
La manutenzione delle strade provinciali non è una concessione, ma un dovere verso i cittadini. Ogni ulteriore ritardo avrà responsabilità politiche ben precise”.