
Benevento, Floro Flores: “Ho tanti dubbi, il Latina verrà qui per fare la partita della vita come tutti. Vincerà chi ha più voglia”
Benevento CalcioCalcioL’allenatore del Benevento, dopo l’allenamento odierno e prima di diramare l’elenco dei convocati, ha preso parte alla consueta conferenza stampa alla vigilia della ventisettesima giornata del campionato di Serie C 2025-26 contro il Latina.
Antonio Floro Flores ha presentato così il match interno tra giallorossi e neroazzurri, analizzando anche la condizione di alcuni singoli e delle tattiche della squadra in generale in vista dell’ottava giornata del girone di ritorno.
Di seguito, quindi, le parole del tecnico della Strega in merito all’incontro valido per la ventisettesima giornata del girone C di Serie C, in programma al Vigorito domani, sabato 14 febbraio, con fischio d’inizio alle ore 14:30:
SULLE CONDIZIONI DELLA SQUADRA IN VISTA DELLA TERZA PARTITA IN NOVE GIORNI: “Il viaggio a Trapani è stato bello impegnativo, siamo dovuti partire il giorno dopo atterrando su Roma. Ma non dipende dalla società, bensì dai voli che ci sono. La stanchezza viene solo dalla debolezza“.
SU PRISCO E SAIO: “Viene da una settimana importante di influenza, vedremo come sta. Gli altri stanno bene. Anche Saio stava bene a Trapani, è stata una scelta tecnica per preservarlo: era giusto farlo riposare un po’, aveva sempre giocato“.
SUI BALLOTTAGGI DI FORMAZIONE: “Chi non meriterebbe una riconferma dopo la bella partita che hanno fatto? Chiunque andrà in campo, saranno i migliori. Tutti hanno meritato di giocare in questi giorni. Chi giocherà titolare darà il massimo e chi entrerà andrà ancora più forte. La differenza la sta facendo chi non gioca, si allena sempre al 200% e non è facile. Borghini non giocava da Caserta e ha giocato benissimo, anche Mignani e Della Morte: sono entrati col piglio giusto e con l’atteggiamento di giocatori forti che stanno in un gruppo importante. So di poter contare su di loro“.
SUL PROBLEMA DELLE SCELTE: “Sono problemi che ogni allenatore vorrebbe avere. Le qualità sono sotto gli occhi di tutti, io parli del livello umano: Mignani lo amo come persona, fa gruppo, non si abbatte mai. Ma tutti si fanno trovare pronti anche quando non giocano. Salvemini è stato due mesi e mezzo fuori, ma è un giocatore che andava gestito perché non è facile tre partite in una settimana. Fisicamente magari non è ancora al top, ma ci darà una grande mano“.
SUL CAMBIO MARCIA DEL BENEVENTO DAL SUO ARRIVO: “Penso di non aver fatto niente, se non lavorare tanto sulla testa e su quello che piace a me a livello di gioco. La squadra l’ha sposato alla grande, gli piace e il mio compito è stato più facile. Questo è merito loro, il mio merito è solo quello di farli stare bene. Ho una squadra di qualità e tanti giocatori di qualità in panchina. Al di là di chi c’era prima di me, questa squadra ha nelle corde qualsiasi situazione. Abbiamo lavorato tanto, dopo la sconfitta di Cosenza siamo stati bravi a resettare tutto. Quella secondo me è stata la nostra svolta: ho cambiato modulo, ho dato alla squadra quello che piaceva a me. La squadra ha dato disponibilità tecniche e psicologiche, è merito loro“.
SULLA CONDIZIONE DEI SEMPRE IMPIEGATI SCOGNAMILLO, PIEROZZI, MAITA E LAMESTA: “Come faccio a dirgli di non giocare? Stanno tirando la carretta da inizio anno, come Saio. E’ una scelta che dovrò fare io, loro hanno sempre tanta voglia di allenarsi. Ieri volevano fare anche una partitina, li ho dovuti fermare. Non sto allenando calciatori ma uomini, e loro lo sono alla grande. Si sono messi a disposizione, all’inizio avevo tanta paura ma loro mi hanno messo nelle condizioni migliori. Possiamo affrontare ora 12 finali con gente che ha voglia di buttare il cuore oltre l’ostacolo“.
SULLA POSIZIONE DI ESTERNO SINISTRO: “Tutti possono giocare in quella posizione. Manconi, Kouan, Carfora… Ho mischiato tanto perché ho tanti dubbi. Vediamo domani come stanno fisicamente e mentalmente, è stata una settimana impegnativa considerando anche il viaggio a Trapani. Anche il Latina viene da quattro partite in 15 giorni, in questo momento la vince chi ha voglia di portare qualcosa a casa. Non possiamo essere stanchi, facciamo lo sport più bello del mondo: sarebbe una scusante“.
SUL RENDIMENTO OFFENSIVO DELLA SQUADRA: “Peccato che ho smesso… L’unica cosa che mi viene da dire è che stanno sempre sul pezzo, lo dimostrano i fatti. Chi gioca si diverte, chi entra vuole fare gol. Manconi non aveva giocato due partite e si è fatto trovare pronto. Solo grandi uomini possono raggiungere grandi obiettivi. In questa squadra si pensa al noi, non all’io: chi pensava all’io è andato via“.
SULL’UTILIZZO DELLE PALLE INATTIVE: “Chiedete a Monticciolo, se ne occupa lui. Ho uno staff importante e cerchiamo di lavorare sui punti deboli della squadra avversaria. Sicuramente le palle inattive sono un fattore importante nel calcio di oggi, bisogna sfruttarle al massimo. L’Arsenal ci sta vincendo un campionato così. Monticciolo sta facendo un grande lavoro, insieme a De Falco e a tutti gli altri che mi stanno dando una grandissima mano. E non è una cosa scontata: amo stare bene io e far lavorare tutti. Quando lavoro con della gente devono avere le responsabilità, tutti devono essere partecipi del giochino. Io sono l’allenatore, ma solo insieme al mio staff posso raggiungere l’obiettivo“.
SUL VANTAGGIO DEL GIOCARE PRIMA DEL CATANIA: “Chi deve vincere deve avere la pressione. Per fortuna sei costretto a vincere sempre. Se guardo gli altri e non vinco è inutile guardare gli altri. Intanto vinco, poi Dio ci pensa. Non mi piace gufare gli altri, non è nelle mie corde gufare le altre persone. Mi piace pensare a me, vincere e far vincere la mia squadra. Non possiamo pensare a Catania e Salernitana. Quando il leone è ferito va ammazzato“.
SULL’ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA DI IMBRIANI DOMENICA: “Non ho avuto il piacere e il modo di incontrarlo, facevo il raccattapalle quando era uno dei leader a Napoli. So che qui è un idolo e voglio fare un regalo in più a lui e alla famiglia. Deve essere un motivo in più, anche per la gente di Benevento che ci sta dando una grande mano pure in trasferta. Sicuramente incontreremo una squadra che è migliorata tanto e si fa difendere bene“.
SUL LATINA: “E’ una squadra che difende bene, il loro attaccante è molto prolifico. Hanno fatto riposare 5-6 giocatori, hanno fatto un turnover importante e non meritavano di perdere. E’ una squadra che sa il fatto suo, hanno cambiato giocatori a gennaio e allenatore. Sappiamo chi affrontiamo, che è una squadra importante e che verrà qui a fare la partita della vita come tutti“.
Foto: Benevento Calcio