Paupisi, un anno senza Pio: l’abbraccio di un’intera comunità

Paupisi, un anno senza Pio: l’abbraccio di un’intera comunità

AttualitàDalla Provincia

La sera di San Valentino, nella chiesa parrocchiale di Paupisi, non c’erano cuori rossi. C’era una comunità intera, gremita di ragazzi, giovani e famiglie, riunita per ricordare Francescopio Pannella, per tutti semplicemente Pio, strappato alla vita un anno fa, alle prime luci dell’alba del 14 febbraio.

Aveva appena 25 anni. La Santa Messa è stata un abbraccio collettivo, fatto di silenzi pesanti e lacrime trattenute. Al termine era prevista una fiaccolata, ma il maltempo non ha permesso di svolgerla. Così, tutti si sono spostati nell’aula consiliare del Comune per una breve ma intensa cerimonia in suo ricordo. Musiche di sottofondo, immagini proiettate sullo schermo, il volto sorridente di Pio che riempiva la sala. E davanti a quelle foto, gli occhi spenti e sofferenti dei suoi genitori, mamma Orsola e papà Beniamino, e della sorella Annachiara. Uno sguardo che racconta un dolore che non passa, ma che impara a convivere con l’amore. Gli amici hanno letto una lettera.

Parole semplici, vere, piene di quella leggerezza che era la cifra di Pio: “Hai cambiato il modo in cui ti portiamo con noi. Non più accanto, ma dentro. Ci fa strano parlare di te al passato. Tu eri uno da presente continuo. Sempre in movimento, sempre in mezzo, sempre troppo rumoroso per essere dimenticato.”Hanno raccontato di come, ancora oggi, nelle tavolate e nelle risate improvvise, qualcuno dica: “Immaginate se ci fosse stato Pio”.

E allora lo immaginano davvero, con la battuta fuori luogo ma perfetta, capace di far ridere tutti. Non un ricordo fragile, ma una presenza viva, rumorosa, che continua a farsi spazio nelle conversazioni e nei cuori. Poi un video, una carrellata di fotografie: Pio con gli amici, con la famiglia, nei momenti semplici e autentici della sua vita. Ogni immagine un frammento di felicità, ogni sorriso una fitta e insieme una carezza. A chiudere la serata, la voce di una mamma tremante ma forte che ha letto una lettera della mamma di Pio, Orsola . Non solo il ricordo di un figlio, ma un messaggio rivolto a tutti i giovani. “Vivete a pieno la vostra vita. Amatevi. Amate i vostri genitori anche se a volte possono apparirvi ‘troppo’. Solo insieme a voi si impara a essere genitori.

Nessuno ce lo insegna prima che veniate al mondo. Vivete la vita, ma con prudenza. Un secondo può cambiare tutto. Una multa si paga, una macchina si ripara, un lavoro si ritrova. Ma non allontanatevi mai arrabbiati da un genitore, da un fratello, da un amico. Fate un passo indietro e abbracciatevi.” Parole che hanno attraversato la sala come un vento leggero ma deciso. Un invito a costruire e non demolire, a superare barriere, a piantare relazioni come alberi da curare con pazienza perché possano dare frutto. Un anno dopo, Pio continua a vivere nelle risate improvvise, nelle storie raccontate mille volte, negli abbracci dati con più forza. E in quella sera di San Valentino, a Paupisi, l’amore ha avuto il volto di una comunità unita nel ricordo.