
Benevento, Floro Flores: “Col Sorrento per dare continuità, ora inizia un’altra stagione”
Benevento CalcioCalcioL’allenatore del Benevento, dopo l’allenamento odierno e dopo aver diramato l’elenco dei convocati, ha preso parte alla consueta conferenza stampa alla vigilia della trentunesima giornata del campionato di Serie C 2025-26 contro il Sorrento.
Antonio Floro Flores ha presentato così il match esterno tra giallorossi e rossoneri, analizzando anche la condizione di alcuni singoli e delle tattiche della squadra in generale in vista della terza e ultima gara in programma in questa sette giorni.
Di seguito, quindi, le parole del tecnico della Strega in merito all’incontro valido per la trentunesima giornata del girone C di Serie C, in programma al Viviani di Potenza domani, domenica 8 marzo, con fischio d’inizio alle ore 17:30:
SULLA FINE DEL TOUR-DE-FORCE E SULLA CONDIZIONE DELLA SQUADRA: “In tanti dovrebbero rifiatare, è stata una settimana intensa sotto l’aspetto mentale più che fisico. La gara col Catania ha portato via tante energie mentali, ma quando si gioca per un campionato penso sia normale. Li ho visti stanchi ma vogliosi di continuare a fare bene. Dopo la vittoria col Catania c’è stato poco da festeggiare, siamo tornati subito sul pezzo per preparare una partita importantissima. E’ un altro bello sforzo da fare“.
SULLA CONDIZIONE DI ALCUNI SINGOLI: “Tranne Lamesta, che ha avuto un problema all’appendice, un’infiammazione, stanno tutti bene. Ma lo avrei fatto riposare comunque“.
SULLE SFIDE CONTRO CATANIA E SORRENTO: “Ho rivisto più volte la partita con il Catania, non ho fatto vedere gli errori che abbiamo fatto perché ci siamo concentrati subito sul Sorrento. Dobbiamo dare continuità, il nostro unico pensiero è fare risultato lì. Ora inizia un’altra stagione ed è quella più difficile. Non abbiamo fatto nulla di straordinario, abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Non ci aspettavamo un Catania così propositivo sotto l’aspetto del gioco, di solito erano più concreti e verticali, invece ho visto una squadra che giocava e che ci ha messo in difficoltà. Col passaggio al 3-4-3 abbiamo rischiato meno, ma giocavamo comunque contro una diretta concorrente guidata da un allenatore che ha vinto tanti campionati. Siamo un mix di giovani e ragazzi esperti, in molti non avevano mai giocato partite del genere. Tutti hanno fatto una grande partita, sacrificandosi. Tumminello è uscito con i crampi, anche Salvemini e gli altri soliti. Hanno fatto tutti una partita di sacrificio. Abbiamo avuto più possesso palla, ma abbiamo rischiato poco nel giocare e questa cosa non mi è piaciuta. Ma ci sta, avevamo di fronte una squadra importante. E’ stata una partita maschia, aperta, siamo stati bravi a portarla a casa“.
SUI DUBBI DI FORMAZIONE E SUL SOSTITUTO DI LAMESTA: “Ho pochi dubbi ora come ora, quando hai tante partite ravvicinate ti devi schiarire le idee già da prima. Avevo pensato a qualche cambio già prima di Catania. Non c’è tempo per riposarsi, lo faremo quando moriremo. Sappiamo che cosa ci aspetta da oggi in poi, non è il momento di riposare. Affrontiamo una squadra importante, che conosciamo e che si sta giocando il suo campionato. A destra? Faccio giocare Melara, De Falco… vediamo se De Falco sta bene, ha lavorato tutta la settimana con noi. Della Morte deve giocare per forza, il resto vediamo“.
SULLE INSIDIE DEL SORRENTO: “Ha un reparto attaccanti importante, sanno giocare a calcio e mi hanno fatto un’ottima impressione. Hanno voglia di riscatto, vogliono vincere e si devono salvare. Sarà una gara simile a quella di Altamura. Dobbiamo pensare a noi, a quello che vogliamo fare in partita e a chi vogliamo essere in futuro“.
SULLA DUTTILITA’ DEI SISTEMI DI GIOCO: “Avrei voluto, ma non c’è tempo. Ieri in tanti non si sono allenati perché avevano giocato la sera prima, oggi abbiamo fatto tanta tattica. Non sarebbe giusto e rispettoso cambiare assetto“.
SULL’AVER CONVINTO I TIFOSI: “Mi sarei preoccupato se all’inizio la piazza non fosse stata scettica. Lo scetticismo c’è ancora ed è giusto che ci sia. Avrei voluto più tempo per godermi la partita col Catania, ma non c’è stato. Io non ho vinto niente, ho giocatori duttili e in quel momento ho visto che la mia squadra stava soffrendo ed era in difficoltà. Ci siamo confrontati con lo staff e abbiamo scelto di cambiare assetto. Mi prendo i complimenti e ringrazio, come magari un giorno arriveranno gli insulti. A volta i cambi vengono azzeccati, altre no. Ma questo accade perché la squadra è mentalizzata, sa quello che vuole e sa che per portare a casa l’obiettivo c’è da pedalare“.
SU SALVEMINI: “Tra Potenza e Catania Salvemini è stato uno dei migliori, a Potenza è entrato benissimo e giovedì ha fatto una partita importante facendosi salire e tenendo palla. Il gol gli manca, ma ha tutta la nostra fiducia. E’ un leader dello spogliatoio, si allena sempre in silenzio ed è un giocatore straordinario. Se siamo qui è anche grazie a lui. E’ rientrato da un infortunio di lungo periodo, ha un fisico diverso da Mignani o Tumminello e ci vuole tempo. Ora lo vedo bene, ha sempre fatto gol e ora deve vivere questo momento senza pensare solo a questo“.
SULL’UNIONE TRA STAFF E SQUADRA: “Ho chiesto loro tanta collaborazione, i grandi obiettivi si raggiungono creando tanti gruppi sia di staff sia di squadra. Il mio staff è perennemente con i giocatori. Ho trovato un qualcosa che mi rende fiero e orgoglioso, mi sono affacciato in un mondo tutto nuovo. Ho portato la mia voglia di vincere e fare grandi cose, ma non ho fatto altro di diverso dagli altri. Penso di essere una persona normale, che dialoga con i giocatori e vuole risolvere i problemi dei suoi giocatori. Ho chiesto allo staff di cercare di farli stare sempre bene, creando un rapporto di sincerità e onestà“.
SU COME IL GRUPPO STA VIVENDO QUESTO MOMENTO: “I più esperti sono ragazzi che hanno fatto carriera, i giovani si sono attaccati al carro capendo che sono grandi professionisti e che li devono seguire per poter migliorare. Si allenano tutti sempre bene, nessuno va fuori binario e se dovesse succedere so che interverrebbero. Ho trovato giovani interessanti, predisposti al sacrificio. Carfora non sta giocando tanto ma è uno di quelli che si allena sempre al massimo, ha davanti chi gli dà i giusti consigli e li assorbe bene“.
SULLA SCELTA DI FARE RIFINITURA SULL’ERBA NATURALE: “Il campo di Potenza non orienta le scelte ma sicuramente può cambiare le partite. Oggi ci siamo allenati sul naturale perché abbiamo fatto più un allenamento di tattica, da fermo o quasi visto che hanno bisogno di recuperare. Abbiamo preparato la partita in pochissimo tempo davvero, forse si poteva organizzare diversamente il calendario ma non sono scelte mie. Abbiamo qualche acciacco e va gestito bene“.
Foto: Benevento Calcio