
Benevento, Salvemini: “Mai stato in un gruppo così unito”. Tumminello: “Siamo a un passo dal sogno”
Benevento CalcioCalcioIl due bomber del Benevento, per entrambi 11 reti in stagione fino a questo momento, hanno partecipato alla trasmissione OttoGol su OttoChannel dopo la vittoria contro il Foggia che ha consolidato la vetta della classifica a +12 sul Catania.
Di seguito, dunque, le parole di Francesco Salvemini e Marco Tumminello nel day-after il 17esimo risultato utile consecutivo ha proiettato la formazione giallorossa sempre più verso la realtà del sogno promozione a sei turni dal termine:
FRANCESCO SALVEMINI
SULLA SUA CONDIZIONE: “Mi sento bene, nella scorsa partita sono arrivati anche i gol. Ora sono in condizione e va bene rispetto ovviamente a due mesi fa, quando sono rientrato. La condizione è cresciuta, mentalmente e fisicamente“.
SULL’ESSERSI ADAGIATI CONTRO IL FOGGIA: “No, secondo me no. Non c’è stato né braccino né aver mollato. Dopo una settimana del genere come quella scorsa contro Potenza, Catania e Sorrento avevamo speso tantissimo a livello fisico e mentale. Era passata una settimana, ma non è sempre scontato riacquisire tutto. Dopo un po’ di partite mantenute a un certo livello ci sta avere un calo. Nessuno ha preso la gara sottogamba contro il Foggia, ma semplicemente c’è stato un piccolo calo fisiologico. Non c’è da fare drammi, sono contentissimo di aver vinto 1-0 e di aver portato i tre punti a casa“.
SU LAMESTA: “E’ un personaggio clamoroso. E’ veramente fortissimo, può fare non so quanto di più ma sicuramente tanto. Questo è il suo secondo anno qui, è un ragazzo del 2000 ma è veramente forte“.
SULLA “RABBIA” POST FOGGIA: “Non eravamo arrabbiati, neanche delusi. Sapevamo di aver fatto sempre partite di livello, da 8 o 9, e quando ne fai una da 6.5… C’era quell’aria lì, generale. Si potrebbe festeggiare di più le vittorie, sembra quasi scontato ma non lo è sempre. Vincere col Foggia 1-0 dopo tante partite in cui non perdi merita valore. Poi ovviamente la prestazione delle altre partite non la abbiamo fatta. Io sono felice. Ora conta solo vincere“.
SULLA PARTITA DELLA SVOLTA: “Per come è arrivata la vittoria direi o Crotone o Picerno. Forse più Picerno, dopo una gara andata in quel modo col rigore sbagliato da parte mia al 90esimo… E’ stato un segnale chiarissimo, con gol all’ultimo secondo“.
SUL SEGRETO DEL GRUPPO SQUADRA: “Non mi è mai capitato di avere un gruppo così unito, chi gioca gioca è la stessa cosa e tutti fanno il tifo per l’altro. Davanti segniamo tutti, siamo già in tre in doppia cifra e Pierozzi ha fatto gol“.
SULL’IMPORTANZA DEI SUBENTRANTI: “Da inizio anno non ho mai sentito qualcuno lamentarsi perché non gioca o altro, siamo tutti al servizio della causa cioè vincere il campionato. Ora non dobbiamo abbassare la guardia in alcun modo, dobbiamo chiudere la pratica il prima possibile. Il gruppo è spettacolare, da inizio anno chi non gioca spinge anche di più di chi gioca“.
SULL’INTESA CON TUMMINELLO: “Siamo sempre insieme, parliamo tanto sia un gruppo sia fuori. Giochiamo a carte, a burraco, soprattutto in ritiro. Io gioco con Scognamillo, Tumminello con Maita. Di solito vinciamo noi… Nel gruppo i più burloni sono Scognamillo e Vannucchi, senza dubbio. Tumminello caratterialmente è un po’ rosicone, ma non porta rancore. E’ un ragazzo forte, ha avuto tanti infortuni pesanti e magari avrebbe potuto fare una carriera ancora più importante“.
SUL SUO TRASFERIMENTO IN GIALLOROSSO: “Quando una società, una dirigenza e un Presidente come Vigorito ti vogliono così tanto ti fa onore. Quando mi hanno chiamato non ho esitato un secondo. Il Presidente ci tiene tantissimo, nessuno oggi dice ‘compra chi vuoi e poi a vendere vediamo’. Penso sia unico sotto questo punto di vista. Abbiamo trattato un po’, ma lui ha sistemato tutto“.
SUL GOL A CUI E’ PIU’ LEGATO: “Quello contro la Casertana, il primo al “Vigorito”. Per me è stato il più bello“.
SUL PRESIDENTE VIGORITO: “Non mi è mai capitato di avere un Presidente così. Viene ogni settimana, lo vedo sempre in casa o in trasferta. E’ innamorato del calcio e del Benevento, è qualcosa di indescrivibile. Penso sia rimasto uno dei pochi presidenti in Italia a fare questo, se non l’unico. Per noi rappresenta tanto, vedere un Presidente che ci tiene così tanto e c’è sempre ci fa pensare solamente al campo. E’ unico“.
SU MISTER FLORO FLORES: “Ho iniziato a viverlo dopo, essendo stato infortunato, ma pian piano ho iniziato a capire tante cose. Colgo l’occasione per fargli i complimenti per come è fatto, soprattutto come persona. E’ un mister, anche se sembra uno di noi, umilissimo, nonostante 20 anni da calciatore ad alti livelli. Farà carriera, è preparato sia in campo e che fuori. Ci ha dato una grossa mano a livello tattico, portando le sue idee e ciò che voleva, ma soprattutto nella gestione del gruppo e dell’extra-campo. Si mette sempre o almeno la maggior parte delle volte dalla parte del gruppo, è uno dei pochi che lo fa. E’ vero e ti trasmette quello che pensa, per questo motivo per lui un giocatore morirebbe e darebbe tutto“.
SULL’ASSENZA DEI TIFOSI A MONOPOLI: “Ultimamente ci hanno accompagnato ovunque ed è stato bellissimo, ma penso sarà difficile vederli a Monopoli visto che all’andata i loro tifosi non c’erano“.
MARCO TUMMINELLO
SU CHI TRA I DUE SI FA SENTIRE MAGGIORMENTE, IN CAMPO E FUORI: “Ci facciamo sentire, il reparto d’attacco è un po’ il fulcro. Siamo attaccanti, vogliamo sempre la palla e viviamo per quello“.
SULL’ANSIA DELL’AVVICINARSI AL TRAGUARDO: “Non siamo contenti della prestazione fatta contro il Foggia, ma è un calo che in 32 partite ci può stare. Va bene così, abbiamo vinto 1-0 e portato i tre punti a casa. Vincere tutte le partite 5-0 sarebbe facile. Al ritorno è un campionato diverso e pur soffrendo stiamo portando le partite a casa, da squadra. L’essere squadra si vede anche in questi momenti. Siamo contenti, abbiamo portato un’altra vittoria a casa e non è facile: per noi va bene così“.
SUL REPARTO OFFENSIVO: “In attacco ci complimentiamo. L’altra volta Salvemini ha segnato su rigore ed ero contento, un’altra volta l’ho tirato io e c’era lui in campo. L’importante è non mollare, siamo a un passo dal sogno. Ci mancano sei punti, ma dopo non vogliamo fermarci. Non vogliamo lasciare niente a nessuno e vogliamo credere nella forza di questo gruppo favoloso. L’arrivo del mister ci ha aiutato ad essere spensierati e a esprimere tutte le nostre potenzialità. Non c’è competizione, soprattutto là davanti. Lamesta ha fatto l’assist ed era contento, ma anche chi entra è contento“.
SULL’INTESA CON SALVEMINI: “Salvemini ha fatto un lavoro che in pochi notano, fa un lavoro di reparto incredibile. Tiene palla, gioca per il compagno… per un attaccante non è scontato. E’ un punto di riferimento importante per noi là davanti, se non segna aiuta a segnare. Anche contro il Foggia ha portato via un difensore, sono piccole cose che noi in campo notiamo. Per me là davanti è un grande aiuto. Salvemini è un gran giocatore d’area, ma anche qualitativamente e fisicamente si fa sentire. Umanamente fuori dal campo è simpatico, scherza sempre e sta sempre col sorriso. A volte è un po’ pazzo… C’è alchimia con tutti e c’è una spensieratezza che fa bene“.
SULLA PARTITA DELLA SVOLTA: “Picerno. Una squadra dopo che sbaglia un rigore di solito è morta. Invece abbiamo reagito. Hanno fatto aspettare Salvemini 10 minuti prima di battere e non è facile. Crotone no, mentre col Picerno abbiamo dominato e la palla non entrava. Poi la porti a casa all’ultimo, con un gol difficilissimo. Pareggiando non sarebbe stata una disfatta, ma da lì c’è stata una svolta incredibile“.
SUL FATTORE CAMPO: “Abbiamo un campo che è tra i migliori. Chi non vorrebbe giocarci? Il Catania a livello tecnico-qualitativo qui ha fatto la miglior prestazione dell’anno. Sono tutte cose che contro il Benevento l’avversario mette in mostra. Il Foggia stesso ha giocatori di qualità“.
SUL SUO RUOLO DA TREQUARTISTA: “Svario molto, mi trovo bene. Con Salvemini ci alterniamo. E’ stato un nuovo ruolo per me fin dall’anno scorso a Crotone, avevo avuto diversi battibecchi con il mister. Quest’anno abbiamo dimostrato che chiunque giochi fa sempre bene, gioca a memoria“.
SUL GOL-VITTORIA CONTRO IL FOGGIA: “Segnare è sempre bello, soprattutto sotto la Curva. Poi il gol vittoria… Speriamo di segnare sia io sia Salvemini, in modo da stare più tranquilli“.
SUL SUO TRASFERIMENTO IN GIALLOROSSO: “Si può scrivere un libro su quei due mesi, un po’ strani. Decido di operarmi all’ernia dello sport dopo i play-off col Vicenza e al momento della trattativa avvertiamo il Presidente. Vengo qui per la partita contro l’Equipe Campania, ci sediamo nella stanza del Presidente e parliamo anche con il dottore. Si vede un quadro clinico di 3-4 mesi, mentre io sapevo bastassero 30-45 giorni. Passa del tempo, il 30 o 31 agosto giocavamo con il Crotone ad Altamura e non mi fanno giocare perché dovevo andare al Brescia. Era tutto fatto, avevo fatto le visite mediche ed ero al “Rigamonti”. Poi richiama Vigorito, raggiungo il direttore a Milano e depositiamo il contratto alle 19:54. La cosa brutta è stata andare via dal “Vigorito” il 23 luglio, mi è cascato il mondo addosso: era un’occasione importante da non perdere e l’avevo persa per una questione sia per il bene mio sia per il bene di chi volesse prendermi“.
SUL GOL A CUI E’ PIU’ LEGATO: “Quello a Foggia, per me è stata una svolta. E’ stato un cambio anche mentale“.
SUL PRESIDENTE VIGORITO: “Mi ha sorpreso nell’attaccamento e nella passione per questa maglia, è incredibile. Non ho mai visto nessun Presidente farsi sempre le trasferte. Penso sia uno degli ultimi o l’ultimo Presidente ad avere una passione del genere in Italia. Vederlo così felice è un orgoglio per noi. A Bergamo piangeva, per noi è motivo d’orgoglio. Penso che non si vedrà mai più un altro Presidente così“.
SU MISTER FLORO FLORES: “Ha portato chiarezza e confronto con i giocatori. Lui ci ha aiutato e noi abbiamo aiutato lui. Ci ha trasmesso le cose in modo sereno, tranquillo e soprattutto sereno. E’ un motivatore, ogni giorno. Ti fa stare sempre sul pezzo. Ha fatto un lavoro mentale, la squadra aveva già qualità ma lui ha toccato i punti giusti. Avrà un cammino molto lungo“.
SULLA TRASFERTA DI MONOPOLI: “Tutti con noi fanno la partita della vita ormai, dobbiamo essere pronti e attenti in tal senso. Ci aspettano sei battaglie, siamo pronti e preparati per lunedì. Ancor di più senza tifosi“.
SUL SUPPORTO DEI TIFOSI: “Abbiamo creato qualcosa di magico ed è sempre bello vedere lo stadio pieno, spero vengano in tanti in queste ultime partite in casa siccome ce ne mancano tre“.
Foto: Screen OttoChannel