Benevento, Lamesta: “Siamo i più forti, vinciamole tutte”. Vannucchi: “Mai stato in un gruppo così”

Benevento, Lamesta: “Siamo i più forti, vinciamole tutte”. Vannucchi: “Mai stato in un gruppo così”

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L’attaccante e il portiere del Benevento hanno partecipato alla trasmissione OttoGol in onda su OttoChannel dopo la sconfitta contro il Monopoli che ha mantenuto la Strega in vetta a +11 sul Catania.

Di seguito, dunque, le parole di Davide Lamesta e Gianmarco Vannucchi nel day-after il ko al Veneziani che ha interrotto la striscia di 17 risultati utili consecutivi a cinque turni dal termine della regular season:

DAVIDE LAMESTA
SULLA SCONFITTA CONTRO IL MONOPOLI: “Non si fanno drammi, ma c’è sempre amarezza. Abbiamo iniziato col piglio giusto, nei primi 20 minuti. Valuteremo con il mister in che cosa siamo mancati, sicuramente tanto sulle seconde palle quando Vannucchi lanciava su Salvemini e Mignani. Era una partita sporca, il campo non ci aiutava e non siamo riusciti a esprimere al meglio il nostro fraseggio solito. Ma siamo abituati anche a giocare gare sporche, vincere qualche seconda palla e giocare nella loro metà campo ci avrebbe potuto aiutare. Anche loro sono stati bravi a venirci dietro“.

SULLA MANCANZA DI CORAGGIO: “Più che coraggio, a volte quando si scende in campo si hanno percezioni differenti. Con qualche pallone sbagliato abbiamo cercato di pensarla in una maniera diversa. Ci sono anche gli avversari, sono stati bravi a pressarci. Ci saranno gli addetti ai lavori ad analizzare gli errori che abbiamo fatto. Nelle prossime partite troveremo il modo migliore per arrivare. Chiunque ci affronta dà sempre il 100% e più, magari come dice il mister ci servirà avere ancora più coraggio“.

SUL CHIEDERE PALLA A VANNUCCHI: “Lo faccio sempre, e non solo a lui. Un po’ a tutti. Devo migliorare sotto questo punto di vista. A volte risulto irritante, in campo mi trasformo ma voglio bene a chiunque. Se non ricevo palla me la prendo, ma so che chiunque può risolvere la partita. Vannucchi non me la passa? Siamo a 50-60 metri di distanza, a volte può essere difficile. Preferisco più avere palla dai centrocampisti“.

SULLE CARATTERISTICHE DI ALCUNI COMPAGNI: “Vannucchi sembra chiuso e pacato, ma sa il fatto suo ed è sempre il primo in mezzo a noi nei momenti di gioia o tristezza. E’ carismatico e parla tanto. A me piace parlare e stare in mezzo al gruppo, ma mi piace anche farmi i fatti miei. Salvemini e Scognamillo sono i più rompiscatole, mi tengono sempre con la spina accesa“.

SUL “LITIGIO” CON CAPITAN MAITA: “In quella partita avevo sbagliato due occasioni nel giro di dieci minuti, quando un attaccante sbaglia e qualcuno dietro dice qualcosa l’attaccante si innervosisce. E io sono una persona un po’ permalosa… devo ammetterlo, ma sono migliorato anche su questo aspetto“.

SUL:FERENZA TRA ESSERE PRIMI E RINCORRERE “Non saprei, a Monopoli forse l’atteggiamento è stato un po’ superficiale anche per l’essere a +12. Con 17 risultati utili consecutivi però abbiamo dato uno strappo al campionato, merito nostro e del mister e di chi ci ha dato fiducia. Siamo nettamente più forti degli altri, sotto tutti i punti di vista: anche quando andiamo in svantaggio la possiamo sempre recuperare. La sconfitta di domenica è più demerito nostro. Stare a +11 ora può rasserenare, ma l’obiettivo è ancora lontano. Si potrebbe festeggiare domenica, ma finché non c’è la matematica dobbiamo stare concentrati. E anche quando arriverà la matematica, lo dico perché sono scaramantico, dovremmo provare a vincerle tutte. Ricordo le parole del Presidente quando è arrivato Floro Flores, ci disse che per vincere il campionato dovevamo vincerle tutte“.

SULLA CRESCITA INDIVIDUALE: “Lavoro tanto su me stesso, non solo quest’estate ma anche tutt’ora. Penso che le mie caratteristiche si vedano. Grazie alla società e al Presidente che mi hanno confermato, grazie ai giocatori che sono arrivati sono arrivato a fare questi numeri e queste prestazioni. Mi hanno sempre aiutato, anche quando non mi veniva la giocata. Sto imparando a prendermela di meno anche negli sfottò. Spero, anche in categorie superiori, di cercare di fare la differenza“.

SULLA SFIDA CONTRO IL COSENZA: “Se ci fosse un risultato negativo per il Catania sabato, più che pressioni dovremmo andare in campo con il dente avvelenato“.

SULLA PARTITA DELLA SVOLTA AL CAMPIONATO: “Contro il Picerno, ma anche con il Crotone“.

GIANMARCO VANNUCCHI
SUI DUE GOL SUBITI A MONOPOLI: “Pesano, come tutti quelli che ho preso fino ad oggi. Sono sereno, al rientro nello spogliatoio ho visto dei ragazzi calcisticamente avvelenati. La sconfitta ci ha fatto veramente male, vediamo l’obiettivo e non vediamo l’ora di raggiungerlo. In settimana prepareremo la partita di domenica contro il Cosenza come abbiamo fatto fino ad oggi. Fatico a descrivere i miei compagni, da inizio anno abbiamo avuto un miglioramento incredibile affrontando difficoltà importanti. E’ giusto analizzare le cose negative di Monopoli, ma non dobbiamo perdere l’obiettivo nostro, dei tifosi e della società“.

SULLE DIFFICOLTA’ DEL GIRONE C: “Vedendo la classifica sembra tutto facile, ma non è scontato essere a +11 nel girone C. I valori li abbiamo, dobbiamo continuare così senza snaturarci e senza fare nulla di diverso. A livello di organici e piazze non ho mai visto né giocato in un girone così difficile. Vai giocare in alcuni stadi dove è davvero tosta, a livello di ambiente. Per me vincere questo campionato sarebbe un sogno, ormai ci siamo ed è giusto porsi quest’obiettivo: pensiamo a domenica, se facciamo le cose come abbiamo fatto fino ad oggi ci divertiremo“.

SUL CLIMA IN SPOGLIATOIO DOPO IL KO: “Non sbagliamo mai l’atteggiamento o un comportamento. In allenamento è un piacere allenarsi, ci divertiamo e stiamo bene insieme, c’è rispetto l’uno con l’altro. E’ il primo anno che trovo un gruppo così, non è facile. La società ha cambiato tanti ragazzi da inizio anno, siamo in tanti a essere nuovi e non è scontato considerando le pressioni di essere il Benevento e di dover vincere. Andiamo tutti d’accordo, remiamo tutti dalla stessa parte nonostante la concorrenza sia importante: tra di noi non c’è gelosia, ma sempre quella voglia di migliorare il compagno. E’ questo, oltre al gioco di campo di cui parla il mister, che ci ha caratterizzato fino a oggi. Non penso la perderemo“.

SULLE CONDIZIONI DEL CAMPO DI MONOPOLI: “Non cerchiamo alibi, ma l’erba era molto alta e il campo molto asciutto. Trasmettere la palla in quelle condizioni era difficile. Il Monopoli ha preparato la partita molto bene, pressando forte e optando per una strategia molto valida. Ci hanno messo in difficoltà, ma all’andata hanno fatto lo stesso pressing e la gara ha avuto un altro epilogo. Io in primis, che sono tra i più esperti, devo capire meglio le partite e le situazioni, optando a malincuore per scelte diverse anche se non ci appartengono. Quando in allenamento proviamo determinate cose, dobbiamo capire quando queste non si possono fare e avere l’umiltà e la saggezza di salire e fare il calcio da Serie C, giocando sulle seconde palle“.

SU LAMESTA CHE GLI CHIEDE SPESSO PALLA: “Fa bene, vuol dire che ha personalità e vuole incidere“.

SULLE CARATTERISTICHE DI ALCUNI COMPAGNI: “Scognamillo è un delirio in tutti gli allenamenti e in tutte le partite, litighiamo amichevolmente… poi appena finisce tutto ci facciamo grandi risate in spogliatoio. Ci diciamo tutti quella parolina che ci tiene vivi e mantiene il rapporto bello vivo e acceso. Lamesta esagera col tiro a giro? Finché a questi numeri non gli possiamo dire niente. Mi sento a mio agio con i compagni, voglio bene a tutti e ci divertiamo anche in ritiro prima delle partite“.

SUL CATANIA A -11 A CINQUE GIORNATE DAL TERMINE: “In quella situazione è tosta. Ci sono passato per situazioni del genere, ho una voglia di vincere questo campionato che non saprei neanche spiegarla. Inseguire logora dentro, basta un minimo passo falso che è finita. Allo stesso tempo noi non dobbiamo adagiarci su questi discorsi. Non vedo l’ora di fare questi punti che mancano, che ci meritiamo tanto per come ce la siamo giocata da inizio anno in un girone difficile e con una squadra fortissima. E non lo dico perché devo dirlo, tutti i giocatori del Catania hanno vinto e sono esperti ma quest’anno hanno trovato noi che siamo speciali. Questa cosa ci deve dare ulteriore forza per le gare che mancano“.

SUL GIOCO CON I PIEDI DI FLORO FLORES: “E’ un gioco che a me piace, ti fa sentire sempre coinvolto e attivo nella partita. Ti prendi tanti rischi, sei più esposto all’errore, ma è il bello di questo ruolo. Da dietro, come successo in qualche situazione, può nascere una potenziale occasione da gol. E’ stata la nostra forza, soprattutto quando giochiamo al Vigorito. Le squadre non vengono più a pressarci alto, altrimenti le gare prendono una direzione netta. Mi piace, ma devo migliorare ancora tanto. Il mister ci chiede di essere molto attivi a livello di posizione, anche quando hanno palla gli avversari vuole che stiamo molto alti. A volte magari dovrei farmi gli affari miei, ma un portiere deve eliminare quanti più rischi possibili“.

SULLA SFIDA CONTRO IL COSENZA: “Se il Catania sabato avesse un risultato negativo domenica sarebbe adrenalina allo stato puro“.

SULLA PARTITA DELLA SVOLTA AL CAMPIONATO: “Sarebbe scontato dire Bergamo o Picerno. Direi la vittoria schiacciante contro la Salernitana, con il cambio di gioco: ci ha dato una consapevolezza incredibile“.

Foto: Screen OttoChannel