
Giugliano-Benevento 1-1, le pagelle dei giallorossi
Benevento CalcioCalcioIl Benevento pareggia 1-1 contro il Giugliano al De Cristofaro nel derby valido per la trentasettesima e penultima giornata del girone C di Serie C. La Strega, già promossa in Serie B, torna a conquistare punti dopo la sconfitta dell’ultimo turno e resta saldamente in vetta alla classifica a +12 sul Catania.
Pronti e via, i giallorossi partono come quasi sempre accade a trazione offensiva e la prima grande occasione arriva al settimo minuto: corner di Prisco e tocco di petto di Vaglica che per poco non beffa il proprio portiere. Al nono prova a mettersi in proprio Carfora, il cui destro da fuori viene respinto da Greco. Rispondono i Tigrotti al 14esimo con un’azione insistita ma confusionaria che non crea affanni. E torna avanti la Strega, che sfiora il vantaggio due volte a metà ripresa: prima Carfora a botta sicura trova l’opposizione di Justiniano dopo un triangolo con Tumminello al 24esimo, poi Saio da due passi di testa chiama Greco a una deviazione miracolosa pochi secondi dopo. Il vantaggio del Benevento arriva al 39esimo: bello schema di Prisco su punizione a premiare il taglio di Mignani che, col pallonetto, fa 1-0.
In avvio di ripresa la Strega riparte da dove aveva lasciato: destro di Carfora dal limite dell’area dopo una bella serpentina, respinge Greco al 51esimo. Sfiorano il raddoppio i giallorossi al 62esimo: sinistro di Della Morte del vertice dell’area, palla deviata che termina di poco sul fondo. Tre minuti dopo è D’Agostino a divorarsi l’1-1: il numero 70 gialloblù, dal limite dell’area piccola, non inquadra clamorosamente la porta. Girandola di cambi da una parte e dall’altra, botta e risposta al FVS: saltano totalmente gli schemi nel finale, con i Tigrotti a piena trazione offensiva. All’89esimo il Giugliano sfiora ancora il pari: il destro dal limite di Balde termina di un nulla sul fondo. Esposito è protagonista al 95esimo di una gran parata su D’Agostino, ma al 102esimo non può nulla sulla trasformazione di un rigore (dubbio) di Volpe che fa 1-1.
Esposito 6,5: Il portiere giallorosso, all’esordio tra i professionisti (avrebbe dovuto giocare in Coppa Italia a fine ottobre, ma proprio a Giugliano giocò l’ex Russo), è autore di una gran bella prestazione. Sicuro nel primo tempo quando chiamato in causa, nella ripresa risponde più volte presente. Nulla può sul rigore.
Romano 6: Chiamato a sostituire Pierozzi sulla corsia destra, dimostra di avere ancora una volta gamba e continuità di rendimento. Il Giugliano fatica a farsi vedere dalle sue parti e ciò gli consente di staccarsi per dare una mano a Della Morte in fase offensiva. Nessun errore, ma neanche sussulti degni di grande nota.
Scognamillo 6,5: Il Capitano di serata del Benevento si conferma ancora una volta il leader assoluto della squadra giallorossa e, ovviamente, in particolar modo del reparto difensivo. Nel primo tempo deve fare poco o nulla ma mantiene alta attenzione e intensità, nella ripresa invece viene sollecitato ma è reattivo.
Saio 6,5: Buona prestazione per il centrale ex Cavese, reduce da qualche prestazione non pienamente convincente. Contro il Giugliano invece regge benissimo il duello con i fisici e interscambiabili attaccanti gialloblù, sfiorando il gol al 25esimo con un colpo di testa da due passi che avrebbe meritato più fortuna.
Celia 6+: Il terzino ex Cesena, alla prima gara da titolare in giallorosso, offre una bella prestazione fatta di continuità di spinta, velocità e aggressività. Nonostante fino ad oggi Floro Flores lo avesse impiegato col contagocce, dimostra di star bene fisicamente e mentalmente e di essere molto prezioso in fase offensiva.
Dal 25’s.t. Ceresoli 6: Celia cala comprensibilmente con il passare dei minuti, il terzino dell’Atalanta nel finale viene quindi gettato nella mischia per dare esperienza e compattezza alla retroguardia giallorossa.
Prisco 7: Aveva saltato il derby contro la Cavese per squalifica e la sua assenza si era fatta sentire. Torna a Giugliano e impressiona subito per la facilità con cui verticalizza, disegna traiettorie perfette e si rende pericoloso anche solo battendo un corner. Il gol di Mignani, poi, nasce da una sua genialata su punizione.
Kouan 6: Prestazione dai due volti da parte del centrocampista ivoriano, confermato dopo il match contro la Cavese per sostituire Maita in mezzo al campo. L’ex Cosenza nei primi 45′ è un vero recupera-palloni e dimostra di avere buona progressione. Nel finale, poi, l’ingenuità (fallo o no che sia) che porta al rigore.
Della Morte 6: Dirottato a destra in virtù dell’inserimento di Carfora, dimostra di avere una buona intesa con Romano anche se poi pecca nella stoccata finale. Sempre pericoloso tra le linee, non riesce infatti mai a pungere come vorrebbe e potrebbe. Tra i più vivaci a inizio ripresa, cala invece con il passare dei minuti.
Dal 45’s.t. Borghini S.V.: Torna a calpestare il prato verde dopo la panchina casalinga dell’ultimo turno, ma solo per gli interminabili 8′ di recupero nel tentativo di fornire esperienza e fisicità alla difesa giallorossa.
Tumminello 6: L’unico confermato dei quattro giocatori offensivi del Benevento, fin dai primi minuti dimostra di avere una voglia matta di ritrovare la via del gol. Col destro le conclusioni non fanno al caso suo, col sinistro invece si rende pericoloso ma non inquadra mai perfettamente lo specchio. Esce stanco.
Dal 45’s.t. Del Gaudio S.V.: Pochissimi minuti in una fase a dir poco concitata e confusa del match che valgono però il suo esordio tra i professionisti. Un’emozione indimenticabile, avrà tanto modo di crescere.
Carfora 6,5: Floro Flores gli dà la chance di tornare a giocare dal 1′ in una partita tutt’altro che scontata, lui coglie l’occasione e offre una delle prove più positive della sua stagione in giallorosso. Sempre nel vivo del gioco, appare vivace e più deciso sia nei dribbling che palla al piede. Impegna Greco con qualche tiro.
Dal 25’s.t. Lamesta 6: Escluso dall’undici titolare nel giorno del suo compleanno dopo un campionato ad altissimi livelli, prova a colpire in velocità ma non riesce a spaccare l’incontro nonostante le due chances.
Mignani 7: Svaria su tutto il fronte d’attacco anche perché a di fronte tre difensori fisicamente importanti ma sempre pronti a ripiegare e a chiudere i suoi movimenti. Proprio con un taglio poi punisce i gialloblù: lo schema su punizione è perfetto, il pallonetto a battere Greco anche. Ha un feeling assurdo con il gol.
Dal 25’s.t. Salvemini 6-: Entra quando la Strega ha bisogno di un giocatore che tenga il pallone e provi a far salire almeno un paio di compagni, ma da ex non incide e nel finale non trova la porta in diagonale.
Floro Flores/Cerqua 6: Il “suo” Benevento torna a fare punti dopo la sconfitta dell’ultimo turno al termine di una gara giocata (giustamente, checché ne dicano i tifosi gialloblù o mister Prosperi) a viso aperto e con tutta la voglia di portare a casa l’intera posta in palio. Nonostante le scelte di formazione (soprattutto per quanto riguarda l’undici titolare) propendano verso una linea più verde del solito, giustamente visto il momento della stagione e la necessità sia di valutare i più giovani sia di far rifiatare chi ha tirato di più la carretta quest’anno, i ragazzi rispondono con la stessa voglia e la stessa grinta dei più grandi. Nei primi 45′ la Strega infatti non concede praticamente nulla e spinge in modo continuo e deciso, meritando con ogni probabilità anche più del solo gol realizzato. Nella ripresa col passare dei minuti la gara si fa ancora più maschia e sporca, il Giugliano spinge con tanti giocatori d’attacco e rompe qualsiasi schema esistente. I giallorossi comunque non si arrendono, cedendo solamente al 102′ su rigore. Buoni segnali sono arrivati praticamente da tutti, magari qualcosa si può migliorare a livello di tempistiche delle sostituzioni ma è giusto anche preservare il concetto di gestione della rosa soprattutto nell’ottica della Supercoppa Serie C.
Foto: Screen YouTube Lega Pro