
PD e Dei Goti replicano alla dichiarazione del Sindaco p.t. del Comune di Durazzano
Politica“In merito alle dichiarazioni rese dal Sindaco pro tempore del Comune di Durazzano, si ritiene necessario ristabilire con chiarezza il senso e i contenuti della nota diffusa dai gruppi consiliari del Partito Democratico e di “Dei Goti” di Sant’Agata de’ Goti, che appare evidentemente fraintesa.
La Sindaca pt di Durazzano richiama l’avvenuto inoltro degli inviti all’Amministrazione comunale capofila dell’Ente Parco e, per il suo tramite, al Comune di Sant’Agata de’ Goti. Proprio per questo, risulta ancora più evidente e politicamente rilevante l’assenza della Sindaca facente funzioni di Sant’Agata de’ Goti, che, pur destinataria dell’invito, ha scelto di non partecipare all’incontro. Si tratta di una assenza grave, che conferma un atteggiamento ormai ricorrente di disattenzione e silenzio su una vicenda di primaria importanza per il territorio.
Si ribadisce, al contempo, che non è mai stata avanzata alcuna pretesa di partecipazione diretta al tavolo organizzato. Ciò che invece continuiamo a stigmatizzare con fermezza sono le modalità con cui tale incontro è stato impostato e gestito, risultate inadeguate sotto il profilo istituzionale e politico. Una criticità evidente, che non può essere giustificata da polemiche successive e che, pertanto, respingiamo integralmente al mittente.
La nostra posizione è stata, fin dall’inizio, chiara, coerente e pubblica: su una questione di tale rilevanza, la Sindaca facente funzioni e la maggioranza consiliare di Sant’Agata de’ Goti hanno scelto di mantenere un silenzio protratto per l’intera consiliatura, sottraendosi di fatto a un confronto trasparente e responsabile con la comunità. La dichiarazione richiamata, nei contenuti e nei toni utilizzati, risulta non solo inopportuna ma anche istituzionalmente fuori luogo, oltre che politicamente discutibile.
Il passaggio in cui si afferma che “in un confronto istituzionale il Sindaco interloquisce con i suoi omologhi e con gli Enti sovraordinati” e si contesta il ruolo dei gruppi consiliari di minoranza di altro Comune, tradisce una visione riduttiva e distorta delle dinamiche democratiche e del confronto politico-istituzionale. Ancora più grave è il tono utilizzato, volto a delegittimare il ruolo delle opposizioni attraverso affermazioni personali e valutazioni che nulla hanno a che vedere con il merito della questione.
L’utilizzo di espressioni che evocano presunti “titoli” o “mandati” per legittimare il diritto di espressione politica delle minoranze consiliari è del tutto improprio e denota una concezione non corretta del ruolo democratico delle opposizioni, che non necessita di alcuna investitura ulteriore per esercitare le proprie funzioni di controllo e indirizzo politico. Si tratta, in ogni caso, di un’impostazione che evidenzia una sostanziale inadeguatezza nell’affrontare un tema di evidente complessità e rilevanza pubblica, che richiederebbe invece equilibrio, rispetto delle prerogative istituzionali e capacità di confronto aperto e trasparente.
Tale approccio, oltre a risultare politicamente regressivo, appare profondamente distante dai principi di correttezza istituzionale che dovrebbero guidare ogni interlocuzione tra amministratori pubblici, soprattutto su tematiche sensibili e di interesse collettivo. Resta ferma, infine, la disponibilità al confronto istituzionale serio e costruttivo, nell’esclusivo interesse delle comunità rappresentate e nel rispetto dei ruoli democraticamente attribuiti”, si legge nella nota diffusa da PD e Dei Goti.