Masterplan Valle Caudina, riparte il confronto in Regione Campania

Masterplan Valle Caudina, riparte il confronto in Regione Campania

Politica

Si è tenuto oggi presso la Regione Campania un incontro dedicato al Masterplan della Valle Caudina, alla presenza dell’assessore Regionale al Governo del Territorio Enzo Cuomo e dei sindaci e amministratori locali. Al centro del confronto le strategie per il rilancio del territorio, con particolare attenzione al contrasto dello spopolamento, al potenziamento delle infrastrutture e dei servizi e alla valorizzazione delle aree interne. L’iniziativa segna la ripartenza del percorso del Masterplan, fermo dal 2021, con l’obiettivo di definire una programmazione condivisa e concreta per il futuro della Valle Caudina, coinvolgendo Regione, Comuni e tutti gli attori del territorio. 

Sandomenico: “Una sfida che ci obbliga a cambiare modo di amministrare e di pensare il nostro territorio”

Il sindaco di Montesarchio, Carmelo Sandomenico, interviene sul percorso avviato dalla Regione Campania per il Programma Integrato di Valorizzazione della Valle Caudina, che coinvolge i tredici Comuni dell’Unione ‘Città Caudina dei Servizi’: “Il Masterplan della Valle Caudina non è un semplice documento di programmazione e non è l’ennesimo elenco di opere pubbliche. È una sfida che ci obbliga a cambiare modo di amministrare e di pensare il nostro territorio”. Per il primo cittadino di Montesarchio, il valore del Masterplan risiede soprattutto nel metodo. “Per troppi anni – afferma Sandomenico – ogni Comune ha cercato di risolvere da solo i propri problemi. Oggi la Regione ci chiede di fare un salto di qualità: progettare insieme, costruire una strategia comune e mettere in rete le nostre risorse. È questa la vera novità”.

Secondo Sandomenico, il Masterplan fotografa con lucidità le criticità della Valle Caudina: il progressivo spopolamento, la fuga dei giovani, l’invecchiamento della popolazione, la debolezza del sistema produttivo e le carenze infrastrutturali. “Non si limita ad analizzare i problemi. Indica anche una strada: migliorare l’accessibilità, valorizzare il patrimonio storico, archeologico e ambientale, rafforzare le filiere agricole, sostenere l’innovazione delle imprese e rigenerare i nostri centri urbani”.

Il sindaco invita però ad evitare facili illusioni. “Le infrastrutture sono fondamentali, ma da sole non bastano. Una ferrovia moderna o una strada più veloce non producono automaticamente sviluppo. Se non riusciamo a creare lavoro, servizi, qualità della vita e opportunità per i giovani, il rischio è quello di rendere ancora più semplice lasciare il nostro territorio”. Per Sandomenico, la vera sfida comincia ora. “Ottenere il Masterplan è stato un risultato importante. Adesso dobbiamo dimostrare di essere capaci di trasformare una strategia in progetti concreti, cantierabili e finanziabili. È su questo che si misurerà la qualità della nostra classe dirigente”. Da qui anche una proposta. “L’Unione dei Comuni deve diventare sempre più il luogo della programmazione strategica della Valle Caudina, con una struttura tecnica capace di accompagnare il Masterplan, intercettare finanziamenti e dialogare stabilmente con Regione, Governo ed Europa. Nessun Comune può affrontare da solo le grandi sfide che abbiamo davanti. Insieme, invece, possiamo costruire un nuovo modello di sviluppo”.

Infine, l’appello: “La Valle Caudina non deve più essere considerata un’area periferica. Può diventare un territorio centrale tra Napoli, Caserta, Benevento e Avellino. Abbiamo storia, imprese, cultura, agricoltura di qualità e giovani che meritano di poter costruire qui il proprio futuro. Questa è un’occasione che non possiamo permetterci di perdere”.

Errico: “Opportunità fondamentale per creare opportunità per i giovani e rendere più attrattivo il nostro territorio”

“Dopo anni di stallo, oggi restituiamo centralità alla Valle Caudina e alle sue comunità – dichiara Fernando Errico –. Il Masterplan rappresenta un’opportunità fondamentale per costruire una visione di sviluppo capace di dare risposte ai cittadini, creare nuove opportunità per i giovani e rendere più attrattivo il nostro territorio. Le aree interne devono tornare a essere una priorità delle politiche regionali e questo percorso va esattamente in questa direzione. Il nostro obiettivo – prosegue Errico – è trasformare questo strumento in un piano operativo, fatto di interventi concreti su infrastrutture, servizi, mobilità e sviluppo economico. Solo così potremo contrastare lo spopolamento e garantire migliori condizioni di vita a chi sceglie di vivere e investire nella Valle Caudina.”

Il Masterplan si conferma, dunque, uno strumento strategico per accompagnare un nuovo percorso di crescita e valorizzazione del territorio, attraverso una collaborazione costante tra Regione Campania, amministrazioni locali e comunità, con l’obiettivo di costruire un futuro più competitivo, sostenibile e inclusivo per l’intera Valle Caudina.

Pellegrino Mastella: “Passo decisivo verso una visione moderna, integrata e sostenibile del nostro territorio”

Così, invece, il consigliere regionale Pellegrino Mastella a margine della proficua riunione con i sindaci della Valle Caudina e l’assessore regionale Vincenzo Cuomo per il PIV “Città Caudina”: “Con il Programma Integrato di Valorizzazione della Città Caudina compiamo un passo decisivo verso una visione moderna, integrata e sostenibile del nostro territorio. Non si tratta di un atto formale, ma dell’avvio di un percorso concreto che mette al centro la Valle Caudina come sistema unitario, superando frammentazioni amministrative e costruendo una vera strategia di area vasta”.

“Il PIV nasce da una precisa impostazione della Regione Campania: quella di considerare questi territori come ambiti strategici su cui intervenire in maniera coordinata, valorizzando risorse, identità e potenzialità. La Città Caudina, che comprende comuni tra le province di Benevento e Avellino, viene finalmente riconosciuta come sistema territoriale omogeneo su cui costruire sviluppo e servizi”.

“Gli obiettivi sono chiari e ambiziosi: infrastrutture più efficienti, con una mobilità integrata tra gomma e ferro; rigenerazione urbana e ambientale; valorizzazione del patrimonio storico, culturale e paesaggistico; sostegno alle filiere produttive e agricole; innovazione del sistema economico e rafforzamento dei servizi ai cittadini. Parliamo di un modello che punta a creare una vera ‘smart land’, capace di coniugare sviluppo e sostenibilità”.

“Particolarmente rilevante è anche il lavoro sulla rete infrastrutturale e sui collegamenti, elemento fondamentale per superare l’isolamento e migliorare l’accessibilità dell’area, favorendo così nuove opportunità di crescita e attrazione di investimenti”.

Mastella sottolinea anche il metodo: “Questo programma si fonda sulla cooperazione tra istituzioni e sulla partecipazione dei territori. È uno strumento negoziale che mette insieme Comuni, Regione e, potenzialmente, anche soggetti privati, per trasformare idee e progettualità in interventi concreti” .

“Inoltre – aggiunge Pellegrino Mastella – si inserisce pienamente nella programmazione europea 2021-2027 e nella strategia territoriale regionale, permettendo di intercettare risorse e orientarle in maniera efficace verso obiettivi condivisi”.

Infine, uno sguardo al futuro: “Oggi c’è stato un confronto importante, ma da domani inizia il lavoro vero. Sarà fondamentale mantenere un forte coordinamento con i sindaci e accelerare tutti i passaggi operativi per arrivare rapidamente alla definizione e all’attuazione degli interventi. La Valle Caudina ha tutte le carte in regola per diventare un modello di sviluppo territoriale moderno e integrato. Questo è solo l’inizio”.