Morte Capobianco, svolta nelle indagini: contestato l’omicidio volontario aggravato

Morte Capobianco, svolta nelle indagini: contestato l’omicidio volontario aggravato

BeneventoCronaca
La Procura di Benevento cambia l’ipotesi di reato da omicidio preterintenzionale a volontario per la morte del 68enne beneventano.

Clamorosa evoluzione nella vicenda che è finita alla ribalta delle cronache nazionali riguardante la morte di Mario Capobianco, 68 anni di Benevento, a seguito dell’aggressione di A. M., 37 anni di Benevento, avvenuta nel rione Libertà di Benevento. 

Il Pm Dott. Giulio Barbato, sulla base degli elementi prospettati dall’Avvocato Vittorio Fucci e dai familiari di Capobianco, sui quali sono state svolte considerevoli e determinanti indagini, ha riformulato il capo di imputazione da omicidio preterintenzionale in omicidio volontario aggravato.

Come si ricorderà, tutto sarebbe sorto da una discussione per una questione sentimentale relativa ad un familiare. La sera del 24 gennaio 2026 A. M. aggredì con calci e pugni Mario Capobianco, anche mentre era a terra, provocandogli lesioni gravissime al capo, che determinarono prima il coma e poi, dopo alcuni giorni, la morte. 

L’imputato, inoltre, aggredì anche la moglie di Capobianco che, accorsa in difesa del marito, riportò lesioni personali, refertate dal Pronto Soccorso dell’Ospedale “San Pio” di Benevento.