Orrore nei boschi tra Luzzano e Airola: cane trovato morto con un cappio al collo

Orrore nei boschi tra Luzzano e Airola: cane trovato morto con un cappio al collo

CronacaProvincia
La macabra scoperta di un cittadino scatena l’indignazione sul web. LNDC Animal Protection chiede l’esame necroscopico e invoca giustizia.

Una vicenda di indicibile crudeltà sta scuotendo l’opinione pubblica e i social media in queste ore. Nei boschi tra Luzzano e Airola, in provincia di Benevento, è stato fatto un ritrovamento agghiacciante: un cane, ormai privo di vita, legato a un albero con un cappio stretto intorno al collo.

A fare la terribile scoperta è stato un cittadino che, davanti a una scena così drammatica e violenta, ha deciso di non rimanere in silenzio e ha denunciato pubblicamente l’accaduto sul proprio profilo social, pubblicando le immagini del povero animale.

Il post ha immediatamente fatto il giro del web, sollevando un’ondata di indignazione, rabbia e profonda tristezza. La segnalazione è giunta rapidamente ai vertici di LNDC Animal Protection, associazione da sempre in prima linea contro i maltrattamenti. 

“Le immagini sono agghiaccianti. Se gli accertamenti confermeranno che qualcuno lo ha impiccato e abbandonato li fino alla morte, ci troveremo davanti a un atto di crudelta indescrivibile” scrive LNDC sulla sua pagina social. “Abbiamo inoltre richiesto un esame necroscopico per stabilire con certezza se sia morto per il cappio, per gli stenti o per altre cause.” Il loro ufficio legale si è immediatamente attivato per procedere con la denuncia formale.

“Vogliamo sapere chi era – continua LNDC. “Vogliamo sapere cosa gli è successo. E vogliamo che chi gli ha fatto questo venga individuato e risponda davanti alla giustizia. Un cane non può morire così, come se la sua vita non avesse alcun valore. Noi non lasceremo che la sua morte venga dimenticata”.

Si attende ora la risposta della Procura della Repubblica di fronte alla denuncia formale presentata dall’Associazione. La speranza è che l’apertura del fascicolo d’indagine porti a riscontri rapidi ed efficaci. La comunità locale e l’opinione pubblica rimangono in attesa di sviluppi, con l’auspicio che gli accertamenti facciano presto luce su questa drammatica vicenda e che il responsabile venga finalmente assicurato alla giustizia.