
L’editoriale di Bn24.it – Benevento, col Modena una sconfitta che deve far riflettere
Benevento CalcioCalcioLa Strega non sfigura, ma la sconfitta con il Modena lancia segnali chiari: la squadra ha identità e gioco, ma per la Serie B ci vuole ancora qualcosa dal mercato.
Partiamo subito dal dire una cosa chiara, netta: il Benevento non meritava di perdere. Anzi, forse ai punti, è la squadra che tra le due contendenti ha fatto di più per portare a casa l’intera posta in palio. La formazione di Floro ha fatto quello che sa fare meglio – fatta eccezione per i primi 15/20′ di gioco quando a comandare la palla è stata la compagine emiliana -, cioè provare a dominare il match con possesso palla, pressione alta e volontà di essere sempre propositivi e in gestione della gara. Mai passivi.
Però – al di là di come è maturato – il risultato non è e non può essere considerato solo un caso, frutto della sfortuna. Così facendo si potrebbe correre il rischio di sottovalutare le difficoltà di una serie – quella cadetta – che poco ha a che fare con la Serie C. E soprattutto di presentarsi alla prima metà del campionato con un vizio di presunzione. Perché, a dire il vero, più di qualcosa non torna nella costruzione di questa squadra.
Punto 1: il portiere. Non si tratta di considerare o meno Vannucchi calciatore da Serie B o meno ma più che altro di non avergli messo al fianco un portiere del suo stesso livello o anche leggermente più forte. Se l’ex Ternana dovesse andare in “bambola” (a causa dell’errore di Coppa e di quello di questa sera) chi gioca? Esposito? Ci sembra davvero troppo azzardato, non ce ne voglia il promettente giovane estremo difensore giallorosso.
Punto 2: la difesa. Parliamo proprio della difesa e non della fase difensiva. Perché specie con l’inserimento di Kouan, il centrocampo – fino a quando ha tenuto la forma fisica degli interpreti – ha dimostrato di poter fare quel filtro necessario per evitare di esporsi oltremodo alle ripartenze avversarie. Il discorso è piuttosto un altro: contro il Modena 3/4 della linea difensiva era la stessa della scorsa stagione (con Caldirola in luogo di Saio). Centrali difensivi – in attesa di vedere all’opera Dalle Mura – evidentemente ed oggettivamente troppo lenti per sostenere il gioco di Floro che chiede di difendere alti, con metri di campo alle spalle da coprire. Lo puoi fare se almeno uno dei due centrali è veloce e stasera anche Scognamillo – dominante in C – ha mostrato qualche difficoltà di troppo. Con l’ex Stabia Dalle Mura che ad oggi parrebbe la quarta scelta in difesa, il reparto appare qualitativamente non sufficiente. Sperando di sbagliarci o che si corra ai ripari prima che sia troppo tardi. Nove gol in tre gare ufficiali sono davvero tanti.
Punto 3: il centrocampo. O meglio il reparto mediano. Non è stata aggiunta qualità a un centrocampo che necessariamente è Maita-Prisco dipendente. Sperando che non abbiano mai neanche un raffreddore, il cambio di categoria vale anche per loro. Al netto delle ottime prospettive del 4 giallorosso e dell’esperienza e della qualità del capitano. Kouan, Talia e Siatounis non ci sembra abbastanza né qualitativamente né in termini di caratteristiche. Se poi si dovesse essere costretti a passare a 3 allora il buco potrebbe diventare una voragine.
Punto 4: il mercato. Tolti Beruatto e Cherubini, la Strega si è presentata alla prima con il Modena con 9/11 della squadra che stravinto il campionato di Serie C. E’ vero che mancavano Verdi (infortunato), Tumminello e Okereke (squalificati) ma siamo sicuri che basti tutto ciò? Ad oggi il mercato ci appare insufficiente e forse – anche se non lo dirà mai, anche giustamente – questa è anche la valutazione dello stesso tecnico napoletano perché non è un caso che Dalle Mura, Logan, Siatounis praticamente ad oggi sono ancora ai margini. Se poi ci aggiungiamo che Schimmenti viene anch’egli dalla Serie C…
Capiamoci: qui nessuno vuol buttar via il bambino con l’acqua sporca però – nessuno ce ne voglia – abbiamo imparato la lezione degli ultimi anni e quando c’è da sottolineare qualcosa è doveroso farlo. Senza perciò pensare che – appunto – sia tutto da buttare. Anzi. Proprio per non buttar via i sacrifici fatti l’anno scorso ed anche in questa fase iniziale – perché tatticamente (fino a quando ha tenuto atleticamente) il Benevento ha giocato, crediamo sia opportuno completare questa squadra in modo che abbia le carte in regola per un campionato tranquillo. Perché dopo tanto penare, il mantenimento della Serie B è vitale per società, squadra, città e tifosi.