
Ascoli-Benevento 1-0, le pagelle dei giallorossi
Benevento CalcioCalcioIl Benevento perde 1-0 contro l’Ascoli al Del Duca nel match valido per la terza giornata della Serie B 2026-27. La Strega fa così registrare il secondo ko nelle prime due giornate e resta a 1 punto in classifica nel campionato cadetto.
Pronti e via, i giallorossi partono come spesso accade a trazione offensiva: subito conclusione dal limite di Tumminello, palla alta. Poco dopo sono i bianconeri ad avere le prime vere occasioni: al 6′ Gori calcia leggermente largo su invito di D’Uffizi, al 12′ il suo destro da ottima posizione nel cuore dell’area di rigore dopo il cross basso di Corradini termina alto. Altra occasione per il Picchio al 27′: gioco di gambe di D’Uffizi che chiama Vannucchi alla ribattuta con i piedi col sinistro, Sfida abbastanza bloccata al Del Duca nonostante il passare dei minuti. Possibile chance per il Benevento su corner al 38′, ma Scognamillo e Beruatto non riescono a battere in rete. Prova allora a colpire Guibre in contropiede al 40′, Vannucchi c’è. L’episodio che cambia la partita arriva al 42′: Prisco subisce fallo da Rizzo e viene provocato dal difensore bianconero, il 4 reagisce e da già ammonito viene espulso.
In avvio di ripresa mister Floro Flores prova a cambiare la squadra con i cambi di Dalle Mura e Kouan e inizialmente la Strega sembra ancora viva nonostante l’inferiorità numerica: al 50′ contropiede proprio di Kouan che scambia con Maita e prova a servire al centro dell’area un liberissimo Lamesta, fondamentale l’intervento di Rizzo che riesce ad alzare la sfera in corner. Col passare dei minuti, però, l’Ascoli cresce e al 55′ arriva un miracolo di Vannucchi: cross dalla destra di D’Uffizi per il colpo di testa a botta sicura di Chakir, straordinario intervento del portiere della Strega. Sugli sviluppi del corner l’arbitro inizialmente assegna un calcio di rigore per il Picchio, poi revocato dal Var, ma i bianconeri continuano a essere pericolosi in zona gol. Dopo il cooling-break i giallorossi pensano solamente a difendere e i padroni di casa continuano a spingere. Il gol-vittoria arriva all’84’: calcio di rigore per trattenuta di Kouan su Corradini, dal dischetto si presenta Brunori che spiazza Vannucchi e regala la vittoria ai suoi.
Vannucchi 6,5: Il portiere del Benevento, reduce da un periodo tutt’altro che semplice, viene sollecitato diverse volte in quel del Del Duca. E lui, da professionista, ci mette le mani. Da incorniciare il suo volo sul colpo di testa a botta sicura di Chakir al 55′, nulla può sul rigore di Brunori all’84’. Al fine gara ci mette anche la faccia, da leader.
Sernicola 5,5: Dal suo lato l’Ascoli sembra creare i pericoli più importanti. D’Uffizi non è un cliente banale, ma anche l’ex Cremonese ci mette del suo. Non brillante in fase difensiva, praticamente innocuo con le sue discese offensive. L’intesa con Lamesta è ancora da trovare, ma in generale appare in affanno nonostante il curriculum.
Scognamillo 6,5: La roccia del Benevento in fase difensiva. Anche quando il reparto è traballante, lui risulta l’unico baluardo. Argina Gori per gran parte della partita, con l’unica ombra al 12′ quando interviene in ritardo. Poi l’intervento di tacco su Guiebre, nel recupero la bellissima scivolata su Brunori. Ha quella cazzimma necessaria in Serie B.
Saio 6-: Non offre la stessa prestazione mostrata contro il Sudtirol domenica scorsa, al netto dell’occasione del rigore, ma la sua è una gara comunque sufficiente. Si perde il diretto riferimento in alcune situazioni, ma mantiene comunque una certa solidità e sicurezza. Viene sostituito negli ultimi minuti, quando Floro prova l’arrembaggio per l’1-1.
Dall’85’ Okereke S.V.: Pochi minuti nell’arrembaggio finale della Strega dopo l’1-0 di Brunori, ci mette la fisicità ma non basta a coltivare le ultimissime speranze della squadra giallorossa. Deve trovare la condizione.
Beruatto 5,5: Stesso discorso fatto per Sernicola. E’ tra i più esperti in rosa, eppure nelle Marche non riesce affatto a dimostrarlo. Anche Silipo è un cliente scomodo, ma i bianconeri sulle fasce danno l’impressione di poter fare ciò che vogliono. Ammonito nella ripresa, viene subito sostituito e rischia anche il rosso per una quasi-frittata dalla panchina.
Dal 68′ Pierozzi 6-: Entra in campo dopo una quasi-frittata della panchina per provare a dare nuova linfa alle corsie della Strega, in fase difensiva e per eventuali affondi in avanti. Il risultato, però, non è quello atteso.
Prisco 4,5: Giornata da dimenticare per il numero 4 giallorosso. Al 20′ spende anche giustamente il cartellino giallo fermando una ripartenza della squadra avversaria, ma la reazione alla provocazione di Rizzo (purtroppo se ne vedono ancora nel mondo del calcio) è sintomo di davvero scarsa lucidità e lascia i compagni in 10 per più di un tempo.
Maita 6+: Il Capitano della Strega si presenta ad Ascoli in una condizione sicuramente migliore rispetto a quanto visto nelle prime due uscite di campionato. Tanto lavoro nell’ombra tra gestione del possesso e recuperi palla, oltre alla leadership che mostra anche nei continui dialoghi con l’arbitro e che gli costano il giallo. Ma non riesce a incidere come sa.
Lamesta 6-: Il primo affondo della Strega è il suo, fin dai primissimi secondi di partita. Dà l’impressione di poter essere sempre pericoloso con le sue sgasate, ma sono troppi i palloni persi e troppe poche le volte in cui si innesca o viene innescato dai compagni. Neanche il cambio modulo lo aiuta a sprigionare le sue qualità. Si riprenderà.
Dal 64′ Siatounis 6-: Seconda presenza consecutiva per il centrocampista greco che, dopo l’esordio contro il Sudtirol, scende in campo anche ad Ascoli per dare fisicità e muscoli a una squadra rimasta in 10 uomini.
Tumminello 5,5: Il primo squillo della gara è il suo, ma il tentativo dal limite è alto. Poi scompare dalla partita: il suo ruolo in campo gli impone di giocare in modo sporco, nella terra di nessuno. Ma dal numero 93, ricordiamo appena alla seconda gara ufficiale della stagione, ci si aspetta sempre di più. Viene sacrificato all’intervallo.
Dal 46′ Kouan 5: Entra dopo l’intervallo per dare un nuovo assetto alla squadra ormai in 10 uomini, e all’inizio riesce anche a rendersi pericoloso. Nel finale, però, va in palla: prima causa il rigore, poi si becca il giallo.
Cherubini 5,5: Sacrificato all’intervallo al pari del già citato Tumminello per riequilibrare la squadra ormai in inferiorità, il 10 dopo la grande prestazione mostrata col Sudtirol non riesce a ripetersi. Ingarbugliato tra poco gioco nelle sue zone e necessaria copertura difensiva a supporto di Beruatto, fatica a rendersi pericoloso negli ultimi metri.
Dal 46′ Dalle Mura 6-: Esordio in giallorosso per il difensore arrivato dalla Juve Stabia. Al 55′ si perde Chakir, ma Vannucchi lo salva con una grande parata. Prestazione comunque positiva nella sofferenza generale.
Salvemini 6: Se già in 11vs11 le sue prime due presenze in Serie B hanno dimostrato che dovrà fare tanto lavoro sporco, in 10vs11 non ci si poteva aspettare che una partita ancora più difficile. Fa ciò che può e probabilmente neanche meriterebbe la sufficienza per quanto poco visto in campo, ma è tra quelli che si danna per tutti i 90′ nonostante tutto.
Floro Flores 5,5: Il “suo” Benevento affronta a viso aperto un’altra neopromossa come l’Ascoli, dimostrando di potersela giocare alla pari sul rettangolo verde del Del Duca. Poche le occasioni create, ma che potesse essere una vera e propria partita a scacchi lo si era già ipotizzato alla vigilia. Fino al 42′, cioè all’espulsione di Prisco, la Strega non sfigura, seppur non brillando. In inferiorità numerica, poi, la sfida si fa comprensibilmente e notevolmente più ardua. Diciamocelo francamente, solo un episodio avrebbe potuto portare i giallorossi in vantaggio. E invece un’altra ingenuità, questa volta di Kouan, pone i presupposti per la vittoria marchigiana. Ancora nessun dramma, ma sicuramente la sua squadra dovrà lavorare per crescere e abituarsi a questa Serie B.
Foto: Dazn