Civico22: “Dossier Parcheggi a Benevento, stangata su famiglie e lavoratori: fino a 600 euro in più all’anno”

Civico22: “Dossier Parcheggi a Benevento, stangata su famiglie e lavoratori: fino a 600 euro in più all’anno”

Politica

Il coordinamento di Civico22 rende noti i risultati di un’approfondita ricerca e studio comparativo condotto sulla situazione della sosta a pagamento e dei parcheggi nella città di Benevento, analizzando la transizione dalla storica gestione pubblica (AMTS) all’attuale concessione dell’amministrazione in carica (BeMobi). Dall’analisi dettagliata ed analiticamente fondata sui dati ufficiali e sui regolamenti tariffari, emerge un chiaro quadro di aumenti generalizzati e soppressione delle agevolazioni per residenti e pendolari.

Report comparativo per la sosta a pagamento a Benevento tra la gestione AMTS e la concessione BeMobi

1 Introduzione e Contesto

Il presente documento analizza l’evoluzione del sistema delle strisce blu e dei parcheggi in struttura nel Comune di Benevento, confrontando la storica gestione pubblica in capo all’ex municipalizzata AMTS) con l’attuale disciplina in concessione (BeMobi).

Il focus include le variazioni su strada (costi orari, giornate a pagamento, numero di stalli) e il nodo critico delle tariffe fisse con la soppressione dell’abbonamento ordinario su strada da 25/mese, i rincari al Megaparcheggio di Via del Pomerioe la conseguente stima del maggior costo presunto a carico dei cittadini.

Di seguito (2) postiamo una tabella di confronto tra le due gestioni – 2 Tabella di confronto
3 Verifica Fact-Checking
  • Soppressione abbonamento su strada da 25 /mese: Nella gestione AMTS era formalizzato l’abbonamento generico mensile a 25,00 per gli stalli di superficie. Con la concessione BeMobi, tale titolo non è più acquistabile per la sosta su strada: restano attive unicamente le tariffe orarie e i giornalieri forfettari, mentre le formule di abbonamento sono state circoscritte alle strutture chiuse.
  • Rincari megaparcheggio Pomerio: L’abbonamento nella struttura coperta del Pomerio passa da 30,00 a 40,00 /mese nella fascia 07:00–22:00 (+33,3%) e da 60,00 a 70,00 /mese per l’opzione H24 (+16,7%).
4 Modellazione del maggior costo presunto

La quantificazione del maggior costo presunto introdotto dalla transizione gestionale tra il regime pubblico comunale (AMTS) e la concessione in project financing (BeMobi) si articola in due macro- modelli analitici:

  1. Modello A (Sosta sistematica e pendolarismo): soppressione dell’abbonamento mensile forfettario su strada per i lavoratori;
  2. Modello B (Fruizione festiva e tempo libero): decadenza della gratuità domenicale e festiva per i residenti del territorio.

Modello A – lavoratori e pendolari (con sosta sistematica in zona B)

Sotto la gestione AMTS, il costo mensile per un lavoratore privo di stalli aziendali riservati era ancorato alla tariffa calmierata dell’abbonamento mensile di superficie di 25€, sotto la gestione BeMobi, l’opzione tariffaria minima a copertura della giornata lavorativa completa (superiore alle 4 ore di sosta) è rappresentata dal ticket giornaliero forfettario in Zona B.
Considerando un ciclo standard di 11 mensilità lavorative all’anno (al netto delle ferie ordinarie) si ottiene un aggravio annuo di 451€. Qualora l’utente opti per il ricovero nella struttura coperta del Pomerio per contenere l’esborso su strada, la tariffa diurna applicata da BeMobi determina comunque un sovrapprezzo secco di 15,00€  al mese (+60%) a cui si sommano i disagi negativi legati alla perdita della sosta in prossimità  della propria sede operativa.
Nell’ipotesi che il pendolare aveva un abbonamento mensile con AMTS pagava 25€ al mese mentre con la gestione BeMobi la soluzione minima mensile è quella del megaparcheggio a 40€ al mese, dunque ci sarà un aggravio di costi di ben 15€ al mese che si traducono in 165€ annui.
Il lavoratore pendolare che volesse parcheggiare in zona B e non avvalersi del parcheggio in via del Pomerio perché troppo distante avrebbe addirittura un costo con il forfettario giornaliero di 66€ (22×3€) mentre prima pagava 25€ di abbonamento. La differenza sarebbe di 41€ al mese che per 11 mesi produce 451€ e per 12 mesi la bellezza di quasi 500€.

Modello B – sosta domenicale e Festiva (Nucleo Familiare)

Nel regime AMTS, le domeniche e le festività civili/religiose erano formalmente escluse dalla tariffazione. Sotto la gestione BeMobi, l’orario a tariffa è esteso alla totalità dei giorni dell’anno (09:00–20:00). Per simulare il costo del modello B occorre fare degli scenari di fruizione che vengono numerati da 1 a 3 in base all’aggravio.

Simulazione degli scenari di fruizione del modello B

Scenario 1: Fruizione Prudenziale / Bassa Frequenza: Nucleo familiare accede al centro circa 30 volte all’anno con sosta media di 2 ore, distribuita equamente tra Zona A (1,50 /h) e Zona B (0,80 /h), con un ha dunque un costo medio orario di 1.15€ per un totale di circa 70€ annui, prima non pagava nulla.
Scenario 2: Fruizione Tipica / Moderata: Nucleo residente che frequenta il centro storico con costanza (circa 3–4 uscite domenicali al mese per il passeggio o funzioni religiose, al netto delle assenze estive). In questo caso, il costo annuo è di 120€ (40 uscite di due ore) nella zona A ed anche in questo caso con la gestione AMTS non pagava nulla. Nel caso di 38 uscite annue di 2.5 ore si arriva a poco più di 142€ ogni anno.
Scenario 3: Fruizione Mista con Eventi: Il nucleo familiare che integra 25 uscite brevi da 2 ore con 10 presenze a eventi di mezza o intera giornata (es. rassegne estive, spettacoli, manifestazioni natalizie) a forfait giornaliero si troverà a pagare 135€ ogni anno, mentre prima della Giunta Mastella non pagava nulla.

4.3  Sintesi delle differenze tra i costi di fruizione e conclusioni

L’accurato fact checking che presentiamo, analiticamente fondato sui dati forniti dalle società concessionarie e su fonti giornalistiche, consente di affermare che, per una famiglia con un lavoratore al suo interno, i maggiori costi originati dal cambio del regime dei parcheggi vanno da un minimo di circa 300 € a un massimo di 600 €/annui, a seconda che sia possibile o meno utilizzare per lavoro il megaparcheggio e si usi la macchina con minore o maggiore frequenza nei giorni festivi. La conclusione inevitabile è che Comune e concessionario fanno cassa su lavoratori e famiglie beneventane, in un momento di aggravi generalizzati delle bollette, dei carburanti e del carrello della spesa. Una pugnalata”.