
VIDEO – Miasmi in contrada San Domenico, il grido d’allarme dei cittadini
AttualitàDalla ProvinciaÈ un vero e proprio grido d’allarme quello che arriva da contrada San Domenico, a Benevento. Da mesi i residenti denunciano disagi legati ai miasmi provenienti dall’impianto di produzione di biometano e chiedono risposte, controlli e soprattutto garanzie sulla qualità dell’aria e sulla vivibilità della zona.
Ieri pomeriggio, a pochi metri dall’impianto, sono state centinaia le persone scese in strada per partecipare al sit-in promosso dal Comitato Civico Territoriale San Domenico e Aree Limitrofe. Una mobilitazione che ha riunito cittadini, associazioni e rappresentanti delle amministrazioni comunali di Benevento, Pietrelcina e Pesco Sannita.
Una protesta che nasce dunque dall’esasperazione dei residenti, ma che vuole anche accendere nuovamente i riflettori su una vicenda che nei mesi scorsi aveva già portato l’Arpac ad effettuare sopralluoghi e a rilevare diverse criticità nell’impianto.
Il punto, per chi vive qui, non è soltanto l’odore. È la paura che il problema possa ripresentarsi, soprattutto nelle ore serali e notturne, e la richiesta di sapere con certezza quali siano le cause dei miasmi, quali controlli vengono effettuati e quali provvedimenti saranno adottati.
Una questione che travalica i confini del capoluogo e coinvolge anche i territori di Pietrelcina e Pesco Sannita, dove i cittadini hanno segnalato analoghi disagi.
Una presenza istituzionale che testimonia come la vicenda riguardi un territorio più ampio e come la richiesta di interventi arrivi ormai in maniera trasversale dalle comunità interessate.
Al fianco dei residenti anche il mondo delle associazioni e quello sindacale, con la richiesta di non abbassare la guardia e di garantire ai cittadini il diritto alla salute e ad un ambiente vivibile.
Intanto, il Comitato ribadisce la necessità di controlli continui e di un monitoraggio capace di fotografare la situazione proprio nei momenti in cui i miasmi vengono maggiormente percepiti.
Centinaia di persone in strada, dunque, per chiedere che sul caso non cali l’attenzione. Per i residenti di San Domenico la richiesta è semplice: sapere cosa sta accadendo e avere garanzie sul futuro. Una mobilitazione che non si fermerà qui, almeno fino a quando il problema non sarà definitivamente risolto e ai cittadini non sarà restituita quella qualità della vita che meritano.