
Benevento, Floro Flores: “Con il Verona è la partita perfetta. Formazione? Ho dei dubbi”
Benevento CalcioCalcioL’allenatore del Benevento, dopo l’allenamento odierno e dopo aver diramato l’elenco dei convocati, ha preso parte alla consueta conferenza stampa alla vigilia della quarta giornata della Serie B 2026-27 contro l’Hellas Verona.
Antonio Floro Flores ha presentato così il match interno tra giallorossi e gialloblù, analizzando anche la condizione di alcuni singoli e delle tattiche della squadra in generale dopo la sconfitta di sabato scorso contro l’Ascoli.
Di seguito, quindi, le parole del tecnico della Strega in merito all’incontro valido per la terza partita in B tra le mura amiche dopo le gare con Modena e Sudtirol, in programma al Vigorito venerdì 11 p.v. con fischio d’inizio alle 21:
SULL’ATTEGGIAMENTO RICHIESTO ALLA SQUADRA: “Dobbiamo essere pronti, è il nostro mestiere. In certe circostanze domenica siamo stati un po’ ingenui, rinunciando a quello che sappiamo fare. E non possiamo permetterci di rinunciare nel giocare a calcio, è ciò che ci ha contraddistinto. In B la qualità si alza e serve tanta personalità. L’ignoranza? Non bisogna rinunciare a nulla, in ogni contrasto la palla deve scoppiare perché ogni centimetro può essere decisivo“.
SULLA SQUALIFICA DI PRISCO: “Nessuna scelta diversa. Questa squadra può adottare più moduli e più soluzioni, Prisco magari sta vivendo un particolare ma come tutta al squadra. Non è un momento felice per nessuno, ma è un momento e va gestito in quanto tale. Ho dato un consiglio a Prisco: tutto ciò che sta subendo, come le critiche, lo deve usare per crescere e fare uno step in più“.
SUI GOL SUBITI DOPO IL 60′: “Mi auguro non sia un’abitudine, ma abbiamo anche segnato al 90′ e nell’ultima partita eravamo in 10vs11. E abbiamo giocato anche meglio, paradossalmente. Penso sia una casualità e mi auguro resti tale“.
SUL MOMENTO DELLA SQUADRA: “Stiamo subendo un po’ il momento e questo ti porta alla negatività e a perdere certezze. Dobbiamo essere quelli che siamo sempre stati, il calcio è divertimento e il primo obiettivo deve essere far divertire la gente. Dobbiamo ripartire dall’umiltà e dalla voglia di non prendere gol mostrata ad Ascoli in 10vs11. Avergli regalato il rigore mi è dispiaciuto, meritavamo qualcosa in più. Dobbiamo riconoscere e vivere il momento, ma fare anche uno step in più per crescere“.
SUL RUOLO DEL TREQUARTISTA TRA TUMMINELLO E OKEREKE: “Tumminello deve ritrovare la condizione e ritrovarsi in quello che è. Ha pagato ciò che ha commesso, un’ingenuità, e come Okereke deve giocare per trovare il ritmo partita che serve. Stanno bene, Tumminello l’ho visto sereno e Okereke bene, quanto prima saranno al top della forma e ci daranno una grande mano. Ma non è solo Tumminello che non ha giocato bene ad Ascoli nel primo tempo, è tutta la squadra che ha rinunciato a qualcosa. In 10 abbiamo messo tanta voglia e tanto animo, tanta corsa, e questo ci ha dato uno step in più. Che avremmo dovuto avere anche prima, 11vs11. Spesso subiamo le ultime scelte, gli ultimi passaggi, in cui magari ci specchiamo un po’. L’anno scorso la concretezza è stata la nostra forza, torneremo a farlo. Dobbiamo essere umili a ritrovarci“.
SULLA SFIDA CONTRO L’HELLAS VERONA: “E’ la partita perfetta, contro una grande squadra e allenata da un grande allenatore. Abbiamo stimoli e individualità importanti, come loro. Dobbiamo giocare a viso aperto, in queste partite meno sbagli e più hai probabilità per vincere. Per noi è come affrontare la Juventus della Serie B, per giocatori e per l’obiettivo di risalire. Ci vuole tanta umiltà ma non paura. Dobbiamo anche essere sbarazzini e divertirci quando abbiamo la palla. La paura è il peggior nemico che in questo momento possa esserci, tanto rispetto ma niente paura. Dobbiamo concedere pochissimo, altrimenti sarà difficile. Confido nella voglia di riscatto e di mettersi in mostra, in partite del genere gli stimoli si trovano da soli“.
SUI PENSIERI DI ASSETTO NEI GOL SUBITI: “I gol subiti sono frutto di ingenuità, a volte dovevamo fare qualche marcatura preventiva ma non perché fossimo in difficoltà in centrocampo. Le riflessioni le facciamo e proviamo a non mettere nessuno in difficoltà, ma su questo sono sereno e non vedo problemi. Se avessimo vinto contro Modena e Sudtirol staremmo qui a parlare di altro. Purtroppo i punti fanno la differenza e il risultato fa cambiare pensiero su una prestazione. Noi, da allenatori, dobbiamo trovare la soluzione migliore per la squadra“.
SU MANNINI: “E’ un ragazzo molto intelligente, si sta trovando con i compagni e sta capendo come ci muoviamo. Può essere della partita. Mi ha stupito per intensità, voglia e cattiveria, oltre che per intelligenza. Può ricoprire più ruoli e questo è un bene“.
SULLA RIGIDITA’ NELL’ASSETTO TATTICO: “Sì, domani confermerò lo stesso assetto. Come col Modena ho giocato 4-3-3. Non credo sia un problema di modulo, ma di risultati. Oggi. Le prestazioni con Modena e Sudtirol ci sono state, il risultato non ci ha dato ragione. Dipende tutto da come interpreti le situazioni di gioco. Non sono rigido, anzi, sono un allenatore che deve trovare la soluzione migliore per i suoi giocatori. Tutto ciò che succede è responsabilità mia e i giocatori, anche in caso di errore, avranno sempre la mia fiducia“.
SULL’IMPORTANZA DI TUMMINELLO NEL 4-2-3-1: “Non c’è un giocatore fondamentale, nella mia squadra ritengo fondamentale chi sta bene. Non ho 11 giocatori, vado a occhiometro. Ci sta ora come ora continuare sulla strada dell’anno scorso, ma non sono rigido. Avevamo delle certezze, modulo e modo di giocare, ma ciò non vuol dire che io non possa cambiare. Perché devo dare sicurezza alla squadra. Non abbiamo perso per il modulo, ma per i risultati“.
SU OKEREKE: “E’ un giocatore straordinario, ha una gamba davvero importanti e qualità sbalorditive. Ci darà una grossa mano, è importante per noi. Sta bene, finalmente questa settimana l’ho visto bene. Domani tirerò le somme e farò le scelte, ho qualche dubbio“.
SUL RECUPERO DALL’INFORTUNIO DI ROMANO: “Lui e Verdi saranno disponibili dopo la sosta, così mi hanno detto i dottori. Simonetti lunedì avrà la risposta del medico per capire se può allenarsi con la squadra. E’ importante per noi, come ha detto il direttore spero possa essere il nostro nuovo acquisto. Ci può dare una mano nel 4-3-3, nel 4-2-3-1 e in altri moduli“.
SULL’IDENTITA’ DEL BENEVENTO: “Non credo a fortuna o sfortuna, i risultati si raggiungo sempre con il lavoro. Sicuramente in queste prime partite gli episodi non sono stati sfortunati, ma alla fine nel calcio vieni giudicato per il risultato: siamo pagati per portare risultati e conta quello. Dobbiamo alzare il nostro livello di attenzione, tensione e lavoro, per rispetto di chi ci paga e di chi c’è ogni giorno. Da quando sono qui i ragazzi hanno sbagliato un solo allenamento, poi ci vogliono anche furbizia e astuzia. Prisco ha sbagliato e mi auguro possa imparare da questo, bravo il giocatore dell’Ascoli a essere furbo“.