Secondo appuntamento con l’Accademia di Santa Sofia: “Anna Tifu Tango Quartet”

Secondo appuntamento con l’Accademia di Santa Sofia: “Anna Tifu Tango Quartet”

Cultura e Spettacolo

Uno spettacolo innovativo, in cui il tango viene rivoluzionato e trasformato, in cui la tecnica compositiva si unisce alla melodìa e alla passione. Anna Tifu e il suo quartetto tango hanno incantato il teatro Vittorio Emanuele nel secondo appuntamento della stagione artistica 2025/26 dell’Accademia di Santa Sofia, in collaborazione con il Conservatorio “Nicola Sala”, l’Università degli Studi del Sannio e il Banco BPM.

Romeo Sciacca, al pianoforte, ha aperto la serata con “Not Yet”, in un mix di melodie funky e jazz. Sciacca ha poi delicatamente accompagnato il contrabbasso di Gianluigi Pennino e il bandoneón di Massimiliano Pitocco che si sono esibiti in “Tristeza de un Double” di Astor Piazzolla.

Il violino di Anna Tifu si è preso poi la scena, con suoni decisi, ammorbiditi dal pianoforte in sottofondo per “Carmen Fantasy” di Sarasade Bizet. Tifu, Pennino e Pitocco hanno poi fuso le loro melodie per interpetare “Adios Nonino”, Escualo”, Michelangelo 70”, “Milonga del Angel” e “Muerte del Angel” di Piazzolla e “Sardinian Tango” di Romeo Sciacca. I famosissimi brani “Libertango” e “Oblivion” hanno chiuso la performance.

Particolarmente emozionato Gianluigi Pennino: “Sono felice di essere qui, perché con l’Accademia sono di casa. Ogni nota è un richiamo all’amicizia e a ciò che c’è tra di noi. Anche voi, in platea, siete parte dello spettacolo. La musica è la nostra vita e ci fa piacere condividerla con noi”.

“È sempre bello vedere il teatro pieno”, il saluto finale di Anna Tifu.

La performance è stata preceduta da “Musica e memoria: un connubio imprescindibile”, preludio della neo Rettrice dell’UniSannio, Maria Moreno. “Musica e memoria non esistono l’una senza l’altra. Sono entrambe imprescindibili. Musica e memoria creano un dialogo dinamico – le parole della Rettrice -. Il cervello conserva la musica, non solo come emozione o concetto, ma come struttura temporale che si riattiva all’ascolto. I circuiti musicali resistono anche alle malattie neurodegenerative. Nei malati affetti di Alzheimer una canzone, come dicono gli studi, può riaccendere un ricordo, un’emozione. Il tango occupa un posto speciale nelle musiche che sanno riaccendere la memoria”.

Terzo appuntamento in cartellone il 29 dicembre, sempre al Teatro Comunale, con “Fire Of Georia, Royal National Ballet of Georgia”.

Benevento, al Teatro Comunale il secondo appuntamento dell’Accademia di Santa Sofia ‘Anna Tifu Tango Quartet’

Benevento, al Teatro Comunale il secondo appuntamento dell’Accademia di Santa Sofia ‘Anna Tifu Tango Quartet’

Eventi

Secondo appuntamento nel cartellone artistico 2025/26 dell’Accademia di Santa Sofia, in collaborazione con il Conservatorio “Nicola Sala”, l’Università degli Studi del Sannio e il Banco BPM. Sabato 29 novembre, alle ore 19, sul palco del Teatro Comunale “Vittorio Emanuele” di Benevento si esibirà “Anna Tifu Recital Tango Quartet”.

Uno spettacolo innovativo, nel quale le dimensioni del tempo e dello spazio si piegano fino ad incontrarsi, guidando l’ascoltatore in un percorso emozionante e seducente dal Tango tradizionale, fino alle influenze jazz e d’avanguardia di Astor Piazzolla e alle composizioni originali di Romeo Scaccia. Un’esperienza artistica in cui il tango giunge fino alla sua massima evoluzione, trasformato, rivoluzionato. Non solo musica, dunque, ma Arte, nella sua accezione più ampia e moderna. Una produzione frutto di un vero e proprio percorso di ricerca e sperimentazione, fondato sul confronto e l’interazione tra i generi e gli stili. Suoni, immagini e parole si fanno poesia, in un itinerario musicale in cui la precisione di una raffinata tecnica compositiva si unisce alla profonda sensibilità melodica ed all’improvvisazione passionale nel virtuosismo esecutivo di una formazione tutta italiana, in un repertorio profondamente jazz e di contaminazione, evocativo ed emozionale.

La performance sarà preceduta dal preludio della neo rettrice dell’UniSannio, Maria Moreno, “Musica e memoria: un connubio imprescindibile”. I ticket per l’evento sono disponibili presso la Libreria Ubik, online su www.clappit.com. In caso di disponibilità residua, i biglietti saranno acquistabili direttamente in teatro prima dell’inizio dello spettacolo.

PROGRAMMA

29 novembre – ore 19.00 – TEATRO COMUNALE
Maria Moreno, Musica e memoria: un connubio imprescindibile

ANNA TIFU QUARTET – Recital TANGO QUARTET
Anna Tifu, violino
Romeo Scaccia, pianoforte
Massimiliano Pitocco, bandoneón
Gianluigi Pennino, contrabbasso
musiche di A. Piazzolla, R. Scaccia, Sarasate-Bizet

Accademia di Santa Sofia: al via un nuovo progetto internazionale

Accademia di Santa Sofia: al via un nuovo progetto internazionale

AttualitàBenevento Città
Concerti in Finlandia, Romania, Montenegro, Polonia, Ungheria e Stati Uniti.

Dopo la recente tournée in Marocco, l’Accademia di Santa Sofia avvia un nuovo e prestigioso percorso internazionale che la porterà in Finlandia, Romania, Montenegro, Polonia, Ungheria e Stati Uniti. L’Associazione è infatti risultata vincitrice del bando Boarding Pass Plus, il programma del Ministero della Cultura dedicato alla promozione all’estero delle arti performative italiane.

Il progetto, attivo nel biennio 2026–2027, punta alla costruzione di partnership culturali stabili attraverso residenze, coproduzioni, attività formative e percorsi di mobilità professionale, con un coinvolgimento diretto di giovani musicisti e istituzioni partner.

Il calendario prevede collaborazioni con realtà di primo piano: l’Emsalö Music Festival di Helsinki, l’Opera Nazionale di Cluj-Napoca in Romania, il Teatro Nazionale del Montenegro a Podgorica, la Basilica di Trzebnica in Polonia, la Franz Liszt Academy di Budapest e la La Sierra University di Los Angeles.

La natura del progetto è fortemente cooperativa: l’Accademia lavorerà insieme ai partner internazionali alla creazione di nuove produzioni, integrandosi nei loro contesti artistici e contribuendo allo sviluppo di una rete culturale condivisa.

Accademia di Santa Sofia protagonista in Marocco

Accademia di Santa Sofia protagonista in Marocco

AttualitàBenevento Città

Due serate di grande musica per l’Accademia di Santa Sofia, protagonista in Marocco su iniziativa dell’Ambasciata d’Italia nel Regno del Marocco, dell’Istituto Italiano di Cultura di Rabat e del CIDIM – Comitato Nazionale Italiano Musica – con il sostegno del Ministero della Cultura. Il primo concerto si è tenuto il 5 novembre a Rabat, presso l’INSMAC – Institut Supérieur de Musique et d’Art Chorégraphique – e il secondo il 7 novembre al Palazzo delle Istituzioni Italiane di Tangeri. Entrambi inseriti nelle celebrazioni per i 2500 anni dalla fondazione di Napoli, gli appuntamenti hanno suscitato entusiasmo e partecipazione, suggellando un importante momento di dialogo culturale tra Italia e Marocco.

Protagonista l’Orchestra da Camera Accademia di Santa Sofia, diretta artisticamente dal Maestro Filippo Zigante con Riccardo Zamuner al violino solista. Il programma, dedicato ai grandi autori della scuola napoletana – Pergolesi, Scarlatti e Paisiello – ha conquistato il pubblico con equilibrio, eleganza e vivacità espressiva.

L’Ambasciatore Pasquale Salzano, la Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura Carmela Callea e il Presidente del CIDIM Francescantonio Pollice hanno espresso grande soddisfazione per il successo delle esibizioni, sottolineando il valore della musica come linguaggio universale e strumento di incontro tra culture.

“È stata una grande gioia celebrare insieme i 2500 anni di Napoli con queste splendide esibizioni”, ha dichiarato l’Ambasciatore Salzano. “La musica, soprattutto oggi, deve restituirci speranza e socialità”, ha aggiunto la Direttrice Callea. “L’Accademia di Santa Sofia è una delle realtà orchestrali più autorevoli del panorama italiano”, ha ricordato Pollice. “Il pubblico ha risposto con entusiasmo e i bis non si sono fatti attendere”. Il Maestro Filippo Zigante ha infine commentato: “Un’esperienza intensa e profondamente umana. Portare la tradizione partenopea in Marocco significa condividere con altri popoli la nostra identità attraverso la bellezza della musica”.

Accademia di Santa Sofia, Ron inaugura la stagione artistica 2025-26

Accademia di Santa Sofia, Ron inaugura la stagione artistica 2025-26

AttualitàBenevento CittàCultura e Spettacolo

Uno straordinario Ron ha dato ieri il via alla stagione artistica 2025/26 dell’Accademia di Santa Sofia, in collaborazione con il Conservatorio “Nicola Sala”, l’Università degli Studi del Sannio e il Banco BPM. L’artista si è posto proprio “Al centro esatto della musica”, con una performance live autentica e coinvolgente, caratterizzata da un contatto diretto, profondo ed emozionante con il pubblico. “Siete particolari, perché siete bravi ad ascoltare”, l’elogio ai presenti dell’artista.

Accompagnato da Giuseppe Tassoni, al piano e alle tastiere, da Roberto Di Virgilio alle chitarre, da Pierpaolo Giandomenico al basso e dalla straordinaria voce di Stefania Tasca, anche alle percussioni e alla chitarra acustica, Ron ha proposto una scaletta ricca e variegata (14 brani), con i suoi grandi successi, ma anche omaggi a grandi artisti, come l’amico fraterno Lucio Dalla, di cui ha proposto i successi “Piazza grande”, “Il gigante e la bambina” e “Cosa sarà”, riuscendo a portare on stage il suo profondo legame con la musica. “Vorrei incontrarti fra cent’anni” ha chiuso l’esibizione.

“Un piacere ritrovarvi”, l’accoglienza di Marcella Parziale, direttore artistico insieme a Filippo Zigante, dell’Accademia di Santa Sofia, ad un gremito, in ogni ordine di posto, Teatro Comunale Vittorio Emanuele. L’evento, possibile anche grazie alla consulenza scientifica di Aglaia Mclintock, è stato aperto dal preludio “Quando dati diventano bellezza: come la tecnologia riscrive l’arte” del Rettore dell’Università degli Studi del Sannio, Gerardo Canfora. “La tecnologia è uno strumento, come il pianoforte o il violoncello, e sa produrre arte”, il pensiero del Rettore. Secondo appuntamento in cartellone il 29 novembre, sempre al Teatro Comunale, con Anna Tifu Tango Quartet.

Benevento, l’Accademia di Santa Sofia presenta la stagione artistica 2025-2026                    

Benevento, l’Accademia di Santa Sofia presenta la stagione artistica 2025-2026                    

Eventi
Tanti gli spettacoli in programma tra il Teatro Comunale e l’Auditorium Sant’Agostino, dal 31 ottobre 2025 al 6 giugno 2026.

L’Accademia di Santa Sofia inaugura la nuova Stagione Artistica 2025-2026, sotto la direzione artistica di Filippo Zigante e Marcella Parziale, e la consulenza scientifica della prof.ssa Aglaia McClintock. Come ormai da tradizione, il cartellone si distingue per l’alta qualità dell’offerta culturale e per l’originale intreccio di linguaggi artistici diversi: dalla musica classica al jazz, dal teatro alla danza, fino alla musica popolare e alla riflessione scientifica.

Il progetto si sviluppa lungo nove mesi e coinvolge importanti luoghi della cultura a Benevento — il Teatro Comunale e l’Auditorium Sant’Agostino — con incursioni anche a Napoli e Roma. Ogni spettacolo sarà preceduto da una breve introduzione curata da docenti universitari, in un felice connubio tra divulgazione scientifica e spettacolo dal vivo.

L’inaugurazione è fissata per il 31 ottobre 2025, al Teatro Comunale di Benevento, con un doppio evento: l’intervento del Rettore Gerardo Canfora, che rifletterà su come i dati diventano bellezza nell’arte grazie alla tecnologia, e il concerto “Al centro esatto della musica” del celebre cantautore RON, accompagnato dalla sua band.

Il 29 novembre, sempre al Teatro Comunale, sarà protagonista il Quartetto di Anna Tifu, in un recital tra tango e classici ispanici.

Il 29 dicembre il Teatro Comunale accoglierà lo spettacolo di danza folklorica Fire of Georgia, con 30 ballerini e oltre 350 costumi tradizionali.

Il 17 gennaio 2026, all’Auditorium Sant’Agostino, si torna alla musica da camera con il concerto “Dal Contemporaneo al Classicismo”, eseguito dall’Orchestra da Camera dell’Accademia di Santa Sofia, con musiche di Hindemith, Zigante e Mozart.

Il 31 gennaio, al Teatro Comunale, sarà la volta del grande teatro con “Uno, Nessuno, Centomila” di Luigi Pirandello, adattato e diretto da Nicasio Anzelmo, con un cast d’eccezione tra cui Primo Reggiani e Jane Alexander.

Il 14 febbraio, l’Auditorium ospiterà il concerto per violoncello e orchestra “La grande evoluzione del linguaggio musicale tra ’800 e ’900”, con protagonista Danilo Squitieri, solista in opere di Puccini, Weinberg e Grieg.

Il 28 febbraio, al Teatro Comunale, torna in scena Alessandro Bergonzoni con lo spettacolo surreale e visionario “Arrivano i Dunque”, per una serata all’insegna del teatro d’autore.

Il 7 marzo, ancora all’Auditorium, spazio alla musica strumentale italiana con il violinista Riccardo Zamuner, che interpreterà una selezione di pagine di Ottorino Respighi, in trascrizione per archi curata da Filippo Zigante

Il 28 marzo, al Teatro Comunale, si respira la leggerezza dell’operetta con “La Vedova Allegra” di Franz Lehàr, proposta dalla Compagnia Italiana di Operette insieme all’Ensemble del Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento.

 L’11 aprile, l’Auditorium accoglierà il pianista Francesco Nicolosi per il concerto “Musica senza Tempo”, con musiche di Vivaldi, Haydn e Gobbi.

 Il 26 aprile, Petra Magoni e Ilaria Fantin proporranno lo spettacolo musicale e poetico “Cosa sono le nuvole?”, un viaggio emozionale tra brani di De André, O’Connor, Mitchell, Modugno e altri, con voce, arciliuto e percussioni.

Il 16 maggio, l’Orchestra dell’Accademia di Santa Sofia eseguirà un programma dedicato alla musica da film, mettendo a confronto due giganti: Nino Rota ed Ennio Morricone, in un concerto dal titolo “La Musica e il Cinema”.

Il 31 maggio, al Teatro Comunale, si chiude in grande stile con il concerto di Raphael Gualazzi, accompagnato dall’Orchestra Jazz del Conservatorio “Nicola Sala” diretta da Stefano Nanni. La stagione si concluderà il 6 giugno, con la rappresentazione teatrale “La Zeza”, farsa comica con musiche del ’600 napoletano. Protagonista Vito Cesaro, accompagnato da Claudio Lardo ed Enrica Mari, per la regia di Dora Liguori.

Una stagione ricca e polifonica: come sottolineano i Direttori Artistici, Marcella Parziale e Filippo Zigante,la nuova stagione vuole essere un vero e proprio “kaleidoscopio di esperienze artistiche”, dove ogni appuntamento contribuisce a costruire un disegno complesso ma armonioso. La proposta si arricchisce grazie allacollaborazione con l’Università degli Studi del Sannio,che offre spunti di riflessione interdisciplinare, con temi che spaziano dalla memoria alla tecnologia, dalla giustizia all’identità territoriale.

Grazie al sostegno delle istituzioni e dei partner accademici, l’Accademia di Santa Sofia continua a rappresentare un punto di riferimento nel panorama culturale italiano, proponendo una stagione colta ma accessibile, dove ogni evento è pensato per emozionare, educare e unire.

“Questa edizione – dichiara il presidente Salvatore Palladino – ricalca la formula intrapresa da qualche anno, con una serie di concerti di musica classica che vedono protagonisti i nostri Professori d’orchestra, con eventi che si svolgeranno tra Benevento, Napoli e Roma. Ad essi si accompagnerà un programma più accattivante che cercherà di mediare all’affezionata platea sannita, realtà e interpreti del variegato mondo dell’arte, spaziando dal teatro alla musica popolare, dalla danza alle tradizioni popolari rendendo possibile un unicum sorprendente, frutto del retaggio esperienziale dell’Accademia con tutte le sue componenti, organizzative e professionali”.                                                                     

PROGRAMMA

  • 31 ottobre – ore 19.00 – TEATRO COMUNALE

Gerardo Canfora, Quando i dati diventano bellezza: come la tecnologia riscrive l’arte

RON – AL CENTRO ESATTO DELLA MUSICA

RON  chitarra, pianoforte e voce

Giuseppe Tassoni – piano e tastiere

Roberto Di Virgilio – chitarre

Stefania Tasca – voce, percussioni, chitarra acustica

Pierpaolo Giandomenico – basso

Prodotto da IMARTS

Management Paolo Maiorino Daniele Mignardi

  • 29 novembre – ore 19.00 – TEATRO COMUNALE

Maria Moreno, Musica e memoria: un connubio imprescindibile

ANNA TIFU QUARTET – Recital TANGO QUARTET

Anna Tifu, violino

Romeo Scaccia, pianoforte

Massimiliano Pitocco, bandoneón

Gianluigi Pennino, contrabbasso

musiche di A. Piazzolla, R. Scaccia, Sarasate-Bizet

  • 29 dicembre – ore 19.00 – TEATRO COMUNALE

Giuseppe Boscaino, La banca al servizio del territorio

FIRE OF GEORGIA – Royal National Ballet of Georgia

Musiche Popolari della Tradizione Georgiana

30 Ballerini – 350 Costumi

  • 17 gennaio – ore 19.00  – AUDITORIUM SANT’AGOSTINO

ACCADEMIA DI SANTA SOFIA – Dal Contemporaneo al Classicismo

musiche di: P. Hindemith – F. Zigante – W.A. Mozart

  • 31 gennaio – ore 19.00  –TEATRO COMUNALE – DEBUTTO INVERNALE 2026

Giuseppe Graziano, Sei ciechi e l’elefante

UNO, NESSUNO, CENTOMILA dal romanzo di Luigi Pirandello

adattamento e regia di Nicasio Anzelmo

con Primo Reggiani, Francesca Valtorta, Jane Alexander, Fabrizio Bordignon,

Enrico Ottaviano

compagnia Vela Classica srl

  • 14 febbraio – ore 19.00  – AUDITORIUM SANT’AGOSTINO

Giuseppe Maddaloni, L’utilità dell’inutile: la storia di un ingegnere che prova ad essere empatico

Accademia di Santa Sofia

DANILO SQUITIERI – violoncello

La grande evoluzione del linguaggio musicale tra ‘800 e ‘900

musiche di G. Puccini, M. Weinberg, E. Grieg

  • 28 febbraio – ore 19.00  –TEATRO COMUNALE

Andrea Cusano, La musica come potente strumento tecnologico per la medicina di precisione

ALESSANDRO BERGONZONI

Arrivano i Dunque

Avannotti, sole Blu e la storia della giovane Saracinesca

regia: Alessandro Bergonzoni, Riccardo Rodolfi

di e con: Alessandro Bergonzoni

scene: Alessandro Bergonzoni

produzione: Teatro Carcano

  • 7 marzo – ore 19.00  – AUDITORIUM SANT’AGOSTINO

Ernesto Fabiani, La giustizia civile AUDITORIUM nell’era dell’intelligenza artificiale

Accademia di Santa Sofia

RICCARDO ZAMUNER, violino

La grande musica strumentale italiana: Ottorino Respighi

Trascrizione per archi di Filippo Zigante

  • 28 marzo – ore 19.00  – TEATRO COMUNALE

Giuseppe Ilario, Dalla musica all’umanità: riflessioni di un musicista in un mondo che cambia

LA VEDOVA ALLEGRA

Compagnia Italiana di Operette

libretto di Victor Léon e Leo Stein – da un soggetto di Henri Meilhac – musica di  FranzLehàr

Ensemble del Conservatorio ”Nicola Sala” di Benevento

direttore d’orchestra: Maurizio Petrolo

  • 11 aprile – ore 19.00  – AUDITORIUM SANT’AGOSTINO

Romina Stilo, Dal genio ai geni:Mozart e il codice della vita

Accademia di Santa Sofia

FRANCESCO NICOLOSIpianista

Musica senza Tempo

musiche di A. Vivaldi, F.J. Haydn, I. Gobbi

  • 26 aprile – ore 20.00  – TEATRO COMUNALE

Aglaia McClintock, Portami al noce di Benevento

PETRA MAGONI & ILARIA FANTIN

Cosa sono le nuvole?

Emozioni di passaggio, come le nuvole,attraverso le note di

Sinéad O’Connor, Fabrizio De André, Domenico Modugno, Joni Mitchell, Deep Purple….

Petra Magoni – voce e narrazione

Ilaria Fantin – arciliuto, voce e percussioni

  • 16 maggio – ore 20.00  – AUDITORIUM SANT’AGOSTINO

Antonella Tartaglia Polcini, Negoziare il futuro

Accademia di Santa Sofia

NINO ROTA – ENNIO MORRICONE

La Musica e il Cinema due diverse ispirazioni

  • 31 maggio – ore 20.00  – TEATRO COMUNALE

Nazzareno Orlando, C’è bisogno di arte per non morire di realtà

RAPHAEL GUALAZZI

Con Orchestra Jazz del Conservatorio ”Nicola Sala” di Benevento

coordinatore: Ferruccio Corsi

Raphael Gualazzi – pianoforte e voce

Anders Ulrich – contrabbasso

Gianluca Nanni – batteria

Stefano Nanni – Direzione d’orchestra e arrangiamenti

  • 6 giugno – ore 20.00  – AUDITORIUM SANT’AGOSTINO

Salvatore Palladino, Popolo mio, mai t’abbandonerò… Benedetto XIII, papa, archivista

VITO CESARO in LA ZEZA

Farsa comica con musiche da un canovaccio del 600 napoletano

Con Claudio Lardo – Enrica Mari

scritto e diretto da DORA LIGUORI

Benevento, il 25 settembre la presentazione della nuova Stagione Artistica dell’Accademia di Santa Sofia

Benevento, il 25 settembre la presentazione della nuova Stagione Artistica dell’Accademia di Santa Sofia

AttualitàBenevento Città

Giovedì 25 settembre 2025 alle ore 10:45, presso la Libreria Ubik LiberiTutti in via Lungosabato Bacchelli 10 – Benevento, l’Accademia di Santa Sofia terrà la conferenza stampa di presentazione della Stagione Artistica 2025/2026.

Saranno presenti il Sindaco di Benevento Clemente Mastella, il Rettore dell’Università degli Studi del Sannio Gerardo Canfora, il Presidente Nazzareno Orlando e il Direttore Giuseppe Ilario del Conservatorio “N. Sala” di Benevento, il Presidente dell’ Associazione Accademia di Santa Sofia Salvatore Palladino, il Direttore Artistico Marcella Parziale, la Consulente Scientifica Aglaia McClintock, il Presidente amici dell’Accademia Maria Buonaguro

Nel corso dell’incontro sarà illustrato il programma della nuova stagione, che si svolgerà da ottobre a giugno e includerà un articolato calendario di eventi musicali, teatrali e di danza, con l’obiettivo di offrire alla cittadinanza un’offerta culturale ampia, qualificata e inclusiva.

Al termine della conferenza inizierà la vendita degli abbonamenti.

Benevento, il maestro Alexander Lonquich chiude la Stagione Artistica 2024/2025 dell’Accademia di Santa Sofia

Benevento, il maestro Alexander Lonquich chiude la Stagione Artistica 2024/2025 dell’Accademia di Santa Sofia

AttualitàBenevento Città

Con un concerto di straordinaria intensità interpretativa firmato dal celebre pianista e direttore d’orchestra Alexander Lonquich, si è chiusa ufficialmente la stagione artistica 2024/2025 dell’Accademia di Santa Sofia, guidata dalla direzione artistica di Marcella Parziale e Filippo Zigante, con la consulenza scientifica di Aglaia McClintock e in collaborazione con l’Università degli Studi del Sannio e il Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento.

«È stata una stagione densa di appuntamenti, resa possibile solo grazie alla collaborazione di amici e partner che hanno offerto un supporto concreto – ha dichiarato in apertura la direttrice artistica Marcella Parziale – un grazie sincero per averci seguito con passione e partecipazione. È solo un arrivederci: stiamo già lavorando alla prossima stagione e ci rivedremo prestissimo».

Protagonista dell’evento conclusivo, svoltosi al Teatro Comunale di Benevento, è stato proprio Alexander Lonquich, nella doppia veste di pianista e direttore, alla guida dell’Orchestra del Conservatorio “Nicola Sala”, composta da circa cinquanta elementi tra allievi e docenti, curata dal maestro Maurizio Petrolo. Il programma ha offerto al pubblico due capolavori assoluti del repertorio sinfonico-concertistico: la Sinfonia n. 41 in Do maggiore K.551 “Jupiter” di Mozart e il Concerto per pianoforte e orchestra n.3 in Do minore op.37 di Beethoven. Una performance accolta con entusiasmo e apprezzamento, grazie anche alla profonda sensibilità artistica e intelligenza musicale di Lonquich, considerato tra i più autorevoli interpreti della scena contemporanea.

L’orchestra era composta da: primi violini Niccolò Laiso, Luigi Abate, Vincenzo Iovino, Lucia Romeo, Febe Bellaroba, Nicole Agata Nicoletti, Vincenzo Maria Liuzzi, Alessandro Martucci; secondi violini Manuela Raucci, Flavia Civico, Davide Marrone, Sara Marra. Antonia Leone, Antonia Valente; viole Alessandro Zerella, Michael Iadanza, Gianluigi Panarese, Donato Gobbo, Francesca De Gregorio, Eleonora Fonzo; violoncelli Gianluca Giganti, Manuel Ciccaglione, Donato Messina, Mario Crisci, Antonio Manicardi, Federico Emanuele Babini; contrabbassi Giuseppe Rutigliano, Martina Falzarano, Cosimo Pio Ferraro; flauti Marilù Grieco, Damiana Cinque; oboi Salvatore Ruggiero, Simone Zimbardi; clarinetti Riccardo Amore, Pietro Ciriello; fagotti Francesco Bossone, Lorenzo Vallini;  corni Gerardo Papa, Salvatore Di Santi; Alessio trombe Puglisi, Valerio Romano; timpani Francesco Pio Papaccio; maestro collaboratore di palcoscenico Adele Abate.

Come da consuetudine dell’Accademia, la serata è stata introdotta dal tradizionale preludio, momento di riflessione interdisciplinare a cura della prof.ssa Katia Fiorenza, docente di Diritto privato comparato presso l’Università del Sannio. Il suo intervento, dal titolo “Intelligenza artificiale e divario di genere”, ha proposto un lucido approfondimento sul delicato rapporto tra tecnologia, diritti e disuguaglianze.

«Le innovazioni scientifiche e tecnologiche degli ultimi decenni hanno comportato profondi cambiamenti – ha affermato Katia Fiorenza – incidendo su diversi diritti fondamentali e facendo emergere nuove esigenze di regolamentazione. Una delle categorie maggiormente esposte agli effetti negativi dell’uso indiscriminato degli algoritmi è proprio quella delle donne. I sistemi di intelligenza artificiale possiedono la capacità di rafforzare e perpetuare stereotipi di genere, con il rischio di marginalizzare le donne su scala globale».

Il pianista Alexander Lonquich chiude la stagione artistica dell’Accademia di Santa Sofia

Il pianista Alexander Lonquich chiude la stagione artistica dell’Accademia di Santa Sofia

Eventi

Sarà un finale in grande stile quello della stagione artistica 2024/2025 dell’Accademia di Santa Sofia, che lunedì 9 giugno alle ore 20, presso il Teatro Comunale di Benevento, ospiterà uno dei più acclamati pianisti del panorama internazionale: Alexander Lonquich, protagonista di un concerto imperdibile, accompagnato dall’orchestra del Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento, coordinata dal maestro Maurizio Petrolo.

Un evento di altissimo profilo artistico che suggella una stagione intensa e ricca di appuntamenti culturali, sotto la direzione artistica di Marcella Parziale e Filippo Zigante, in collaborazione con l’Università degli Studi del Sannio e il Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento, con la consulenza scientifica di Aglaia McClintock.

Il programma musicale della serata è un omaggio al romanticismo europeo, con due capolavori senza tempo: Sinfonia n. 41 “Jupiter” in Do maggiore K. 551 di Mozart e Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in Do minore Op. 37 di Beethoven. Alexander Lonquich, nato a Treviri, è riconosciuto a livello mondiale come interprete di riferimento per il repertorio mozartiano e beethoveniano. La sua carriera ha avuto una svolta nel 1977 con la vittoria al Concorso Casagrande, cui ha fatto seguito una lunga e prestigiosa attività concertistica nei maggiori centri musicali del mondo. Ha collaborato con direttori d’orchestra come Claudio Abbado, Kurt Sanderling, Ton Koopman, Emmanuel Krivine, Heinz Holliger, Philippe Herreweghe, Marc Minkowski e Sandor Vègh. Dal 2014 è Direttore Principale dell’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, dove ha unito la sua vocazione concertistica a quella didattica, contribuendo alla crescita di giovani talenti.

Per l’occasione, Lonquich sarà affiancato da una selezionata orchestra del Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento, composta da oltre 50 musicisti. L’ensemble sarà composto da Niccolò Laiso, Luigi Abate, Vincenzo Iovino, Lucia Romeo, Febe Bellaroba, Nicole Agata Nicoletti, Vincenzo Maria Liuzzi, Alessandro Martucci (primi violini); Manuela Raucci, Flavia Civico, Davide Marrone, Sara Marra. Antonia Leone, Antonia Valente (secondi violini); Alessandro Zerella, Michael Iadanza, Gianluigi Panarese, Donato Gobbo, Francesca De Gregorio, Eleonora Fonzo (viole); Gianluca Giganti, Manuel Ciccaglione, Donato Messina, Mario Crisci, Antonio Manicardi, Federico Emanuele Babini (violoncelli); Rutigliano Giuseppe, Martina Falzarano, Cosimo Pio Ferraro (contrabbassi); Marilù Grieco, Damiana Cinque (flauti); Salvatore Ruggiero, Simone Zimbardi (oboi); Riccardo Amore, Pietro Ciriello (clarinetto); Francesco Bossone, Lorenzo Vallini (fagotto);  Gerardo Papa, Salvatore Di Santi (corni); Alessio Puglisi, Valerio Romano (trombe); Francesco Pio Papaccio (timpani); maestro collaboratore di palcoscenico Adele Abate.

Il concerto sarà preceduto dal consueto “Preludio”, momento di approfondimento culturale a cura della professoressa Katia Fiorenza, associata di Diritto privato comparato presso l’Università del Sannio, che proporrà un intervento dal titolo “Intelligenza artificiale e divario di genere”. I biglietti sono acquistabili online sul sito www.clappit.com oppure presso la Libreria Ubik Liberitutti, in via Lungosabato Riccardo Bacchelli. Sarà inoltre possibile acquistarli la sera dell’evento direttamente presso il botteghino del Teatro Comunale.

FOTO – La raffinata musica di Sergio Cammariere conquista il numeroso pubblico beneventano

FOTO – La raffinata musica di Sergio Cammariere conquista il numeroso pubblico beneventano

Cultura e Spettacolo

Nella serata di sabato 24 Maggio, all’interno del piccolo gioiello del Teatro “Vittorio Emmanuele” di Benevento, Sergio Cammariere, cantautore, pianista e compositore di rara e raffinata musica, si è esibito all’interno del programma del progetto artistico radicato nella realtà campana dell’Accademia di Santa Sofia.

Hanno aperto la serata i saluti di Maria Buonaguro, Presidente degli “Amici dell’Accademia” e la presentazione dell’evento e della stagione corrente da parte di Marcella Parziale, direttrice artistica del progetto, programma che si avvale della consulenza scientifica di Aglaia McClintock. Ricordiamo che la stagione artistica dell’Accademia di Santa Sofia è realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi del Sannio e il Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento.

La musica è stata preceduta da una relazione di Antonella Tartaglia Polcini intorno al tema : “Dissonanze e armonie negoziali”. Il tema, squisitamente giuridico, ha analizzato l’ordinamento giuridico vigente in merito alla trattazione ed il compromesso arbitrale, entrambe fondate su una attività negoziale che consente, a due o più parti, di prevenire o comporre un conflitto trasformandosi da contententi a paciscenti. Il suo è stato un richiamo al necessario “divenire armonico” dei rapporti tra individui.

E’ subito iniziato, a seguire, il concerto di Sergio Cammariere che, dopo aver salutato il teatro tutto in sold aut, messosi al pianoforte, suo fedele amico, ha intonato il pezzo “Sorella mia”, poesia in musica oltre che raffinata composizione al pianoforte realizzata con maestria di esecuzione.

La sua musica, fatta di rara e raffinata intensità espressiva, grazie alla sua interpretazione, ha condotto tutti i presenti in un mondo di magia nel quale forte era il richiamo alle note dei grandi maestri del jazz, ai ritmi sudamericani, ma anche alla musica classica e alla voce del cantautorato italiano, il tutto a ribadire un suo progetto più intimo e personale.

Subito la sua musica si è proposta come armonia interiore, raffinata e poliedrica, ma anche filosofica nei testi e negli arrangiamenti, intima e quasi silente e timorosa nell’esprimere pensieri e sentimenti, ma, nello stesso tempo, dilagante nella sua comunicazione, quasi un urlo interiore che ha raggiunto la mente ed i pensieri di chi ascoltava.

Il pianoforte, suo forte alleato nella relazione con gli altri, ha dato l’impressione di urlare al mondo ciò che è dentro di noi, ma lo ha fatto con quella leggerezza ed incisività di chi sa cosa sia la malinconia e, nello stesso tempo, la voglia di vivere e ricordare le proprie storie lontane, ma ancora vivide nella mente.

E’ seguito il brano “Tema di malerba”, storia di un ergastolano che delinea la strada verso un tipo di emozione più sedimentata e difficile da capire.

Con il brano “La canzone dell’impossibile”, Cammariere ha chiamato ad accompagnarlo al violoncello Giovanna Famulari, nella realizzazione di un brano che lo stesso artista definisce poetico, ma quasi metafisico.

Nella sua musica dunque il prima ed il dopo si accavallano nel presente fatto di luce e ombre, nella voglia di raccontare, anche in modo canzonatorio, un’anima inquieta, ma lucida nella voglia di dire al mondo le proprie idee, tutte fatte di riflessioni su un mondo ed un tempo che sembra passare ignorando i piccoli uomini della nostra realtà.

Accompagnato poi dal sassofono di  Daniele Tittarelli, propone altri brani come “Per ricordarmi di te”, “Non mi lasciare qui”, “L’amore non si piega” … ed altri, tutti sulla scia di un ritmo veloce intervallato da pause sonore volute per dare enfasi a parole e musica, attimi di intensa dolcezza, melodia e suoni incisivi che si sono aperti a racconti di storie vissute e forse sognate.

Ed ancora musica d’autore nei pezzi : “Non mi lasciare qui”, “L’amore non si piega”, “Dodici minuti di pioggia”, fino a “Tempo perduto”, pezzo quest’ultimo realizzato dopo aver avuto rapporti musicali con De Andrè e Guccini nel 1997 durante la manifestazione del “Premio Tenco”.

Ha ricordato poi “Natale”, cantato durante un Natale per Giovanni Paolo II e l’altro brano “Ferragosto”, scritto con Samuele Bersani. Particolarmente forte, nell’armonia e nel testo il pezzo “Dalla pace al mare lontano”, anticipato dal singolo “Sorella mia”; il primo brano è liberamente ispirato a “I figli del mare” del poeta  Carlo Michelstaedter .

 In esso racconta dell’incontro tra due persone a distanza di anni che scoprono i cambiamenti avvenuti in loro e il sentimento della pace che appare un punto lontano, ma da poter raggiungere, quasi un luogo distante, ma ricco di persone conosciute, amate, un’eco nel vento di cui vogliamo la prossimità per stare bene.

Cammariere ha chiuso il suo concerto con il brano “Libero nell’aria”, un richiamo alla voglia di libertà celebrata dalla sua musica ,  ritmata, ma tagliente, quasi alito di uno spirito deciso e senza respiro, denuncia di un’attesa infinita che fa solo male.  Una libertà che forse un giorno sarà conquistata, ma quel tempo appare lontano, per cui  l’attesa, piena di speranza,  dà anche  tristezza.

Tutta la musica di Sergio Cammariere è apparsa dunque come un qualcosa che scava sotto la superfice dell’apparenza e, proprio per questo motivo, è capace di raggiungere un livello di intensità particolare che supera aspettative e convenzioni.

Al saluto al pubblico alla fine della sua performance, l’artista ed i musicisti che l’hanno accompagnato, sono stati acclamati con scroscianti applausi da tutti i presenti, amanti della musica raffinata e intima ascoltata, del sottile andare alla radice dei sentimenti da parte di Cammariere, del suo raccontare, senza veli o ipocrisie, un profondo ricco di poliedrici convincimenti che, senza alcuna inquietudine, egli ama denunciare, con elegante immediatezza, con la sua musica.