Si è svolto ieri, presso il prestigioso Museo del Sannio, un convegno di grande rilevanza dedicato al tema delle adozioni, organizzato dalla sezione di Benevento dell’Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia (ONDIF) in collaborazione con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Benevento (COA).
L’iniziativa ha registrato una notevole affluenza di pubblico, composto da operatori del diritto, professionisti del settore sociale, studenti e cittadini interessati al delicato tema delle adozioni, affrontato con taglio multidisciplinare.
Introdotto dai saluti del Presidente del dott. Ennio Ricci- Presidente del Tribunale di Benevento- e da quello delle organizzatrici le avv.te Stefania Pavone e Maria Carmela Cicchiello, ad arricchire il dibattito, un parterre di relatori di alto profilo: la dott.ssa Rossella Bertolani, la dott.ssa Carmelina Crovella, la dott.ssa Adriana Ferrigno e il dott. Giuseppe Esposito, che hanno affrontato la tematica da diverse prospettive – giuridica, psicologica e sociale – offrendo spunti di riflessione e analisi su criticità e buone pratiche nell’ambito dell’adozione nazionale e internazionale.
A moderare i lavori è stata la giornalista Lella Preziosi, che con competenza e sensibilità ha guidato il confronto tra i relatori e il pubblico, stimolando un vivace e costruttivo dibattito. Numerosi, infatti, sono stati gli interventi da parte dei partecipanti, segno dell’interesse suscitato dall’evento e della necessità di momenti di confronto su un tema tanto importante quanto complesso.
L’incontro si è concluso con l’auspicio, condiviso da tutti i presenti, di proseguire nel solco tracciato, promuovendo ulteriori appuntamenti di approfondimento e sensibilizzazione sul tema delle adozioni e, più in generale, sul diritto di famiglia.
L’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Benevento (Ente capofila dell’Ambito B1),Carmen Coppola, rende noto che sono aperte le iscrizioni al corso di formazione “Per famiglie affidatarie – Io posso anche se…”, destinato a soggetti, famiglie e singoli interessati ad approfondire o conoscere lo strumento dell’affido familiare.
Il corso è gratuito e in particolare mira ad approfondire le varie forme di affido, a fornire un quadro delle funzioni e del ruolo dell’affidatario in termini di funzioni educative e di dinamiche psicologiche e a dare gli strumenti di “buona prassi”.
E’ articolato in quattro incontri della durata di due ore (dalle ore 16:00 alle ore 18:00), si svolgerà in viale dell’Università 1 e avrà inizio il 24 ottobre. Gli altri tre appuntamenti si terranno il 14 e 28 novembre e il 5 dicembre.
Ci si può iscrivere collegandosi al seguente form:
https://docs.google.com/forms/d/1agDZbq01aCEavttzC-V2KzWGv-Bx3gsBkPAAZwWDXB0/viewform?edit_requested=true, oppure telefonando ai seguenti numeri: 0824 772607 (Ambito B1) e 0823 403351 (Fondazione Giuseppe Ferraro onlus).
Foto: di repertorio
Si svolgerà giovedì 13 aprile, dalle ore 15,30 a Palazzo Paolo V, il convegno sul tema ‘Affido e adozioni difficili’.
Introduzione a cura del dirigente del settore Servizi al Cittadino e coordinatore dell’Ambito B1 Gennaro Santamaria e della coordinatrice assistenti sociali Stefania Vesce. Interverranno la dirigente della Regione Campania Alfonsina Maria Rinaldi e Luigi Ferraro, presidente della Fondazione Giuseppe Ferraro onlus. Le conclusioni saranno affidate all’assessore alle Politiche sociali Carmen Coppola e al sindaco Clemente Mastella.
“Presenteremo – spiega l’assessore Coppola – il percorso sperimentale per la promozione di affidamenti e adozioni difficili che vede l’Ambito sociale in partnership con il Terzo Settore, secondo uno schema collaudato ed efficace e in particolare con l’Associazione Progetto Famiglia ‘Angela Cancellieri’, la Fondazione Giuseppe Ferraro Onlus, la sezione di Benevento dell’Aipd (Associazione italiana persone down) e la Croce Rossa Italiana. Illustreremo un progetto che prevede azioni coordinate per l’individuazione e la formazione delle famiglie affidatarie con relativo aggiornamento dell’albo istituito nel 2005, percorsi di formazione per gli operatori operanti sul territorio provinciale, la sperimentazione diretta della presa in carico di sei casi di affidi o adozioni di minori cosiddetti difficili”.
“Creare una cultura condivisa dell’affido familiare, con particolare attenzione anche in contesti connotati da complessità, favorire la formazione di una rete multidisciplinare e integrata su tutto il territorio provinciale, fornire supporto economico e professionale a sei famiglie con esperienze di affido o adozione difficili e creare un sistema di dialogo e cooperazione, anche mediante gli strumenti multimediali, tra tutti gli attori impegnati nella rete di servizi sono alcuni degli obiettivi che illustreremo nel corso del meeting di giovedì pomeriggio a Palazzo Paolo V”, conclude l’assessore Coppola.