Airola, Abbate e Supino dopo la sfiducia a Falzarano: “Amministrazione fallimentare”

Airola, Abbate e Supino dopo la sfiducia a Falzarano: “Amministrazione fallimentare”

Politica

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma dei consiglieri comunali di Airola, Abbate e Supino, dopo la sfiducia al sindaco Falzarano: “Meglio tardi che mai.  Nelle ore immediatamente successive alla sfiducia al sindaco Falzarano deliberata lo scorso 12 ottobre, si è gridato al tradimento, alla fuga dalla responsabilità, alle pugnalate infedeli, in un inconsapevole richiamo alle Idi di Marzo, versione ottobrina.

La vera domanda è chi ha tradito chi? Un’amministrazione che lascia un’eredità pesantissima a chi verrà e una città allo stremo per aver subito 5 anni di scelte sbagliate e di mancate scelte ancor più dannose o 7  consiglieri che, sia pur tardivamente,  hanno messo finalmente un  punto  a  questo  ciclo  politico fallimentare?! La nostra è stata una “sfiducia democratica”, accompagnata da una piena assunzione di responsabilità.

Una condanna politica senza appello. Ringraziamo i “colleghi di congiura”, le associazioni, i comitati e i 1028 “traditori”, firmatari della petizione, che, in questo periodo, ci hanno scosso ed incoraggiato. Il Sindaco ha  inteso scomodare Dante  Alighieri  collocandoci  sulle  rive  del  fiume  Cocito. Noi lo sistemiamo tra coloro che vissero “sanza ‘nfamia e sanza lodo”, tra quegli ignavi respinti sia dal Cielo che dall’Inferno. Auguri di buon lavoro al Viceprefetto, dottoressa Olimpia Cerrata”.

Ceniccola: “Legge su sfiducia sindaci va cambiata, democrazia non può essere ostaggio di pochi”

Ceniccola: “Legge su sfiducia sindaci va cambiata, democrazia non può essere ostaggio di pochi”

Politica

“Esprimo la mia piena solidarietà, umana e politica, al sindaco di Airola, Vincenzo Falzarano, sfiduciato nei giorni scorsi. Una vicenda che ripropone con forza la necessità di riflettere sul rispetto della volontà popolare e sulla stabilità delle amministrazioni locali.

Senza entrare nel merito delle ragioni che hanno determinato la caduta dell’amministrazione, non possiamo ignorare che sette consiglieri comunali, tre di maggioranza e quattro di opposizione, hanno posto fine al mandato di un sindaco eletto direttamente da oltre mille cittadini, aprendo la strada al commissariamento del Comune.

È questo il paradosso dell’elezione diretta: i cittadini scelgono il sindaco, ma pochi consiglieri possono interromperne anticipatamente il mandato. Una situazione che rischia di svuotare di significato il voto e di tradire la fiducia degli elettori.

Il caso di Airola non è isolato. Anche a Sant’Agata de’ Goti, la sindaca Giovannina Piccoli terminò anticipatamente il proprio mandato dopo circa un anno dall’elezione, a seguito delle dimissioni di consiglieri comunali. Episodi che pongono una domanda fondamentale, quale valore attribuiamo alla volontà popolare se il mandato elettorale può essere interrotto senza tornare alle urne?

Ritengo, pertanto, non più rinviabile una riforma della normativa che disciplina l’elezione diretta del sindaco. Occorre superare gli attuali meccanismi della mozione di sfiducia e delle dimissioni congiunte, prevedendo la possibilità per il sindaco in carica di surrogare i consiglieri dimissionari attingendo alle liste elettorali, fino al loro esaurimento. Una proposta volta a impedire che contrapposizioni politiche e accordi di circostanza possano compromettere la continuità amministrativa e vanificare la scelta compiuta dai cittadini.

Il controllo sugli amministratori è doveroso, ma non può trasformarsi in un mezzo per cancellare il risultato elettorale. Occorre garantire un equilibrio tra la responsabilità degli eletti, la stabilità amministrativa e il rispetto della volontà dei cittadini.

La democrazia non si esaurisce nel voto, impone di rispettarne il risultato. La volontà della maggioranza dei cittadini non può essere ostaggio del dissenso politico di pochi”, la nota di Fiorenza Ceniccola.

Airola, Comitato Salute e Ambiente: “Benvenuto alla dott.ssa Cerrata, bonifica ambientale sia priorità”

Airola, Comitato Salute e Ambiente: “Benvenuto alla dott.ssa Cerrata, bonifica ambientale sia priorità”

Politica

“Come Comitato Salute e Ambiente di Airola e Valle Caudina, diamo il benvenuto alla Commissaria prefettizia, dott.ssa Olimpia Cerrata, formulando i nostri migliori auguri di buon lavoro in una fase particolarmente delicata per la nostra comunità.

Siamo convinti che, sin da subito, sarà necessario imprimere un forte impulso istituzionale per affrontare la tragedia ambientale che ha colpito Airola e l’intera Valle Caudina, ponendo al centro dell’azione amministrativa la tutela della salute pubblica, la sicurezza dei cittadini e l’avvio concreto del percorso di bonifica.

La comunità attende risposte, trasparenza e interventi efficaci. Non è più tempo di rinvii: occorre fare piena luce sulla situazione ambientale, garantire un monitoraggio costante e promuovere ogni iniziativa necessaria affinché la bonifica diventi un obiettivo concreto e verificabile.

In attesa di poter incontrare la dottoressa Cerrata e rappresentarle le preoccupazioni e le istanze dei cittadini, le rinnoviamo il nostro benvenuto e le auguriamo buon lavoro, auspicando una proficua collaborazione nell’interesse esclusivo della salute e del futuro della nostra comunità. La salute non ha colore politico. La bonifica è un diritto della comunità e un dovere delle istituzioni”.

Influenza: “Airola ha bisogno di una politica capace di decidere insieme”

Influenza: “Airola ha bisogno di una politica capace di decidere insieme”

Politica

“Nel mese di luglio in un’intervista giornalistica parlavo della necessità di una pacificazione di Airola. Lo ritengo ancora necessario, ma la pacificazione non può significare assenza di confronto, rinuncia al dissenso o conservazione degli equilibri politici ad ogni costo”. Lo fa presente Carmine Influenza, tra i promotori della sfiducia al sindaco di Airola Vincenzo Falzarano messa al voto e approvata, nella serata di ieri, dal Consiglio comunale.

“Il sindaco – prosegue Influenza con riferimento all’andamento della seduta consiliare – ha basato interamente il suo intervento su questioni personali. Ebbene, a scanso di equivoci, dico con chiarezza che prima di insinuare interessi personali, bisognerebbe guardare ai fatti. Io non ho partecipato alla gestione di concorsi pubblici, i cui esiti sono noti a tutti. Non ho congiunti che lavorano per società che gestiscono servizi o beni comunali. Non mi sono mai occupato di gare d’appalto.

Questi sono fatti che rivendico con serenità, perché raccontano la mia autonomia e la mia libertà di giudizio. Quindi, resto ancora più convinto che la vera pacificazione nasce quando la politica torna a occuparsi dei problemi della comunità, anziché concentrarsi sulla propria sopravvivenza”. “Non rinnego il passato – insiste Influenza – Proprio questa esperienza mi consente oggi di esprimere una valutazione politica consapevole. Abbiamo ritenuto necessario garantire continuità alle opere pubbliche, ma le opere, da sole, non bastano a definire la qualità di un’amministrazione.

Servono risposte sui servizi, sul territorio, sull’ambiente, sulla gestione delle risorse pubbliche e sul rapporto con i cittadini che vivono tempi duri. Le criticità richiamate nella mozione delineano, nel loro insieme, una difficoltà politica e amministrativa che non può essere liquidata come una semplice contrapposizione tra gruppi o persone. Non è in discussione la correttezza personale di qualcuno, ma la capacità di questa esperienza di governo di affrontare i problemi e indicare una prospettiva credibile per Airola. E allora, a sette mesi dalla scadenza naturale, la domanda è inevitabile: perché abbiamo proposto l’interruzione adesso? La risposta non può essere soltanto il tempo che manca alle elezioni.

Sette mesi non possono essere l’unica ragione sufficiente per non sfiduciare questa amministrazione e per mantenerla in vita: qua sono venute meno le condizioni politiche per governare. La politica non deve avere come obiettivo quello di durare fino alla scadenza, ma quello di essere utile alla comunità. Quando non riesce più a farlo, deve avere il coraggio di prenderne atto. Ed io oggi – chiarisce ulteriormente Carmine Influenza – sono qui non per rinnegare il percorso compiuto, ma per assumermi fino in fondo la mia quota di responsabilità, su una scelta politica che la Città ritiene necessaria e non più rinviabile”.

L’uscente consigliere comunale torna e puntualizzare sul discorso della pacificazione “Oggi sono convinto che una pacificazione non si costruisca proteggendo gli equilibri esistenti, ma superando un modello politico che ha progressivamente ristretto gli spazi del confronto, fino a negarli. Airola non ha bisogno di un uomo solo al comando. Ha bisogno di una politica capace di decidere insieme, di ascoltare le differenze e di riconoscere il valore del dissenso. Sono d’accordo, perciò, con chi dice che non basta cambiare la guida se poi tutto resta concentrato nelle mani di una sola persona. Non serve sostituire un protagonismo con un altro.

Serve, invece, cambiare metodo: passare alla responsabilità condivisa, dalle decisioni imposte per narrazione personale al confronto, dalla fedeltà alle persone, alla lealtà verso un progetto per la Città”. “La prospettiva che immaginiamo – chiude Influenza guardando al futuro prossimo locale – deve essere plurale, aperta e partecipata. Un progetto nel quale nessuno sia indispensabile e nessuno sia inutile; nel quale le competenze siano valorizzate, le differenze diventino una ricchezza e le decisioni siano assunte nell’interesse esclusivo della comunità.

Perché la pacificazione non significa che tutti debbano pensarla allo stesso modo. Significa poter dissentire senza essere emarginati e poter collaborare senza dover rinunciare alla propria autonomia. Il futuro di Airola non può appartenere ad un solo uomo: deve essere costruito da una comunità politica plurale e restituito alla città. È questa la discontinuità che considero necessaria. Ed è per questo che ho votato la sfiducia”.

Airola, nominato il commissario prefettizio: sarà Olimpia Cerrata

Airola, nominato il commissario prefettizio: sarà Olimpia Cerrata

Politica

Il Prefetto di Benevento, Raffaela Moscarella, a seguito dell’approvazione a maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio comunale di Airola di una mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco e della Giunta comunale, ha sospeso il Civico Consesso ed ha nominato Commissario Prefettizio il Vice Prefetto Olimpia Cerrata, incaricandola della provvisoria gestione dell’Ente ed avviando nel contempo la procedura di scioglimento dell’organo consiliare.

Airola, Napoletano (FI): “ Dimissioni questione di dignità personale. Inalterata stima per Rubano”

Airola, Napoletano (FI): “ Dimissioni questione di dignità personale. Inalterata stima per Rubano”

Politica

“La decisione di dimettermi dalla carica di vicesegretario provinciale di Forza Italia, dopo essere stato sfiduciato da esponenti locali del mio stesso partito presenti nell’amministrazione del comune di Airola, è innanzitutto una questione di dignità personale.

Una scelta che ho assunto con convinzione e senso di responsabilità, ritenendo che non vi fossero più le condizioni per proseguire serenamente il mio incarico in prospettiva della imminente competizione elettorale”. Lo dichiara Michele Napoletano.

“Ci tengo però a chiarire che questa vicenda non coinvolge in alcun modo il segretario provinciale, l’onorevole Francesco Maria Rubano, nei confronti del quale restano immutate la mia stima e la mia considerazione.

Rubano dimostra quotidianamente il proprio impegno politico per il territorio e per le istanze del Sannio”, conclude Napoletano.

Airola, finisce l’era Falzarano: approvata la mozione di sfiducia in Consiglio

Airola, finisce l’era Falzarano: approvata la mozione di sfiducia in Consiglio

Politica
Fine anticipata per la consiliatura del sindaco Falzarano: sfiducia approvata con 7 voti favorevoli. Il comune verso il commissariamento.

Con i sette voti favorevoli espressi dai consiglieri Abbate, Bernardo, De Sisto, Influenza, Maltese, Stravino e Supino, termina anticipatamente la cosiliatura del sindaco di Airola Vincenzo Falzarano.

La mozione di sfiducia era stata presentata circa un mese fa (LEGGI QUI), quando cinque dei sette consiglieri che ieri hanno sancito la fine dell’era Falzarano – Abbate, Influenza, Maltese, Stravino e Supino – avevano denunciato una serie di gravi criticità politiche, amministrative ed economico-patrimoniali. Motivazioni che, secondo i firmatari, rispecchiavamo il crescente malcontento di una parte significativa della cittadinanza: la popolazione, infatti, a seguito della gestione del devastante incendio che il 31 agosto ha interessato l’Ecoenergy di via Caracciano, si era mobilitata per chiedere le dimissioni del primo cittadino.

Cresce ora l’attesa per i prossimi sviluppi. Già nelle prossime ore, infatti, è prevista la nomina del commissario prefettizio da parte del Prefetto di Benevento, la dott.ssa Raffaela Moscarella. Al commissario spetterà il compito di traghettare l’amministrazione comunale fino alle elezioni amministrative del 2027.

Comitato “Terra dei Diritti”: una rete di cittadini, professionisti e comunità per la tutela di ambiente, salute e diritti

Comitato “Terra dei Diritti”: una rete di cittadini, professionisti e comunità per la tutela di ambiente, salute e diritti

AttualitàDalla Provincia

È stato presentato ufficialmente oggi il Comitato “Terra dei Diritti” – Ambiente, Salute e Diritti. Una realtà civica nata dall’iniziativa di cittadini, professionisti, tecnici e medici della Valle Caudina e della Valle di Suessola e di altri territori, uniti dalla volontà di tutelare l’ambiente, la salute pubblica, la legalità e i diritti delle comunità. Il Comitato è nato dalle riflessioni maturate dopo l’incendio che il 31 agosto scorso ha interessato lo stabilimento Eco Energy di Airola. Da quell’evento è emersa la volontà di avviare un percorso stabile di partecipazione civica, a difesa del territorio e della qualità della vita di chi lo abita.

Il Comitato promuove una cultura fondata sulla responsabilità, sulla conoscenza, sul confronto democratico e sulla valorizzazione delle competenze scientifiche e professionali. “Terra dei Diritti” non intende sostituirsi alle istituzioni, agli enti di controllo, alle autorità sanitarie, agli enti di ricerca o alla magistratura. Esercita pienamente il ruolo della cittadinanza attiva, favorendo la trasparenza, l’accesso alle informazioni, il dialogo con il territorio e la partecipazione dei cittadini ai processi che incidono sull’ambiente e sulla salute pubblica.

Il Comitato è già al lavoro su azioni importanti e incisive, sia sul piano scientifico e medico sia su quello degli strumenti normativi, per i quali è stato avviato un tavolo tecnico. I contenuti di questo lavoro saranno presentati pubblicamente nei tempi e nelle sedi opportune. Il Comitato tecnico-scientifico di “Terra dei Diritti” conta già, tra i membri fondatori, il dott. Giuseppe Candilio, di Avella (AV), medico chirurgo presso Pineta Grande Hospital, impegnato in percorsi di prevenzione oncologica, e la dott.ssa Pascale Basilicata, di San Felice a Cancello (CE), tossicologa patologa presso il Policlinico dell’Università Federico II di Napoli. Il Comitato sta dialogando con numerosi altri medici che stanno manifestando la volontà di aderire, per svolgere un lavoro libero e indipendente di monitoraggio e prevenzione.

Tra le attività in calendario ci sono già iniziative di informazione e sensibilizzazione rivolte ai cittadini, momenti di approfondimento e confronto pubblico, collaborazioni con il mondo della ricerca e delle professioni, giornate dedicate a percorsi di prevenzione e monitoraggio. Il Comitato ritiene che la tutela dell’ambiente, della salute e dei diritti non possa essere affidata soltanto agli strumenti giuridici e amministrativi, ma debba passare anche attraverso la cultura, l’arte e la partecipazione collettiva. «Terra dei Diritti nasce dalla consapevolezza che ambiente, salute e diritti rappresentano un patrimonio comune da tutelare insieme» ha dichiarato la Presidente Immafederica Refuto.

«Le battaglie civili e per il progresso dell’uomo sono la linfa vitale della democrazia. Terra dei Diritti nasce da questa convinzione: cittadini che, dopo la ferita del rogo del 31 agosto, scelgono di trasformare la preoccupazione in partecipazione. In una società frammentata e arrabbiata, difendere ambiente, salute e diritti civili significa prendersi cura della democrazia e della vivibilità del territorio. Terra dei Diritti è uno spazio aperto a tutti coloro che desiderano contribuire in maniera costruttiva. Accanto alle attività di approfondimento e monitoraggio, investiremo nella cultura come strumento di sensibilizzazione e promuoveremo un percorso condiviso, che trasformi le istanze dei cittadini in proposte e atti concreti per il territorio e per le generazioni future».

Nel corso dell’incontro è stato ribadito che il Comitato opererà in piena autonomia e indipendenza, senza finalità politiche o elettorali, nel rispetto dei principi di legalità, trasparenza e rigore scientifico. Le adesioni sono aperte. Il Comitato invita cittadini, professionisti, tecnici, medici, giuristi ed esperti ambientali a unirsi al progetto e a mettere a disposizione tempo e competenze. Si
aderisce dal sito terradeidiritti.it oppure scrivendo a terradeidiritti@gmail.com. «Trasformare la preoccupazione in partecipazione, la conoscenza in consapevolezza e la consapevolezza in azione: questa è la missione che il Comitato Terra dei Diritti affida oggi
alle proprie comunità».

«In una società frammentata e arrabbiata scegliamo di parlare di diritti».
COMITATO TERRA DEI DIRITTI
Comitato Ambiente, Salute e Diritti
I soci fondatori

  • Immafederica Refuto, Airola (BN) – attivista sindacale e ambientale – Presidente del
    Comitato;
  • Marika Iaderosa, Cervino (CE) – avvocata;
  • Daniele Porrino, Forchia (BN) – appartenente alle Forze Armate – Tesoriere del Comitato;
  • Michele Izzo, Airola (BN) – funzionario di ente locale;
  • Marianna Ciambriello, Airola (BN) – Ispettorato Nazionale del Lavoro – Segretaria del
    Comitato;
  • Armando Ciardiello, San Martino Valle Caudina (AV) – Legambiente e Slow Food;
  • Maria Patrizia Fantasia, Montesarchio (BN) – già preside, rappresentante del sindacato
    SPI CGIL;
  • Agostino Morgillo, Santa Maria a Vico (CE) – impiegato di ente locale, impegnato in
    attività civica e sindacale – Vicepresidente del Comitato;
  • Giacomo Crisci, Montesarchio (BN) – attivista ambientale;
  • Daniele Dogali, Cervino (CE) – maestro di canto;
  • Alessia Silvestro, San Felice a Cancello (CE) – attivista;
  • Giulio Morgillo, Arienzo (CE) – attivista;
  • Fiorendino Bernardo, San Felice a Cancello (CE) – rappresentante dell’associazione
    Fuorionda;
  • Pascale Basilicata, San Felice a Cancello (CE) – tossicologa patologa presso la Federico II;
  • Giuseppe Candilio, Avella (AV) – medico chirurgo presso Pineta Grande Hospital.
Rogo Ecoenergy, in Prefettura il tavolo di coordinamento. Influenza: “Doveroso ringraziare”

Rogo Ecoenergy, in Prefettura il tavolo di coordinamento. Influenza: “Doveroso ringraziare”

Politica

“È doveroso – ha commentato il consigliere comunale di Airola Carmine Influenza – ringraziare in primis il Prefetto Raffaela Moscarella per questa iniziativa che tra i diversi meriti ha quello di tenere viva l’attenzione sul rogo della Ecoenergy. C’è la necessità di non abbassare la guardia, in particolare dopo esserci lasciati alle spalle la fase emergenziale. I focolai sono stati spenti, ma i riflettori devono necessariamente rimanere accesi. 

La riunione del Tavolo di coordinamento, alla quale hanno partecipato gli enti e le istituzioni territoriali coinvolti a vario titolo in questa vicenda che desta ancora tanta preoccupazione nella cittadinanza di Airola e della Valle Caudina, è stata fondamentale anche per questo e non solo per fare il punto sulla situazione.

La presenza degli assessori regionali, Zabatta, Pecoraro e Serluca, dei rappresentanti degli organismi tecnici dell’ARPAC, dell’ASL e dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, del consigliere regionale Fernando Errico e dei sindaci dei comuni interessati è la prova che nessuno può e deve sottovalutare le conseguenze dell’incendio e che rimane prioritaria la richiesta di un monitoraggio di lungo periodo, nonostante dai dati scientifici disponibili emerga una situazione completamente normalizzata.

Inoltre, ci tengo a precisare in modo netto, onde evitare speculazioni di sorta che qualcuno ad Airola ha interesse a far passare, che in caso di scioglimento anticipato del Consiglio comunale per la sfiducia al Sindaco e alla Giunta, il Commissario prefettizio che sarà incaricato di guidare l’ente fino alle prossime elezioni avrà tutti i poteri, e aggiungo l’interesse, per seguire, gestire e coordinare le attività istituzionali derivanti dalle conseguenze del rogo”.

Rogo Airola, ancora controlli: diossine oltre i limiti in un campione di erba da pascolo

Rogo Airola, ancora controlli: diossine oltre i limiti in un campione di erba da pascolo

AttualitàDalla Provincia

Non si ferma il monitoraggio avviato dopo il devastante incendio che ha interessato Airola il 31 agosto. Sotto osservazione restano ambiente, terreni e produzioni agroalimentari dei territori potenzialmente interessati dalla dispersione dei fumi.

Il primo dato che fa scattare ulteriori verifiche riguarda un campione di erba da pascolo destinata all’alimentazione degli animali, prelevato nel territorio di Airola, risultato non conforme nell’ambito dei controlli sulle diossine.

Il dato è emerso dagli esami condotti dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, in collaborazione con ASL e ARPAC. Complessivamente sono stati analizzati 54 campioni, per un totale di 120 esami.

La non conformità ha fatto scattare immediatamente nuovi accertamenti. Nel punto interessato sono stati prelevati campioni di terreno, mentre sono stati sottoposti a verifica anche il latte degli animali e i prodotti derivati. I campioni sono già arrivati all’Istituto Zooprofilattico e le analisi sono in corso.

Il monitoraggio non riguarda soltanto Airola. All’Istituto sono complessivamente pervenuti 75 campioni provenienti da 15 Comuni delle province di Avellino, Benevento e Caserta: Avellino, Cervinara, Roccabascerana, Rotondi, San Martino Valle Caudina, Airola, Arpaia, Bonea, Bucciano, Forchia, Moiano, Montesarchio, Paolisi, Maddaloni e San Felice a Cancello.

Le verifiche hanno interessato diverse produzioni e matrici: frutta e ortaggi, erba, erba medica, fieno, mais, latte, caciotta, uova e miele.

Finora sono state effettuate 36 analisi per le diossine, 76 per i metalli e 8 per l’umidità.

Particolare attenzione è ora rivolta ai risultati dei campioni di terreno, latte e derivati prelevati dopo la non conformità riscontrata nell’erba. Saranno questi esami a fornire ulteriori elementi per comprendere l’eventuale estensione della criticità.

Per individuare le aree da sottoporre a controllo sono state utilizzate anche le mappe SmokeTracer, impiegate per ricostruire la possibile dispersione dei fumi dell’incendio.

L’assessora regionale alla Protezione Civile e tutela degli animali, Fiorella Zabatta, ha ribadito che il monitoraggio proseguirà attraverso il coordinamento tra Regione, Istituto Zooprofilattico, ASL, ARPAC, Prefetture e Comuni interessati.

L’obiettivo è definire un quadro il più possibile completo degli effetti dell’incendio su terreni, foraggi, animali e produzioni agroalimentari, intervenendo con ulteriori misure qualora dalle analisi emergano nuove criticità.