“Le Iene” ad Apice, il gruppo consiliare “Insieme per Apice”: “Certi che la questione si risolverà in tempi brevi”

“Le Iene” ad Apice, il gruppo consiliare “Insieme per Apice”: “Certi che la questione si risolverà in tempi brevi”

Politica

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa dei consiglieri del Gruppo “Insieme per Apice” firmata da Limongelli, Albanese, Montenigro e Iebba.

“Apprendiamo con preoccupazione e sbigottimento dal servizio delle IENE trasmesso Domenica 9 febbraio come diversi nostri concittadini sarebbero stati, eventualmente, “truffati” per un valore di diversi milioni di euro.

Si promettevano sulle somme interessi al di fuori di ogni logica di mercato trovando terreno fertile nella buona fede di tanti onesti lavoratori, nostri compaesani, che con i sacrifici di una vita avrebbero racimolato i loro risparmi. 

Secondo quanto affermato dagli intervistati sarebbero numerosi i “coinvolti”, e a quanto si apprende dal servizio “lo sarebbe” anche il primo cittadino di Apice.

Siamo e saremo sempre garantisti, ma ci auguriamo e siamo certi che la questione si risolverà in tempi brevi in modo tale che la nostra comunità sconcertata possa riacquistare serenità. Se mai dovessero esserci indagini Invitiamo quanti siano a conoscenza a collaborare sull’accertamento della verità di fatto.

Ci riserveremo di approfondire tali tematiche nelle sedi istituzionali più opportune”.

“Sono pronto a farmi anche 30 anni di galera ma la uccido”, confessione choc di un 52enne ai Carabinieri

“Sono pronto a farmi anche 30 anni di galera ma la uccido”, confessione choc di un 52enne ai Carabinieri

CronacaRegione

Nella giornata odierna, i militari della Stazione Carabinieri di Mirabella Eclano hanno eseguito un’ordinanza di aggravamento a carico di un 52enne albanese, già sottoposto agli arresti domiciliari appena tre giorni fa.

La più restrittiva misura cautelare della custodia in carcere – disposta dal G.I.P. presso il Tribunale di Benevento su richiesta della Procura – è stata emessa alla luce delle risultanze investigative fatte emergere dai militari dell’Arma.

A carico dell’indagato, infatti, sono stati raccolti ulteriori e più gravi indizi di colpevolezza in ordine ai già contestati reati di  stalking  e  lesioni personali aggravate, che hanno visto quale vittima designata l’ex moglie dell’arrestato.

E’ infatti emerso che l’uomo, già gravato da numerosi precedenti penali, aveva pedinato l’ex coniuge fino in Albania, senza mai perderla di vista anche durante il viaggio di ritorno. 

Durante l’esecuzione della misura degli arresti domiciliari di qualche giorno fa, inoltre, l’uomo non aveva avuto remore ad affermare agli stessi Carabinieri di essere disposto anche a scontare 20 o 30 anni di carcere, ma che in un modo o nell’altro avrebbe ucciso la donna.

Il provvedimento oggi eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva.

Minaccia di morte ex moglie: arrestato, era già noto alle Forze dell’Ordine

Minaccia di morte ex moglie: arrestato, era già noto alle Forze dell’Ordine

CronacaRegione

Nella giornata odierna, all’esito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Benevento, i militari della Stazione Carabinieri di Mirabella Eclano hanno dato esecuzione alla misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un uomo di origini albanesi, già noto alle Forze dell’Ordine, da tempo residente in Mirabella Eclano.

A carico dell’indagato sono stati raccolti gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati di atti persecutori e lesioni personali aggravate, commessi ai danni della ex moglie, anch’essa originaria dell’Albania.

Nel corso degli ultimi mesi, in particolare, la vittima era stata più volte minacciata di morte, pedinata e seguita finanche all’estero, mentre le persone alla stessa vicine erano state più volte aggredite perché ritenute in qualche modo responsabili della separazione.

Il provvedimento oggi eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione; il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva.

Airola, arrestato latitante internazionale

Airola, arrestato latitante internazionale

CronacaProvincia

Nel pomeriggio odierno gli investigatori della Squadra Mobile e dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Benevento hanno arrestato ad Airola un latitante internazionale di origine albanese, ricercato da oltre un biennio.

La costante attività di monitoraggio delle presenze sul territorio provinciale ha permesso di individuare l’uomo, che nel 2010 si è reso autore, con altri complici, di rapina in pregiudizio di un anziano ultraottantenne, prima colpito selvaggiamente a pugni e con un corpo contundente e poi dopo averlo legato mani e piedi ne ha causato la morte per asfissia.

Il frutto della rapina è stato di appena 300 euro in contanti. Per i reati di cui sopra, lo stesso è stato condannato dallo Stato greco all’ergastolo. 

Gli uomini della Squadra Mobile e dell’Ufficio Immigrazione, dopo un’attenta attività investigativa, questo pomeriggio hanno localizzato l’uomo all’interno di un’abitazione ad Airola e lo hanno catturato.

Dopo l’arresto, il cittadino albanese, è stato posto a disposizione della Corte di Appello che dovrà pronunciarsi sull’estradizione, ed è stato ristretto presso la Casa circondariale di Benevento.