Montesarchio, anche l’Istituto Aldo Moro sul podio della nona edizione di IBA Drink 2025

Montesarchio, anche l’Istituto Aldo Moro sul podio della nona edizione di IBA Drink 2025

AttualitàDalla Provincia

Si è conclusa la Nona edizione del concorso IBA Drink 2025, presso Magmarè di Torre Annunziata (NA). Al concorso, organizzato da AIBM Campania in particolare da Domenico Buondonno e Giuseppe Tommasino, Trainer di AIBM, hanno aderito 11 Istituti Alberghieri di tutta la Campania.

3 erano le prove, una pratica, una teorica (sulla conoscenza dei cocktail classici degli anni Sessanta) e tre premi speciali da parte della giuria.

Ecco i vincitori:

Prova pratica

1 posto Luca Saturnale (Cesare Brescia di Pompei)
2 posto Edoardo Bellini (Aldo Moro di Montesarchio)
3 posto Clara Capuano (Petronio di Pozzuoli)

Premio dei giornalisti

1 posto Luca Saturnale (Cesare Brescia di Pompei)
2 posto Angelo Cuomo (Morano di Caivano)
3 posto Edoardo Bellini (Aldo Moro di Montesarchio)

Prova teorica

1 posto Raffaele Ruocco (De Gennaro di Vico Equense)
2 posto Francesco Boiano (Tilgher di Ercolano)
3 posto Annamaria Clemente (Aldo Moro di Montesarchio)

Ricordiamo che hanno aderito i seguenti Istituti:

De Gennaro di Vico Equense (NA)
Aldo Moro  di Montesarchio (BN)
F. Morano di Caivano (NA)
Petronio di Pozzuoli (NA)
Tilgher di Ercolano (NA)
Cesare Brescia di Pompei (NA)
Graziani di Torre Annunziata (NA)

Un ringraziamento va alle seguenti giurie:

Per la giuria tecnica AIBM: Valerio liccardo e Asia Di Vaio
Giuria Degustativa:
Giuseppe serpe
Giovanni zagaria
Aniello sorrentino

Giuria di giornalisti:
Tommaso lucchetti
Marco Esposito
Gerardo moretta

Show flair bartender:
Hermes curcio
Collaboratore Bartender Academy di Salerno
Per la masterclass mixology:
Giovanni zagaria e Giuseppe serpe

Un ringraziamento va a Magmarè che ha ospitato l’evento e all’Istituto Graziani di Torre Annunziata che ha curato l’accoglienza e il servizio di sala per gli ospiti.

I premi sono stati offerti da AIBM Project e Sandit Libri, nonché i vari sponsor che hanno patrocinato l’evento.

Montesarchio, gli studenti dell’Aldo Moro impegnati nell’esercitazione HERCULES

Montesarchio, gli studenti dell’Aldo Moro impegnati nell’esercitazione HERCULES

AttualitàDalla Provincia

Una full immersion per gli studenti dell’Istituto di istruzione Superiore “Aldo Moro” guidato dalla Dirigente Rosa Tangredi, impegnati dal 14 al 19 Maggio p.v. con i militari della Scuola di Commissariato dell’Esercito di stanza a Maddaloni, nell’esercitazione “HERCULES”.

A Montesarchio nelle aree antistanti lo stadio comunale di via Benevento gli studenti dell’Istituto alberghiero insieme ai militari mostreranno agli studenti di istituti viciniori e al pubblico l’uso dei mezzi campali dell’Esercito afferenti al vettovagliamento in caso di emergenze civili e militari, nonché l’acquisizione di tecniche di emergenza e di allestimento di un campo militare destinato anche ad aiuti umanitari.

L’evento rappresenta il momento finale di un percorso che ha visto impegnati in attività di PCTO per diversi mesi gli alunni frequentanti il terzo e il quinto anno dell’IIS “Moro” presso la caserma Magrone di Maddaloni, sede della scuola di Commissariato, dove hanno appreso le tecniche di utilizzo di cucine da campo, forni da campo, e quant’altro necessario a popolazioni colpite da calamità.

“Uno degli obiettivi del percorso formativo tutt’altro che semplice viste le difficoltà nell’utilizzo di siffatte attrezzature, – afferma la dirigente scolastica – è stato quello di far comprendere che l’Esercito italiano lavora per garantire la pace e non per stimolare alla guerra, e che attraverso la gestione razionale e ragionata di aiuti umanitari, si sviluppa una sensibilità d’animo nei confronti dei valori umani e sociali”.

Preparare centinaia di pasti in poco tempo, gestire attrezzature importanti in un campo appositamente allestito, accogliere i discenti di alcune scuole in visita al campo, sarà il lietmotive su cui fonderà la manifestazione.

Nell’ambito dell’attività formativa, è prevista una conferenza sul martirio di Cefalonia il giorno 16 Maggio alle ore 10.30 presso l’aula Magna dell’Istituto di via Capone a cui parteciperanno autorità civili e militari. La dirigente Rosa Tangredi, il Generale di Brigata Sandro Corradi, comandante della scuola di Commissariato, e gli alunni del “Moro”, accoglieranno le autorità religiose, politiche, civili e militari. Il programma della giornata prevede l’inizio della cerimonia al campo alle ore 9.30 per concludersi, dopo la conferenza in aula Magna, con una dimostrazione del funzionamento dei complessi campali di Commissariato curata dal Battaglione Mezzi Mobili Campali della Scuola di Commissariato

Sarà possibile seguire la conferenza collegandosi al canale You Tube https://youtube.com/live/Uk0lGXKIkiY?feature=share

“Un evento conclusivo di un percorso altamente formativo per le alunne e gli alunni del Moro, a cui  gli stessi hanno partecipato con crescente entusiasmo” ribadisce la Dirigente Tangredi, “che è stato possibile realizzare grazie al lavoro di squadra dei docenti dell’istituto, coadiuvati dal personale ATA, oltre al fondamentale supporto dell’amministrazione comunale di Montesarchio per l’organizzazione dell’evento.

I mezzi campali saranno visitabili dai cittadini durante l’OPEN DAY del 17 Maggio p.v. dalle ore 10.00 alle ore 12.00, mentre nei restanti giorni i discenti del “Moro” in esercitazione, faranno da tutor alle allieve e agli allievi degli altri istituti in visita al campo base.

Anniversario rapimento Moro, Mastella: “Paventai che Cia e Kgb fossero stati parte di un disegno e ricevevo strane visite nel mio appartamento romano”

Anniversario rapimento Moro, Mastella: “Paventai che Cia e Kgb fossero stati parte di un disegno e ricevevo strane visite nel mio appartamento romano”

AttualitàDall'Italia

“Era il 16 marzo del 1978 quando tremarono le vene e i polsi alla democrazia italiana: Aldo Moro fu rapito. Ero a Roma, avvertii Ciriaco De Mita. Furono ore, poi settimane drammatiche.

L’enorme dimensione civile, collettiva della tragedia di cui eravamo consapevoli, in noi si mescolava al dolore intimo, per Aldo Moro, per la sua famiglia, per il martirio della sua scorta: con il maresciallo Leonardi avevo un rapporto personale”, lo scrive il sindaco di Benevento ed ex Guardasigilli Clemente Mastella nell’anniversario del rapimento in via Fani, 47 anni fa.

“Dopo qualche mese, presentai una interrogazione parlamentare che – senza cedere a complottismi – sollecitava a conoscere se Cia e Kgb fossero stati parte di un disegno poi eseguito materialmente dalle Brigate Rosse. Usa e Urss avevano convergenti interessi geopolitici a che Moro fosse eliminato per annientare il compromesso DC e Pci

I comunisti al potere in un Paese occidentale erano fumo negli occhi per gli Usa: significava violare le sfere d’influenza di Yalta e aprire un varco pericoloso all’intangibilità dei blocchi e della Cortina di ferro. I sovietici a loro volta non gradivano che il comunismo occidentale raccogliesse un successo con l’emancipazione democratica, perché ciò significava sconfessare ciò che avevano fatto in Ungheria e Cecoslovacchia: il comunismo doveva viaggiare solo coi cingoli dei carri armati. Ogni volta che rilanciavo questa tesi, ricevevo strane visite nel mio appartamento romano. Ma come, diceva Moro, i doveri hanno preminenza morale sui diritti”.

Follini: “Il percorso politico di Aldo Moro ha avuto un peso enorme nel nostro Paese”

Follini: “Il percorso politico di Aldo Moro ha avuto un peso enorme nel nostro Paese”

AttualitàBenevento Città

“È importante richiamare l’attenzione della comunità, dei giovani in particolare, sulla figura di Aldo Moro, del ruolo, fondamentale, che ha svolto per il nostro Paese”. È così che Ettore Rossi, Coordinatore del Laboratorio per la felicità pubblica ha introdotto l’incontro di presentazione ieri, presso il Museo del Sannio, del libro di Marco Follini dedicato alla figura dello statista ucciso, con la sua scorta, dalle Brigate Rosse. L’iniziativa è stata promossa dal Laboratorio per la felicità pubblica, in collaborazione con BASE Benevento e con il patrocinio della Provincia di Benevento.

“Nostro intendimento – aggiunge – è quello di contribuire a restituire valore alla Politica attraverso la testimonianza di figure esemplari come quella di Aldo Moro. In particolare, vogliamo evidenziare la mitezza della Politica, di cui Moro era convinto assertore e a cui ispirò sempre il suo impegno politico. Mitezza – si badi bene – che non significa arrendevolezza, remissione o, peggio, rinuncia alle proprie idee, ma capacità di ascolto e di sintesi con l’obiettivo di convincere la comunità sulla necessità di determinate scelte, anche impopolari ma ritenute essenziali per gli interessi del Paese. Ed è un metodo, oggi, di cui avvertiamo tanto il bisogno”.

“Vorrei ricordare – conclude Ettore Rossi – che lo Statista aveva costruito un particolare legame con Benevento. Fu qui nel novembre del 1977 in una delle sue ultime apparizioni pubbliche. Venne da noi per dare conto appunto del processo che stava portando avanti, delle ragioni per le quali le forze più popolari della politica, come la Democrazia Cristiane ed il Partito Comunista, dessero vita alla “Solidarietà nazionale” con la quale trainare il Paese fuori dal guado in cui si trovava, sotto ogni profilo”.

Grandi apprezzamenti hanno raccolto le tre studentesse del Liceo Classico quadriennale dell’Istituto “De La Salle” di Benevento, di cui è coordinatore didattico il Prof. Amerigo Ciervo, che hanno commentato il libro: Leda Rossi, Vittoria Abbondante e Claudia Lopez.

Follini ha iniziato il suo intervento proprio ringraziando le studentesse che hanno fatto “l’esplorazione di un territorio a loro sconosciuto, di cui si sono impadronite. Ed ha ricordato ai giovani l’importanza dell’impegno, perché la politica ha un bisogno drammatico di persone libere, leggere”. In riferimento al suo libro Follini ha spiegato di aver voluto soprattutto fare il racconto di una persona, quella di Aldo Moro, fissando alcuni ricordi prima che scompaiano: “Come viveva il successo e il fallimento. Il rapporto con le delusioni e i momenti di gloria. Moro era un uomo mite, ma anche un combattente. Ha prodotto, nel suo percorso politico due grandi svolte, prima imbarcare i socialisti nell’area di governo e successivamente i comunisti”. Lo scrittore e politico democristiano ha poi ricordato il rapporto che Moro aveva con il tempo, la sua pazienza: “Ci vuole il tempo per mettere le cose in sequenza, evitare di correre verso il precipizio. Mentre la politica di ora è frenetica ma poi si rimane sempre sullo stesso punto. Oggi i leader politici pensano più o meno tutti le stesse cose ma tendono a dimostrare che il vicino è un nemico. La classe dirigente di allora, invece, sapeva di dover tenere a bada la propria curva di tifosi”.

Tratteggiando ancora più precisamente il profilo di Moro, Follini spiega come Moro fosse “una persona che aveva una doppia anima: una figura solenne, ma anche estremamente fragile. Un uomo che aveva le sue paure e non privo di una certa diffidenza”. Moro era un uomo di fede e questo incideva anche sulla sua idea della politica che è un pezzo di vita, non tutta la vita.

A proposito della tragica morte dello statista, l’autore ha voluto sgombrare il campo dalle tante interpretazioni che negli anni sono state fatte: “Moro è stato ucciso dalle Brigate rosse. Anche se la tragedia ha dei lati oscuri. In quei 55 giorni di prigionia, il Paese ha dato il peggio e il meglio di sé, in cui si mescola il bene e il male. Io ero per la linea della trattativa e, forse, l’ho detto troppo sommessamente”.

Comunque, ha concluso Marco Follini, “Moro va vissuto da vivo. Tutto quello che c’è prima della tragica fine giustifica la grande attenzione verso di lui. Il suo percorso politico ha avuto un peso enorme nel nostro Paese”.

Montesarchio| Gli atleti dell’IIS “Aldo Moro” tedofori per un giorno

Montesarchio| Gli atleti dell’IIS “Aldo Moro” tedofori per un giorno

AttualitàDalla Provincia

Alla presenza dell’Assessore allo Sport e alle Pari Opportunità Emanuela Ferrante e dell’Assessore alle Politiche Sociali Luca Trapanese, gli atleti e i volontari Special Olympics della Campania si sono ritrovati in piazza Municipio a Napoli per l’accensione del braciere Olimpico in preparazione dei Giochi Nazionali Estivi di Special Olimpics che si terranno a Torino dal 4 al 9 Giugno prossimi.

La staffetta di circa 200 atleti ha accolto al Circolo Savoia di Napoli la fiaccola dei Giochi arrivata via mare dalla Sardegna. Presenti anche gli atleti dell’IIS “Aldo Moro” di Montesarchio, diretto dal dirigente scolastico prof. Aldo Sarchioto, accompagnati dalle prof.sse Ferrara, Matera, Ruggiero e Spina, e dal supporter d’eccezione Antonio Verruso, campione regionale di atletica leggera di Montesarchio.

Il Torch Run, partito lo scorso 18 Marzo dalla città di Udine che ha ospitato gli ultimi Giochi Nazionali Invernali, è stato celebrato in ciascuna delle 44 tappe in tutta Italia come annuncio del più grande evento nazionale dedicato alle persone con disabilità intellettive: #TORniamoINcampO segna il ritorno in presenza, dopo il lungo periodo di distanziamento causato dalla pandemia, di circa 3mila atleti che gareggiano in 20 discipline sportive.

I tedofori dell’ “A. Moro”, a conclusione della mattinata di festa e di emozioni, hanno pronunciato il Giuramento dell’Atleta Special Olympics: “Che io possa vincere, ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze”.