Mons. Accrocca Vescovo di Assisi e Foligno, gli auguri della Libertas e di Pellegrino Mastella

Mons. Accrocca Vescovo di Assisi e Foligno, gli auguri della Libertas e di Pellegrino Mastella

AttualitàBenevento Città

GLI AUGURI DELLA LIBERTAS
“La nomina di Monsignor Domenico Accrocca a Vescovo delle Diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno riempie di profondo orgoglio e sincera gioia l’intera comunità dei fedeli sanniti. Nel congratularci con lui per questo importante e prestigioso incarico, desideriamo esprimere la nostra gratitudine per i dieci anni di ministero vissuti nella nostra terra, anni intensi nei quali ha saputo farsi guida attenta, pastore vicino e punto di riferimento umano e spirituale.

Siamo certi che i nuovi e impegnativi compiti che lo attendono non gli faranno mai dimenticare Benevento e il Sannio, che continueranno a vivere nel suo cuore così come lui resterà sempre nel nostro. In questo nuovo cammino, Monsignor Accrocca porterà con sé il bagaglio di affetto, stima e riconoscenza che la comunità beneventana continuerà ad accompagnargli con sincera partecipazione”. Così Alessandro Pepe, Responsabile nazionale III Settore – Libertas.

LE FELICITAZIONI PELLEGRINO MASTELLA
“Con grande gioia ho accolto la notizia della prestigiosa nomina di mons. Felice Accrocca a Vescovo della Diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e Vescovo di Foligno”. Lo scrive in una nota il consigliere regionale della Campania (Casa Riformista – Noi di Centro), Pellegrino Mastella. “Esprimo i più vivi auguri e felicitazioni al nostro Arcivescovo metropolita per questa prestigiosa e impegnativa nomina. Il santo padre Leone XIV – spiega il consigliere regionale – ha scelto per la chiesa di Assisi, una delle più importanti sul territorio nazionale, un uomo di fede e di grande spessore umano, spirituale e culturale. Ho avuto il piacere di conoscerlo di recente e la fortuna di potermi confrontare con lui sulle problematiche che affliggono il nostro territorio ma anche sulle eccellenze che lo caratterizzano, e pertanto ne ho potuto apprezzare la preparazione, la signorilità e la dolcezza di uno dei più autorevoli rappresentanti dell’istituzione ecclesiale in Italia”. 

“Non poteva esserci notizia più bella nel giorno in cui si aprono le celebrazioni dell’Ottavo centenario del Transito di San Francesco, e non poteva essere fatta scelta migliore, in quanto mons. Accrocca è considerato uno dei massimi esperti del francescanesimo medievale e di san Francesco. Il suo modo di raccontare Francesco tra ricerca, spiritualità e impegno per i dimenticati, gli ha permesso di tenere insieme il rigore dello storico e la passione del pastore. E di essere un presidio per il riscatto dalla marginalità delle aree interne” conclude Pellegrino Mastella. 

Striscione al Rummo, Pepe (Libertas): “Un fallimento collettivo. No a sanzioni simboliche, servono misure educative vere”

Striscione al Rummo, Pepe (Libertas): “Un fallimento collettivo. No a sanzioni simboliche, servono misure educative vere”

BeneventoCronaca

“Avevo inizialmente ritenuto opportuno mantenere il silenzio, nella convinzione che la gravità dei fatti parlasse da sé. Tuttavia, il susseguirsi di interventi pubblici improntati ad un generico e superficiale richiamo alla concordia rende ormai necessario un pronunciamento chiaro e responsabile”.

Così Alessandro Pepe, Responsabile Nazionale del Terzo Settore della Libertas interviene in merito allo striscione apparso davanti allo scientifico Rummo qualche giorno fa.

“Quanto accaduto presso il Liceo Scientifico costituisce un episodio di eccezionale gravità. Le dichiarazioni concilianti e le intenzioni riparative espresse a posteriori, pur formalmente apprezzabili, risultano insufficienti e rischiano di apparire come un tentativo di attenuazione della portata reale dell’accaduto, senza un’assunzione di responsabilità adeguata. L’indignazione diffusa è comprensibile e doverosa; tuttavia, desta seria preoccupazione l’orientamento verso soluzioni che sembrano configurarsi come meri interventi cosmetici, funzionali più a rasserenare le coscienze che a incidere in modo sostanziale sulle cause e sulle responsabilità.

Il contenuto e il significato dello striscione esposto – afferma Pepe – rappresentano un fallimento collettivo che coinvolge, ciascuno per la propria parte, la società civile, l’istituzione scolastica e il contesto familiare. Proprio per questo, è imprescindibile un impegno concreto e condiviso affinché simili episodi non abbiano mai più a ripetersi. È necessario, almeno in questa circostanza, sottrarre l’accaduto a strumentalizzazioni politiche e a letture di parte, per concentrarsi esclusivamente sulla gravità intrinseca del gesto. Non sono sufficienti richiami formali o sanzioni simboliche, occorrono provvedimenti proporzionati, rigorosi e coerenti con la funzione educativa e sociale della scuola, i ragazzi devono ripetere l’anno per intenderci.

In tale prospettiva, – dichiara Alessandro Pepe – appare discutibile il ricorso a misure meramente risarcitorie o compensative, soprattutto qualora coinvolgano associazioni o enti portatori di valori e dignità proprie, che difficilmente potrebbero considerare accettabile una riparazione di natura economica per un atto di tale portata morale e simbolica. È indispensabile che venga dato un segnale chiaro, i comportamenti posti in essere denotano una grave carenza sul piano della maturazione civile e umana. Pertanto, ogni valutazione disciplinare dovrà tenere conto della straordinaria rilevanza della condotta, nel rispetto delle norme vigenti e delle procedure previste. Parimenti, è doverosa una riflessione approfondita sulle responsabilità educative e organizzative.

L’istituzione scolastica, nella sua interezza, – evidenzia ancora il responsabile nazionale – è chiamata a interrogarsi sull’efficacia del proprio ruolo formativo in relazione ai valori fondamentali del rispetto, della dignità della persona, della tolleranza e della convivenza civile, credo che essi tutti vadano rimossi e sostituiti affinchè vengano restituiti valori etici credibili nell’istituto. La società non può né minimizzare né relativizzare quanto accaduto. Ogni individuo porta con sé una storia personale che non è conoscibile dall’esterno e che merita, in ogni caso, rispetto. Gesti di questo tipo producono conseguenze che possono manifestarsi anche nel lungo periodo e che non possono essere ignorate”.

Conclude Alessandro Pepe: “Gli autori del gesto dovranno essere accompagnati in un percorso di responsabilizzazione serio e strutturato, tipo lavori socialmente utili, eventualmente attraverso attività formative finalizzate alla piena comprensione della gravità dell’atto compiuto e alla reale assunzione di responsabilità. È altresì ragionevole che gli oneri conseguenti a tali percorsi non ricadano sulla collettività, ma siano sostenuti dalle famiglie, nell’ambito di un quadro normativo e procedurale chiaro.

Solo attraverso decisioni ferme, coerenti e realmente educative – conclude Pepe – sarà possibile restituire credibilità alle istituzioni e riaffermare quei valori fondamentali che costituiscono il presupposto imprescindibile della convivenza civile”.

Qualità della vita, Pepe (Libertas): “Benevento cresca anche nello sport”

Qualità della vita, Pepe (Libertas): “Benevento cresca anche nello sport”

Politica

“Desidero rivolgere le mie congratulazioni al Sindaco di Benevento per il prestigioso risultato ottenuto dalla città nel recente rapporto sulla qualità della vita. Un riconoscimento significativo, che testimonia un lavoro amministrativo efficace e visibile”. Così Alessandro Pepe, Responsabile Nazionale Terzo Settore della Libertas.

“All’interno di questo quadro positivo, tuttavia, – continua Pepe – emerge un dato che non può essere ignorato: l’indicatore relativo allo sport, che vede il nostro territorio in posizione arretrata. Si tratta di un segnale che merita attenzione, perché la carenza di spazi e opportunità sportive limita la crescita dei giovani, indebolisce il tessuto sociale e riduce le occasioni di aggregazione.

Ho recentemente rappresentato al Presidente regionale del CONI le difficoltà riscontrate a Benevento, dove l’assenza di iniziative strutturate appare evidente, a fronte di poche attività legate più a ricorrenze istituzionali che a un reale investimento sul territorio. Lo sport, inteso non solo come agonismo, ma come pratica diffusa, inclusiva e intergenerazionale , – afferma ancora Pepe – è uno dei pilastri del benessere comunitario. Per questo rivolgo un appello al Sindaco Mastella affinché si faccia promotore di un impegno concreto e continuativo in questa direzione.

Con una visione coordinata e lungimirante, anche questo indicatore potrà migliorare in modo significativo. Rinnovo al Sindaco di Benevento i miei auguri di buon lavoro – conclude Pepe – e la mia disponibilità a collaborare per il rilancio dello sport cittadino”.

Pepe (CNS Libertas) ai candidati regionali: “Come sosterrete il Terzo Settore sannita?”

Pepe (CNS Libertas) ai candidati regionali: “Come sosterrete il Terzo Settore sannita?”

Politica

Il sannita Alessandro Pepe, da pochi giorni nominato Responsabile Nazionale del Terzo Settore di CNS Libertas, ha indirizzato una lettera aperta ai candidati al Consiglio Regionale della Campania chiedendo una presa di posizione chiara sul futuro del Terzo Settore nel Sannio.

“Da pochi giorni ho assunto l’incarico di Referente Nazionale del Terzo Settore Libertas, un ruolo che ho accolto con profondo senso di responsabilità e con la convinzione che il mio impegno debba partire, prima di tutto, dalla mia terra – afferma Pepe -. Per questo mi rivolgo ai candidati sanniti al Consiglio Regionale, con la volontà di stimolare un confronto serio e trasparente sul futuro del Terzo Settore nel nostro territorio e per chiedere con chiarezza come e quanto intendano dedicare del loro mandato al suo sostegno e alla sua valorizzazione.

Il Terzo Settore – continua il referente Nazionale – sta attraversando una fase di particolare complessità. Alle sfide strutturali si sommano criticità generate dai cambiamenti economici, culturali e normativi. La pandemia ha lasciato un’eredità di fragilità organizzativa e finanziaria; molte associazioni vivono in una condizione di precarietà, dipendendo da finanziamenti pubblici spesso insufficienti, difficili da ottenere o soggetti a ritardi. Parallelamente, donazioni e quote associative continuano a diminuire a causa della crisi economica. A tutto ciò si aggiunge la complessa attuazione della Riforma del Terzo Settore, che pur offrendo nuove opportunità, comporta obblighi amministrativi stringenti: procedure lunghe per registrazioni e approvazioni, adempimenti legati al RUNTS, alla rendicontazione sociale e alla normativa fiscale. Un insieme di oneri che molte realtà, soprattutto le più piccole, non hanno oggi gli strumenti per affrontare. Permangono inoltre una carenza di volontari, un ricambio generazionale insufficiente e un riconoscimento istituzionale non adeguato. Troppo spesso le associazioni vengono considerate semplici erogatrici di servizi e non partner strategiche nella costruzione del welfare comunitario. A ciò si aggiunge la difficoltà di accesso a strutture idonee, un limite concreto che incide sulla continuità e sulla qualità dei servizi offerti alla cittadinanza.

Nel dibattito pubblico locale si parla molto di viabilità, infrastrutture e grandi opere: temi indubbiamente centrali. Tuttavia, accanto a questi, – evidenzia Pepe – è imprescindibile che la politica regionale definisca una visione chiara anche su socialità, inclusione, cittadinanza attiva, partecipazione e valorizzazione dell’associazionismo, che rappresenta un presidio essenziale di coesione sociale. Per queste ragioni pongo pubblicamente ai candidati una domanda fondamentale: quali azioni concrete intendete mettere in campo, nel corso del vostro mandato, per sostenere il Terzo Settore sannita? In particolare: come pensate di promuovere percorsi di integrazione e socialità? Quali politiche adotterete per valorizzare le associazioni e il loro ruolo nei servizi alla comunità? Come intendete orientare le amministrazioni locali verso un utilizzo più equo, condiviso ed efficiente delle strutture pubbliche, in modo che tutte le realtà associative possano accedere agli spazi necessari alle loro attività?”.

Conclude Alessandro Pepe: “Ringrazio anticipatamente tutti i candidati che vorranno rispondere. Sono convinto che la politica non debba occuparsi soltanto di infrastrutture o di lavoro, ma debba farsi carico del benessere complessivo delle persone e dei bisogni reali delle comunità. Nel mio nuovo ruolo mi impegno ad operare in questa direzione, con responsabilità, trasparenza e spirito di servizio”.

Alessandro Pepe Referente Nazionale del Terzo Settore della Libertas

Alessandro Pepe Referente Nazionale del Terzo Settore della Libertas

AttualitàBenevento Città

Alessandro Pepe, Presidente della Libertas Benevento, è stato nominato Referente Nazionale della Libertas per il Terzo Settore “in virtù delle tue capacità e competenze maturate in ambito tecnico-organizzativo e territoriale nel settore”.

Così Andrea Pantano, Presidente Nazionale della Libertas che ha continuato: “nel complimentarmi per il prestigioso incarico, mi pregio formularti i migliori auguri per lo svolgimento dell’incarico certo degli obiettivi prefissati. Auspico che questa nomina possa rappresentare per tutti noi l’avviamento di un proficuo e fecondo cammino volto al concreto sviluppo ed alla promozione dell’attività motorio sportiva di base, formativa e di eccellenza, con particolare riguardo alla educazione dei giovani, alla promozione umana e l’assistenza psico-pedagogica del disagio giovanile, – conclude Pantano – per l’inclusione sociale dei diversamente abili, verso la tutela delle figure vulnerabili e nel rispetto dell’integrazione delle minoranze etiche e professionali, nonché per la prevenzione e la salute della terza età”.

“Sono molto emozionato e ringrazio il presidente Andrea Pantano e il consigliere nazionale Pietro Esposito per la fiducia riposta in me, – afferma Alessandro Pepe – un incarico che mi riempie di orgoglio ma anche di responsabilità che spero di svolgere al meglio. Ci sono tante sfide all’orizzonte che attendono le associazioni sportive e del terzo settore in generale e quindi non c’è più tempo da perdere.

Ringrazio di cuore tutte le associazioni e le persone che hanno creduto in me sin da subito – conclude Pepe – perché senza di loro non sarei giunto dove sono. Grazie!”.

Campionati del mondo pattinaggio artistico, a Mariaclaudia Parziale medaglia d’argento nella competizione individuale

Campionati del mondo pattinaggio artistico, a Mariaclaudia Parziale medaglia d’argento nella competizione individuale

AttualitàBenevento Città

Per la sannita Mariaclaudia Parziale arriva un’altra medaglia ed un altro importante risultato: dopo la vittoria ai Mondiali di Pattinaggio Artistico categoria junior, a Pechino, nella specialità couple dance insieme a Matteo Di Nunzio, la giovanissima Mariaclaudia, al suo primo anno nella categoria Junior, ottiene una prestigiosa medaglia d’argento nella competizione individuale di solo dance dietro l’avversaria olandese.

“Un risultato di grande valore – afferma Alessandro Pepe della Libertas – che conferma il talento, la dedizione e la maturità sportiva della giovane atleta sannita, capace di distinguersi sin dal suo debutto mondiale”.

La sua allenatrice, Alessia De Dura, decisamente soddisfatta, ha dichiarato: “Siamo estremamente orgogliosi di Mariaclaudia. Questa medaglia d’argento rappresenta la conferma di un percorso di crescita serio e costante. Il suo impegno quotidiano e la sua determinazione sono la base di questi successi. Ora guardiamo con fiducia alla prossima stagione, consapevoli del grande potenziale ancora da esprimere.”

Mariaclaudia è di rientro a casa e non vede l’ora di riabbracciare suo fratello, suo nonno, la sua zia, tutta la famiglia Jolly Skate e coloro che da lontano l’hanno sostenuta. Una volta a casa un po di tempo per riorganizzarsi anche con gli impegni scolastici e sarà subito al lavoro in vista dei prossimi impegni internazionali, con l’obiettivo di continuare a crescere e portare in alto i colori sanniti nel mondo.

Benevento Next Gen ai nastri di partenza, ecco la rosa. Pepe: “2° categoria forte agonisticamente, non accetto défaillance”

Benevento Next Gen ai nastri di partenza, ecco la rosa. Pepe: “2° categoria forte agonisticamente, non accetto défaillance”

CalcioSeconda Categoria

Il Benevento Next Gen è ai blocchi di partenza per il campionato di seconda categoria girone E. E’ radicalmente cambiata la rosa, pochi sono stati i riconfermati rispetto allo scorso anno e bisogna evidenziare che la squadra giocherà per la prima volta un campionato con un organico pensato e deciso sin dall’inizio.

Forte dell’esperienza di Pasquale Saccone che, rivivendo i fasti di un passato da ‘bomber’, il DS ha scovato giovani atleti che hanno ben figurato già nelle passate stagioni. Affidata la panchina ad un allenatore esperto come Giancarlo Castiello, il compito di tenerli in forma al professor Nicola Cellesi ed alle abili doti di Kristian Luzi ci si è concentrati sulla rosa.

Questi i giocatori confermati: Vincenzo Saccone (attaccante-capitano), Daniel Campobello (portiere), Cristian Cavalieri (difensore), Luca De Tommasi (difensore), Luca Ernesto Maio (difensore), Davide Mercurio (difensore), Bruno Piccolo (attaccante), Mamut Touray (centrocampista). A questi si sono aggiunti: Yushupha Badije (difensore), Ousman Bojamg (centrocamposta), Omar Bojang (attaccante), Pierluigi Ciullo (portiere), Mohamed Conde (attaccante), Sarjo Conteh (centrocampista), Aly Coulibaly (attaccante), Sidi Coulibaly (difensore), Yankuba Darboe (difensore), Francesco Pio Di Pietro (centrocamposta), Saikou Keita (difensore), Basiru Jobe (portiere), Lamin Sanyang (difensore), Boris Lombardi (centrocampista), Aurelio Palma (centrocampista), Marco Palma (centrocampista), Filippo Quaglia (attaccante), Ebou Saine (centrocampista), Lissa Momar Sene (difensore), Abdoulie Touray (attaccante), Cosimo Varricchio (centrocampista), Stefano Verderosa (centrocampista) e Jacopo Zagarese (difensore).

“La rosa è ben ampia e di qualità – afferma il presidente Alessandro Pepe – perché si è voluti procedere con una selezione tale che possa evitare i problemi dello scorso anno in tema di competitività. Inutile nasconderlo che il campionato di 2° categoria è agonisticamente forte e quindi non ci sono défaillance da commettere. Il quartier generale rimane San Nicola Manfredi, anche se per una serie di lavori da eseguirsi per un po’ di tempo la squadra si trasferirà in quel di Paduli, per concessione e cordialità della famiglia Addazio a cui vanno i ringraziamenti dell’intera società”.

Pertanto il presidente Pepe, molto contento e carico per la stagione che sta per cominciare chiede uno sforzo a tutti i sostenitori di essere presenti in massa sugli spalti a tifare i colori giallorossi.

‘Xcorrere la storia’, ecco le riflessioni ‘costruttive’ di Alessandro Pepe

‘Xcorrere la storia’, ecco le riflessioni ‘costruttive’ di Alessandro Pepe

AttualitàBenevento Città

Conclusa l’edizione di ‘Xercorrere la storia’, tenutasi pochi giorni fa a Benevento interviene Alessandro Pepe “Referente nazionale comunicazione, marketing, promozione e sviluppo” per CNS Libertas. “Sento il dovere di esprimere il mio pensiero in merito all’edizione 2025 di ‘Xercorrere la storia’. Un pensiero che è un po’ quello che ha accomunato diverse persone che mi hanno chiamato nel corso dell’organizzazione sperando che fossi ancora parte della stessa ed alla quale ho ribadito la mia assenza per scelta personale.

Infatti per scelta – afferma Pepe – ho deciso di non prendere parte all’organizzazione di quest’anno perché dopo il lancio dello scorso anno, che ha visto la partecipazione di moltissimi atleti, di tanti eventi collaterali che catalizzò tantissime persone verso la provincia sannita, anziché produrre un effetto sblocco negli organizzatori e lanciarsi verso un avanzamento della proposta si è andati a marcia indietro volendo così confinare in un piccolo box una proposta sportiva-culturale di altissimo livello.

Quest’anno definire l’evento nel suo complesso un flop credo sia ancora accettabile e positivo, perché siamo ben oltre ad un flop. Abbiamo assistito ad eventi collaterali portati un pò cosi alla rinfusa senza un ragionamento o programmazione; poi vedere ‘spettacoli’ patetici di attività riservate ai portatori di handicap è stata davvero un’offesa a tutte quelle persone che si sono battute per la parità e per l’ottenimento di diritti per gente che si vedeva negata anche la più semplice delle proprie necessità. Non è cosi, a parer mio, che si fa inclusione. Non si fa mettendoli su un palco così che si ottiene la parità. Ma bisogna farli interagire insieme ai normo dotati perchè quelle persone sono esattamente come tutti gli altri e nello sport, come in tutte le altre azioni quotidiane, abbiamo il diritto di ricordalo a noi stessi ed agli altri. Per cui credo che questo sia l’autorete più grave fatta dall’organizzazione tutta”.

Alquanto duro dunque Pepe, presidente tra l’altro della squadra di calcio Benevento Next Gen, che continua: “Poi tutti gli eventi sono stati sovrapposti senza fare distinzione e/o senza un filo conduttore che dettasse la trama di un film. Lo scorso anno, ricordo a tutti, che la trama si è scritta quasi da sola e che bastava quest’anno passare al secondo atto. In merito al premio Stregarti mi chiedo: chi sono stati i premiati? Quale storia hanno? Quale legame hanno con il Sannio? Cosa hanno fatto per l’economia di questa provincia o per il suo ‘blasone’ o per la sua storia? La giuria da chi era composta ed in base a quale criterio ha scelto di regalare un premio cosi importante? Attendiamo risposte.

Poi – continua Alessandro Pepe – abbiamo visto delle mostre: quale era il tema di quest’anno? Cosa è stato esposto ed in base a quale filone logico artistico culturale? Anche qui, chi era la commissione che ha autorizzato l’esposizione e soprattutto chi ha deciso quale artista andava premiato? Anche su questo attendiamo risposte. Ricordo che lo scorso anno decidemmo tutto ciò, scegliemmo un filo conduttore, decidemmo di nominare delle commissioni che giudicavano e che ci consigliavano chi premiare, decidemmo di mettere a corollario degli eventi intorno ai principali, e così ci fu musica, spettacoli, cultura, aggregazione. La gara – spiega Pepe – fu solo l’epilogo ad un grande evento che si era prodotto in una settimana intensa e ricca di avvenimenti”.

Il presidente Pepe analizza la gara: “ho fatto sport in gioventù e quindi conosco i vari gerghi, quando è stata fatta la presentazione è stato chiaramente detto che la gara era riservata ad una élite di atleti (25 maschi e 25 donne). Lasciando stare il numero che è cambiato nel primo pomeriggio pre gara, forse l’élite non ha raggiunto il quorum, ma quando io partecipavo a gare e c’era la sezione dell’élite riservata bene. Ed infatti si incrociavano atleti olimpionici, di livello mondiale – al massimo dei continentali europei o oltre -, ma non c’era nessun atleta al di sotto di quel range. Ora, senza nulla togliere a chi ha partecipato, ma non ho visto élite. Anzi è sembrata più una ‘sgambata’ tra amici che, non avendo nulla di meglio da fare, sono passati a Benevento a farsi una corsetta per il Corso Garibaldi per poi prendersi una medaglia.

Allora mi chiedo: se questo doveva essere l’epilogo, e non si voleva l’affluenza degli altri anni, non era meglio riservarla alla provincia sannita che storicamente è vocazione podista? Si sarebbe ottenuto un risultato sicuramente migliore. Infine l’Arco di Traiano era indisponibile, ma sinceramente non l’ho visto ‘imbracato’, e quindi si poteva partire dall’Arco e renderla comunque suggestiva”. Occhi di Pepe sugli sponsor: “Vedere che nel giorno della corsa sia le torri che gli altri stendardi pubblicitari non sono stati ancora montati è davvero uno schiaffo alla concessione economica effettuata. Per cui attenzione! Spero per l’organizzazione che qualcuno non richieda indietro i propri soldi”.

Da qui le conclusioni di Alessandro Pepe: “La mia è una critica costruttiva affinché si faccia ammenda di quanto di negativo sia stato fatto, rovinando un ‘giocattolo’ molto bello e si riparta da quanto di buono fatto lo scorso anno e si riprenda a fare seriamente una attività che attrae e molto, altrimenti se non si è capaci o si è perso quel tocco che c’era una volta si archivi e si mandi in soffitta, almeno ai nipoti si potrà raccontare che una volta c’era un evento notturno che ti immergeva in un pozzo di storia cultura e aggregazione tipicamente sannita”.

Benevento| Dibattito strutture sportive, Pepe (CNS Libertas): “Proporre soluzioni concrete”

Benevento| Dibattito strutture sportive, Pepe (CNS Libertas): “Proporre soluzioni concrete”

AttualitàBenevento Città

Riceviamo e pubblichiamo una nota del presidente della ‘ASD Benevento Next Gen’, Alessandro Pepe, che interviene in merito alla questione posta dalla H.C. Sannio Pallamano attraverso gli esponenti della ‘Lega Salvini Premier’:

“In qualità di referente di un noto Ente di Promozione Sportiva e di presidente della ‘ASD Benevento Next Gen’ sento il dovere di intervenire sulla questione posta dalla ‘H.C. Sannio’, attraverso gli esponenti della ‘Lega Salvini premier’.

A parte i complimenti e gli applausi per i ragazzi molto ben seguiti da Omar Tretola, che da sempre ha fatto della cultura dello sport uno stile di vita, non mi sembra giusto, a parere di chi scrive, che poichè si è giunti ad un risultato importante e lodevole per la città si acquisisce il ‘diritto’  ad avere una struttura.

Chiunque fa dello sport è abituato a sacrifici, e noi tutti abbiamo delle realtà che ci consentono di poter ambire a risultati grandiosi. Quindi la domanda nasce spontanea:  quante strutture dovrebbero essere realizzate e messe a disposizione dalla città? Ma poi chi le mantiene? E chi le gestisce?

Il treno è stato perso in passato quando, da presidente di EPS, ho fatto una battaglia affinché le strutture fossero messe a giro e magari cogestite, e allora mi chiedo ma gli esponenti della Lega Salvini Premier dove erano? Da me pure interpellati (militanti in altre formazioni) non vollero proprio prendere in carico la patata bollente; noi ci siamo trasferiti in provincia e qualche sacrificio consente magari di assaporare meglio la vittoria finale. 

Ai dirigenti ‘scudati’, che a parere mio hanno perso un’altra occasione per rimanere in silenzio, chiedo di proporre delle soluzioni vere, concrete e realizzabili e non una battaglia personale di qualche dirigente della pallamano frustrato e insoddisfatto.

E non per auto referenziarci, penso e plaudo alla società di basket che si è costruita da sola un palazzetto e ha dato un esempio di diligenza e professionalità.

Rinnovando i complimenti alla squadra, che giustamente reclama una situazione migliore, consiglio loro di non farsi trascinare nella polemica politica perché poi rischiano di restare delusi e scoraggiati“.

Coppa 3° categoria, trionfa Benevento Next Generation: soddisfazione per il presidente Pepe

Coppa 3° categoria, trionfa Benevento Next Generation: soddisfazione per il presidente Pepe

Calcio

Il Benevento Next Gen, dopo una gara molto equilibrata contro i Falchi del Cautano ha alzato la coppa al cielo della 3° Categoria. A Paduli, in una splendida struttura che ha ospitato categorie superiori, il Benevento Next Gen ha da subito impostato una gara tesa a far scoprire le carte dell’avversario e provare ad infilare il colpo.

Con il capitano Vincenzo Saccone non in perfetta forma visto che giocava con una costola fratturata e diversi acciacchi, e con una rosa ridisegnata a seguito di qualche defezione di troppo per immaturità, il mister De Caro ha dovuto provare a fare il meglio con quello che c’era a disposizione. Per intendersi la rosa è più che valida, ma determinate sostituzioni non si fanno in finale e il tecnico sannita avrebbe voluto evitare di fare scelte così importanti. Ma vista la situazione…non c’erano alternative.

La gara si è fondata sull’equilibrio e le due squadre hanno iniziato a studiarsi, capire come procedere. Ma dopo qualche minuto si sono scoperte le maschere e ne è uscito un confronto a viso aperto che divenuto avvincente e pieno di capovolgimenti, con i portieri protagonisti e gli attaccanti che si sono esaltati. Finito il primo tempo tutto tranquillo fino al 37esimo del secondo tempo quando un ingannevole passaggio fa sembrare il gol per i Falchi ma la terna molto attenta ha sollevato un fuorigioco simile a quello che invece nelle eliminatorie costò la sconfitta ai Leoni.

Nulla di fatto, gol annullato e si è proseguito sino a quando sempre i falchi hanno colpito una traversa e sul capovolgimento il portiere del Cautano ha effettuato un vero miracolo mentre i tifosi del Benevento Next Gen già esultavano. Fine dei giochi, si va ai rigori e il protagonista diviene Campobello che ne para tre su tre e manda i leoni del Benevento Next Gen in paradiso. Esplode la festa a Paduli che nel frattempo era accorsa all’Ariarella a tifare Benevento Next Gen una sorta di adozione che i ragazzi hanno molto gradito. Al termine della premiazione tutti a festeggiare in un bar del centro a festeggiare e ringraziare i cittadini che erano accorsi a vedere la finale.

Al termine della gara raggiunto il presidente Alessandro Pepe ha affermato “Sono molto felice per i ragazzi, ringrazio i Falchi Cautano per la bellissima partita che ci hanno offerto e per l’agonismo sano che è stato messo in gara, ringrazio la FIGC per aver accolto la richiesta di inviare un arbitro serio, imparziale e con una terna che ha saputo ben gestire la gara, ringrazio tutti i dirigenti della federazione per aver consentito che ci fosse una bellissima giornata di sport in questa finale. Ringrazio inoltre tutti i cittadini di Paduli e di Benevento che sono accorsi in massa a guardare questa partita perchè non era facile. Non a caso – evidenzia Pepe – il Cautano è giunto con un bel numero di tifosi al seguito e quindi questo squilibrio avrebbe potuto creare qualche difficoltà, ed invece la provvidenza ci ha dato una mano facendo accorrere anche per noi un po’ di persone. Infine – conclude Pepe – vorrei ringraziare lo staff tecnico, con il mister De Caro in testa una scelta da me voluta fortemente dopo un inizio scellerato della stagione, tutti i giocatori e lo staff dirigenziale che ha sempre sostenuto questa società e questi calciatori, adesso una settimana di pausa per tutti è necessaria per poter ricaricare un pò le batterie ma poi si comincia già a programmare la nuova stagione che dovrà ripartire inevitabilmente da questa coppa. Grazie di cuore a tutti”.