Di seguito la nota dei consiglieri di opposizione di Alternativa per Benevento relativa alla riapertura del parcheggio di Piazza Orsini: “Hanno studiato e continuato a studiare fin quando il malato non è entrato in agonia. Apprendiamo che il Sindaco e l’assessore al Traffico si sono decisi a riaprire per le festività natalizie l’area di Piazza Orsini. Una misura auspicata, per quanto tardiva, e resa necessaria dalla mancanza di parcheggi in prossimità del centro storico e dalla condizione di degrado in cui versa da anni il mega-parcheggio di Via del Pomerio.
Risale a dicembre 2024 l’ultimo accorato appello che Alternativa per Benevento rivolse all’Amministrazione per ripristinare, anche temporaneamente, l’area di parcheggio a servizio del commercio in centro storico, e già allora il Consorzio Cepio, che riunisce i proprietari dell’area, si era reso disponibile a consentire l’utilizzo del suolo privato ad uso parcheggio quanto meno nel periodo delle feste.
Il punto è che in Consiglio Comunale siamo costretti a sorbirci le prediche sull’ intransigenza dell’opposizione, ma poi, ogni volta che avanziamo una proposta nell’interesse del bene comune, la risposta è sempre negativa. Salvo ripensamenti, come accade oggi per piazza Orsini, e come accaduto ieri per il mercato ambulante a Piazza Risorgimento.
In ogni caso, meglio tardi che mai, fermo restando che la sistemazione definitiva di quel quadrante di città, da tempo annunciata, non può prescindere dalla accorta gestione di soluzioni che regolino in modo ottimale il traffico automobilistico e garantiscano al meglio l’accesso dell’utenza al comparto commerciale del centro storico”.
Deficit Gesesa e aumenti tariffe idriche, l’opposizione interroga Mastella
I consiglieri Megna, Farese, Fioretti, De Lorenzo, Sguera, Perifano, Miceli, Varricchio e De Longis: “Promesse del Sindaco sul costo futuro per i cittadini smentite dagli atti”.
Situazione finanziaria critica di Gesesa e aumenti delle tariffe idriche con il nuovo gestore sono al centro dell’interrogazione presentata dai consiglieri comunali Giovanna Megna, Francesco Farese, Floriana Fioretti, Giovanni De Lorenzo, Vincenzo Sguera, Luigi Diego Perifano, Angelo Miceli, Maria Letizia Varricchio, Raffaele De Longis.
“Nell’ultimo seduta di Consiglio – spiegano gli esponenti di opposizione- il sindaco Mastella ha dichiarato che con il prossimo gestore unico del servizio idrico non vi saranno aumenti delle tariffe applicate agli utenti.
Queste affermazioni appaiono però in netto contrasto con i dati ufficiali dell’Ente Idrico Campano e del Piano Economico Finanziario del nuovo gestore, dai quali emerge un incremento progressivo del moltiplicatore tariffario.
Si prevede in 5 anni un aumento dei ricavi da tariffa di 11 milioni di euro, pari in termini percentuali a circa il 40%.
A ciò si aggiungono i conti in rosso di Gesesa che, dopo aver già chiuso in negativo gli ultimi anni, in 5 mesi del 2025 ha già cumulato una perdita di 2 milioni e mezzo di euro, con una massa debitoria oltre i 50 milioni e con spese per interessi alle stelle.
Senza contare i pasticci amministrativi dell’Ente Idrico Sannita, puntualmente bocciati dalla Corte dei Conti, che da anni rallentano ogni decisione.
C’è un’enorme preoccupazione per la questione idrica, non solo sul piano economico e di gestione, ma anche sul piano ambientale e infrastrutturale.
In questo quadro riteniamo quindi doveroso che l’Amministrazione riferisca con chiarezza quale sarà il destino del servizio idrico e, soprattutto, quanto pagheranno i cittadini.
L’acqua è un bene vitale e non può diventare terreno di propaganda o di gestione opaca – concludono i consiglieri di Pd, Città Aperta, Civici e Riformisti e Avs – Chiediamo trasparenza, chiarezza e un confronto in Consiglio basato sui numeri reali: i cittadini hanno diritto di sapere”.
Mercato torna a piazza Risorgimento, ApB: “Dopo ottuse resistenze l’amministrazione corregge scelte assurde”
I consiglieri Perifano, Miceli, Farese, Fioretti, Megna, De Longis, De Lorenzo, Sguera e Varricchio: “Da ottobre dello scorso anno avevamo proposto questa soluzione, inascoltati dalla Giunta Mastella che ha pasticciato a lungo”
“Salutiamo con favore la decisione dell’Amministrazione comunale di far tornare il commercio ambulante dove è sempre stato, ovvero nell’area limitrofa a piazza Risorgimento. Come sempre, dopo ottuse resistenze e magheggi inutili, si ripiega sulla soluzione che suggeriva il buon senso”.
Lo dichiarano i consiglieri comunali di opposizione Luigi Diego Perifano, Angelo Miceli, Francesco Farese, Floriana Fioretti, Giovanna Megna, Raffaele De Longis, Giovanni De Lorenzo, Vincenzo Sguera e Maria Letizia Varricchio che ricordano come “da tempo come consiglieri di Alternativa per Benevento chiedevamo il ripristino del mercato in zona Mellusi, anche per un solo giorno alla settimana, ma abbiamo dovuto fare i conti con le scelte assurde e pasticciate nelle quali si è a lungo incartata la Giunta.
Per fortuna – concludono i consiglieri di Pd, Città Aperta, Avs, Civici e Riformisti – che ogni tanto si vota, le campagne elettorali fanno miracoli!”
Benevento, Cittadella della Carità sospende i servizi. L’opposizione: “Sindaco intervenga immediatamente”
Riceviamo e pubblichiamo una nota del gruppo consiliare ‘Alternativa per Benevento’:
“La vicenda della Cittadella della Carità, costretta alla sospensione dei servizi, è solo l’ultimo episodio di una gestione approssimativa e autoreferenziale dell’Amministrazione Mastella. Una situazione che richiede immediata risposta per ripristinare attività di fondamentale importanza per la comunità.
Le dichiarazioni del direttore della Caritas, Pasquale Zagarese, confermano purtroppo ciò che da tempo denunciamo: al Comune di Benevento manca completamente un metodo di lavoro fondato sulla concertazione, sulla trasparenza e sulla pianificazione. Non si discute sulla necessità di interventi strutturali o sull’opportunità di investire per migliorare gli spazi, ma è inaccettabile che si proceda senza un minimo di condivisione con i soggetti direttamente coinvolti, interrompendo improvvisamente – per di più, durante il mese di agosto, sempre particolarmente critico – servizi essenziali che rappresentano un punto di riferimento per le fasce più fragili della nostra comunità.
Un dato diramato proprio oggi conferma l’emergenza sociale in atto: Benevento è tra i pochissimi capoluoghi italiani in cui aumenta il numero dei beneficiari della social card “Dedicata a te”. Nel 2023 erano 1.229, nel 2024 sono saliti a 1.361 e oggi a 1.406. Un incremento che ci distingue negativamente sul piano nazionale. L’incidenza nel capoluogo sannita è allarmante: un beneficiario ogni 40 abitanti, il secondo peggior dato d’Italia dopo Napoli, e molto distante non solo dalla media nazionale (1 ogni 51 abitanti) ma anche dal resto della Campania, dove negli altri capoluoghi la media è di 1 ogni 100 abitanti. Un quadro che fotografa senza possibilità di smentita la crescente fragilità sociale della città.
È proprio in momenti di forte criticità e di allarme sociale – con povertà ed esclusione in preoccupante aumento – che le Istituzioni devono costruire sinergie solide e durature con l’associazionismo, la Chiesa e il Terzo Settore. Invece, al tempo di Mastella, prevalgono ancora una volta improvvisazione e decisioni calate dall’alto. Un metodo inaccettabile, tanto più quando penalizza chi ha più bisogno.
La nostra più grande preoccupazione è che il fermento della campagna elettorale finisca per allontanare ulteriormente l’amministrazione dalla gestione quotidiana dei problemi reali, lasciando i cantieri della città – materiali e sociali – in una condizione di pericolosa incertezza”.
Per questo rivolgiamo un invito chiaro e diretto al Sindaco: intervenga immediatamente per concertare soluzioni con la Caritas e con tutte le realtà coinvolte, condivida con trasparenza il cronoprogramma dei lavori e si impegni affinché questo ennesimo cantiere venga chiuso in tempi rapidi, restituendo alla città servizi indispensabili e continuità di assistenza alle fasce più deboli. Chiederemo inoltre la convocazione in Commissione Politiche Sociali del dirigente per fare luce su quanto avvenuto e affinché siano discusse le proposte avanzate dalla Caritas sul servizio pubblico di mensa per i poveri come essenziale e strutturale per il contrasto alla povertà.
Città Spettacolo, l’opposizione: “La scelta di piazza Pacca penalizza commercio e residenti”
Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma dei consiglieri comunali di opposizione di Alternativa per Benevento Giovanna Megna, Francesco Farese, Vincenzo Sguera, Luigi Diego Perifano, Angelo Miceli, Floriana Fioretti, Giovanni De Lorenzo, Maria Letizia Varricchio e Raffaele De Longis.
“La decisione di collocare i grandi concerti di Città Spettacolo in piazza Cardinal Pacca, imponendo la chiusura anticipata ad alcune attività commerciali, limitazioni alla viabilità e disagi nei parcheggi, rappresenta un colpo durissimo per la vivibilità del centro cittadino e per le imprese che già subiscono le conseguenze della desertificazione commerciale.
Non possiamo non sottolineare come tale scelta – presentata come “valorizzazione” del centro – finisca in realtà per aggravare i problemi esistenti: negozi costretti a chiudere, clienti scoraggiati da barriere e controlli, residenti impossibilitati a muoversi liberamente. Tutto questo mentre gli operatori economici cercano con fatica di mantenere viva una Città che soffre già pesanti criticità strutturali.
È inaccettabile continuare con la litania dei “sacrifici da sopportare”. Questa cosiddetta “rivoluzione logistica” non è il frutto di una scelta strategica, ma la diretta conseguenza del grave ritardo del cantiere di piazza Risorgimento, che – secondo i soliti proclami puntualmente smentiti dai fatti – sarebbe dovuto essere completato proprio in tempo per la kermesse di fine agosto. Ancora una volta saranno cittadini e commercianti a pagare le conseguenze dell’evidente inadeguatezza di chi amministra.
Va inoltre rimarcato come la stessa visione, ossia quella di destinare le piazze del centro a ospitare i grandi concerti, abbia pesato non poco nelle scelte di restyling di una delle principali piazze della Città, quale è Piazza Risorgimento. Una visione discutibile che continua a ignorare la necessità di un equilibrio tra esigenze culturali, vivibilità e sostegno al tessuto economico locale. Le piazze, per essere davvero vivibili e attrattive oggi, vanno ripensate come luoghi di aggregazione quotidiana, più verdi e accoglienti. In una Città che non vuole arrendersi ad invecchiare, si sarebbe potuto pensare alle famiglie e ai bambini con aree attrezzate, ad immaginare ampie zone a verde, considerando il clima sempre più torrido. E invece, nonostante il ritardo, si intravede già l’intenzione di uno spazio sacrificato a palcoscenico occasionale.
Spostare eventi di grande impatto in aree più idonee e meno invasive non significherebbe “deportare” la cultura, ma al contrario garantire una gestione equilibrata che salvaguardi sia la dimensione artistica sia quella sociale ed economica. Invece, si preferisce perseverare in un’impostazione che appare oggi miope e incapace di cogliere la necessità di sostenere davvero il centro storico.
L’intrattenimento non può e non deve trasformarsi in motivo di esclusione per chi vive e lavora ogni giorno nel cuore della città. È doveroso ripensare queste scelte per restituire centralità ai cittadini e a una vivibilità che non può essere sacrificata sull’altare di due serate di spettacolo”.
Passaggio a livello di via Pietà, l’opposizione: “Sostegno ai cittadini per preservare vivibilità e sicurezza del quartiere”
Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa dei Consiglieri Comunali di opposizione del Comune di Benevento a firma di Luigi Diego Perifano, Floriana Fioretti, Francesco Farese, Giovanni De Lorenzo, Raffaele De Longis, Marialetizia Varricchio, Angelo Miceli, Giovanna Megna, Vincenzo Sguera.
“Confermiamo ancora una volta il nostro sostegno ai cittadini che si stanno battendo per salvare il passaggio a livello di Via Pietà e preservare la vivibilità e la sicurezza del quartiere.
Sin dalla scorsa primavera ci siamo attivati per sollecitare l’intervento di questa Amministrazione, chiedendo una convocazione urgente della commissione urbanistica a cui consegnammo anche un dettagliato dossier fotografico.
Già in quell’occasione facemmo notare a Dirigente e Assessora presenti come la soppressione del passaggio a livello PL km 27 + 520 che divide in due via Pietà, con la previsione di una viabilità alternativa, oltre a non mitigare il significativo impatto che il progetto avrebbe sulla viabilità locale, escludeva il secondo tratto di strada, isolando parte dei residenti, con enormi disagi. Evidenziammo sin da subito gli evidenti problemi di sicurezza connessi anche alle ridotte dimensioni della sede stradale e il conseguente difficile il transito di mezzi di soccorso, dei camion per la raccolta dei rifiuti, ecc.
All’epoca ricevemmo un impegno molto timido e generico, che è rimasto lettera morta per mesi.
Ci siamo visti costretti a sollecitare nuovamente l’amministrazione questa volta in commissione lavori pubblici, con la consegna di una nota articolata, frutto di un costante contatto con il Comitato e sollecitare un urgente tavolo di confronto con RFI.
Oggi, oltre a registrare l’apprezzabile sia pur tardivo interessamento degli esponenti di maggioranza, torniamo ad esprimere la nostra ferma opposizione alla paventata chiusura del passaggio a livello, piombata come decisione unilaterale di RFI, senza un adeguato confronto con la comunità.
Via Pietà corre l’enorme rischio di trasformarsi in un vicolo cieco, con gravi difficoltà di collegamento con Via Fontanelle, incremento del traffico in questa zona con richio di sicurezza per i pedoni.
Senza tacere i problemi di sicurezza: l’accesso decisamente più tortuoso ostacolerebbe l’intervento tempestivo dei mezzi di soccorso per un considerevole tratto di strada.
Ancora una volta dobbiamo rilevare la totale chiusura verso una progettazione partecipata, che tenga conto delle esigenze di mobilità locale, coesione sociale e qualità della vita.
Sollecitiamo, quindi, senza indugi e ambiguità, l’immediata sospensione dell’iter progettuale e il recepimento delle soluzioni alternative proposte dal comitato di via Pietà e dalle aree limitrofe (Fontanelle, Piana degli Orti, Piano Morra e via dei Mulini).
In particolare l’installazione di barriere tecnologiche avanzate o controlli automatizzati che eviterebbero la soppressione del passaggio a livello e penalizzano fortemente l’interesse primario degli abitanti”.
Benevento, l’opposizione: “Una buona e una cattiva notizia nelle repliche di sindaco e dirigenti comunali”
Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma dei consiglieri comunali di opposizione del Comune di Benevento Perifano, Fioretti, Farese, De Lorenzo, De Longis, Varricchio, Miceli, Megna e Sguera.
“Abbiamo letto le repliche del Sindaco e dei Dirigenti comunali alla nostra nota sull’affidamento di servizi professionali a una società del salernitano. Contengono una notizia buona e una cattiva.
La buona notizia. I dirigenti comunali operano in piena autonomia e fanno affidamenti da 140mila euro a botta senza la necessità di confrontarsi con i decisori politici, Sindaco e Assessori. Benissimo!
La cattiva notizia. Gli stessi dirigenti ignorano- meglio, fingono di ignorare- che la motivazione di un atto amministrativo deve essere contenuta per obbligo di legge nell’atto medesimo. Nella determina dirigenziale n.269 del 28 luglio 2025, quella, per intenderci, con la quale è stato effettuato l’affidamento, non c’è scritto neanche un rigo di quanto i dirigenti hanno solo dopo comunicato a mezzo stampa per giustificare la scelta effettuata. Malissimo!”.
Benevento, l’opposizione attacca: “Cantieri fermi e gestione inadeguata dei fondi pubblici”
Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma dei Consiglieri Comunali di opposizione del Comune di Benevento, Alternativa per Benevento: Luigi Diego Perifano, Floriana Fioretti, Francesco Farese, Giovanni De Lorenzo, Raffaele De Longis, Marialetizia Varricchio, Angelo Miceli, Giovanna Megna, Vincenzo Sguera, chiedono la pubblicazione della nota in oggetto.
“Che qualcosa non stia girando per il verso giusto nella gestione dei vari cantieri aperti in città lo andiamo dicendo da tempo. I ritardi accumulati per gli interventi finanziati dal PNRR, il richiamo della Prefettura a fornire aggiornamenti puntuali sullo stato dell’arte, il sostanziale blocco di alcuni lavori, la vicenda ancora tutta chiarire della demolizione della scuola F.Torre, i contenziosi con le ditte appaltatrici, da ultimo quello che si paventa per l’asilo di Capodimonte, sono altrettanti campanelli d’allarme sulla effettiva capacità dell’Amministrazione Mastella di realizzare presto e bene le opere pubbliche programmate.
Naturalmente non ci hanno affatto convinto le rassicurazioni di qualche esponente della Giunta, più aduso a polemizzare con l’opposizione con scadenti uscite propagandistiche che a confrontarsi nel merito dei problemi.
Oggi vi è la conferma che le nostre preoccupazioni erano assolutamente fondate: il Sindaco ha deciso di rivolgersi ad una struttura professionale del salernitano per ricevere, dietro la “modica” spesa di 140 mila euro, servizi di supporto stabile ai vari RUP dei lavori, nonché assistenza per la strutturazione dei singoli procedimenti di affidamento e per la redazione degli atti tecnici e amministrativi.
In pratica tutte attività che gli uffici comunali dovrebbero essere ordinariamente in grado di svolgere, e che, evidentemente, a giudizio della Giunta, non sono in grado di svolgere bene: non si spiega altrimenti il ricorso a professionalità esterne per prestazioni rientranti nei normali compiti di istituto.
Quindi, a meno che l’operazione non sia finalizzata a scopi elettorali (incombono le regionali e bisogna muovere alla conquista di spazi extraprovinciali!), siamo al cospetto di un vero e proprio atto di sfiducia nei confronti della struttura comunale che sovraintende ai lavori pubblici, a partire dal suo vertice: è infatti singolare che alla società esterna sia stato conferito persino l’incarico di verificare la conformità delle procedure al Codice dei Contratti!
Noi pensiamo che sarebbe meglio impegnarsi seriamente per garantire la piena efficienza della macchina comunale, correggere quello che c’è da correggere, cambiare quello che va cambiato, piuttosto che spendere allegramente i soldi pubblici per mettere “sotto tutela” gli uffici comunali.
Purtroppo l’impressione che si va consolidando è che il volume di finanziamenti intercettati, in mancanza di idee chiare e capacità gestionale, rischia di disperdersi in molti rivoli, a tutto discapito di quello che era il vero e principale obiettivo del PNRR: realizzare investimenti idonei a creare opportunità di lavoro per le nuove generazioni, favorire la “restanza” e invertire la rotta del calo demografico.
La verità è che la retorica sulla fondazione della “nuova” Benevento a dimensione “europea” è quotidianamente smentita dai segni distintivi dell’attuale compagine amministrativa: l’improvvisazione e l’inadeguatezza”.
Consiglio comunale, approvate due mozioni di “Alternativa per Benevento”
Il Consiglio comunale di Benevento, riunitosi questa mattina, ha approvato all’unanimità due importanti mozioni presentate dai consiglieri dei gruppi di opposizione “Alternativa per Benevento”, dimostrando che quando si mettono al ‘centro’ i valori della giustizia, della memoria e della pace, le divisioni politiche possono lasciare spazio a un’assunzione collettiva di responsabilità.
La prima mozione riguarda l’intitolazione di uno spazio pubblico a Giacomo Matteotti, simbolo di integrità morale, coraggio civile e opposizione al fascismo. La proposta, sostenuta anche dall’ANPI in occasione del centenario della sua morte, è un atto di memoria attiva che rafforza l’identità democratica della città.
La seconda mozione, votata anch’essa all’unanimità, impegna l’Amministrazione comunale a prendere posizione a favore del riconoscimento dello Stato di Palestina, in linea con quanto già fatto da altri paesi europei. Un’iniziativa che condanna tanto il terrorismo quanto le violazioni dei diritti umani, e rilancia la necessità di una pace giusta fondata sulla soluzione “due popoli, due Stati”.
Due segnali forti e coerenti, che parlano di legalità, memoria storica, diritti umani e responsabilità istituzionale.
“Siamo soddisfatti – dichiarano i consiglieri – che queste proposte siano state accolte con voto unanime. È la dimostrazione che su temi fondamentali, come la difesa della democrazia e il sostegno alla pace, Benevento può fare la sua parte in modo chiaro, coraggioso e unitario.”
PNRR, ‘Alternativa per Benevento’ denuncia: “Amministrazione drammaticamente in ritardo sulle opere”
Riceviamo e pubblichiamo una nota firmata dai consiglieri di ‘Alternativa per Benevento’ Perifano, Fioretti, Megna, De Longis, De Lorenzo, Miceli, Sguera, Varricchio e Farese:
“Il tempo delle rassicurazioni è finito. Il tempo delle bugie è scaduto. E purtroppo, anche il tempo utile per completare i progetti finanziati dal PNRR sta per esaurirsi mentre Benevento è drammaticamente in ritardo sull’attuazione degli interventi. Il report, analizzato in Commissione Fondi Europei, certifica quello che, come opposizione, denunciamo da mesi inascoltati: la scadenza del 30 giugno 2026 è dietro l’angolo, e gran parte delle opere non raggiunge neppure il 30% della spesa certificata. Per molte opere manca addirittura la previsione sul fine lavori. Il Sindaco corre ai ripari in ritardo, ricordando alla struttura la deadline per evitare di ricorrere a proroghe e figuracce con il Ministero. Ma chi governa questa Città ha avuto oltre tre anni per lavorare seriamente e ha sprecato tempo tra annunci e propaganda. Ora i cantieri sono fermi, i fondi a rischio, e i cittadini rischiano di restare senza servizi promessi e mai realizzati. I fatti sono chiari e incontrovertibili: molte opere sono allo stato embrionale, nonostante siano passati mesi (se non anni) dall’assegnazione dei finanziamenti.
La situazione è disastrosa. La zona più popolosa della Città, il Rione Libertà, è senza scuola dal 2019 con ritardi imbarazzanti per l’intervento sulla Bosco Lucarelli e con le famiglie del quartiere che continuano ad attendere. Situazione analoga, di paralisi, anche per quanto riguarda il Malies con ripercussioni enormi su residenti e commercianti di Via Rummo e delle aree limitrofe.
Il cantiere Torre – Sala è diventato un caso da manuale di inefficienza amministrativa sul quale siamo ancora in attesa della convocazione in Commissione Lavori Pubblici.Anche la Prefettura ha richiamato il Comune per l’assenza di documentazione aggiornata da inviare alla Commissione Europea. A questo si aggiunge il mistero della convenzione con la società Cethegus, sparita come la “Cabina di Regia”: promesse svanite nel nulla.
I consiglieri di Alternativa per Benevento chiedono quindi “che il Sindaco si presenti subito in Consiglio per fornire un elenco puntuale dei cantieri avviati e delle percentuali di avanzamento effettive; le date reali previste per la consegna di ogni singola opera; le misure concrete adottate per recuperare i ritardi; l’esito (ammesso che esista) della convenzione con Cethegus.
Siamo stanchi delle sceneggiate. Benevento merita trasparenza, competenza e risultati. E oggi, purtroppo, è evidente a tutti che questa Amministrazione non è in grado di garantirli”.
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