Lite in classe: professore beneventano schiaffeggia e strattona uno studente

Lite in classe: professore beneventano schiaffeggia e strattona uno studente

CronacaDall'Italia
Il docente, un 37enne sannita, è stato sospeso in via cautelativa.

Avrebbe schiaffeggiato e poi strattonato uno studente: questa l’accusa per un 37enne professore sannita. L’episodio è accaduto ieri mattina nell’Istituto tecnico superiore Saraceno- Romegialli, a Morbegno, in provincia di Sondrio.

Stando alle testimonianze, a innescare la violenta reazione del docente sarebbe stato un attrito nato per via di una nota disciplinare.

L’alunno, infatti, avrebbe cercato di strappare dalle mani del docente il cellulare con il quale stava per mettergli una nota, così sarebbe stato dapprima schiaffeggiato e poi strattonato fino a cadere tra i banchi.

Per fortuna il ragazzo – soccorso nell’immediato dal 118 – sta bene e presenta solo qualche contusione. Il docente, invece, un 37enne beneventano in servizio dal 1° ottobre, è stato sospeso in via cautelativa e verrà probabilmente denunciato dallo stesso alunno, già 18enne.

Il preside dell’Istituto, il prof. Antonino Costa, ha raccontato che il 37enne era già stato segnalato all’ufficio scolastico per via di atteggiamenti poco empatici nei confronti degli alunni, ma nessuno aveva immaginato che arrivasse a tanto.

I carabinieri hanno ora aperto un’indagine per cercare di ricostruire con esattezza l’accaduto.

Lezione di legalità per 600 alunni sanniti con i Carabinieri del Comando di Benevento

Lezione di legalità per 600 alunni sanniti con i Carabinieri del Comando di Benevento

AttualitàBenevento Città
Il Capitano Grio ha ribadito il ruolo fondamentale della scuola che deve essere presidio di legalità e promotrice delle idee di senso civico e cittadinanza attiva.

Sono stati oltre 600 gli alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado “F. Torre” e dell’Istituto Professionale dei Servizi Alberghieri e della Ristorazione “Le Streghe” di Benevento che hanno accolto i Carabinieri della Compagnia Capoluogo.

Le lezioni hanno coinvolto gli studenti dell’intero ciclo di studi delle classi secondarie di primo grado, guidati dal Dirigente scolastico Prof. Edoardo Citarelli e le classi terze dell’IPSAR, accompagnate dalla Dirigente Dott.ssa Antonella Gramazio e dal corpo docenti. Agli incontri ha presenziato il Capitano Emanuele Grio, Comandante della Compagnia di Benevento.

Le iniziative rientrano nell’ambito del progetto “Formazione alla cultura della legalità” che rappresenta l’ennesima tappa nel percorso intrapreso dall’Arma dei Carabinieri e dal Comando Provinciale Carabinieri di Benevento e che ha l’obiettivo di sviluppare un cammino di crescita attraverso la diffusione della cultura della legalità negli istituti di istruzione di tutto il comprensorio di Benevento e della provincia.

L’Ufficiale dell’Arma, nel corso della lezione interattiva, ha trattato argomenti quali il bullismo, il cyberbullismo, la dipendenza da smartphone (nomofobia) e social network, il furto di identità, l’adescamento dei minori, Deep Web, Dark Web, Ludopatia e tutte le problematiche legate agli episodi di violenza assistita in ambito familiare.

Gli argomenti esaminati hanno stuzzicato la curiosità dei ragazzi che si sono interfacciati con l’Ufficiale dell’Arma ponendo tantissime domande che hanno consentito al Capitano Grio di portare casistiche concrete per far meglio comprendere ai giovani le tematiche di grande attualità e di loro interesse.

Il Capitano Grio, infine, ha ribadito il ruolo fondamentale della scuola che deve essere presidio di legalità e promotrice delle idee di senso civico e cittadinanza attiva, mantenendo sempre un contatto costante con l’Arma dei Carabinieri che rappresenta il segno tangibile della presenza sul territorio dello Stato e presidio di sicurezza per tutti i cittadini.

“Atto vergognoso nella scuola elementare di S. Lorenzo M.: alunni obbligati a svuotare zaini per dimostrare presunto furto”: la denuncia del sindaco

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AttualitàDalla Provincia

“Un fatto di inaudita gravità si è svolto nella scuola primaria di San Lorenzo Maggiore (Bn) da dove, dietro segnalazione dei genitori, è venuto fuori quanto di più ignobile possa essere fatto ai danni di bambini”, si legge sul profilo Facebook del Comune di San Lorenzo Maggiore.

“Il Responsabile dell’Istituto Comprensivo “A.DE BLASIO” di Guardia Sanframondi – prosegue la nota social -, in visita presso la scuola, accortosi di non avere con sé il cellulare ha dubitato della scolaresca sannita ed in presenza ha autorizzato che venissero controllati gli zaini dei bambini, dapprima dei maschietti – il suo sospetto era infatti quello di averlo lasciato nel loro bagno – poi anche delle bambine.

L’accusa mossa verso i bambini, sospettati di aver trafugato il cellulare, li ha fatti sentire umiliati, ha indignato le famiglie e lascia costernata una comunità intera.

Il primo cittadino di San Lorenzo Maggiore, Carlo Giuseppe Iannotti, coinvolto emotivamente nella vicenda ha così commentato: “Piuttosto che agire puntando il dito, fornendo un insegnamento rabbioso e irrispettoso verso i nostri bambini, non sarebbe stato più semplice andare a controllare nel bagno, laddove si era recato per l’ultima volta, prima di accorgersi della “perdita”? Da rappresentante della comunità tutta e, nella fattispecie, della comunità scolastica, essere messo a conoscenza di un simile fatto mi ha lasciato costernato tanto che, per descrivere un siffatto comportamento, mi viene in mente una sola parola: vergonga!

Vergona per aver sottoposto i bambini ad un simile trauma, ad una simile umiliazione, ad uno spregevole gioco di potere. I bambini della scuola di San Lorenzo Maggiore non sono ladri!”

“Vergogna – prosegue – in quanto, per l’incarico che copre signor Dirigente, dovrebbe essere un uomo di cultura. Se la cultura ha raggiunto questa bassezza siamo candidati allo sfacelo più totale.

Vergogna in quanto non ha avuto neppure la dignità di chiedere scusa scappando, senza alcun rimorso, dopo aver calpestato quella dei bambini.

Credo sia arrivato il momento che questa persona sia allontanata e destituita da ogni incarico per il disdicevole gesto perpetrato ai danni dei bambini e per aver mortificato la morale ed i principi della mia gente, della comunità tutta!

Si vergogni, Dirigente”, conclude il sindaco.