Montesarchio, l’Amministrazione sulla questione mensa scolastica: “Polemica strumentale”

Montesarchio, l’Amministrazione sulla questione mensa scolastica: “Polemica strumentale”

AttualitàDalla Provincia

L’Amministrazione Comunale di Montesarchio scrive: “La polemica sollevata dalla minoranza sulla mensa scolastica appare, ancora una volta, strumentale e costruita ad arte, più orientata alla ricerca di visibilità che alla tutela concreta degli interessi delle famiglie. Questa Amministrazione è stata attenta fin dall’inizio alla qualità del servizio mensa. Lo dimostra la costituzione della Commissione Mensa, alla quale ha partecipato anche la componente di minoranza, senza che in quella sede venisse sollevata alcuna delle contestazioni che oggi vengono amplificate sui social. Se vi fossero state criticità strutturali o irregolarità, quella sarebbe stata la sede istituzionale corretta per evidenziarle.

Quanto accaduto oggi è stato un disservizio puntuale e improvviso, che non neghiamo e che non intendiamo minimizzare e sul quale non lasceremo nulla al caso. L’Amministrazione è stata informata dell’accaduto in tarda mattinata e si è attivata immediatamente per acquisire chiarimenti. Come formalmente comunicato dalla ditta che gestisce la mensa, il disservizio è stato causato da un problema idrico (e non altro, come pure fantasiosamente ricostruito da qualcuno) , che ha impedito la regolare preparazione dei pasti caldi, rendendo necessario il ricorso al pasto sostitutivo previsto per le situazioni di emergenza.

La stessa ditta ha inoltre comunicato che il pasto odierno non sarà fatturato, con conseguente esclusione dell’addebito a carico dei piccoli fruitori del servizio mensa e delle loro famiglie. È doveroso evidenziare che, fino a questo episodio isolato, il servizio ha soddisfatto in modo dignitoso i piccoli utenti, che in numero significativo e crescente hanno usufruito della mensa scolastica, senza che emergessero contestazioni formali o criticità strutturali. Proprio perché riteniamo il servizio fondamentale, ogni disfunzione – anche se occasionale – sarà oggetto di puntuale verifica.

Si precisa, altresì, che il servizio mensa è costantemente monitorato, nel pieno rispetto e in osservanza del capitolato d’appalto, attraverso verifiche continue volte a garantire qualità, sicurezza e conformità alle prescrizioni previste. È inoltre opportuno ricordare che la ditta affidataria del servizio è risultata aggiudicataria a seguito di gara d’appalto di rilievo europeo, espletata nel rigoroso rispetto della normativa vigente in materia di contratti pubblici. Non si tratta di un affidamento discrezionale né di una gestione improvvisata, ma dell’esito di una procedura pubblica trasparente, con requisiti stringenti e controlli previsti dalla legge.

Proprio per questo, è bene chiarire a chi ritiene di poter assimilare un servizio pubblico essenziale a dinamiche di carattere privato: la gestione della mensa scolastica risponde a regole precise, a obblighi contrattuali e a responsabilità amministrative ben definite. Non si governa un servizio pubblico con slogan o insinuazioni, ma con atti formali, procedure e controlli. Trasformare un episodio isolato, per cui abbiamo ricevuto chiarimenti e su cui continueremo a monitorare, in un caso politico alimentato da sospetti, non giova alla serenità della comunità scolastica.

L’Amministrazione del Comune di Montesarchio continuerà a operare con senso di responsabilità, trasparenza e attenzione verso i bambini e le famiglie, rispondendo ai fatti con atti concreti e non con polemiche strumentali. Sui bambini non si costruiscono narrazioni politiche. Si garantiscono servizi, con serietà e nel rispetto delle regole”.

Telese Terme, l’amministrazione precisa: “Scuola e servizi, il Comune risponde con opere e finanziamenti”

Telese Terme, l’amministrazione precisa: “Scuola e servizi, il Comune risponde con opere e finanziamenti”

AttualitàDalla Provincia

“Il giorno della Marmotta è celebrato il 2 febbraio in USA e Canada. E’ una tradizione folcloristica in cui una marmotta prevede la durata dell’inverno. Se l’animale vede la propria ombra, l’inverno durerà altre 6 settimane; se non la vede, la primavera arriverà presto.

Ora, mutuando questa tradizione folcloristica, crediamo che Bozzi abbia sbagliato giorno per svegliarsi. Anzi ha sbagliato “anni”. Eh sì! Perché dei dieci anni precedenti, in cui si dice che abbia amministrato, non c’è neanche l’ombra. Pare fosse sconosciuto anche a se stesso di cosa si occupasse e non risulta che negli ultimi cinque anni si sia dedicato alla cosa pubblica. Ancora una volta: neanche l’ombra!

Ma visto che si è svegliato dal letargo gli vogliamo dire che, intanto, in questi ultimi cinque anni, abbiamo fatto molto di più di quanto lui e la sua amministrazione abbiano fatto in dieci anni. In verità, non è che sia stato difficile, visto il nulla che hanno prodotto. Ai genitori, agli alunni, al personale scolastico e alle scuole – stia tranquillo – ci pensiamo noi. Non è passato mai un giorno, in questi cinque anni, in cui abbiamo sottovalutato le criticità ereditate e le azioni da porre in essere.

Non ci appartiene la cultura dello “scaldare la sedia” ci appartiene la cultura “del fare” con tutte le difficoltà del caso. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: un nuovissimo plesso per la scuola dell’infanzia ad energia zero, un recentissimo finanziamento per l’asilo di via Delcogliano i cui lavori stanno per iniziare, fondi e interventi comunali per il completamento del micronido. La scuola media resta la nostra priorità! Abbiamo candidato il suo rifacimento in tutti i canali di finanziamento pubblicati.

E visto che si è investito del ruolo di candidato a sindaco avremo modo di confrontarci. Così ognuno racconterà la sua storia amministrativa.

Insomma, Telese Terme non ha bisogno di imbonitori e pifferai magici per risolvere i problemi, né strumentalizzare e tirare per la giacca le famiglie e gli alunni è la soluzione. I nostri concittadini ci conoscono e sapranno a chi dare fiducia. Intanto, ritorni a dormire, l’inverno è ancora lungo e per la campagna elettorale c’è tempo. Ci confronteremo in primavera. Per ora abbiamo ancora tanto da fare”.

Assessori e consiglieri Amministrazione Mastella: “In bocca al lupo a Serluca, sua nomina motivo di orgoglio”

Assessori e consiglieri Amministrazione Mastella: “In bocca al lupo a Serluca, sua nomina motivo di orgoglio”

Politica

“La nomina in Giunta regionale con la fondamentale delega all’Agricoltura dell’amica Mariacarmela Serluca è motivo di orgoglio per tutta la nostra squadra amministrativa.

E’ stata diligente e dinamica quale titolare del Bilancio al Comune per quasi un decennio, siamo sicuri che farà benissimo in Regione per salvaguardare le ragioni di un settore economico cruciale per la provincia di Benevento e per le aree interne.

In bocca al lupo a Mariacarmela Serluca che saprà continuare a lavorare anche per la Città di Benevento, come sinora, ancorché in un ruolo diverso, in un’altra sede istituzionale e in un’altra veste”.

Lo scrivono in una nota congiunta gli assessori e i consiglieri di maggioranza dell’Amministrazione comunale di Benevento a margine della nomina nell’Esecutivo regionale di Maria Carmela Serluca.

Benevento, addio a Maria Grazia Bergantino: cordoglio dell’Amministrazione

Benevento, addio a Maria Grazia Bergantino: cordoglio dell’Amministrazione

AttualitàBenevento Città

Il sindaco Clemente Mastella e l’Amministrazione Comunale esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Maria Grazia Bergantino.

Narratrice e poetessa, insignita di diversi premi e riconoscimenti letterari, è stata figura culturale stimata e apprezzata nella comunità cittadina, all’interno della quale era nota anche per lo storico negozio di cappelleria di via Ennio Goduti, ove è stata esempio di dedizione, professionalità e amore per il proprio lavoro. 

Il Sindaco e l’intera Amministrazione Comunale si stringono con rispetto e partecipazione al dolore dei familiari.

Sant’Angelo a Cupolo, la minoranza attacca l’Amministrazione sulla crisi idrica

Sant’Angelo a Cupolo, la minoranza attacca l’Amministrazione sulla crisi idrica

Politica

La crisi idrica che da mesi investe i comuni sanniti ed irpini continua a pesare sui cittadini, già provati da disagi quotidiani e da bollette sempre più salate. A Sant’Angelo a Cupolo, il gruppo consiliare di minoranza Liberamente interviene con dure critiche all’operato dell’amministrazione guidata dal sindaco De Pierro, accusata di aver seguito la linea dei suoi predecessori senza adottare misure concrete a tutela della popolazione.

“Il gruppo Liberamente – dichiarano i consiglieri Tornusciolo, Micco e Biele – ben conosce la situazione di grave crisi idrica che investe il nostro territorio. Non possiamo dimenticare il disappunto espresso nei confronti dell’allora sindaco Cataffo, quando obbediva silente alle direttive provenienti dai Piani Alti, votando a favore dell’attuale amministratore unico dell’Alto Calore senza valutare le conseguenze. Già allora ci dissociammo da tale scelta, assunta senza alcuna condivisione e al di fuori di ogni coerenza politica”.

Secondo Liberamente, l’attuale primo cittadino avrebbe ripetuto gli stessi errori: “L’attuale sindaco di Sant’Angelo a Cupolo, De Pierro, cosa fa!? Indietreggia come un gambero! Persegue la scia del suo predecessore. In occasione dell’assemblea dei sindaci del 30 giugno 2025 ha votato favorevolmente un bilancio 2024 che certificava 131 milioni di euro di debito unitamente all’aumento delle tariffe.

Oggi sottoscrive una nota con la quale si discosta da tale manovra, ma è evidente che questo comportamento non sia altro che un disperato tentativo di recuperare credibilità nei confronti dei cittadini, ormai esausti per i disagi che stanno subendo ogni giorno e a caro prezzo.

La minoranza ricorda anche le criticità infrastrutturali del sistema idrico locale: “Basti pensare al serbatoio in località Montorsi – spiegano – dove con poco più di 14.000 euro potrebbe essere garantito un carico idrico maggiore, se solo si correggesse l’errato posizionamento del tubo di presa. O ancora all’importante perdita idrica del serbatoio nel Capoluogo, che ogni giorno disperde ingenti quantità di acqua nei canali di raccolta delle acque.

Infine, Liberamente rivendica un ruolo più incisivo per il Comune: “Sant’Angelo a Cupolo deve occupare poltrone nelle sedi opportune per rappresentare le problematiche e le criticità del territorio con relative soluzioni, e non essere considerato soltanto un membro da quorum. Su questioni così importanti sarebbe doveroso documentarsi prima di alzare la mano e obbedire.

Chiediamo e riteniamo doveroso sospendere immediatamente l’applicazione degli aumenti – conclude il gruppo – tenuto conto dei gravissimi disagi lamentati dai cittadini del nostro Comune”.

Pietrelcina, interviene Scocca: “Su caro acqua serve chiarezza dalla nostra Amministrazione”

Pietrelcina, interviene Scocca: “Su caro acqua serve chiarezza dalla nostra Amministrazione”

Politica

La questione degli aumenti delle tariffe idriche di Alto Calore Servizi, che potrebbero arrivare fino al 40% nei prossimi tre anni, continua a far discutere. A intervenire è il capogruppo di minoranza al Consiglio comunale di Pietrelcina, Alessio Ermenegildo Scocca, che sul punto chiede chiarezza all’amministrazione comunale.

“Cari cittadini – inizia così la nota di Scocca – avevamo preso una giusta pausa estiva, perché non volevamo tediarvi con la politica. Ma oggi ci troviamo costretti a intervenire, perché una domanda andrebbe posta all’Amministrazione comunale di Pietrelcina”.

Secondo il consigliere, infatti, la contrarietà espressa in questi giorni dal sindaco e dalla giunta all’aumento delle tariffe idriche sarebbe una posizione condivisibile, ma non basterebbe a chiarire la posizione dell’amministrazione.

“Come è noto – aggiunge Scocca – Alto Calore vorrebbe aumentare le tariffe dell’acqua fino al 40%. Uno shock, visto che a Pietrelcina il servizio idrico sarebbe tutt’altro che efficiente. Su questo, il nostro sindaco e l’amministrazione avrebbero espresso contrarietà. Giusto. Però, appena il 30 giugno scorso si sarebbe riunita l’assemblea dei sindaci dei Comuni di Alto Calore ed in quella sede sarebbe stato votato all’unanimità il bilancio 2024, che certificava 131 milioni di euro di debito. In quel documento sembra si facesse già riferimento alla necessità di adeguare le tariffe a causa della situazione finanziaria, pur ovviamente deliberando gli aumenti successivamente”.

Il capogruppo di minoranza pone quindi l’interrogativo politico: “E allora la domanda sarebbe semplice: il sindaco o un suo delegato era presente? Se sì, perché non ci si è opposti allora, votando contro quel bilancio? Se invece nessuno fosse stato presente, sarebbe ancora più grave, perché significherebbe arrivare dopo, a decisioni prese, a dire di no.

Per quanto ci riguarda – conclude – la politica dovrebbe essere una cosa seria. I cittadini meriterebbero coerenza e chiarezza, non lacrime di coccodrillo a posteriori, per questo valutiamo se presentare interrogazione”.

Calvi, amministrazione e famiglie chiedono l’attivazione urgente di due sezioni per l’infanzia e due per la primaria

Calvi, amministrazione e famiglie chiedono l’attivazione urgente di due sezioni per l’infanzia e due per la primaria

AttualitàDalla Provincia

L’Amministrazione Comunale di Calvi, insieme ai genitori degli alunni iscritti alla scuola dell’infanzia e alla scuola primaria, ha avviato un’azione istituzionale forte e chiara per la tutela del diritto all’istruzione dei bambini del territorio.

Sono state inviate formali richieste al Ministro dell’Istruzione e del Merito, alla Direzione Regionale Campania, al D.g. per lo studente, l’integrazione e la partecipazione, Assessore all’Istruzione, Politiche Sociali e Politiche Giovanili, Ufficio U.S.R Campania e all’Ufficio Scolastico Provinciale di Benevento, affinché venga autorizzata l’attivazione di:

  • due sezioni per la scuola dell’infanzia, frequentata da 21 bambini, tra cui un bambino con disabilità grave e un minore straniero;
  • due sezioni per la scuola primaria, con 20 alunni, tra cui una bambina con background multiculturale.

La composizione delle classi richiede un’organizzazione didattica adeguata, rispettosa delle diversità e dei bisogni educativi speciali. A sostegno della richiesta, è stata avviata anche una raccolta firme, che ha raccolto un’ampia adesione da parte delle famiglie e dei cittadini.

«Non è la prima volta che altri istituti ottengono deroghe – afferma il Presidente del Consiglio Comunale di Calvi, Ing.Vincenzo Argenio–. Ci chiediamo perché Calvi venga sistematicamente penalizzata, quando i numeri, la complessità e l’impegno delle famiglie giustificherebbero pienamente l’autorizzazione delle sezioni richieste».

«Non ci fermeremo qui. Abbiamo scritto a tutte le Istituzioni competenti e continueremo a far sentire la nostra voce in ogni sede possibile. La scuola di Calvi è un presidio educativo essenziale per il territorio. Difenderla significa difendere il futuro dei nostri figli».

La scuola pubblica è un diritto costituzionalmente garantito. Penalizzare i piccoli centri significa incentivare lo spopolamento, creare disuguaglianze e spegnere lentamente la speranza delle comunità locali.

Con questo appello, le famiglie e l’Amministrazione Comunale chiedono che venga posta fine alle disparità e che anche a Calvi si applichi il principio dell’equità, con l’attivazione delle sezioni necessarie per garantire una scuola inclusiva, dignitosa e realmente accessibile a tutti.

Benevento| L’opposizione incalza l’Amministrazione: “Ancora nessuna sostituzione dei pini abbattuti su Viale degli Atlantici”

Benevento| L’opposizione incalza l’Amministrazione: “Ancora nessuna sostituzione dei pini abbattuti su Viale degli Atlantici”

Politica

“A distanza di oltre cinque mesi dall’abbattimento di 19 pini lungo Viale degli Atlantici, il Comune continua a non dare risposte chiare ai cittadini. Era il gennaio scorso quando, per ragioni di sicurezza, vennero tagliati i pini considerati a rischio crollo. In quella occasione, l’assessore all’Ambiente, dott. Alessandro Rosa, aveva pubblicamente assicurato che le alberature sarebbero state prontamente sostituite, preferibilmente con nuovi pini, o, in alternativa, con essenze concordate con la Soprintendenza.

Ad oggi, però, lungo il viale restano soltanto i vuoti lasciati dagli alberi abbattuti. Nessuna nuova piantumazione è stata effettuata, né l’Amministrazione ha reso note le ragioni di questo ritardo. Nessuna informazione è stata fornita ai cittadini circa le eventuali difficoltà incontrate nell’individuazione delle essenze o nelle procedure da seguire, né sono stati indicati tempi certi per il ripristino del patrimonio arboreo.

Per questo motivo, i consiglieri comunali di opposizione Luigi Diego Perifano, Raffaele De Longis, Giovanni De Lorenzo, Francesco Farese, Floriana Fioretti, Angelo Miceli, Giovanna Megna, Vincenzo Sguera, Maria Letizia Varricchio hanno presentato un’interrogazione formale rivolta al Sindaco e all’Assessore al ramo, per conoscere:

• quali iniziative siano state concretamente intraprese in questi mesi per procedere alla sostituzione degli alberi abbattuti, come annunciato;
• quali siano le motivazioni che stanno determinando tale prolungato immobilismo;
• e, soprattutto, quali sono i tempi certi previsti per la messa a dimora delle nuove alberature.

“Non è accettabile che a fronte di promesse pubbliche e di impegni presi davanti alla città — dichiarano i consiglieri di opposizione — dopo mesi non si sia ancora visto alcun intervento concreto. Il decoro urbano, la qualità ambientale e la sicurezza devono essere una priorità, non un tema da rimandare all’infinito. I cittadini meritano risposte chiare e tempi certi.”

Campo da golf, Mastella: “Successo dell’Amministrazione, da quasi tutta la minoranza becero ostruzionismo”

Campo da golf, Mastella: “Successo dell’Amministrazione, da quasi tutta la minoranza becero ostruzionismo”

Politica

“Si è consumata, oggi in Consiglio comunale, una pagina di cronaca politica per nulla esemplare da parte dell’opposizione. Ad eccezione del contegno corretto, sia dal punto di vista istituzionale sia sul piano della dialettica politica, tenuto dalla consigliera De Stasio, la restante parte dei consiglieri di minoranza ha addirittura abbandonato l’aula, senza neppure curarsi di ascoltare gli interventi di alcuni consiglieri di maggioranza e del Sindaco. Un atteggiamento grave e irrispettoso, un’autentica sgrammaticatura. Il tutto concepito esclusivamente al fine di porre enfasi su dubbi pretestuosi e riserve tendenziose a fronte di un ennesimo obiettivo centrato dall’amministrazione in carica”, lo scrive in una nota il sindaco Mastella. 

“Si è praticato per settimane, fino alla seduta odierna, un becero e cieco ostruzionismo verso un progetto che la maggioranza, a questo punto come si legge anche dai fatti in aula, ha l’orgoglio di rivendicare come proprio successo epocale, sul piano politico, istituzionale e promozionale. Una straordinaria opportunità per lo sviluppo della città. La critica è degna di nota se ed in quanto costruttiva. Oggi, invece, si è debordato a tal punto da negare, soprattutto in alcuni interventi, addirittura dai toni volgari, i principi basilari della buona amministrazione (in primis l’economia degli atti e delle attività della pubblica amministrazione), a proposito  della contestazione della scelta di far approvare in sede di ratifica gli emendamenti che, secondo qualche zelante consigliere, avrebbero reso necessaria una nuova adunanza consiliare, da convocare appositamente per riapprovare l’intero progetto o il testo dell’accordo di programma.

E, a proposito di consiglieri zelanti, vi è chi, e tutti sanno a chi mi riferisco, non avendo altri argomenti concreti per bollare un progetto la validità del quale è sotto gli occhi di tutti – se sgombri dal pregiudizio -, si è cimentato, con un non meglio precisato e improvvido riferimento ad “altre dinamiche”, in un pericoloso paragone dell’iniziativa in esame al fenomeno che accade nel mondo, quando grandi imprenditori fanno speculazioni sulla povertà, acquistando a prezzo ridotto ettari ed ettari di proprietà fondiaria a scapito della popolazione locale e senza ricadute sui reali bisogni. Se investire fondi privati in progetti di pubblico interesse è speculare sulla povertà, allora la domanda sorge spontanea sul significato da attribuire al fenomeno inverso, meno diffuso, di chi investe fondi pubblici per fare del bisogno un utile e non investire il proprio utile a favore del bisogno”, conclude il Sindaco.

Campo da golf, l’opposizione: “L’amministrazione non smette di stupirci con pezze a colori sugli errori”

Campo da golf, l’opposizione: “L’amministrazione non smette di stupirci con pezze a colori sugli errori”

Politica

“Questa Amministrazione non finisce mai di stupirci. Ormai i continui rimaneggiamenti degli atti amministrativi, come pezze a colori per coprire le imbarazzanti falle, sono all’ordine del giorno.  Oggi in Commissione Urbanistica abbiamo ricevuto la “nuova” delibera (la terza) sul progetto Campo da Golf, che cerca di rimediare agli svarioni che pure con spirito di collaborazione avevamo puntualmente segnalato.

Sono dovute le modifiche scaturenti dalla conferenza dei servizi, anzi dobbiamo insistere nel rilevare che non ci sembra si sia tenuto pienamente conto delle importanti osservazioni della Provincia. Non si comprendono, invece, tutte le ulteriori modifiche tanto al cronoprogramma dell’intervento quanto alle modalità di realizzazione”. Lo dichiarano in una nota congiunta i consiglieri comunali Giovanna Megna, Angelo Miceli, Francesco Farese, Giovanni De Lorenzo e Rosetta De Stasio.

“Per “ragioni tecniche”, senza specificare neppure con quale atto, ma con una relazione fatta ex post solo il 25 maggio all’atto della nuova firma, l’Assessora viene notiziata dei motivi che giustificherebbero le modifiche che ha scoperto direttamente in consiglio grazie ai rilievi dell’opposizione.

Ancora una volta la politica delega ad un Dirigente la decisione rispetto a cosa rientri o meno nell’interesse pubblico, bypassando le valutazioni dei consiglieri comunali.

Se riavvolgiamo il nastro all’aprile del 2023, abbiamo un privato che propone di realizzare il più grande campo da Golf del Mezzogiorno (18 buche) nel secondo anno rispetto ai quattro previsti per completare l’intero intervento e si impegna a che le strutture ricettive siano eseguite contestualmente alla realizzazione del campo da golf “senza il quale le stesse opere ed impianti non saranno realizzabili in via autonoma”.

Ebbene, per “ragioni tecniche”, si è deciso in autonomia, senza neppure rimettere cautelativamente la decisione al Consiglio Comunale, che Benevento non deve avere un campo da Golf a 18 buche tra due anni, ma che il privato deve realizzare la Villa Eventi “Tierra Domus” all’anno 1, anziché al completamento del campo da Golf, all’anno 2 si possono fare 9 delle 18 buche, per poi completare le altre 9 buche solo all’anno 3. 

La seduta è stata interessata da una serie di ulteriori rilievi che saranno oggetto di più approfondito dibattito in sede di consiglio, oggi ci limitiamo a commentare la risposta, anche se parziale, alla nostra interrogazione relativa proprio alle modifiche improvvisamente comparse nell’Accordo di Programma, di cui non si riscontrava alcun aggancio con il procedimento. 

Ci chiediamo però – concludono i consiglieri di opposizione Megna, Miceli, Farese, De Lorenzo e De Stasio –  cosa ne pensano di tutto questo i consiglieri di maggioranza che hanno votato l’interesse pubblico sulla scorta di quell’accordo di programma e ipotizzando anche di poter vedere già tra due anni, finalmente, la città polo attrattivo per golfisti provenienti da tutto il mondo.