
Asilo Battistine, indagate si avvalgono della facoltà di non rispondere
BeneventoCronacaSi sono avvalse della facoltà di non rispondere, le tre suore e le due educatrici laiche indagate per i presunti maltrattamenti ai bimbi dell’asilo “Battistine” di Benevento (leggi QUI).
E’ quanto emerso dall’interrogatorio di garanzia che si è tenuto questa mattina presso il Tribunale di Benevento.
A condurre l’interrogatorio il Giudice per le Indagini Preliminari, dott. Roberto Nuzzo, dinanzi al quale si sono presentate le tre suore e le due educatrici laiche, difese dagli avvocati Carmine Ruggiero, Giovanni La Motta e Valentina Ippolito, accusate di aver commesso atti di violenza ai danni di bambini dai 10 mesi ai 3 anni. Per le parti offese, invece, sono al lavoro gli avvocati Fabio Ficedolo, Mario Tomasiello, Antonio Leone, Viviana Olivieri, Raffaele Tibaldi, Fabio Russo, Guido Principe, Cecilia Del Grosso, Giulio Penna e Daniele Cella.
Intanto, dinanzi al Tribunale sono stati esposti degli striscioni con i quali i genitori dei bimbi hanno espresso il loro sconforto, le loro preoccupazioni e la loro richiesta di giustizia.
Alcuni di essi, sono stati poi presenti all’incontro con il sindaco Mastella presso Palazzo Mosti. Il tema dell’incontro ha riguardato la collocazione futura dei bimbi. Il sindaco ha proposto di riaprire, con una nuova gestione e con maggiori controlli, l’istituto delle “Battistine”, facendo presente che altrimenti sarebbe difficile trovare una giusta collocazione a ben 29 bimbi.
Da par loro, i genitori presenti hanno sottolineato come per loro non rappresenti una soluzione percorribile sollevando motivazioni inerenti a possibili traumi per i piccoli nel ritornare in quegli ambienti (seguirà video intervista al sindaco ndr).




