Biglio (pres. nazionale ANPCI) e Spina (pres. Campania) davanti all’VIII Commissione della Camera dei Deputati

Biglio (pres. nazionale ANPCI) e Spina (pres. Campania) davanti all’VIII Commissione della Camera dei Deputati

Politica

La presidente nazionale di ANPCI (l’Associazione che rappresenta i comuni italiani fino a 5 mila abitanti) Franca Biglio e il presidente regionale dell’associazione in Campania Zaccaria Spina, hanno partecipato oggi all’audizione dinanzi alla VIII Commissione (Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici) della Camera dei Deputati nell’ambito dell’esame delle proposte di legge 535 Santillo recante “Delega al Governo per il riordino delle disposizioni legislative in materia di costruzioni” e 2332 Mazzetti recante “Delega al Governo per l’aggiornamento, il riordino e il coordinamento della disciplina legislativa in materia edilizia”.

“Abbiamo espresso interesse e condivisione – spiegano – Franca Biglio e Zaccaria Spina – per le due proposte di legge in quanto l’attuale quadro normativo in materia si presenta  molto frammentato, nel complesso insieme di normative nazionali e regionali, rendendo non più rinviabile una riforma che si traduca in un nuovo testo unico che eviti incertezze, rallentamenti e contenziosi. Condividiamo, pertanto, la necessità di un riordino della materia urbanistica ed edilizia”.

“Ci siamo espressi favorevolmente alle proposte – proseguono Biglio e Spina – soprattutto in relazione alla finalità di recuperare il patrimonio costruito per migliorarne la qualità, l’efficienza energetica e idrica, la sicurezza sismica e la dotazione tecnologica nonché di promuovere politiche urbane integrate e sostenibili, in modo da perseguire la coesione sociale, di tutelare l’ambiente e il paesaggio e salvaguardare le funzioni ecosistemiche del suolo. In tal senso, ci siamo dichiarati favorevoli alla proposta 535 in materia di costruzioni, atteso che la stessa punta innanzitutto al riordino organico della materia, superando la stratificazione normativa che oggi riguarda non solo l’edilizia”.

“Abbiamo condiviso in particolare, le disposizioni volte alla semplificazione dei procedimenti amministrativi, da sempre tra gli obiettivi cardine della nostra Associazione: la ridefinizione e la riduzione dei titoli abilitativi, la digitalizzazione e l’informatizzazione delle procedure, Siamo stati parimenti favorevoli alla proposta 2332 che è focalizzata sulla materia edilizia e sulla pianificazione urbanistica con l’obiettivo di creare un Testo unico dell’edilizia che raccolga, aggiorni e semplifichi la normativa oggi frammentata e, con l’obiettivo di rilievo ancora maggiore per le realtà locali, di valorizzare l’autonomia regolamentare e organizzativa dei comuni, che riteniamo essenziale per radicare sul territorio le politiche abitative e urbanistiche. Bisogna semplificare concretamente e ridurre  i regimi amministrativi a tre – permesso di costruire, SCIA ed edilizia libera – eliminando sovrapposizioni e incertezze”.

“Abbiamo colto, altresì, l’occasione di questo confronto, in senso propositivo, per rappresentare anche l’esigenza, non più differibile, della dematerializzazione dei fascicoli edilizi presenti all’interno degli archivi degli uffici tecnici, con l’auspicabile previsione di fondi speciali che consentano in tempi ragionevoli a tutti i comuni di operare una ricognizione di tutte le pratiche edilizie cartacee al fine di costituirne per ciascuna un fascicolo digitale”.

“Abbiamo ancora una volta rimarcato la necessità dell’interoperabilità di tutte le banche dati oggi presenti negli uffici tecnici comunali. Abbiamo, infine, aggiunto una proposta, hanno concluso la presidente nazionale Biglio e quello  regionale della Campania Spina,  specificamente dedicata ai tanti comuni di minori dimensioni, situati nelle aree interne e problematiche del Paese, in cui la complessità burocratica, la carenza di personale e i costi amministrativi rendono spesso impossibile ristrutturare immobili che rischiano di andare perduti”.

“Al riguardo sarebbe auspicabile, nella piena applicazione del principio di differenziazione da sempre rivendicato dalla nostra Associazione, l’introduzione – concludono Biglio e Spina – di un regime normativo e procedurale semplificato che, unito a forme di incentivazione rivolte soprattutto a giovani e famiglie, consentirebbe di recuperare il patrimonio edilizio e, insieme, di contrastare lo spopolamento e la desertificazione delle aree interne”. 

Comuni sotto i 5mila abitanti: ANPCI Campania propone linee guida ai candidati alla Presidenza

Comuni sotto i 5mila abitanti: ANPCI Campania propone linee guida ai candidati alla Presidenza

Politica

Una piattaforma proposta da ANPCI Campania (l’Associazione nazionale che riunisce i comuni fino a 5mila abitanti) è stata condivisa per essere sottoposta ai candidati alla Presidenza della Regione Campania, in vista dell’imminente tornata elettorale. “In particolare, ai candidati presidenti Roberto Fico ed Edmondo Cirielli – spiega il responsabile campano dell’organismo, Zaccaria Spina – abbiamo sottoposto poche e sintetiche riflessioni, come pure suggerimenti che riguardano e sono alla base della vita dei nostri comuni, che rappresentano la stragrande maggioranza”. 

Al nuovo Presidente e alla nuova governance della Regione Campania, ANPCI Campania chiede che si pongano al centro dell’agenda politica regionale e con pari attenzione rispetto ad altre tematiche prioritarie, le problematiche delle realtà comunali di minori dimensioni. Nel dettaglio:

1) Riprendere ed intensificare la fase dell’ascolto, concertazione e del coinvolgimento dell’associazione  rappresentativa degli Enti Locali. 

2) Considerare in ogni caso ed in ogni contesto la possibilità di “differenziare”. Individuare nelle varie fasi dell’attività normativa, amministrativa e burocratica una semplificazione e una diversificazione rispetto agli agglomerati urbani ed alle grandi città.

3) Mettere mano ad una legge regionale sui comuni fino a 5mila abitanti che regolamenti ad hoc aspetti di competenza regionale in materia edilizia, sanitaria,  trasporti, istruzione e scuola. 

4) Decentramento di competenze e velocizzazione di  procedure in materia di svincoli, pareri,  autorizzazioni di competenza che oggi fanno spesso da tappo alle attività di sindaci ed amministrazioni locali. 

“La nostra associazione – incalza il presidente Spina – ha come obiettivo principale quello di difendere,  tutelare e promuovere le identità locali e le realtà  comunali di minori dimensioni il cui limite è individuato in 5mila abitanti ma che ormai,  nell’attuale contesto, tende ad essere aumentato in considerazione della similitudine delle problematiche che investono le realtà comunali fino a 15mila abitanti”. 

“In Italia – sostiene Spina – ci sono oltre 5500 comuni con meno di 5mila abitanti pari a circa il 70% dei circa 7900 comuni totali. I comuni fino a 5mila abitanti rappresentano quindi una grandissima parte del territorio e vi risiedono all’incirca 10 milioni di persone. Essi rappresentano la spina dorsale dell’Italia. In Campania, su circa 550 comuni, quelli sotto i 5mila abitanti sono circa 350. Oggi finalmente – conclude il numero uno di ANPCI Campania – anche se con colpevole ritardo, si è preso atto a tutti i livelli (regionale, nazionale ed europeo) della necessità di tutelare e preservare queste realtà che sono veri e propri presidi e sentinelle del nostro sistema ‘Paese’, fondamentali nella manutenzione e difesa del territorio, nella difesa dei contesti produttivi, sociali, economici e culturali”.

Anpci in audizione alla Camera: in discussione la legge sulle zone del commercio nei centri storici

Anpci in audizione alla Camera: in discussione la legge sulle zone del commercio nei centri storici

Politica

ll presidente nazionale Franca Biglio e il presidente regionale della Campania Zaccaria Spina, in rappresentanza di ANPCI, l’associazione nazionale che raggruppa i comuni italiani fino a 5mila abitanti, hanno partecipato ad una importante audizione presso la X Commissione (Attività Produttive, Commercio e Turismo) della Camera dei Deputati. In discussione la proposta di legge a firma dell’onorevole Molinari ed altri riguardo “istituzione e disciplina delle zone del commercio nei centri storici”. 

“Una proposta di legge finalmente snella, semplice e comprensibile – commentano Franca Biglio e Zaccaria Spina – . Abbiamo espresso un parere decisamente favorevole, in quanto la proposta rappresenta un vero e proprio punto di svolta relativamente ai centri storici, che difatti mira a valorizzare e salvaguardare, proteggendoli dal degrado e preservando la loro identità. L’idea è sicuramente apprezzabile: sviluppare un modello di commercio che rispecchi il patrimonio storico e culturale locale ed esalti le identità locali”. 

“Il commercio nei nostri paesi – aggiungono i due esponenti di ANPCI – non è solo una questione di economia ma un vero e proprio presidio sociale. E’ relazione quotidiana tra le persone, è la possibilità di creare interazione, dibattito e discussione all’interno delle comunità. Un modo per fare rete ed aprirsi agli ingressi esterni e al turismo, soprattutto quando si propone qualità e si punta sulle eccellenze territoriali da mettere in vetrina”. 

“Una volta per tutte – spiegano Biglio e Spina – viene riconosciuto il ruolo importante,  fondamentale e strategico dei comuni ed in particolare  lo  status dei comuni fino a 5 mila abitanti cui è appositamente riservata la creazione di un apposito fondo con una dotazione di 300 milioni di euro ciascuno, negli anni 2023 2024 e 2025, per la riqualificazione e il potenziamento delle attività commerciali di vicinato nei centri storici”.

“Nel corso dell’audizione – concludono – abbiamo altresì ribadito che non può esserci una burocrazia uniforme che non distingua tra i centri maggiori ed i piccoli comuni, in particolare delle aree interne, per cui è necessario prevedere incentivi e sistemi di premialità per chi esercita attività economica nelle zone a rischio desertificazione ed incentivi ai comuni, sia per attivare sportelli di supporto all’imprenditorialità diffusa, sia per il recupero di immobili da destinare ad attività commerciali”.

ANPCI Campania, incontro con l’assessore Caputo e il consigliere Sommese

ANPCI Campania, incontro con l’assessore Caputo e il consigliere Sommese

AttualitàDalla Regione

Due incontri istituzionali di particolare importanza con l’assessore regionale all’agricoltura Nicola Caputo e con il presidente della Prima Commissione Consiliare del Consiglio Regionale Giuseppe Sommese, hanno seguito ieri a Napoli, una proficua riunione del direttivo regionale ANPCI Campania (l’Associazione nazionale che raggruppa i comuni al di sotto dei 5mila abitanti) presieduto da Zaccaria Spina, alla presenza del vice-presidente nazionale Arturo Manera presso la sede istituzionale al Centro Direzionale.

Dopo i punti all’ordine del giorno (aggiornamenti sulle recenti audizioni presso le Commissioni Parlamentari, assemblea nazionale 2025 e approfondimenti sulle novità del conto termino 3.0), nei due incontri istituzionali sono state condivise diverse problematiche che attanagliano i comuni inferiori a 5mila abitanti.

“Abbiamo incontrato – ha affermato il presidente Zaccaria Spina – con grande interesse l’assessore regionale all’Agricoltura Nicola Caputo, ed il presidente della Prima Commissione Consiliare Permanente del Consiglio regionale, Giuseppe Sommese, che tra le varie competenze annovera le autonomie locali, affari istituzionale e i piccoli comuni dopo aver avuto anche un proficuo confronto con il commissario dell’Agenzia Regionale Campania Turismo ed esperti sulle potenzialità del Conto Termico 3.0. Hanno garantito il proprio contributo alle discussioni la delegazione di sindaci del direttivo regionale Giuseppe Di Cerbo di Baia e Latina, Emilio Salvatore di Casalbore, Giuseppe Moriello di San Nicola Baronia, Nicola Norcia di Greci, Michele Siravo di Atrani, Angelo Marino di San Marco dei Cavoti, Giuseppe Addabbo di Molinara”.

Con l’assessore Caputo ci si è soffermati su svariati argomenti, tra cui in primis una richiesta di velocizzare le procedure ed integrare i fondi per un finanziamento previsto per le reti viarie al servizio delle aree rurali: la sollecitazione in merito all’ampliamento della disponibilità finanziaria del bando (in modo tale da poter finanziare tutte le richieste positivamente istruite dando in tal modo risposta concreta alle esigenze territoriali) è stata condivisa positivamente con il titolare delle deleghe all’Agricoltura, che ha garantito il massimo impegno. Si è inoltre parlato di altri argomenti inerenti il comparto agricolo nei vari comuni.

Con il presidente Sommese sono stati affrontati temi di competenza della sua commissione, strappando l’impegno di utilizzare fino ultimo giorno utile di funzionalità dell’ attuale Consiglio regionale per continuare a realizzare attività in favore dei comuni minori. E’ stato infine discusso del problema dei POC, con relativa richiesta di maggiori risorse finanziarie ma soprattutto in ordine ad una semplificazione e velocizzazione delle tempistiche che possano portare all’accredito materiale dei fondi in tempi più celeri rispetto a quelli attuali.

ANPCI Campania, riunione del direttivo regionale a Napoli

ANPCI Campania, riunione del direttivo regionale a Napoli

AttualitàDalla Regione

Si è riunito questa mattina, presso la sede di Napoli, il direttivo regionale di ANPCI Campania, l’associazione nazionale che raggruppa i comuni fino a 5mila abitanti. Alla presenza del presidente Zaccaria Spina e del vice-presidente nazionale Arturo Manera, si è proceduto a cooptare all’interno del direttivo stesso 4 nuovi comuni, ovvero il sindaco di Positano Giuseppe Guida, il sindaco di Camigliano Antonio Veltre e il sindaco di Pastorano Vincenzo Russo e il sindaco di Sant’Arcangelo Trimonte, Felice Iammarino. 

Tra le altre cose, il direttivo ha tenuto una riunione di aggiornamento in ordine ad iniziative in essere relative agli enti locali campani, con il presidente della Prima Commissione Consiliare Permanente del Consiglio regionale, Giuseppe Sommese, che tra le varie competenze annovera le autonomie locali, affari istituzionale e i piccoli comuni. 

A seguire, sono state affrontate, nel dibattito tra i componenti del direttivo, le problematiche relative alla gestione del rischio amianto sul territorio comunale, ed alcune di stretta attualità contenute nell’agenda politica nazionale, in relazione alla semplificazione digitalizzazione delle procedure amministrative e al federalismo fiscale, entrambe all’esame del Governo e del Parlamento nazionali. 

“Il direttivo – spiega il presidente Spina – ha infine inteso rivolgere i propri ringraziamenti alla presidente nazionale di ANPCi Franca Biglio, e alla governance nazionale dell’associazione, che ci permette di dare voce alla nostre istanze e manifestare in tutte le sedi le nostre esigenze, che necessitano di un trattamento specifico e differenziato rispetto alle normative che invece investono gli agglomerati urbani e le città a metropolitane”. 

Tra i componenti del direttivo presenti alla riunione, i sindaci di Atrani (Michele Siravo), Casola di Napoli (Alfredo Rosalba), Furore (Giovanni Milo), Casalbore (Emilio Salvatore), Baia e Latina (Giuseppe Di Cerbo), San Nicola Baronia (Giuseppe Moriello) e Ciorlano (Silvio Vendettuoli).

ANPCI Campania, Spina presenzia alla III Commissione Speciale del Consiglio regionale della Campania

ANPCI Campania, Spina presenzia alla III Commissione Speciale del Consiglio regionale della Campania

Politica

Il presidente di ANPCI Campania Zaccaria Spina, unitamente al vice presidente nazionale Arturo Manera ed al sindaco di Casola di Napoli Alfredo Rosalba componente del direttivo  regionale, han partecipato, in rappresentanza dell’associazione che raggruppa i comuni italiani fino a 5mila abitanti, ad una audizione presso la III Commissione Speciale (Aree Interne) del Consiglio regionale della Campania su tematiche di approfondimento e promozione della costituzione delle Comunità Energetiche Solidali e Rinnovabili. 

L’incontro, convocato dal presidente della Commissione Michele Cammarano, ha avuto lo scopo di verificare il mancato decollo delle Comunità Energetiche sul territorio regionale campano per i comuni che si candidarono al bando varato poco più di due anni orsono per la concessione di contributi e  sviluppare un’attività di consultazione per approfondire le problematiche riscontrate ed i punti di debolezza. 

La delegazione ANPCI, dopo aver ha preso atto del funzionamento e dell’attivismo della III Commissione Speciale  e ringraziato il presidente Cammarano e i consiglieri regionali presenti, è intervenuta per riportare l’esperienza dei propri comuni aderenti e le relative criticità individuate o sorte prima, durante o dopo l’avvio delle procedure, come pure la necessità di consentire ad altri comuni la possibilità di partecipare riaprendo i termini considerato che sono trascorsi quasi tre anni dalla pubblicazione del bando  da parte della Regione Campania. 

“Ci sono comuni – hanno  spiegato Zaccaria Spina ed Alfredo Rosalba – in cui sono cambiate le amministrazioni rispetto a quando è stato pubblicato il bando e che oggi potrebbero essere interessati”.

Pertanto, ANPCI Campania ha chiesto, siccome è trascorso un lasso di tempo considerevole, di valutare la possibilità di una riapertura dei termini oltre le proroghe già stabilite.  

“Tra le cause che potrebbero aver influito nel rallentamento delle pratiche per la promozione delle Comunità Energetiche – hanno  aggiunto  – ci potrebbe essere in primis l’esiguità del personale in servizio presso i comuni fino a 5mila abitanti, oberato dagli adempimenti e dalla burocrazia”. 

“Oltre a questa problematica, abbiamo rilevato come nei nostri comuni di minori dimensioni, ci sia uno scarso riscontro da parte della parte privata composta essenzialmente da persone anziane e nuclei familiari in unità abitative singole e che  senza un traino da parte delle locali amministrazioni comunali, in qualità di parti attive, non sono per nulla portati ad attivarsi” . 

ANPCI Campania ha concluso sostenendo come sia assolutamente necessario, per rilanciare la promozione e favorire la proliferazione della Comunità Energetiche riuscire ad ottenere un recap completo dei meccanismi di gestione della procedura, visto che i comuni si ritrovano con tanti, forse troppi paletti normativi fra cui districarsi.   

“Ci siamo riservati – hanno chiosato all’unisono Spina, Manera e Rosalba – una ulteriore fase di approfondimento sull’argomento, da aprire sul territorio attraverso un momento di confronto con le amministrazioni comunali interessate e compulsate da ANPCI Campania, al fine di recepire le difficoltà emerse nel corso di questo biennio, raggrupparle e poi trasmetterle alla Commissione”.

L’ANPCI all’Audizione sul Correttivo al Codice dei contratti pubblici

L’ANPCI all’Audizione sul Correttivo al Codice dei contratti pubblici

AttualitàItalia

Il presidente nazionale di ANPCI Franca Biglio, unitamente al responsabile dell’associazione per la Campania Zaccaria Spina, hanno partecipato all’Audizione sul Correttivo al Codice dei contratti pubblici presso la VIII Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera dei Deputati.

“Abbiamo portato il nostro contributo in sede di Audizione – spiegano la Biglio e Spina – sullo schema di decreto legislativo recante ‘disposizioni integrative e correttive al codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36’, per contribuire nel perseguimento degli obiettivi di semplificazione e di snellimento delle procedure amministrative secondo la logica del ‘fare bene e fare presto’, consapevoli che il correttivo costituisca un passo importante in questo senso e confidando che nello stesso possano trovare accoglimento alcune delle proposte fin qui evidenziate”.

Si è preso favorevolmente atto di alcune importanti innovazioni positive sottolineando, in particolare, l’introduzione di un termine predeterminato (tre mesi) tra l’approvazione del progetto e l’indizione della procedura di scelta del contraente; la disciplina dell’equo compenso; la facoltà di riservare alcuni contratti o alcune prestazioni/lavorazioni alle piccole e medie imprese; la previsione di ipotesi tassative che configurano varianti in corso di esecuzione.

Si tratta di correttivi che vanno, da un lato, nel senso auspicato dello snellimento delle procedure e, soprattutto, della chiarezza delle disposizioni, anche nell’ottica di prevenzione del contenzioso, e, dall’altro, sono finalizzate a tutelare le piccole realtà economiche presenti nelle aree interne, attraverso l’introduzione di criteri premiali che valorizzino il principio di territorialità per quei contratti che dipendono dal requisito della “prossimità” per la loro esecuzione.

Non sfugge, tuttavia, l’esigenza di ribadire la necessità di semplificare il numero degli adempimenti nonché di implementare i sistemi di interoperabilità tra le varie piattaforme informatiche, al fine di ridurre i carichi di lavoro del personale soprattutto dei piccoli enti locali.

È stata altresì espressa una  preoccupazione per l’entrata in vigore, a partire dal 1° gennaio 2025, dell’obbligo di utilizzo di metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni (c.d. BIM), per il quale si ritiene insufficiente il solo incremento della soglia da 1 a 2 milioni di euro e che potrebbe portare a un notevole rallentamento delle attività tecniche propedeutiche alla realizzazione delle opere pubbliche. È stato inoltre richiesto di migliorare il controllo sul subappalto ed evitare il cosiddetto subappalto “a cascata”, che determina non poche criticità in ordine a qualità e sicurezza, di prevedere il divieto di ulteriori subappalti oltre al primo ed infine di rafforzare i criteri di premialita’ per le offerte qualitativamente vantaggiose.

ANPCI Campania: il sindaco di Calvi entra nel direttivo regionale

ANPCI Campania: il sindaco di Calvi entra nel direttivo regionale

Politica

Si è riunito  presso la sede napoletana dell’associazione, il direttivo regionale di ANPCI Campania, convocato dal presidente Zaccaria Spina d’intesa con il vice-presidente nazionale Arturo Manera. 

Numerosi e variegati gli argomenti posti all’ordine del giorno e sui quali si è dibattuto a lungo con importanti interventi, tra gli altri, del sindaco di Atrani Michele Siravo, del sindaco di San Nicola Baronia, Giuseppe Moriello, e del sindaco di Casalbore Emilio Salvatore. 

Dopo i ringraziamenti alla presidente nazionale ANPCI Franca Biglio e ai dirigenti nazionali, per il lavoro profuso e i risultati raggiunti, si è provveduto a cooptare all’interno dell’organismo il sindaco del comune di Calvi Armando Rocco, amministratore di lungo corso sindaco dal 2010, consigliere comunale dal 2002 ed attuale Consigliere giuridico del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti in Sicurezza Stradale, Codice della Strada e diritto della Circolazione Stradale, il quale si è detto subito soddisfatto per la nomina.

“Sono onorato di poter far parte del direttivo regionale dell’ANPCI – ha affermato Rocco -. Un importante riconoscimento personale sia per l’esperienza maturata che per il lavoro svolto in Amministrazione. Tale nomina è un riconoscimento a tutta la comunità calvese. Ringrazio il presidente regionale, l’amico Zaccaria Spina, per l’opportunità concessami. Lavorerò, insieme al presidente e al direttivo, con dedizione per portare avanti le istanze dei piccoli comuni e per promuovere politiche che possano migliorare la qualità della vita dei cittadini”.

E’ stato poi fatto un rapido resoconto dell’assemblea nazionale ANPCi svoltasi qualche settimana fa a Iseo, oltre ad un excursus sui recenti risultati conseguiti a partire dall’abolizione del limite di mandato per i sindaci dei comuni fino a 5 mila abitanti e l’estensione del limite a tre mandati per i comuni fino a 15 mila. E ancora l’abrogazione del reato di abuso d’ufficio, i fondi per rimborso ai comuni per l’assistenza a minori non accompagnati che rischiavano di mandare in default tanti comuni. 

Il presidente Spina ha ragguagliato i presenti sul tavolo aperto con Istat per gli adempimenti posti a carico dei comuni e le sanzioni irrogate con troppe facilità a carico degli stessi.

Altri temi oggetti di dibattito, le richieste più imminenti da proporre nell’agenda governativa regionale e nazionale, come la battaglia per la richiesta di contributi liberi ai comuni da utilizzare a seconda delle esigenze, la sollecitazione di una serie di deroghe per i piccoli comuni con l’introduzione della differenziazione in alcuni obblighi e adempimenti per i comuni di minori dimensioni, rispetto ai grandi. E poi ancora la lotta alla burocrazia asfissiante , considerata il male assoluto, la riforma del TUEL, il Testo Unico per gli Enti Locali, che è nell’agenda politica nazionale e su cui occorre tenere alta l’attenzione: la sua revisione sarà il banco di prova per la tenuta di tutto il sistema degli enti locali. Si è parlato anche del DDL Montagna, il cui procedimento di approvazione è già incardinato in Parlamento (per verificarne le effettive ricadute sul territorio campano) e sulla riforma delle Amministrazioni Provinciali.

Inaugurata la nuova sede di ANPCI Campania (FOTO)

Inaugurata la nuova sede di ANPCI Campania (FOTO)

AttualitàDalla Regione

Inaugurata ufficialmente ieri la nuova sede regionale di ANPCI Campania presso il Centro Direzionale di Napoli, Isola F12. A tenere a battesimo il nuovo punto di riferimento logistico dell’Associazione Nazionale Piccoli Comuni Italiani, guidata in Campania da Zaccaria Spina, la presidente nazionale Franca Biglio e il vice Arturo Manera.

Tra gli ospiti d’onore, il presidente della Prima Commissione Consiliare permanente della Regione Campania che si occupa tra l’altro di Affari Istituzionali ed Autonomie Locali, Peppe Sommese, del presidente della Commissione Aree Interne Michele Cammarano e del presidente della Commissione Anticamorra e beni confiscati, Carmela Rescigno.

Ha preso parte all’appuntamento anche una nutrita delegazione di Sindaci delle province campane di Napoli, Salerno, Caserta, Avellino e Benevento oltre a referenti dell’associazione provenienti da Calabria, Molise e Basilicata. C’era anche il presidente di Svimar, l’Associazione per lo Sviluppo del Mezzogiorno e della Aree Interne, Giacomo Rosa.

“Quella appena trascorsa è stata una giornata particolarmente intensa ed importante per ANPCI – ha sottolineato il presidente regionale della Campania Zaccaria Spina – perché oltre a celebrare l’apertura della nuova sede, abbiamo approfittato dell’occasione, e della presenza di rappresentanti così autorevoli, per un confronto costruttivo sugli obiettivi futuri. Abbiamo poi tracciato le linee delle imminenti attività che cominceremo a porre in essere sia nella nostra regione e sia nelle attigue regioni del Sud”.