Teatro colmo e copie del libro esaurite. Il battesimo di “Euthymios”, prima prova narrativa di Nicola Sguera, ha avuto un avvio incoraggiante. Nel “De La Salle”, luogo particolarmente significativo per l’autore, dopo i saluti dell’Assessore Antonella Tartaglia Polcini, si sono succeduti gli interventi di Maria Cristina Donnarumma, Amerigo Ciervo e Teresa Simeone.
Donnarumma ha messo in evidenza la matrice poetica della scrittura di Sguera, una filigrana che attraversa anche il romanzo, rendendolo riconoscibile nella sua voce più intima. Ciervo ha ripercorso con rigore il nucleo tematico dell’opera: la tensione fra il Gesù della storia e il Cristo della fede, mostrando come Euthymios, il medico greco che dà il titolo all’opera, sia attraversato dagli stessi interrogativi esistenziali e spirituali dell’autore.
Simeone ha offerto una lettura ampia e meditata, apprezzando la cura dei dettagli, la solidità della ricerca storica e la capacità di trasformare un materiale complesso in una narrazione limpida e coinvolgente.
Nel suo intervento, Sguera ha raccontato la genesi del romanzo: una piccola catastrofe professionale divenuta occasione di svolta, l’innesco di una vocazione narrativa inattesa. Ha rivendicato il carattere “eretico” ed eterodosso del suo cristianesimo, e ha accennato alla trasformazione in atto della sua scrittura poetica.
“Wilde come se”: mercoledì 19 e giovedì 20 novembre la presentazione del nuovo libro di Roberto Ippolito
I destini lontani di un soldato condannato a morte e di Oscar Wilde finiti nello stesso carcere.
Palazzo Paolo V con le radici nel Cinquecento insieme agli studenti, e la Libreria Barbarossa Bistrot insieme a tutti i lettori: sono questi i luoghi scelti per il doppio appuntamento a Benevento con Roberto Ippolito autore del romanzo “Wilde come se”, pubblicato da Sem Feltrinelli.
Le presentazioni con il libro che ricostruisce le vicende del soldato condannato a morte per l’omicidio della moglie e del commediografo e poeta sottoposto a due anni di lavori forzati per “grave indecenza” si svolgono per la rassegna LibrAria promossa dal Comune di Benevento con il Centro per il Libro e la Lettura.
La prima con Roberto Ippolito è in programma mercoledì 19 novembre alle 18.00 nella Libreria Barbarossa Bistrot, Via delle Puglie 13. Conduce Elide Apice, con i saluti istituzionali di AntonellaTartaglia Polcini assessore comunale alla cultura e alle biblioteche e l’introduzione di Maria Cristina Donnarumma.
Giovedì 20 novembre alle 10.00 nel Palazzo Paolo V, sede fra l’altro del Museo delle Streghe di Benevento, in Corso Garibaldi 145, è previsto il “dialogo con le scuole” su “Wilde come se”. Modera Maria Cristina Donnarumma con i saluti di Antonella Tartaglia Polcini. Collabora la Libreria Barbarossa.
Con gli incontri nel cuore di Benevento, si viene catapultati nelle vicende dell’Inghilterra di fine Ottocento. I due protagonisti del romanzo, lo scrittore al culmine del successo Oscar Wilde e il soldato omicida divorato dalla gelosia Charles Thomas Wooldridge, sono raccontati come mai prima, grazie ad anni di ricerche in tutte le direzioni, in particolare sui giornali del diciannovesimo secolo. Infatti ogni parola del libro, come si legge nel risvolto, “deriva dalla documentazione raccolta”. Pertanto: “Nessuna fantasia. Purtroppo”. Il precedente titolo di Roberto Ippolito è “Delitto Neruda” (Chiarelettere) che ha rivelato la morte non naturale del poeta cileno premio Nobel.
Le presentazioni di Roberto Ippolito nei due appuntamenti di Benevento hanno come scenario la fine dell’era vittoriana. Charles realizza il sogno di entrare nei Blues, le guardie reali di Buckingham Palace e Windsor, e poi di sposarsi benché non autorizzato dai superiori. Intanto, con le sue commedie e il fascino personale, Oscar compie una cavalcata vincente nella scena culturale. Ma è un bersaglio dei conservatori e dei benpensanti
I due destini, proposti con l’alternanza dei capitoli del romanzo “Wilde come se”, sono lontani. E lo saranno le loro tragedie. Charles è ossessionato dallo spettro del tradimento: uccide ferocemente la moglie e perciò è condannato a morte. Oscar è perseguitato da un marchese timoroso per l’avvio del figlio all’omosessualità. Processato, è accusato di immoralità addirittura per la condotta del suo personaggio di fantasia, Dorian Gray. Subisce così una pena devastante.
Il potere schiaccia il poeta, in una storia in cui entrano anche George Bernard Shaw, William Butler Yeats, Arthur Conan Doyle, Émile Zola, André Gide e Henri de Toulouse-Lautrec. I due protagonisti finiscono a Reading Gaol, la prigione che porta alla pazzia per l’isolamento dei detenuti. Due uomini reietti, spinti fuori dal cuore del mondo, che si incrociano come due navi ormai spacciate mentre attraversano una tempesta: Oscar vede così sé stesso e il soldato in blu.
Incamera il dolore dell’altro. Annientato dall’umiliazione pubblica, ha però la forza di comporre “La ballata del carcere di Reading”, versi struggenti e disperati sulla crudeltà della giustizia che uccide e sui soprusi fra le sbarre. Sulla quarta di copertina di “Wilde come se” c’è questa citazione: “Quel tale deve oscillare”. Oscar Wilde è sconvolto dalla rivelazione che il suo compagno di cella a Reading Gaol sarà impiccato.
Roberto Ippolito è scrittore, giornalista e organizzatore culturale. In precedenza ha firmato libri d’inchiesta sulla legalità e la cultura, come “Ignoranti” e “Abusivi” (Chiarelettere) o “Evasori” e “Il Bel Paese maltrattato” (Bompiani). È ideatore di eventi che portano la cultura tra la gente nei luoghi più vari. Ha lavorato per “La Stampa” e, con incarichi direttivi, per il Festival dell’economia di Trento, la Confindustria e la Luiss dove ha anche insegnato alla Scuola superiore di giornalismo.
Vico Noce, oggi l’ultimo appuntamento: “La cultura dell’accoglienza nella Città d’Arte”
Dopo la serata dedicata alla fotografia d’autore, con la proiezione del cortometraggio fotografico realizzato da Maurizio Iazeolla e Lello Campanelli in occasione della mostra archeologica “Samnium und die Samniten“ di Monaco di Baviera ed il racconto della storia cittadina dell’ultimo secolo attraverso una raccolta di foto d’epoca, da parte dell’ideatore del gruppo Facebook ′Benevento c’era 2 volte’ Nello Pinto, ad animare la piazzetta di Vico Noce nella serata di domenica è stata la “lettura” del complesso di Santa Sofia, primo sito UNESCO della città di Benevento, da parte del prof. Antonio Iadonisi, storico d’arte e guida turistica professionista.
A fine incontro è stata annunciata la collaborazione tra Eccellenze Sannite® e l’Associazione Guide Turistiche Pietrelcina Benevento Samnium, presidente Anna Maria Marrone, con la creazione di percorsi nei luoghi d’arte della provincia di Benevento e la visita guidata alle botteghe degli artisti sanniti riuniti sulla piattaforma Web.
L’ultimo appuntamento in programma si terrà lunedì 1 settembre alle ore 18:30 presso l’Antum Hotel, sul tema: “La cultura dell’accoglienza nella Città d’Arte”. A Confrontarsi, l’imprenditore Flavian Basile e l’assessore alla Cultura Antonella Tartaglia Polcini.
Prima dell’incontro, sarà presentato ai giornalisti il progetto ″ANTUMARTE: Identità & Meraviglie″: una iniziativa artistico-culturale che identifica, sul territorio e sul Web, l’Antum Hotel Benevento come palcoscenico d’Arte contemporanea, in cui le differenti espressioni artistiche del Sannio s’innestano con spazi e luce, completando, con estro e gusto, l’originale progetto d’architettura e d’arredo della struttura in stile liberty, grazie ad un’accurata selezione di opere d’arte che donano all’ospite un’atmosfera di benessere”.
Benevento celebra l’arte: da Vico Noce ai tesori del Museo Diocesano
Si è aperta con il ricordo di Mario Rauso l’iniziativa di Eccellenze Sannite® “Vico Noce, art alley dal 1988”. Dopo la benedizione di don Nicola Della Pietra della ′galleria permanente′ che il gruppo di artisti ha deciso di aprire nel suggestivo vicolo cittadino, hanno ricordato l’artista beneventano il prof. Luigi Meccariello insieme a Veronica Krasnohorska, Ambner De Iapinis e Antonella Tartaglia Polcini, assessore alla Cultura.
Fuori programma, il saluto del Primo cittadino Clemente Mastella: “Tutta questa bellezza in mostra, richiama un’attenzione sulla nostra città e contribuisce a renderla seduttiva. Dobbiamo vivere la città, contribuire insieme a renderla protagonista. Esistono tutte le condizioni, anche artistiche, per rendere bella la nostra Benevento: altrimenti, se uno viene in questo vicolo e trova cose… inqualificabili, non ci torna più! E devo dire che, tra le tante cose belle in programma quest’anno, anche questa iniziativa si sposa davvero bene. Grazie quindi a tutti voi”.
L’Arte Sacra sarà al centro della seconda serata, mercoledì 27 agosto ore 19:00, con l’intervento di Mons. Mario Iadanza sul tema “IlMuseo Diocesano, dove nasce la Città d’Arte”. Un sito, quest’ultimo, di grande attrazione, un patrimonio unico e autentico, costituito da due ′sezioni′: l’area archeologica ipogèa posta al di sotto dell’aula liturgica della cattedrale e la parte espositiva comprensiva anche della pseudocripta. “Il Museo Diocesano narra la lunga storia dell’insediamento urbano della città di Benevento – ama evidenziare mons. Iadanza – e testimonia la vita della comunità cristiana”.
A seguire, la prof.ssa Rossella Del Prete illustrerà la storia dellaChiesa Santissima dell’Annunziata, per chiudere con la proiezione di un video che racconta i suoi “tesori” artistici.
Capitale Italiana della Cultura 2028: il Comune di Benevento ufficializza la candidatura e chiama a raccolta il territorio
Il sindaco Clemente Mastella e l’assessore alla Cultura del Antonella Tartaglia Polcini comunicano che si è ufficialmente avviato il percorso finalizzato alla redazione e presentazione del dossier di candidatura della Città di Benevento a “Capitale Italiana della Cultura 2028”
Dopo il primo incontro del Tavolo di Coprogettazione tenutosi tra il Comune di Benevento, il Comune di Pietrelcina e la Fondazione di comunità Benevento Ets capogruppo della costituenda Ats con Fondazione Meno, soggetto ETS partner dell’Ente nella redazione del predetto dossier, in data 22 luglio si è avviato il percorso partecipato che coinvolge enti, comunità, associazioni e cittadini.
“Attraverso la creazione di un dossier condiviso, redatto da un tavolo di co-progettazione composto da istituzioni, fondazioni, esperti e realtà del territorio, la candidatura vuole raccontare il carattere identitario, spirituale e innovativodella nostra terra, intrecciando le radici locali con una visione culturale proiettata al futuro” spiegano il sindaco Mastella e l’assessore Tartaglia Polcini, che aggiungono: “È un’occasione per rafforzare la coesione sociale, promuovere l’innovazione culturale, attrarre nuove energie e valorizzare il patrimonio materiale e immateriale che ci rende unici. Attraverso idee, progetti e collaborazioni, stiamo costruendo insieme una cultura viva, inclusiva e generativa”.
A tal fine sui rispettivi siti web del Comune di Benevento e della Fondazione di Comunità Benevento ETS è stato pubblicato l’Avviso a tutti i soggetti interessati (associazioni, imprese, enti pubblici e privati, professionisti e singoli cittadini) di far pervenire entro e non oltre il 10 agosto 2025 le proprie proposte di massima formulate secondo la scheda allegata allo stesso.
Il Comune di Benevento, d’intesa con la Fondazione, ha ritenuto di istituire un hub culturale e operativo, nei locali comunali ubicati in Via Traiano, quale spazio aperto alla cittadinanza per attività di ascolto e raccolta di proposte anche dal basso.
Tale spazio rappresenterà un presidio visibile della candidatura, un punto di aggregazione e contaminazione di idee, utile ad incentivare il fenomeno partecipativo del territorio.
“Battisti Legend”, il 18 luglio l’evento al Teatro Romano
Questa mattina, presso gli spazi di “Pedicini arredamenti”, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’evento “Battisti Legend” che si terrà il giorno 18 Luglio presso il Teatro Romano di Benevento.
Hanno partecipato Francesco Tuzio, direttore organizzativo, Ferdinando Creta, direttore artistico, Antonella Tartaglia Polcini, assessore alla cultura e Raffaella Preziosi, giornalista e presentatrice dell’evento in parola. A moderare l’incontro il giornalista Claudio Donato.
Dopo aver ricordato l’importanza di Lucio Battisti nella musica leggera italiana degli anni ’80, uno dei più grandi cantautori di sempre, capace ancora oggi di farci riflettere e sognare, Donato ha passato la parola al Direttore artistico Ferdinando Creta.
Creta ha dapprima sottolineato che il merito maggiore della realizzazione dell’evento va a Francesco Tuzio, esperto organizzatore di eventi musico/culturali, per poi precisare che da parte sua c’è stata soprattutto una condivisione dell’evento, oltre la volontà di utilizzare, con costi contenuti e a seguito di un bando di partecipazione, il Teatro Romano come sede di un incontro che rappresenta un momento importante per la città e per quanti amano la musica d’autore.
In merito alla location, egli ricorda anche che, oltre al concerto “magico” ed emozionante su Battisti, il Teatro Romano sarà anche la sede della stagione lirica del 2025.
Donato chiede a Tuzio quali siano state le difficoltà incontrate nell’organizzare il “Battisti Legend”, evento che vedrà sul palco personaggi come Roberto Panbianchi, voce di Battisti e Mario Lavezzi, chitarrista nonché amico di Battsti e suo collaboratore.
Premesso che la mission dell’Accademia delle Opere, risponde Tuzio, è solo quella di fare cose di qualità, in merito a Roberto Pambianchi, che ha conosciuto oltre venti anni addietro alle sue prime esperienze musicali con una voce quasi identica a quella di Battisti, ha deciso di invitarlo a Benevento per ricordare il grande Lucio, invito cui Panbianchi ha risposto con entusiasmo.
In merito al Lavezzi egli ricorda che è autore di canzoni bellissime cantate da grandi musicisti italiani, fino al testo del brano “Il mio canto libero” per il quale ha collaborato con Battisti.
Dopo aver ricordato che nella serata in oggetto ci sarà un premio per l’attrice Fioretta Mari, Donato ha passato la parola alla Tartaglia Polcini.
Quest’ultima ha tenuto a ricordare l’importanza di un evento che tanto da un punto di vista contenutistico che acustico, vuole valorizzare un protagonista assoluto della cultura musicale contemporanea, un genio senza tempo e pietra miliare della musica leggera italiana che, con contenuti profondi, ha saputo “volare alto” con le note musicali.
In merito al significato rappresentativo della serata per la città, ella ha tenuto a precisare che eventi come quello in parola, non solo proiettano Benevento nel panorama culturale della zona, ma fanno di essa un riferimento educativo ed intellettuale di spessore anche a livello nazionale.
Ella propone agli organizzatori di allargare ulteriormente la platea di spettatori utilizzando i sistemi informatici per portare, anche in Europa, la proposta culturale cittadina.
A lei risponde Tuzio informandola che lo spettacolo sarà registrato e poi visibile, integralmente, sui canali Youtube.
In merito alla concertazione sulla programmazione di serate in date non sovrapponibili, la Polcini risponde che stanno facendo di tutto perché non ci siano sovrapposizioni di date ed eventi, tuttavia ella ritiene che la contemporaneità di alcuni di essi sia necessaria per consentire, al pubblico di interessi diversi, una scelta libera della serata e del genere culturale da seguire.
Per ultimo prende la parola la Preziosi che, pur rivelando una grande emozione nello svolgere il ruolo di presentatrice della serata, pur ritenendo che l’emozione sia un brivido necessario alle nostre azioni, ricorda che la nostra città è parte di un territorio interno, cosa che rende, la realizzazione di eventi culturali, momento necessario e spesso difficile per la visibilità della stessa.
Ciò nonostante, conclude, essa è comunque capace, sempre più spesso, di rappresentare un punto di riferimento culturale sempre più importante, sia a livello locale che nazionale.
Benevento, giovedì si terrà l’evento “Una giornata con i Longobardi”
Giovedì 29 maggio alle ore 9:30 l’assessore alla Cultura Antonella Tartaglia Polcini incontrerà gli studenti delle scuole primarie nell’ambito dell’evento “Una giornata con i Longobardi”, che si terrà a Palazzo Paolo V.
Nel corso della mattinata, gli studenti assisteranno alla presentazione del video spot dal titolo “Presente storico: i luoghi della Historia Langobardorum”.
Il lavoro è stato elaborato nell’ambito del progetto “I Longobardi verso nuovi scenari” promosso con il sostegno dell’Associazione Italia Langobardorum, struttura di governo del Sito Unesco “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.c.)”, ed è stato curato dall’Associazione Libero Teatro.
A seguire, le scolaresche visiteranno la mostra “Via Appia – Regina Viarum” per Benevento: “Una città due siti UNESCO”.
La mattinata dedicata alla storia dei Longobardi si concluderà con un laboratorio didattico presso la biblioteca comunale.
FOTO – La raffinata musica di Sergio Cammariere conquista il numeroso pubblico beneventano
Nella serata di sabato 24 Maggio, all’interno del piccolo gioiello del Teatro “Vittorio Emmanuele” di Benevento, Sergio Cammariere, cantautore, pianista e compositore di rara e raffinata musica, si è esibito all’interno del programma del progetto artistico radicato nella realtà campana dell’Accademia di Santa Sofia.
Hanno aperto la serata i saluti di Maria Buonaguro, Presidente degli “Amici dell’Accademia” e la presentazione dell’evento e della stagione corrente da parte di Marcella Parziale, direttrice artistica del progetto, programma che si avvale della consulenza scientifica di Aglaia McClintock. Ricordiamo che la stagione artistica dell’Accademia di Santa Sofia è realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi del Sannio e il Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento.
La musica è stata preceduta da una relazione di Antonella Tartaglia Polcini intorno al tema : “Dissonanze e armonie negoziali”. Il tema, squisitamente giuridico, ha analizzato l’ordinamento giuridico vigente in merito alla trattazione ed il compromesso arbitrale, entrambe fondate su una attività negoziale che consente, a due o più parti, di prevenire o comporre un conflitto trasformandosi da contententi a paciscenti. Il suo è stato un richiamo al necessario “divenire armonico” dei rapporti tra individui.
E’ subito iniziato, a seguire, il concerto di Sergio Cammariere che, dopo aver salutato il teatro tutto in sold aut, messosi al pianoforte, suo fedele amico, ha intonato il pezzo “Sorella mia”, poesia in musica oltre che raffinata composizione al pianoforte realizzata con maestria di esecuzione.
La sua musica, fatta di rara e raffinata intensità espressiva, grazie alla sua interpretazione, ha condotto tutti i presenti in un mondo di magia nel quale forte era il richiamo alle note dei grandi maestri del jazz, ai ritmi sudamericani, ma anche alla musica classica e alla voce del cantautorato italiano, il tutto a ribadire un suo progetto più intimo e personale.
Subito la sua musica si è proposta come armonia interiore, raffinata e poliedrica, ma anche filosofica nei testi e negli arrangiamenti, intima e quasi silente e timorosa nell’esprimere pensieri e sentimenti, ma, nello stesso tempo, dilagante nella sua comunicazione, quasi un urlo interiore che ha raggiunto la mente ed i pensieri di chi ascoltava.
Il pianoforte, suo forte alleato nella relazione con gli altri, ha dato l’impressione di urlare al mondo ciò che è dentro di noi, ma lo ha fatto con quella leggerezza ed incisività di chi sa cosa sia la malinconia e, nello stesso tempo, la voglia di vivere e ricordare le proprie storie lontane, ma ancora vivide nella mente.
E’ seguito il brano “Tema di malerba”, storia di un ergastolano che delinea la strada verso un tipo di emozione più sedimentata e difficile da capire.
Con il brano “La canzone dell’impossibile”, Cammariere ha chiamato ad accompagnarlo al violoncello Giovanna Famulari, nella realizzazione di un brano che lo stesso artista definisce poetico, ma quasi metafisico.
Nella sua musica dunque il prima ed il dopo si accavallano nel presente fatto di luce e ombre, nella voglia di raccontare, anche in modo canzonatorio, un’anima inquieta, ma lucida nella voglia di dire al mondo le proprie idee, tutte fatte di riflessioni su un mondo ed un tempo che sembra passare ignorando i piccoli uomini della nostra realtà.
Accompagnato poi dal sassofono di Daniele Tittarelli, propone altri brani come “Per ricordarmi di te”, “Non mi lasciare qui”, “L’amore non si piega” … ed altri, tutti sulla scia di un ritmo veloce intervallato da pause sonore volute per dare enfasi a parole e musica, attimi di intensa dolcezza, melodia e suoni incisivi che si sono aperti a racconti di storie vissute e forse sognate.
Ed ancora musica d’autore nei pezzi : “Non mi lasciare qui”, “L’amore non si piega”, “Dodici minuti di pioggia”, fino a “Tempo perduto”, pezzo quest’ultimo realizzato dopo aver avuto rapporti musicali con De Andrè e Guccini nel 1997 durante la manifestazione del “Premio Tenco”.
Ha ricordato poi “Natale”, cantato durante un Natale per Giovanni Paolo II e l’altro brano “Ferragosto”, scritto con Samuele Bersani. Particolarmente forte, nell’armonia e nel testo il pezzo “Dalla pace al mare lontano”, anticipato dal singolo “Sorella mia”; il primo brano è liberamente ispirato a “I figli del mare” del poeta Carlo Michelstaedter .
In esso racconta dell’incontro tra due persone a distanza di anni che scoprono i cambiamenti avvenuti in loro e il sentimento della pace che appare un punto lontano, ma da poter raggiungere, quasi un luogo distante, ma ricco di persone conosciute, amate, un’eco nel vento di cui vogliamo la prossimità per stare bene.
Cammariere ha chiuso il suo concerto con il brano “Libero nell’aria”, un richiamo alla voglia di libertà celebrata dalla sua musica , ritmata, ma tagliente, quasi alito di uno spirito deciso e senza respiro, denuncia di un’attesa infinita che fa solo male. Una libertà che forse un giorno sarà conquistata, ma quel tempo appare lontano, per cui l’attesa, piena di speranza, dà anche tristezza.
Tutta la musica di Sergio Cammariere è apparsa dunque come un qualcosa che scava sotto la superfice dell’apparenza e, proprio per questo motivo, è capace di raggiungere un livello di intensità particolare che supera aspettative e convenzioni.
Al saluto al pubblico alla fine della sua performance, l’artista ed i musicisti che l’hanno accompagnato, sono stati acclamati con scroscianti applausi da tutti i presenti, amanti della musica raffinata e intima ascoltata, del sottile andare alla radice dei sentimenti da parte di Cammariere, del suo raccontare, senza veli o ipocrisie, un profondo ricco di poliedrici convincimenti che, senza alcuna inquietudine, egli ama denunciare, con elegante immediatezza, con la sua musica.
Benevento, partiti i lavori al Campanile di Santa Sofia
Il sindaco Clemente Mastella, l’assessore ai Lavori Pubblici Mario Pasquariello e l’assessore alla Cultura Antonella Tartaglia Polcini comunicano che sono iniziati, stamane, gli interventi per la sicurezza sismica del Campanile di Santa Sofia.
“Si tratta – si legge nella nota – di un articolato intervento, finanziato con i fondi che il Pnrr ha destinato alla rigenerazione dei siti culturali.
Oltre alla necessaria messa in sicurezza sismica del bene, si procederà anche sul versante del risanamento conservativo e del consolidamento strutturale. In particolare sarà effettuato un trattamento biocida per rimuovere patine biologiche alla base delle pareti, operazioni accurate di pulitura che saranno eseguite rigorosamente a mano, trattamenti consolidanti o integrazioni di microparti deteriorate e un trattamento protettivo finale con particolare cura per le parti lapidee.
Un raffinato lavoro di protezione, conservazione, valorizzazione e messa in sicurezza su un bene che è patrimonio Unesco ed è uno dei simboli più significativi del patrimonio storico-culturale della città”, concludono il Sindaco e gli assessori.
Mastella e Tartaglia Polcini: “Tutto pronto per candidare Benevento a Capitale della cultura 2028”
All’indomani della pubblicazione dell’avviso del Ministero della Cultura e in coerenza con i principali obiettivi del processo attivato con l’invito rivolto ai Comuni, singoli o associati, a manifestare interesse per la candidatura all’iniziativa ‘Capitale italiana della cultura’, in linea con l’Azione UE ‘Capitali europee della cultura’, il Sindaco della Città di Benevento, Clemente Mastella e l’assessore alla Cultura, Antonella Tartaglia Polcini, rendono noto l’avvio di un processo partecipativo aperto a modelli di amministrazione condivisa, nella prospettiva delle più efficaci, innovative e inclusive forme di co-programmazione e co-progettazione, funzionali al miglior investimento sulle risorse umane, culturali, creative, economiche e sociali del territorio.
“L’obiettivo principale – spiegano il Sindaco e l’Assessore – è favorire un percorso concreto e sostenibile di promozione dei valori che connotano l’identità, la tradizione, la vocazione radicate nel patrimonio e nell’offerta culturale, materiale e immateriale, di Benevento e del Sannio”.
“Nei primi giorni della prossima settimana – continuano – la Giunta comunale presenterà le linee di indirizzo per l’avvio di un processo virtuoso e dinamico di partecipazione pubblica, diretto a sostenere, incoraggiare e valorizzare, nella più ampia coesione e convergenza di idee, la capacità progettuale e attuativa degli attori territoriali quale leva di sviluppo sinergico per integrare, in una visione d’insieme, le enormi potenzialità di crescita qualitativa e di innovazione metodologica e funzionale dell’offerta culturale, dell’inclusione giovanile, del benessere dei consociati, dell’attrattività di investimenti nei settori culturali e creativi e dell’incremento dei flussi turistici, nel quadro dell’attuazione, tra l’altro, delle strategie e degli obiettivi dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU”, concludono il sindaco Mastella e l’assessore Tartaglia Polcini.
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