Castelpagano, Sagra del fungo porcino: venerdì la conferenza stampa di presentazione

Castelpagano, Sagra del fungo porcino: venerdì la conferenza stampa di presentazione

Eventi

Venerdì 12 settembre alle ore 10,30, presso la sala consiliare della Rocca dei Rettori, si terrà la presentazione della 27esima edizione della Sagra del fungo porcino.

L’evento si terrà a Castelpagano il terzo e il quarto fine settimana di questo mese. 

Interverranno il presidente della Provincia, Nino Lombardi, il sindaco di Castelpagano Giuseppe Bozzuto ed il presidente del Gal Alto Tammaro Antonio Di Maria. 

Gal Alto Tammaro, finanziati 1,2 milioni di euro per costruire recinzioni anti-cinghiali

Gal Alto Tammaro, finanziati 1,2 milioni di euro per costruire recinzioni anti-cinghiali

Politica

Presso la sede del Gal Alto Tammaro a Santa Croce del Sannio sono stati consegnati 32 decreti di finanziamento, per un valore complessivo di 1,2 milioni di euro, che saranno utilizzati per costruire recinzioni in grado di evitare le incursioni dei cinghiali.

“Il problema dei cinghiali – hanno commentato il presidente del Gal, Antonio Di Maria – è serio e va considerato tra le priorità assolute per la nostra agricoltura e per i nostri agricoltori che quasi quotidianamente vedono vanificati i propri sforzi. Insieme al presidente del Gal Titerno, Lorenzo Urbano, siamo impegnati da tempo a lavorare su questa criticità, le somme che siamo riusciti a incassare si sommano ai 665mila euro finanziati in precedenza e destinati ad arginare il medesimo problema”.

“La nostra fragile economia – conclude il presidente del Gal – si fonda soprattutto sull’agricoltura, dobbiamo fare il possibile per tutelare questo comparto già messo a dura prova dal cambiamento climatico e dall’indebolimento delle aree interne. Senza contare poi che gli spostamenti incontrollati dei cinghiali rappresentano anche un pericolo per gli automobilisti e la loro sicurezza stradale”. 

Gal Alto Tammaro, Di Maria: “Bene l’appello di Coldiretti sul cibo sano, ‘Biomen’ va in quella direzione”

Gal Alto Tammaro, Di Maria: “Bene l’appello di Coldiretti sul cibo sano, ‘Biomen’ va in quella direzione”

Politica

“Abbiamo letto con interesse l’appello, lanciato ieri da Coldiretti Campania in occasione della Giornata internazionale della refezione scolastica contro la cattiva alimentazione nelle scuole, allo stop ai cibi ultraformulati”.

A dichiararlo è il presidente del Gal Alto Tammaro, Antonio Di Maria che aggiunge:

“In questa direzione, ricordiamo che il Gal Alto Tammaro, insieme al Gal Titerno, ha già finanziato e sta seguendo con attenzione il progetto ‘Biomen’ per favorire l’utilizzo di prodotti biologici locali nelle mense”.

“I consumi di alimenti sani si accompagnerà al supporto ai produttori locali, alla promozione della filiera corta e all’educazione di bambini e famiglie ad un’alimentazione salutare”, conclude Di Maria.

Il progetto ‘Biomen’ è sostenuto anche dall’Università degli Studi del Molise, da Italya, da Slow Food Tammaro

Presentato studio sui Carnevali dell’Alto Tammaro, Di Maria: “Puntare sulla valorizzazione culturale”

Presentato studio sui Carnevali dell’Alto Tammaro, Di Maria: “Puntare sulla valorizzazione culturale”

Politica

“Dobbiamo crescere attraverso la valorizzazione delle nostre tradizioni, della nostra identità. I nostri territori custodiscono innumerevoli bellezze, materiali ed immateriali, che per troppo tempo sono state chiuse nel cassetto, è ora di invertire la rotta e puntare sulla valorizzazione culturale”.

A dichiararlo è stato Antonio Di Maria, presidente del Gal Alto Tammaro, questa mattina in occasione della presentazione dello studio condotto dalla facoltà di Architettura dell’università Federico II sui Carnevali storici dei paesi dell’Alto Tammaro. Tra essi, la rappresentazione ‘La Pace’ che si svolge a Santa Croce del Sannio e quest’anno festeggia la 240esima edizione, ‘La ruzzola del formaggio’ di Pontelandolfo, ‘Lo scardone’ di Pietrelcina, il gioco ‘Pall’a stenn’ e le Maschere di Sassinoro.

“Noi rappresentanti delle istituzioni – ha aggiunto Di Maria – dobbiamo essere capaci di investire in cultura per far crescere i nostri territori. Quello di oggi è solo l’inizio. Adesso serve una regia in grado di mettere in rete tutti i Carnevali dell’Alto Tammaro. Se facciamo promozione diventiamo attrattori di un certo tipo di turismo e creiamo le condizioni per essere generatori di reddito e per fare in modo che i giovani tornino nelle proprie terre per conservarne l’identità. Un ringraziamento, in tal senso, va alle Proloco per il contributo che danno alle nostre comunità, mettendo a disposizione tempo libero e professionalità per portare avanti le nostre tradizioni”.

Hanno preso parte alla presentazione, organizzata dal Gal Alto Tammaro e dal Gal Titerno, il sindaco di Sassinoro Luca Apollonio; l’assessore Milena Masone di Pietrelcina; il sindaco di Pontelandolfo Valerio Testa ed il primo cittadino di Santa Croce del Sannio, Antonio Zeoli. Per la parte scientifica hanno relazionato Pasquale De Toro e Teresa Colletta, professori presso il Dipartimento di Architettura della Federico II. 

Anci, Di Maria: “Porterò la voce dei piccoli Comuni”

Anci, Di Maria: “Porterò la voce dei piccoli Comuni”

Politica

Primo consiglio dell’Anci per Antonio Di Maria che ieri, insieme al primo cittadino di Benevento Clemente Mastella, ha partecipato ai lavori che si sono svolti in Campidoglio presso la sala della Promoteca.

“Il confronto con gli amministratori di tante altre realtà – ha dichiarato – è stato estremamente positivo. La condivisione e l’aggregazione sono la mano che muove l’azione dell’Associazione per affrontare le problematiche che attanagliano i Comuni italiani. In quest’ottica, mi impegnerò per portare la voce delle piccole realtà dell’area interna sannita. Voglio ringraziare per questa opportunità il sindaco Mastella che mi ha voluto nel Consiglio nazionale”.

Antonio Di Maria, già sindaco di Santa Croce del Sannio è presidente del Gal Alto Tammaro e dell’associazione Sannio Smart Land, che attua la Snai (Strategia nazionale delle aree interne), oltre ad essere presidente onorario di Noi di Centro. E’ stato nominato nel Consiglio nazionale dell’Anci a novembre scorso.

Associazione ‘Sannio Smart Land’, Antonio Di Maria eletto presidente

Associazione ‘Sannio Smart Land’, Antonio Di Maria eletto presidente

Politica

Si è svolta questa mattina a Castelpagano l’assemblea dell’associazione Sannio Smart Land, sodalizio di riferimento della Snai (Strategia nazionale delle aree interne) per l’area Tammaro-Titerno, che ha eletto presidente Antonio Di Maria, già presidente del sodalizio e presidente della Provincia di Benevento.

All’ordine del giorno, inoltre, anche l’individuazione del comune capofila che sarà Castelpagano ed ospiterà la sede. Contestualmente al vertice è stato eletto anche il consiglio direttivo composto da: Giovanni Caporaso, sindaco di Telese Terme; Raffaele Di Lonardo, sindaco di Guardia Sanframondi; Ciro Melotta, presidente del consiglio comunale di Cerreto Sannita (vicepresidente dell’associazione); Luigino Ciarlo, sindaco di Morcone; Luca Apollonio, sindaco di Sassinoro; Nicolino Cardone, vicesindaco di Pietrelcina; Carmine De Camillis, consigliere delegato di Fragneto Monforte. Oltre a loro fanno parte del direttivo, di diritto, Di Maria ed il primo cittadino di Castelpagano, Giuseppe Bozzuto. 

L’associazione Sannio Smart Land è scaduta il 9 giugno 2024 e pertanto c’è stata la necessità di riformare l’associazione dei comuni che dovrà adeguare il nuovo piano per portare avanti la strategia. 

“Sono molto soddisfatto della mia rielezione a presidente dell’associazione – dichiara Antonio Di Maria – e referente dell’area per la strategia. Ringrazio tutti i sindaci che all’unanimità mi hanno dato la fiducia, una ragione in più per lavorare con maggiore intensità per raggiungere gli obiettivi del piano strategico. La Snai è molto importante per l’area Tammaro-Titerno perché va ad incidere su mobilità, sanità, istruzione e sviluppo locale”.

Nello specifico la Snai mira a sostenere lo sviluppo del territorio e dell’economia dei borghi, anche mediante il sostegno alle imprese, specie quelle artigianali e commerciali; valorizzare il sistema dei beni culturali ed ambientali in ottica turistica; sviluppare forme di turismo ‘naturali’; rafforzare le infrastrutture materiali ed immateriali del territorio tramite il recupero ed il riadattamento di edifici e spazi pubblici; migliorare i collegamenti e la mobilità; promuovere servizi di assistenza sociosanitaria anche in chiave digitale, migliorare la qualità della vita nelle aree interne. Inoltre, verrà valorizzato il contributo del Programma FSE+ per gli interventi riguardanti l’inclusione sociale, il potenziamento dei servizi di comunità, lo sviluppo delle competenze in ambito digitale e ambientale tramite percorsi formativi dedicati e il coinvolgimento del Terzo settore in fase di progettazione e attuazione della strategia.

Tutti i punti all’ordine del giorno sono stati votati all’unanimità. 

Di Maria eletto a capo dell’associazione Sannio Smart Land

Di Maria eletto a capo dell’associazione Sannio Smart Land

Politica

“A Castelpagano, nel corso dell’assemblea, quest’oggi Antonio Di Maria è stato eletto al timone dell’Associazione Smart Land: l’associazione raggruppa numerosi comuni dell’area del Tammaro-Tierno e si occupa dell’attuazione della Strategia nazionale Aree Interne (Snai), di cui lo stesso Di Maria è referente”.

Lo annunciano in una nota i vertici provinciali di NdC Giuseppe Ricci (presidente) e Marcella Sorrentino (segretario).

“Si tratta di un importante riconoscimento personale per Di Maria, dirigente provinciale del nostro partito e personalità stimata da tutti noi, e anche di una conferma ulteriore della centralità di NdC nelle politiche per lo sviluppo e la governance del territorio”, concludono. 

Santa Croce del Sannio, pericolo cinghiali: al Gal Alto Tammaro 665mila euro per la protezione 

Santa Croce del Sannio, pericolo cinghiali: al Gal Alto Tammaro 665mila euro per la protezione 

Politica

Questa mattina, presso la sede del Gal Alto Tammaro a Santa Croce del Sannio, sono stati consegnati 21 decreti di finanziamento per altrettanti progetti presentanti nell’ambito del bando Psr, misura 4.4.1. inerente alla prevenzione dei danni causati dai cinghiali per un importo complessivo di 665.418 euro. 

Un primo passo importante – ha commentato il presidente Antonio Di Mariache ci impegna a mettere in campo tutti gli sforzi possibili per fare in modo di finanziare anche le altre 52 pratiche, ammesse ma in overbooking, per 1,8 milioni di euro. Sarà questo lo sforzo che porteremo avanti insieme con il presidente del Gal Titerno, Lorenzo Urbano, e l’assessore regionale all’Agricoltura Nicola Caputo, che ringrazio per la sensibilità e l’attenzione che dedica al nostro territorio tanto da essere presente da remoto per la firma”.

Il problema dei cinghiali – ha aggiunto Di Maria – è serio e va considerato tra le priorità assolute per gli agricoltori che vedono vanificati quotidianamente i propri sforzi e non riescono a mettere a reddito il loro lavoro. Su questo stiamo lavorando anche con il presidente dell’Atc, Carmine Fusco, per fare in modo che tutti gli enti competenti possano attivare le procedure per arrivare alla caccia selettiva degli esemplari che vanno abbattuti. La Regione Campania, per il tramite dell’assessore Caputo, ha già fatto tanto e siamo sicuri si adopererà per reperire ulteriori risorse per quella che va considerata una criticità come una vera e propria calamità naturale”.

Mi preme ringraziare altresì – ha concluso il presidente del Gal Tammaro – tutta la struttura tecnica che ha lavorato con grande impegno per lavorare a questo grande risultato”. 

Pontelandolfo| Strategia aree interne: fase operativa per attivare risorse

Pontelandolfo| Strategia aree interne: fase operativa per attivare risorse

Politica

Entrare nel vivo della strategia delle aree interne attivando le risorse e rispondere al meglio all’avviso pubblico pubblicato recentemente dalla Regione Campania che ha attribuito all’area interna Tammaro-Titerno un finanziamento di oltre 1,5 milioni per lo sviluppo del territorio attraverso il potenziamento del turismo e della cultura.

E’ stato questo lo scopo dell’incontro, organizzato dall’associazione Sannio Smart Land e dal Gal Titerno, che si è tenuto a Pontelandolfo nella sala Giovanni Paolo II e ed ha visto la partecipazione dell’assessore regionale al Turismo, Felice Casucci, insieme con la struttura operativa dell’assessorato.

Ai sindaci, agli amministratori e ai rappresentanti delle associazioni di categoria presenti, la direttrice generale per le politiche culturali ed il turismo della Regione Campania, Rosanna Romano, insieme con il dirigente regionale dell’unità Sviluppo e promozione del Turismo, Marco Gargiulo, hanno spiegato l’azione 3.3.2 del Por Fers Campania 2014-2020, quali progetti presentare e come per ottenere il finanziamento.

La strategia delle aree interne – ha dichiarato il presidente di Sannio Smart Land, Antonio Di Maria – è entrata nella fase concreta, ora dobbiamo essere veloci per rispondere al bando e soprattutto operare in sinergia, tutti gli attori del territorio, condividendo una visione d’insieme.

L’associazione Sannio Smart Land, che riunisce trenta Comuni del Sannio ed ha Santa Croce del Sannio come Ente capofila, è nata nel 2014 dall’esigenza di fare un nuovo modo di politica, per assemblare le esigenze del territorio e lavorare insieme per realizzarle.

Il nostro obiettivo è di invertire il trend demografico intercettando nuove residenzialità, ragionando sui servizi essenziali e sul potenziamento delle risorse esistenti“.

La Regione Campania – ha concluso l’assessore Casucci – ha riservato alle aree interne un’attenzione particolare, ma per attuare la strategia occorrono servono alleanze, spirito di collaborazione e strategie che durino nel tempo“.

Erano presenti: Gianfranco Rinaldi, sindaco di Pontelandolfo e presidente della comunità montana Tammaro-Titerno; Lorenzo Urbano, presidente Gal Titerno; Antonio Zeoli, sindaco del comune di Santa Croce del Sannio; Alfonso Ciervo, Agrocepi Benevento; Antonio Casazza, Confagricoltura Benevento; Gennarino Masiello, Coldiretti Benevento; Carmine Fusco, Cia Benevento ed Annarita De Blasio, Cna. 

Appalti truccati in Provincia. “La politica voleva la sua parte”: messo in piedi un articolato e complesso sistema corruttivo

Appalti truccati in Provincia. “La politica voleva la sua parte”: messo in piedi un articolato e complesso sistema corruttivo

BeneventoCronaca
Fondamentale, a detta degli inquirenti, la denuncia di un funzionario a cui era stata recapitata una cartellina con dentro 1000 euro in contanti.

Un articolato e complesso sistema corruttivo che vedeva protagonisti funzionari, dirigenti, politici e imprenditori sanniti e della Provincia di Caserta. Questo il quadro rappresentato dal Procuratore Capo della Procura di Benevento, dott. Aldo Policastro, nel corso della conferenza stampa tenutasi questa mattina presso gli Uffici del Comando Provinciale Carabinieri di Benevento, in via Meomartini.

In questo collaudato e sofisticato sistema, ideato e organizzato principalmente dal settore tecnico della Provincia, anche la politica ha chiesto la sua parte”, ha dichiarato il Procuratore, che ha sottolineato come non sia stato semplice decodificare tutte le modalità con le quali gli indagati stringeva accordi. “Ricorrevano a strette di mano, ammiccamenti per stringere accordi finalizzati alla spartizione illecita di appalti pubblici. Dobbiamo ringraziare il funzionario pubblico che con la sua denuncia ha permesso di dare avvio alle indagini e di smascherare questo sistema che la politica faceva passare come collaudato“, ha concluso il Procuratore Dott. Policastro.

La complessità delle indagini, durate ben due anni, è stata confermata anche dai militari presenti alla conferenza stampa, il Colonnello Alfredo Zerella e il Colonnello Germano Passafiore, che hanno fornito ulteriori dettagli circa l’operazione che ha portato all’emissioni di ben otto misure cautelari personali, ivi compresa quella che ha riguardato il Presidente della Provincia, Antonio Di Maria (leggi QUI).

L’indagine ha avuto avvio nel febbraio 2019 – afferma il Colonnello Alfredo Zerellaa seguito della denuncia di un funzionario della Provincia di Benevento rimasto vittima di un tentativo di corruzione. La donna, in una cartellina consegnatagli, rinveniva la somma di 1000 euro. La sua denuncia è stata fondamentale“, ha sottolineato il Colonnello.

L’indagine – ha proseguito il Colonnello Zerella – è stata particolarmente complessa perché bisognava capire meccanismi collaudati, utilizzati per assegnare gli appalti. Il pagamento della corruzione avveniva secondo diverse modalità: con denaro contante, attraverso il pagamento di fatture di operazioni inesistenti o per il tramite di affidamento di lavori. Spesso – ha continuato – i corruttori erano ben consapevoli delle regole del gioco. E’ capitato, infatti, che il corruttore dicesse al corrotto: Il 10% non di nega a nessuno ma con il 20% non riusciamo ad andare avanti“.

Era quella la percentuale, difatti, chiesta dal sistema: un 10% subito e un 10% in un secondo momento, anche per il tramite di pagamento di fatture per operazioni inesistenti.

Il sistema, come spiegato nell’odierna conferenza stampa, era abbastanza sofisticato, non lasciando nulla o quasi al caso: spesso i protagonisti, da un appalto all’altro, si cambiavano i ruoli. Poteva capitare, come è stato spiegato, che quello che prima vestiva i panni dell’intermediario, nell’operazione successiva e relativa a un’altra gara di appalto, assumesse le vesti di privato corruttore.

Alcune volte, per depistare, veniva utilizzata una sorta di ditta prestanome. Lo schema era il seguente: la ditta risultante vincitrice dell’appalto non era quella “portata” dal “tavolo tecnico” organizzato dal sistema, bensì una “ditta amica”. Un artificio necessario per cercare di rendere più complessa una eventuale – che poi c’è stata – attività di indagine, tesa a verificare collegamenti e comportamenti illeciti.

In totale sono stati 23 gli appalti attenzionati dagli inquirenti: di 11 sono stati acquisiti importanti elementi probatori; 58 milioni il totale del valore degli appalti. Centomila euro (100.000,00€), il quantum del denaro oggetto dei sequestri effettuati a margine dell’operazione.

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